Lingua   

L'uomo che piantava alberi

Ratti della Sabina
Lingua: Italiano



Lontano, lontano più in là dell'orizzonte,
c'era una terra dove non ci cresceva niente.
Potevi trovarci soltanto le spine,
tra gli scheletri delle case
che ne segnavano il confine.
Poi, grandi distese di sassi
e d'inverno il vento gelido
scoraggiava ogni viandante
a portarci i proprio passi.

Ma in un tempo, in un tempo
che a pensarci adesso,
non sembra nemmeno distante,
il destino di quella terra è cambiato
per mano di un uomo e delle sue piante
che decise di campare in quel posto,
lontano da tutti e da tutti nascosto,
che scelse di viaggiare la sua vita lentamente,
lasciandosi dietro il viavai della gente.

Cambiarono lune,
passarono stagioni,
giorno dopo giorno,
quell'uomo piantava con mano paziente
dei semi e pensava:
"nasceranno alberi che cresceranno
e coloreranno questa terra grigia e magari,
domani, ritornerà la vita."

E negli anni quel sogno divenne realtà,
riempiendo il suo cuore di festa,
la desolazione di un tempo
ora cedeva il posto a una grande foresta.
E chi passa oggi da quelle parti
può ammirare la bellezza infinita,
dall'opera compiuta dal cuore di un uomo
ma degna della mano del Dio della vita
e anche se per la gente,
la nascita di quelle piante
rimane tutt'ora un mistero,
io lo so che è sbocciato da un animo
grande che adesso riposa
nell'angolo più bello del cielo.


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org