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Figlia mia

Casa del Vento
Lingua: Italiano





La fabbrica rappresentava un sogno, ci dava lavoro, indipendenza, autonomia, libertà, emancipazione, poi il sogno si trasformava in dura realtà, ritmi infernali, da noi volevano solo la velocità delle mani, non dovevamo pensare, e invece noi abbiamo inizato a pensare, a reagire, a lottare, eravamo poco più che bambine e lì dentro siamo cresciute


Partivamo bambine dai campi
Col timore e un sussulto nel cuore
Il sorrios e il fiore degli anni
per sognare un futuro migliore
mentre intorno tutto cambiava
dopo il fuoco la ricostruzione
finalmentre si partecipava
per diritto all’emancipazione
tutto il giorno a tagliare e cucire
gli occhi bassi senza parlare
e rinchiusa in mezzo al rumore
sfiorivo davanti al dottore

Figlia mia ti ho visto poco
ti ha cresciuto la nonna e l’asilo
son cresciute poco le rose
con in mano un bottone ed un filo

Figlia mia vedi di studiare
di cambiare di più la tua vita
40 anni come un’operaia
ho la schiena e la vista finita

Quanta lotta per conquistare
Produzione che deve aumentare
Sotto il ghigno del caporale
Per la gioia del nostro padrone
E tornando a casa la sera
c’era tutto da sistemare
Cominciava un altro lavoro
E poi l’alba per ripartire

Figlia mia vado a scioperare
Noi qui dentro sepolte a soffrire
Non lo facciamo per noi
Ma per voi che dovete venire

Figlia mia vedi di studiare
di cambiare di più la tua vita
40 anni come un’operaia
ho la schiena e la vista finita

Così caldo da far svenire
il veleno da respirare
alla fine persi la voce
non riuscivo nemmeno a fiatare
ma il pensiero non l’hanno rubato
nelle pause in bagno a parlare
perché in tanti siamo più forti
tutte insieme possiamo cambiare

Figlia mia ti ho visto poco
ti ha cresciuto la nonna e l’asilo
son cresciute poco le rose
con in mano un bottone ed un filo

Figlia mia vedi di studiare
di cambiare di più la tua vita
40 anni come un’operaia
ho la schiena e la vista finita


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