Lingua   

Ponti di memoria

Andrea Sigona
Lingua: Italiano



Non c'è filo spinato, né carte d'identità
Non ci sono confini, i sogni più belli di questa città
non ci sono diamanti da raccogliere in terra
non ci sono rifugi nati dal dolore di questa guerra
E non c'è chi comanda, non ci sono padroni
e tutti hanno fiato per correre liberi e narrare canzoni

Questo è il paese che io ho sempre sognato
come il vento di un grido di aprile che ci ha liberato
Questo è il paese che io ho sempre cercato
tutto scorre come acqua di fiume sotto il cielo stellato

Non c'è patria né morte, viva è l'abbondanza
Non ci sono galere, e il pane che arriva è fatto in pazienza
non ci sono battaglie nate con il manganello
non ci sono divise con i carriarmati e il fratello è fratello
e non ci sono frontiere perché si è tutti uguali
e i dialetti diversi si intrecciano forte, come queste due mani

Questo è il paese che io ho sempre cantato
come un ponte comune di storie, presente e passato
Questo è il paese che io ho sempre cercato
tutto scorre come acqua di fiume sotto il cielo stellato


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org