Les Négresses Vertes è un gruppo rock francese.

Les Négresses Vertes si formano a Parigi nel 1987, da musicisti provenienti dalla scena punk (il cantante Noel Rota in arte Helno viene dai Bérurier Noir) francesi e figli di immigrati algerini. Il nome nasce dopo che i componenti del gruppo vengono sbattuti fuori da un locale nella zona Nord Est di Parigi, dopo essere stati appellati dalla polizia "négresses vertes".

Tanti anni fa, però, raggiunse inaspettata notorietà un'opera del pittore russo Vladimir Tretschikoff, soprannominato “il re del kitsch”, che nel 1950 ritrasse su tela il mezzo busto di una ragazza dai lineamenti orientali conosciuta a San Francisco, ma subito dopo ebbe la brillante idea di scarabocchiarle il volto di verde: quel dipinto si intitola “La ragazza cinese”, i più attenti lo avranno notato in un'inquadratura del film “Frenzy” di Alfred Hitchcock o in alcuni episodi dei Monty Python. Col tempo è diventata una delle stampe in assoluto più riprodotte, talmente popolare da essere ribattezzata scherzosamente “La Gioconda'” Oltraggio. Ai francesi la cosa non piace affatto, così gli affibbiano il nomignolo “La negra verde”, espressione dispregiativa che entra presto nell'uso comune degli ambienti xenofobi, da rivolgere come insulto verso gli immigrati di qualunque provenienza il cui colorito non rispecchi fedelmente quello immacolato e stilisticamente perfetto della Monna Lisa. Così quando nell'estate 1987, in una delle tante serate fatte di piattezza e noia sub-metropolitana, alcuni sbandati di origine nord-africana si presentano in un club di rue du L'Orcque completamente ubriachi e con i capelli tinti di verde, si scatena una rissa e la polizia li sbatte fuori in malo modo, urlando loro “Sortez d'ici, les négresses vertes!”, ossia “fuori di qui, negre verdi!”. I ragazzi non si offendono, anzi la prendono a ridere, la loro è una gang multietnica abituata da tempo a subire atteggiamenti ostili di questo tipo, ormai hanno le spalle larghe e non ci fanno più nemmeno caso. Però se la legano al dito e decidono, per ripicca, che sarà proprio quello il nome della band che stanno per fondare.


Vladimir Tretschikoff "la ragazza cinese"


Nel 1988 pubblicano il primo disco Mlah, sono gli anni in cui i Gipsy Kings mischiano rock e musica tzigana, ed è lo stesso anno di esordio dei Mano Negra con la loro patchanka. Mlah in arabo vuol dire tutto bene, lo stile originale mescola chanson française, ritmi latini, tradizione gitana, rock, ska, reggae e musica araba con maggiore eclettismo rispetto ai Mano Negra. Il brano di maggior successo è Zobi la Mouche. Il disco ha un certo successo e porta i Négresses Vertes in un tour che tocca l'Europa, e nel 1990 gli Stati Uniti e il Giappone.

Nel 1991 pubblicano il secondo album Famille nombreuse. Il successo europeo dei Négresses Vertes è tale che nel 1993 esce 10 remixes in cui i più famosi Dj del momento remixano i successi del gruppo: William Orbit, Massive Attack, Gangstarr, Kwanzaa Posse...

Nel gennaio 1993 la morte per overdose di Helno porta ad una crisi il gruppo, che però procede lo stesso e nell'anno successivo pubblica An Aperitif e Zig-zague.

Nel 1996 pubblicano il live del tour precedente in Green bus. Nel 1999 avviene la svolta elettronica con la pubblicazione di Trabendo che vede Howie B alla produzione. Il disco successivo nasce invece in seguito ad un'esibizione radiofonica. I Négresses Vertes impressionati positivamente e decidono di pubblicare un disco unplugged: Acousting clubbing.