Lingua   

Nella testa di Nicola

Anton Virgilio Savona
Lingua: Italiano



Era di notte verso la una,
se ne andavano lungo il fiume
e discutendo, di tanto in tanto
si fermavano sotto un lume.
Guido parlava dei suoi compagni
vittime della repressione,
Mario parlava di autodifesa,
di resistenza alla provocazione.

„È una questione di schieramento“,
disse Nicola alzando il tono,
„Se tutti i gruppi fossero uniti
il risultato sarebbe buono.
L’autodifesa non serve a niente,
cazzo, così deludiamo le masse,
bisogna vincere il settarismo,
portare avanti la lotta di classe.“

„Lotta di classe, lotta di classe“,
rispose Guido con voce mesta,
„vedi il casino che sta succedendo,
le masse guardano dalla finestra.
Ci sono tanti vecchi compagni
che ora diventano opportunisti,
ci sono gli altri, lasciali stare,
sono gruppetti spontaneisti.“

Disse Nicola: „Lotta Continua“,
ma non l’avesse detto mai!
„Ha una tematica operaista,
e poi nel fondo cercano guai.“
„C’è il Manifesto!“ „Sono tre gatti,
sono borghesi, sono arrivisti.“
Servire il Popolo?“ „Non ne parliamo!
Filocinesi un po’ folkloristi.“

Mario si accende una sigaretta
e Guido piscia in un un tombino,
Ugo propone, dato l’orario,
una pizzetta ed un cappuccino.
Mentre Nicola resta a fissare
l’acqua del fiume che corre via,
sente nell’aria il suono lontano
di una sirena di polizia.

E nella testa di Nicola
corrono immagini e pensieri,
sente lo scoppio dei candelotti,
vede gipponi e carabinieri.
Vede compagni calpestati
e trascinati per i capelli,
vede se stesso sotto una selva
di caschi verdi e di manganelli.

E nella testa di Nicola
corrono immagini e pensieri,
vede gli scudi venire avanti,
vede le facce dei brigadieri.
Sente un odore acre nell’aria,
in mezzo a un'orgia di caroselli,
e abbandonata in mezzo a un prato...

[parlato]

vede
la bara di Saltarelli.

Saverio Saltarelli.
Saverio Saltarelli.


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