Iron Maiden

Canzoni contro la guerra di Iron Maiden
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Iron MaidenGruppo metal inglese, fra i più popolari e longevi, nascono nella Londra dei tardi anni 70, in piena epoca punk.
E proprio dal Punk le loro prime canzoni sono influenzate, creando una miscela interessantissima fra heavy metal classico e nuove tendenze.
Nel 1979 i loro dischi appaiono alle primissime posizioni delle classifiche "indie" britanniche e gli Iron Maiden sono considerati "la band più interessante da mettere sotto contratto" per le maggiori riviste musicali: l'anno seguente è inevitabile l'esordio per una major (la EMI) ed il loro album d'esordio stupisce per la freschezza compositiva e la capacità di coniugare un sound considerato fuori moda, come l'hard rock, con tutte le pulsioni della Gran Bretagna dell'epoca, questo anche grazie alla voce possente e violenta del cantante Paul DiAnno.
Il secondo album, KILLERS, in parte mantiene il sound degli esordi, ma già preannuncia quello che sarà poi il suono distintivo degli Iron Maiden e che nel terzo album THE NUMBER OF THE BEAST troverà compimento.
Via DiAnno, col suo canto punkeggiante a favore di Bruce Dickinson, un cantante heavy Metal "classico"; cambio di batterista e secondo chitarrista a favore di strumentisti molto più tecnici ed esordio di canzoni di vaga ispirazione classica, nelle quali si può sentire chiaramente l'influenza di gruppi come i Deep Purple.
Col passare degli anni e degli album, anche grazie ad un'attività dal vivo fra le più intense mai viste (fino a 200 concerti all'anno!) diventano uno dei gruppi di riferimento dell'Heavy metal mondiale, e musicalmente affinano sempre più il loro stile, addirittura andando a sconfinare nel campo del rock progressivo e del rock sinfonico.
I temi loro cari sono vari e, sotto certi aspetti, incongruenti: da un lato l'esaltazione dell'onore, della gloria e dell'orgoglio di essere inglesi, dall'altro posizioni estremamente critiche nei confronti del governo e un certo orgoglio, mai ripudiato, di fare parte e di essere amati, principalmente, dalla "working class".
Sinceramente, mi suona strano vedere inclusi nella sezione "canzoni contro la guerra" una band che in pezzi come Aces High, The Trooper, Where eagles dare etc. ha attinto a piene mani alla retorica "guerriera", ma tant'è...