Bo Richardt

Antiwar songs by Bo Richardt

La famiglia Richardt, abitante in una bella casa di campagna a Espergærde, in Danimarca (che si può vedere nella homepage del sito familiare: http://www.bludo.dk), ha una vera e propria fissazione con la lettera "B": il padre, Bo Richardt, nato il 26 giugno 1954, si chiama appunto "Bo" (brevissimo nome assai diffuso nei paesi scandinavi: alla lettera significa "abitatore, contadino insediato" -come il tedesco "Bauer" con cui la parola è connessa etimologicamente); la madre si chiama Betina, e i tre figli maschi, seppure ufficialmente registrati all'anagrafe come Thomas, Johan e Fie, vengono chiamati in famiglia rispettivamente Briks, Bundgård e Brandt. C'è anche una figlia, Anja, forse meno pazzoide dei genitori, che si chiama Anja e si è tenuta il suo nome con la "A". Il loro sito si chiama "B.ludo", che in latino vuol dire "io gioco con la B".

Detto questo, la famiglia Richardt è una di quelle che mi hanno sempre fatto amare pazzamente i paesi nordici e la loro gente: sciallati al massimo grado, impegnati socialmente, pacifisti (si noti la bandiera della pace che troneggia in giardino), ecologisti, interessati, consapevoli. Questa pseudobiografia del tutto inventata, perché in realtà della famiglia Richardt io non so nulla a parte quello che si evince dal loro sito, vuole quindi essere una sorta di omaggio collettivo. Bo Richardt, nella parte personale del sito familiare, ospita una collezione di canzoni pacifiste ("fredsange") che ho letteralmente saccheggiato (per le canzoni danesi; quelle in inglese sono già tutte da tempo ospiti delle CCG); ma scrive e canta anche canzoni in proprio.

Riccardo Venturi, 4 gennaio 2006.