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Modena City Ramblers: Morte di un poeta

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG
Language: Italian

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Related Songs

Santa Maria del pallone
(Modena City Ramblers)
Tu che farai
(Nomadi)


Artista: Modena City Ramblers
Album: Riportando tutto a casa (1994)
riportando tutto a casa

È dedicata a tutti i poeti che muiono di solitudine. Ogni strofa è dedicata ed ha riferimenti a una persona diversa

Sfortunatamente sono state innumerevoli negli anni anche le dediche di questa song sul palco a personaggi scomparsi, da Massimo Troisi, a Osvaldo Soriano, a Faber...

L'intro di violino di "Riportando tutto a casa" è scritta e suonata da Chris Dennis, ex Nomadi, che l' ha "raccolta" da un tradizionale americano.
(da La Grande Famiglia)
Se dovessi cadere nel profondo dell'Inferno
dentro un fiume nero come l'inchiostro
rotolare perduto tra i sacchi di immondizia
in un baratro senza ritorno,
Se dovessi sparire nei meandri della terra
e non vedere più la luce del giorno
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà [1]

Nel distretto 19 la vita corre svelta
tra i palazzi e i boulevard di Parigi
gli immigrati che ballano ritmi tzigani
e si scolano le nere e le verdi
lo sdentato inseguiva le ragazze straniere
dai cappelli e dai vestiti leggeri
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Parigi il poeta è da solo e nessuno lo salverà [2]

Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna
sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool, coi baci e le canzoni
per chi è stato un prigioniero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare
e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuna lo capirà
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà [3]
[1]
Shane McGowan
Shane McGowan


La prima strofa è dedicata a Shane McGowan, licenziato nel 1991 dai Pogues per i suoi problemi di alcol e droga, si rifugiò a New York. I primi versi sono una libera traduzione di una canzone dei Pogues (quella che da il titolo ad uno degli album più belli):

If I should fall from grace with god
Where no doctor can relieve me
If I'm buried 'neath the sod
But the angels won't receive me

(Se dovessi cadere dalla grazia di Dio
dove nessun dottore possa curarmi
Se fossi sepolto sottoterra
Ma gli angeli non dovessero accogliermi)

[2]
Helno
Helno


La seconda strofa è dedicata ad Helno, al secolo Noel Rota, 30 anni, il cantante del gruppo rock francese "Negresses Vertes", morto a Parigi nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 gennaio 1993 per overdose di eroina, nella casa della madre nel diciannovesimo arrondissement

[3]
Brendan Behan
Brendan Behan


L'ultima strofa per Brendan Behan, poeta Irlandese morto a Dublino il 20 marzo 1964 per insufficienza epatica dovuta all'alcolismo. Membro dell'IRA fu in prigione 2 volte, la prima a 16 anni, la seconda per aver sparato a 2 poliziotti nell'anniversario della Easter Rising del 1916, scontò 4 anni, ma poi fu amnistiato per la fine della Seconda guerra mondiale.
Su Brendan Behan si veda anche The Auld Triangle.

Contributed by m - 2010/2/1 - 21:48



Language: French

Version française – MORT D'UN POÈTE – Marco Valdo M.I.. – 2010
Chanson italienne - Morte di un Poeta – Modena City Ramblers
MORT D'UN POÈTE

Si je devais tomber au plus profond de l'Enfer
Dans un fleuve noir d'encre
Rouler perdu entre des sacs d'immondices
Dans un gouffre sans retour.,
Si je devais disparaître dans les méandres de la terre
Et ne plus voir la lumière du jour
Mais c'est toujours la même vieille histoire et personne ne le comprend
Et laissez-moi ici dans mon coin de ciel à noyer mes mauvais souvenirs
Dans les rues de New York, le poète est seul et personne ne s'en soucie,

Dans le dix-neuvième, la vie passe vite
Entre les immeubles et les boulevards de Paris,
Les immigrés qui dansent des rythmes tziganes,
Et s'écoulent les noirs et les verts
l'édenté suit les filles étrangères
Aux chapeaux et aux robes légères,
Mais c'est toujours la même vieille histoire et personne ne le comprend
Et laissez-moi ici dans mon coin de ciel à noyer mes mauvais souvenirs
Dans les rues de Paris, le poète est seul et personne ne s'en soucie,

Vieille et sale Dublin pour un enfant qui revient
Tu es une mère qui attend à la tombée du jour
Avec la puanteur de l'alcool, avec des baisers et des chansons,
Pour celui qui fut longtemps prisonnier,
Il y a une bombe et un pistolet, un Anglais à buter
Et un uniforme vert de l'armée
Mais c'est toujours la même vieille histoire et personne ne le comprend
Et laissez-moi ici dans mon coin de ciel à noyer mes mauvais souvenirs
Dans les rues de Dublin, le poète est seul et personne ne s'en soucie.

Contributed by Marco Valdo M.I. - 2010/2/1 - 21:49



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