Lingua   

Peppino (canzone civile per Impastato)

Alfonso De Pietro
Lingua: Italiano



Non passeranno treni stanotte
A coprire il mio sangue sui binari
Madre, mi piacevano i treni per viaggiare
Per andare lontano con la mente lontano
Sento buio e freddo qui da solo
Ma non sento e non vedo nel nulla
Ricordo però, ricordo tutto di me
Della vita caduta, della voce rubata
Madre lo sai, mi piaceva la vita
Le onde del mare in inverno
E l’odore salmastro nel naso
E la pelle tirata dal sale, dal sale
Mi piaceva la terra arida e spoglia
E l’arbusto che cresce comunque
E la foglia che promette quel fiore
Che le mie mani non ti hanno portato
Saluta il padre e il fratello
Saluta gli amici più cari
Per tutti un sorriso una voce
La carezza che cura e consola
So di chiederti tanto madre mia
Ancor più dell’amore che hai dato
Coi silenzi chiusi e tenaci
Non capivi eppure accettavi
Questa gente che rimane sola
Non cacciarla per odio o rancore
Verranno a baciarti la mano
Non ritrarti per paura o dolore
Ricorda di me la lieve risata
Le parole gettate nel vento
Gli occhi larghi la corsa le mani
I gesti antichi da me tanto amati
Ora vado madre mia non temere
Non affido l’anima a dio per domani
Non l’affido al partito o al demonio
Ma a te madre mia, solo a te, capirai


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