Rena Hass (Irene Shapiro), nata il 6 settembre 1925 a Brzeżany (oggi Berezhany, Ucraina), fu trasferita nel 1941 con i genitori presso il ghetto di Białystok, dove il 16 agosto 1943 partecipò all’insurrezione; imprigionata con i suoi familiari a Lublin-Majdanek, nel novembre 1943 vide con i suoi occhi il padre violinista Adolf ucciso dopo essere stato costretto a suonare con l’orchestra del campo. Successivamente fu trasferita presso il campo di lavoro coatto di Bliżyn, e nel maggio 1944 ad Auschwitz II Birkenau dove partecipò all’insurrezione del 7 ottobre 1944; poi in novembre presso il campo di lavoro coatto femminile della Lippstädter Eisen und Metallwerke, nel sub-campo di Buchenwald. Sua madre Ernestyna, insegnante, fu trasferita nel gennaio 1945 a Bergen-Belsen ove morì di inedia poco prima della liberazione del Campo.
Nel marzo 1945, già malata di tifo, Rena fu sottoposta a una marcia della morte verso Bergen-Belsen. II 15 aprile 1945 fu liberata dalle truppe statunitensi presso Kaunitz, sub-campo di Buchenwald creato nel marzo 1945 per ospitare le lavoratrici coatte sopravvissute a Lippstadt.
Eppure, nonostante l’orrore vissuto, Rena dopo la liberazione intraprese studi di medicina a Heidelberg (Germania), conseguì un dottorato e nel maggio 1946 si imbarcò sulla Marine Perch ed emigrò negli Stati Uniti beneficiando di un visto collettivo concesso dal governo statunitense. Nel 1948 sposò Marvin Shapiro, e negli anni successivi divenne docente di biologia presso la Bronx High School of Science di New York, pubblicando importanti ricerche e anche il libro di memorie Revisiting the Shadows (Rivisitare le ombre). Morta nel 2007, rappresenta un luminoso esempio di resilienza, coraggio e forza d’animo.

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