Mario Vezzosi e Camillo Mariani erano due dei tanti militari italiani che, impegnati con i tedeschi nelle fasi del ripiegamento sul fronte russo, l’8 settembre del 1943 si ritrovarono improvvisamente accanto ai nuovi nemici, per giunta incazzatissimi per lo smacco subìto ad opera dei soldati di Stalin. I tedeschi catturarono i soldati italiani che non vollero unirsi all’esercito del Reich e li rinchiusero in campi di concentramento, molti a Leopoli (Lvow, allora in Polonia, oggi in Ucraina), nel famigerato Stalag 328.


Dalla pagina del Comune di Trani dedicata al programma delle celebrazioni della Giornata della Memoria, anno 2006