Fortunato Sindoni

Canzoni contro la guerra di Fortunato Sindoni

Da:http://web.tiscali.it/cantastoriesindoni/
FORTUNATO SINDONI ha iniziato la sua "carriera" di CANTASTORIE negli anni ’70 quando, emigrante musicista in Germania, ha scoperto i testi, le musiche e la vita di WOODY GUTHRIE, folk singer, che girava l’America, cantando ballate tratte dal quotidiano politico e sociale.
Questa "scoperta" artistica stimolò SINDONI a studiare il movimento culturale che ruotava intorno a personaggi come KERUAK e ALLEN GISBERG (BEAT GENERATION); PEET SEEGER, LEADBELLLY, ALAN LOMAX, (AMERICAN FOLK SONG), il BLUES (R. JONSON, M.J. HURT..); e, naturalmente, tutta la letteratura che, facendo capo a STEINBECK, raccontava al mondo "l’altra America" che doveva lottare per ottenere i più elementari diritti umani.
Fu consequenziale per SINDONI analizzare la propria cultura, le proprie radici; e così (ri)scoprì tutto un mondo sommerso che la cultura "ufficiale" ignorava o peggio ancora tentava di annullare nel nome di un servilismo e di un colonialismo culturale ed economico nei riguardi delle grandi case editoriali, cinematografiche, musicali,. commerciali nordamericane. E così venne in diretto contatto con "movimenti culturali" italiani alternativi: I CANTACRONACHE, tanti ricercatori e cultori di musica popolare, le Ed. BELLA CIAO di MILANO, IL CENTRO STUDI CANZONE POPOLARE POLITICA, cantanti e musicisti popolari totalmente sconosciuti alle masse…
Comprese che il "successo" di artisti, "politici ed impegnati", italiani (GUCCINI, DE ANDRE’, DE GREGORI, DALLA, VENDITTI, GABER,..) e stranieri ( DYLAN, BRASSENS, BREL, FERRE’, COHEN, BAEZ, MITCHELL,..) era basato su di una forte ambiguità (mondo artistico - mondo commerciale).
Altri artisti, come BATTISTI, MORANDI, MINA, BAGLIONE, CELENTANO, BEATLES, ROLLING STONES, ELTON, JONES, almeno, erano commercialmente coerenti.
Si rese presto conto che esisteva tutto "un’altro mondo culturale" che per sopravvivere doveva fare degli sforzi enormi, pena la scomparsa. Contemporaneamente vide che una delle migliori (e forse unica, insieme a quella dei PUPARI) TRADIZIONI in Sicilia, quella dei CANTASTORIE, stava per scomparire; per cui cominciò a studiare, analizzare le opere e l’arte di VITO SANTANGELO, PAOLO GAROFANO, CICCIO BUSACCA, CICCIO RINZINO, FRANCO TRINCALE, ORAZIO STRANO,.; e, naturalmente dei poeti dialettali siciliani, che abitualmente scrivevano "storie" per cantastorie: T. BELLA e I. BUTTITTA; approfondì IL MOVIMENTO ANTIMAFIA, LE LOTTE CONTADINE; divorò le opere di SCIASCIA, CONSOLO, PIRANDELLO, VERGA…
Insieme a questa analisi in SINDONI maturò l’idea che "fare il cantastorie" doveva essere innanzitutto al servizio di chi non disponeva di un "microfono" per poter gridare la rabbia, la disperazione, il dolore, la propria voce; e, quindi, si avvicinò ai movimenti LIBERTARI, PACIFISTA, NON-VIOLENTI. E ha cominciato a scrivere, a volte con satira altre con drammaticità, testi in cui si parla di: EMARGINATI, di PACE, di NON-VIOLENZA, di EROI morti per aver sentito fino in fondo il dovere di combattere la MAFIA, di violenza sulle DONNE.., traendo sempre lo spunto dalla realtà che lo circonda (ha anche insegnato per vari anni nell’OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO di Barcellona ); ha, quindi, partecipato a molte manifestazioni contro la MAFIA, a momenti di lotta per la PACE, (ha fatto concerti a COMISO e in tantissimi posti in Europa), a manifestazioni di protesta sindacale e sociale.
Quando l’occasione gli si presenta partecipa attivamente a spettacoli di beneficenza e di solidarietà a titolo assolutamente gratuito; in questa veste, e da volontario, ogni anno in collaborazione con i ricoverati dell’O.P.G. di Barcellona (ME) organizza spettacoli e manifestazioni teatrali, che vedono come protagonisti con gli stessi ricoverati, spesso ospiti esterni (tra gli altri è riuscito a coinvolgere in queste iniziative RITA PAVONE, FRANCO TRINCALE, MAURO GERACI, ROSA BALISTRERI,.. e tantissimi altri generosi artisti).