Farid Ali

Canzoni contro la guerra di Farid Ali
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Farid AliIl suo vero nome è Khelifi Ali; è nato il 9 gennaio del 1919 a Bounouh presso Boghni.
Studia presso i Padri Bianchi e verso il 1935 si reca ad Algeri per lavorare come calzolaio in rue Randon. Dopo la morte del padre, nel 1937 Ali parte per la Francia. Nel 1940 sposa una tedesca da cui avrà tre figli e due figlie. Tra il 1941 e il 1945 frequenta dapprima un caffé a Boulogne e poi un altro, nel Boulevard Gallieni, frequentato anche da Moh-Said Ou Belaid, H'nifa, Taleb Rabah. Nel 1945, ricercato per un attentato ad una rete radiofonica francese, fa ritorno nel suo villaggio natale. Nel 1954 si sposa nel suo villaggio. Da questo matrimonio ha un figlio di nome Arezki. Durante la guerra di liberazione sceglie come suo rifugio Tala Temmat (una grotta presso Bounouh) dove riceveva i suoi compagni di lotta partigiana, come Krim Belkacem, L'Hocine Ladjaben, etc.
Il 13 luglio 1956 Farid Ali è arrestato dall’esercito francese, insieme ad altri compagni, e viene condannato a 8 mesi di prigione. Liberato nel 1957, si unisce alla resistenza e poi alla troupe artistica del FLN. Effettuerà delle tournée in molti paesi come la Jugoslavia, la Tunisia, la Cina dove riscuotono grande successo i suoi brani, tra cui A yemma şber ur ttru (“Mamma, pazienta, non piangere”), Amek ara nili labas (“Come potremo stare bene?”), e Afus deg ufus (“Mano nella mano”), tre canzoni la cui musica era stata composta da Mohamed Iguerbouchene.
In Tunisia sposa Hasna, una Tunisina, da cui avrà due figlie.
In seguito agli avvenimenti del 1963 in Cabilia (la lotta armata guidata da Aït Ahmed contro il regime di Ben Bella), Farid Ali venne arrestato e detenuto per 18 mesi nella prigione di Berrouaghia dove compose numerose poesie. Nel 1967 ripartì alla volta della Francia. Nel 1976 poté finalmente tornare in patria dove diresse la trasmissione di cantanti dilettanti della Chaîne 2 della radio insieme a Said Mariche. Partecipò alla realizzazione del film Barriere e poi ripartì per la Francia avendo bisogno di cure. Nel 1978 rientra definitivamente in Algeria.
Muore il 18 Ottobre 1981 all’ospedale di Boghni. Aveva 62 anni.

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