Lingua   

Allarmi siam digiuni

Janna Carioli
Lingua: Italiano



Era giugno e faceva un gran caldo
Almirante affamato sbuffava
Di mangiare a Bologna sperava
E al suo autista ordinò di frenar
Fermò al Motta di Cantagallo
Per pranzare e per fare benzina
Ma il gran caldo di quella mattina
Per un pezzo dovrà ricordar
Coi suoi bravi sedette era stanco
Poi si alzò per andare nel bagno
Ma lo vide un barista compagno
E la lotta improvvisa scattò

“C’è Almirante” si sparge la voce
è arrivato coi suoi camerati
e si aspettan di essere serviti
ma oggi in bianco dovranno restar
Basta un cenno e tutti i compagni
Dal self service ai distributori
“Per fascisti e fucilatori”
gli gridavan “qui posto non c’è.
Marzabotto è ancor troppo vicina
Faccia presto ad alzare le suole
Nelle fogne può dir quel che vuole
Ma a Bologna non deve parlar”.
Fu così che schiumante di rabbia
Se ne andò la squadraccia missina
Pancia vuota e senza benzina
Cantagallo dovette lasciar

Era giugno e sull'autostrada
ma che caldo che caldo faceva
Almirante affamato spingeva
nelle fogne a piedi tornò.
Ed adesso, com’è naturale,
“Il Carlino” offeso si lagna.
“Poc da fèr mo’ què a Bulagna
pr’i fasesta an’gn’è gnanc un panein. *
* (poco da fare, ma qui a Bologna,
per i fascisti non c’è nemmeno un panino)


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org