Nonò Salamone

Canzoni contro la guerra di Nonò Salamone


Onofrio Salamone detto Nonò nasce a Sutera nel 1945, ed è considerato come uno degli ultimi cantastorie siciliani di vecchia generazione, un artista che ha portato il canto e la tradizione siciliana in tutto il mondo. Cantastorie, attore, figlio d'arte, partito dal suo paese, Sutera, a 17 anni, approda a Milano dove soggiorna per circa due anni. Dopo una parentesi lavorativa in Germania, dal 1971 vive a Torino.
L'incontro con il Teatro Zeta di Pier Giorgio Gili e con la poesia di Ignazio Buttitta, improntano definitivamente la sua opera e la sua personalità artistica.
Nonò Salamone è protagonista in questi anni di numerosi spettacoli teatrali e televisivi, recitando e cantando Majakovskij, Pirandello, Buttitta, Freni e tanti altri autori contemporanei.
Nelle sue composizioni musicali si evince la voglia di raccontare la nostra terra, con un linguaggio semplice e diretto, capace di colpire e arrivare nelle menti di chiunque. Il dolore, l'umorismo e un forte impegno civile caratterizzano l'attività musicale di Nonò. La forza della cultura si impone e diviene anche strumento di protesta e di lotta alla mafia; volendo riprendere proprio il titolo di uno spettacolo del cantastorie, si può dire che dove "la mafia spara, la poesia rispunne". Nonò Salamone ha collaborato tra gli altri con Ignazio Buttita musicando diverse sue opere, con Ciccio Busacca e Rosa Balistreri. Tra i brani del CD spicca per intensità emotiva "Lu Trenu di lu suli" che ripercorre la strage avvenuta l'8 agosto 1956 in una miniera di carbone situata a Marcinelle, in Belgio, strage che portò alla morte di 262 uomini tra cui 136 emigrati italiani. Gli arrangiamenti del CD sono curati da Giuseppe Angotta e la produzione artistica è curata da Paolo Navarra. Per informazioni e acquisti www.navarraeditore.it
Con La Piccola ribalta" (un concorso di voci nuove) inizia la sua collaborazione con la RAI-TV prosegue come protagonista, per tutte le edizioni della "Domenica sul tre" .
È ospitato quasi tutti gli anni ad "Uno mattina, "Cronache italiane" e, con servizi personali, a varie trasmissioni di Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Partecipa alle rassegne musicali nazionali e internazionali piu' importanti del settore, come "Il festival dei due mari" di (Altomonte) in provincia di Cosenza, alla Rassegna Città spettacolo, (Benevento), Cantamille (Torino), Festival Della Valle Dei Nuraghi (Torralba) proincia di Sassari, Mondialfolk (Palermo) dove ha ricevuto il premio Rosa Balistreri 1992, al Beaubourg di Parigi è protagonista dello spettacolo "La rivoluzione del cantastorie" e tanti sono gli spettacoli tra gli emigranti italiani in Germania, Francia, Belgio, Svizzera, Inghilterra, America, Canada Argentina, Cile, etc...
Ha inciso decine di dischi. E' inserito nelle "raccolte" della "Curcio" e della "Fabbri" editori assieme ai cantautori più popolari d'Italia, come Domenico Modugno, Roberto Murolo, etc... ha scritto di Nonò, quasi tutta la stampa italiana, partecipa a trasmissioni televisive della BBC (Inghilterra), della CDF e WDR (Germania) e per la televisione Svizzera. Sono tante le trasmissioni radiofoniche con la RAI. Nel 1997 riceve il premio speciale, Enzo Di Pisa.
Dal mese di gennaio a maggio 2000, è stato impegnato con RAI Internazional per la trasmissione televisiva "Questa Italia".
Già da anni è oggetto, per molti giovani , per la loro tesi di laurea...