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Epilogo

Federico Cimini
Lingua: Italiano



Alla fine, come tutto, è una storia quasi vera.
L'unica cosa che so per certa è che quella sera,
pure quella sera, stavo lì, tra le stelle che puzzavano di polvere da sparo.

E pensavo ai sacrifici che sono stato costretto a fare per dare un futuro alla mia famiglia,
alla mia donna, e a me stesso.

Fischiava il vento e urlava la bufera ed io,
lì, non ci volevo stare.

Avrei dovuto capire che non andava tutto bene,
avrei dovuto urlare la mia rabbia,
sarei dovuto scappare per scoprire che tutto il mondo è come il mio paese,
pieno di spacciatori di illusioni e di gente pronta a crederci
alla ricerca di un successo gratuito.
E poi sarei dovuto tornare per continuare la mia lotta, pure da solo,
in questa società che dall'alto continua a prenderci per il culo.

Invece sono rimasto qui,
a fare l'eroe con un fucile in mano per chissà quale pretesto,
per evitare di farlo a casa mia, a mani libere, dove di pretesti ce n'erano più di uno.

La mia fine è il mio distintivo di questa nostra guerra.
La guerra non va bene a nessuno, e se no la chiamavano pace!


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