Lingua   

Cevo 3 luglio 1944

Giorgio Cordini
Lingua: Italiano



Sulla porta la fionda e i sassi di fiume
e mia madre mi dice: "Devi scappare"
nelle mie mani mette una rosa
rosa compagna delle mie lune
petali bianchi come il mattino
di un giorno senza ritorno

"Dove vai a quest'ora nei campi"
"Ho la capra da mungere in fondo alla valle"
La mia rosa cade davanti al soldato
il piede fascista la copre di fango
e fuggo le case color del mattino
di un giorno senza ritorno

E lontano lontano li vedo
tra le case bruciate di Cevo
e lontano ma vicino al mio cuor
io rivedo la mia libertà

Con il fiato che scappa risalgo la valle
poi volto e di fronte ho il paese che brucia
il caldo del sole ha l'odire del fumo
Natalina mi copre gli occhi e le spalle
buio e silenzio scompare il mattino
di un giorno senza ritorno

Il tempo è passato, il cielo è sereno
ma il fumo sta fermo sopra le case
e rose nel fango se ne vedono ancora
che chi è senza memoria vive di meno
io l'ho imparato quel mattino
di un giorno senza ritorno

E lontano lontano li vedo
tra le case bruciate di Cevo
e lontano ma vicino al mio cuor
io rivedo la mia libertà

E lontano lontano li vedo
tra le case bruciate di Cevo
e lontano ma vicino al mio cuor
io rivedo la mia libertà


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