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Frequenze

Claudio Lolli
Lingua: Italiano



Provate ad immaginare un ragazzo
Verso la fine degli anni '60
Che non riesce a dormire,
Non ci riuscirà mai.
Cosa può fare?
Una delle prime radioline portatili,
Una cuffietta improbabile
E ascolta, tutta la notte.
Ma nessuno trasmette:
Suoni in onde corte
Che vanno e vengono,
Lingue incomprensibili.
Verso le sei del mattino, finalmente
Le trombe di Radio Tirana,
Ma è troppo tardi, bisogna alzarsi,
Bisogna andare a scuola,
A quell'inutile scuola.
Frequenze.
Provate a immaginare, solo qualche anno dopo,
Lo stesso ragazzo, un po' cresciuto,
Con la stessa radio e una cuffia un po' migliore,
Che girando la magica rotellina della sintonia
Trova un mondo che trasmette,
Che ha voglia di trasmettere:
Mille radio libere, Radio Alice,
Che sembra parlino di lui e che lo chiamino,
Lo invitino a parlare ad altri,
Un'iniezione straordinaria di energia.
Oggi,
Oggi niente di tutto ciò,
Oggi l'inferno.
Nelle ultime Malebolge, Dante
Mise i seminatori di zizzania,
I fomentatori di odio,
I dispensatori di disamore.
Sintonizzatevi su Radio Padania Libera
E capirete benissimo,
Se ancora non lo avete capito,
Che cos'è l'odio moderno, contemporaneo,
Cos'è la nostra colonna sonora infame.
Frequenze.
Allora ci vogliono degli anticorpi
E questo disco, sostanzialmente antileghista e passionale
Vuole essere proprio questo:
Un anticorpo politico-erotico
Contro il normale odio oggi diffuso
Tra gli esseri umani di qualsiasi razza, sesso, colore.
Sarà banale, evangelico,
Ecumenico ed ingenuo
Ma, forse, parlare d'amore
Oggi può avere una valenza eversiva.
L'amore, oggi
È merce preziosa e rara
E noi vogliamo esserne i rapinatori
E donarlo ai poveri
E ricattare i ricchi.
Lovesongs.
Perché le frequenze
Sono soprattutto
Le frequenze
Del cuore.


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