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Wojna

[2016]
Parole e musica di Andriej Kotin
Il testo da YT
Wojno! Wypowiadam ci wojnę...
(continua)
inviata da Krzysiek 24/1/2019 - 09:50

La Maison de Santé

La Maison de Santé

Lettre de prison 6
Canzone léviane – La Maison de Santé – Marco Valdo M.I. – 2019
27 mars 1934


Dialogue Maïeutique

Parfois, Lucien l’âne mon ami, je me dis qu’il serait plus simple de ne pas commenter les chansons et en vérité, elles n’en ont pas besoin. Elles disent toutes seules ce qu’elles ont à dire ; d’autant plus pour celles-ci qui n’ont d’autre objet que de faire le lien, de faire la liaison entre des gens qu’une barrière sépare.

Qu’est-ce qui t’arrive Marco Valdo M.I. mon ami ? Aurais-tu perdu me goût de parler, le plaisir de noter ces conversations de bonne compagnie ? As-tu seulement songé à ce fait irrémédiable que sans elles, nous n’existerions simplement pas l’un pour l’autre ?

J’y pense, Lucien l’âne mon ami, j’y pense souvent à nos dialogues et à leur maïeutique. Sans eux, nous ne serions pas là à nous disputer autour de tout, de rien, d’un mot qui... (continua)
Ici, il faut s’occuper : balayer, ranger ;
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/1/2019 - 22:06
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Il bacio più lungo

A casa dell’inverno sono rimasti
(continua)
23/1/2019 - 18:03
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Ave Maria degli ultimi

Venne il vento
(continua)
23/1/2019 - 17:57

Klage

[1916]
Versi di Erich Mühsam, nella raccolta "Brennende Erde. Verse eines Kämpfers", pubblicata a Monaco nel 1920
Musica di Christoph Holzhöfer
Wir haben den Frieden erstrebt und gewollt.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/1/2019 - 17:34
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Get Your Rights Jack

(1961?)

Nuove parole sulla musica della celebre "Hit The Road, Jack" scritta da Percy Mayfield e interpretata da Ray Charles

Testo e illustrazione ripresi da Sing for Freedom - The story of the Civil Rights Movement through its songs, edited and compiled by Guy and Candie Carawan (1990)
Get your rights, Jack
(continua)
22/1/2019 - 23:21
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Μεσόγειος

Mesógeios
[2018]
Στίχοι : Διονυσης Μαστορόπουλος
Μουσική : Στέλιος Βραχιόλογλου
Τραγουδάνε ο Στέλιος Βραχιολόγλου και η Κυριακή Μαστοροπούλου (8 ετών)



Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Dionysis Mastoropoulos
Musica / Music / Musique / Sävel: Stelios Vrachiologlou
Cantano / Singing / Chantent / Laulavat: Stelios Vrachiologlou – Kyriaki Mastoropoulou (di 8 anni / 8 years old / de 8 ans / 8-vuotias)



Ελληνικά
Italiano



«Μεσόγειος», ένα τραγούδι "γροθιά στο στομάχι" για όσα συμβαίνουν γύρω μας. Για τις εστίες πολέμου που ξεσπούν ή εξακολουθούν να υπάρχουν προκαλώντας "παράπλευρες απώλειες" και βίαιες μετακινήσεις πληθυσμών. Τα παιδιά, είτε γίνονται άθελά τους μάρτυρες αντικρίζοντας τη φρίκη του πολέμου από τις δυνάμεις που συγκρούονται, είτε χάνονται άδικα μέσα σε αυτόν, από τις "έξυπνες βόμβες" και τα οπλικά συστήματα τελευταίας τεχνολογίας.

Μέσα από αυτό το φρικαλέο σκηνικό,... (continua)
Μεσόγειος θάλασσα, μυρωδιές της ερήμου
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 22/1/2019 - 21:32
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Pieśń niewiary

Parole e musica di Roman Kołakowski
Cantata da Elżbieta Wojnowska
Arrangiamento di Elżbieta Wojnowska
Włodzimierz Pawlik piano
Il testo da teksty
Nie będę żył wypruwał z ręki – do grania służą struny,
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 22/1/2019 - 19:30
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Ojczyzna

[2018]
Parole e musica di Andriej Kotin
inedita
Il testo da https://pl-pl.facebook.com/kotinsongs/


Dulce et decorum est pro patria mori:
mors et fugacem persequitur virum
nec parcit inbellis iuventae
poplitibus timidove tergo.

(Orazio, Odi, III.2.13)
Być może to ciebie zaskoczy,
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 22/1/2019 - 09:33
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Mr. Lonely

1962
Roses are Red

Vinton began writing the song while serving in the Army. The song describes a soldier who is sent overseas and has no communication with his home. The singer laments his condition and wishes for someone to talk with. The single of Vinton's recording was released just as the Vietnam War was escalating and many soldiers were experiencing a similar situation
Wikipedia
Lonely, I'm Mr. Lonely
(continua)
22/1/2019 - 05:46
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’s ist Krieg!

[1919]
Testo di Kurt Tucholsky
Musica di Christoph Holzhöfer

Una poesia pubblicata nel 1919 su Die Weltbühne, firmata con uno dei tanti pseudonimi del grande autore tedesco, quello di Kaspar Hauser.
Die fetten Hände behaglich verschränkt
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2019 - 22:28
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New York 1911

2018
Gardè

feat. Elisa Tartabini

Parlare della contemporaneità attingendo a storie del passato: è il caso di New York 1911, brano che riferendosi al tragico incendio della fabbrica Triangle di New York – un incidente industriale che causò la morte di 123 donne e 23 uomini – affronta insieme le tematiche dell’emancipazione femminile e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
ilflaneur.it
Non c’erano più nuvole sopra New York
(continua)
inviata da Dq82 21/1/2019 - 17:35
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Gardè

2018
Gardè

L’attualità sociale e politica emerge ancor più in Gardè, canzone dedicata da Danilo Sacco al sindaco Mimmo Lucano quale “esempio concreto di solidarietà e di militanza sociale”, un brano che parla in maniera diretta di immigrazione, sbarchi e pregiudizio nei confronti di chi è costretto a cercare un futuro lontano dalla propria terra d’origine
ilflaneur.it
Gardé, gardé, gardé, gardé
(continua)
inviata da Dq82 21/1/2019 - 17:26
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Jesse e Lutz

2018
Gardè

Jesse e Lutz, dedicata all’amicizia, all’onore e al rispetto sportivo e umano tra Jesse Owens e Carl Ludwig Long detto Lutz, rivali nel salto in lungo alle Olimpiadi di Berlino del 1936: una vicenda, quest’ultima, che vide Lutz, destinato a vincere la medaglia d’oro, aiutare per onestà sportiva il rivale americano Owens, che così si aggiudicò il primo posto.

ilflaneur.it

Per raccontare certe storie è necessario iniziare dal punto in cui si concludono. Quel che accadde il pomeriggio del 4 agosto 1936 nello stadio olimpico di Berlino apparve agli occhi del mondo come uno schiaffo al regime nazista nel fulcro del suo potere: una medaglia d’oro vinta da un uomo di colore nella Germania ariana.

Tuttavia non è quella medaglia, per quanto splendente, a suggellare una vittoria umana ben più considerevole: un’amicizia nata sul campo di gara, a dimostrare che la rivalità non si traduce... (continua)
Io , voglio raccontarti di ,
(continua)
inviata da Dq82 21/1/2019 - 17:05
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Balas y Fronteras + Hidden Track

Album La Estanquera de Saigón (2014)
testo e commento da Genius

El último tema del álbum lleva consigo un extra llamado Hidden Track, probablemente una de las canciones más potentes del disco.

Balas y fronteras trata la crisis humanitaria que han sufrido cientos de miles de refugiados sirios, libios, irakies, afghanos y de otras tantas zonas del mundo. Particularmente, se critica la actuación criminal del Estado Español con los CIE’s y el asesinato por parte de la Guardia Civil al menos 10 personas en las costas de Ceuta.


La dignita dell'Europa muore ogni giorno nelle acque del Mediterraneo.. Lo vediamo anche in questi giorni.
[Intro]
(continua)
20/1/2019 - 22:57
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Los Invisibles

2014
Album: La Estanquera de Saigón
Hoy se ha vuelto a suicidar otra persona
(continua)
20/1/2019 - 22:51
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Domani è un altro giorno

(1978)
Album: ... E Allora Senti Cosa Fò

Oggi sono passato da Contempo Records in via dei Neri a Firenze e tra gli LP in offerta ho trovato questo storico album di Stefano Rosso e me lo sono comprato a soli 10 euro. Tra altre canzoni che già conoscevo mi sono ritrovato ad ascoltare anche questa che incredibilmente non era sul sito nonostante le ultime due strofe.
E volavano le notti in allegria
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 20/1/2019 - 21:58
Downloadable! Video!

Stranieri

Musica di PAOLO SERAZZI 

E questa (non solo io lo dico) è una delle canzoni più belle del nostro Fantabosco. È stata scritta per la puntata della Melevisione "LO STRANIERO", andata in onda il 3 febbraio 2010, dove si narrava e cantava di paura e disprezzo per chi viene da terre lontane. 
PRINCIPESSA 
(continua)
inviata da Dq82 + adriana 20/1/2019 - 19:09
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Nta sta varca

2015
Duepuntozero

Il difficile viaggio di una barca abbandonata al mare in tempesta ed il punto di vista di un prete colluso, di uno scafista e di tanti migranti: di questo parla la canzone”Nta sta varca”, del giovane collettivo reggae siciliano, gli Shakalab. Le drammatiche scene, a cui purtroppo siamo abituati, che ritraggono tantissimi profughi ammassati come delle bestie nei barconi che veleggiano per il mar Mediterraneo, sono incastonate in un muro di note incalzanti. Speranza e paura. Gli Shakalab scrivono su facebook « A noi piacerebbe scrivere solamente di quanto sia bello il mare e il canale di Sicilia, ma non è così e non lo sarà mai finché anche un solo uomo perderà la vita per attraversarlo nella speranza di una vita migliore.»
per giorni. Può una canzone contemporaneamente avere un valore musicale ed artistico elevato e rilasciare come per eredità un messaggio forte e chiaro?... (continua)
E niatri semu ccà
(continua)
inviata da Dq82 20/1/2019 - 18:39
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Mercato RAP

Mercato Rap
by Todo (Luciano Todini)

Publication date 2017
Usage Attribution-ShareAlike 4.0 International
Topics Italian Song, Canzone, Italia, Todo, Luciano Todini
Language Italian
Quando il muro è caduto il comunismo collassato
(continua)
inviata da Luciano Todini 20/1/2019 - 18:06
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Ich hab kein Heimatland (Jüdischer Tango)

[1933]
Parole e musica di Friedrich Schwarz (1895-1933), autore e compositore, forse nativo austriaco.
Brano inciso dalla Marek Weber Orchester, con il tenore John Hendrik, e in seguito interpretato da molti
Testo trovato su YouTube

Friedrich Schwarz – di cui si sa molto poco - era un cantautore di un certo successo in Germania. Ebreo, all'avvento del nazismo fuggì a Parigi. Quell'anno stesso, dopo aver composto questo tango, fu trovato morto in una camera d'albergo, in circostanze mai chiarite (forse un suicidio, anche se su alcuni siti si sostiene che fu ucciso).
Ich hab kein Heimatland
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 15:26

Žalm vdov po národních zen mučednících r.1945 v Ravensbrücku

[1945]
Testo e arrangiamento di Ludmila Kadlecova Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Adattamento per coro femminile del Biblische Lieder op. 99 n. 7 di Antonín Dvořák (1841-1904), compositore boemo.
Testo trovato su Memoria in scena

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera dei partigiani. Imprigionato a Brno, fu quasi subito ucciso. Un... (continua)
Bože velký, proč jsi nás opustil, v hloubi duší těžhý žal zapustil?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 14:30
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MGZ: Stelline

[2002]
Scritta da Paolo Mezzadra (Brainzuk) e Mauro Guazzotti (MGZ)
Nell'album "Non riesco più a starmene tranquillo"

Adoro MGZ, anche se non ho ancora capito come abbia fatto in alcune canzoni - in particolare questa e Sopravvivo senza motivo – a scrivere dettagliatamente la mia biografia... boh?!?
Quand'ero ragazzino un milione di anni fa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 13:26
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Buona fortuna

[2002]
Scritta da Paolo Mezzadra (Brainzuk) e Mauro Guazzotti (MGZ)
Nell'album "Non riesco più a starmene tranquillo"

"Mi piace questo mondo su misura che prima ti avvelena e poi ti da la cura..."
Mi piacerebbe vivere in una casetta
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 12:00

Przed ostatnią podróżą

[1942-43]
Versi del poeta ebreo polacco Bolesław Pachucki, detto Bolek
Bolek Pachucki, rinchiuso anche lui, come altri 40.000 e oltre, nel ghetto di Białystok, introdusse la giovanissima Rena Hass alla poesia. Si ammalò nel ghetto e poi, quando questo fu liquidato, venne ucciso con tutta la famiglia a Treblinka...
Musica di Rena Hass (1925-2007), sopravvissuta all'Olocausto, poi docente di biologia a New York
Testo trovato su Memoria in scena

Questo meraviglioso canto d’amore e di dolore fu scritto a soli diciassette anni da Rena Hass, internata nel ghetto di Bialystock, su testo del poeta ebreo polacco Bolesław Pachucki (deceduto a Treblinka). Rena, nata a Brzeżany (oggi Berezhany, Ucraina) il 6 settembre 1925, fu trasferita nel 1941 con i genitori presso il Ghetto di Białystok, dove il 16 agosto 1943 partecipò all’insurrezione del ghetto.

Imprigionata con i suoi familiari a Lublin-Majdanek,... (continua)
Jak tonący okręt przed burzą, Dzisiaj kołysze się świat.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 11:39
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Sur la lune

[2018]

Album :PLAN B DELUXE
Cinq continents, des océans pour faire son terrain de jeu
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 11:12
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Au feu rouge

[2018]

Album :PLAN B DELUXE
Heureusement je n'ai pas d'enfant se dit Yana très souvent
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 11:04

Traum

[1943]
Scritta da Johanna Lichtenberg (1915-2008), ebrea lettone, mentre si trovava rinchiusa nel ghetto di Riga. Nel giugno dello stesso anno il ghetto fu liquidato, con il trasferimento di tutti i suoi abitanti nei campi di concentramento, soprattutto quello di Kaiserwald.
Testo trovato su Memoria in scena

La musicista lettone Johanna Lichtenberg, nata il 23 Marzo 1915 a Libau/Liepāja (Lettonia), è una artista e studiosa straordinaria che, sopravvissuta alla deportazione e ai maltrattamenti in diversi campi di concentramento, emigrò nel 1947 negli U.S.A. Qui, conseguito il dottorato in Lingua Ebraica alla Union College e un master alla Columbia University, fondò e diresse il dipartimento di etnomusicologia dell’Università di Musica Ebraica del Seminario Teologico Ebraico d’America. Autrice di libri e di contributi in enciclopedie e riviste specializzate, fu produttrice di documentari... (continua)
Mein Traum fliegt gen Himmel ins Himmelblau,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 10:18
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Andare, camminare, lavorare

1975
Andare, camminare, lavorare e altri discorsi
(Ciampi - Marchetti - Pavone)

Piero Ciampi (Livorno, 28 settembre 1934 – Roma, 19 gennaio 1980)

Oggi sono 39 anni che se n'è andato. Nell'estate del 1975 nei juke-box sulla spiaggia, inserivi la monetina e ascoltavi questo trascinante 45 giri appena uscito di un cantante che nessuno conosceva. Tutti sghignazzavano e leccavano il gelato. E siamo ancora qui a ricordare una voce che ha lasciato impronte e cicatrici su questo nostro bel mondo poetico. Un'anima alcolista e fannullona. Inaffidabile e spesso insopportabile, mentitrice e millantatrice. Ma che probabilemte aveva intuito molto in anticipo....

Interpretata tra gli altri dai Settore Out, Têtes de Bois, Riserva Moac e Bobo Rondelli
Andare camminare lavorare,
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 20/1/2019 - 09:45
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Mare Nostro

[2017]
Album :A/R Canzoni da viaggio
"Com’è profondo il mare non l’avevo mai notato
(continua)
inviata da adriana 20/1/2019 - 08:17
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Jungle, frontiere chiuse

[2017]

Album : Senza rete

Il dramma dei profughi bloccati nel cuore dell'Europa da muri sempre più alti e frontiere sempre più rigide. Accampati in tende nel fango d'estate e nella neve d'inverno. Famiglie con bambini piccolissimi tentano una sopravvivenza estrema senza abbandonare il sogno di ricongiungersi con i familiari in Inghilterra o Germania. E' Londra la meta più desiderata. E cosi sui muri dei container scrivono le loro cartoline virtuali sperando in una "London calling" che però non arriverà mai.
Bambole sulla balconata, sui rami fiori di cartone.
(continua)
inviata da adriana 19/1/2019 - 18:09
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U' piscaturi

2018
Un posto vero

feat. Carmen Consoli

U' Piscaturi tratta il tema dell'immigrazione: la narrazione in dialetto in qualche modo è più forte rispetto a quello che avrei potuto dare cantando in italiano. La canzone nasce durante il tour in Spagna dello scorso anno, e la musica andalusa ha aiutato a buttare giù questa canzone. E il tema dei migranti è nato quando ho letto un articolo di giornale, che definiva i morti del Mediterraneo "una strage silenziosa". E Carmen (Consoli), essendo anche lei siciliana, come me ha a cuore questo tema. E la sua voce si sposava perfettamente con la narrazione della canzone. La forza del brano è il racconto del pescatore, che al posto di trovare nelle sue reti i pesci trova i cadaveri
Leggo
Amuri si sapissi chi duluri
(continua)
inviata da Dq82 19/1/2019 - 15:49
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Perché gli va

La versione dei Subsonica
adriana 19/1/2019 - 12:55
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Il traffico

(2019)

feat. Valerio Jovine

Luca Persico ci propone un singolo che oltrepassa la musica e si pone come analisi lucida della nostra società moderna. Una critica aperta contro la nostra incapacità a riconoscere i problemi reali ed i reali colpevoli. Puntando il dito all’opinione pubblica troppo spesso concentrata su discorsi futili ed “hate speech”. I due artisti Jovine e o’Zulu si completano musicalmente come due parti di una stessa melodia, morbidi e taglienti, dolci e feroci. “Sostenere che gli italiani siano tutti razzisti è una generalizzazione oltre che un messaggio sbagliato – spiega ‘o Zulù - questo non è il paese reale, anche se è certamente il riverbero di investimenti sempre minori sulla scolarizzazione e della mancata educazione familiare verso valori come la tolleranza e il rispetto. L’attuale propensione al razzismo risponde a dati elettorali spesso falsati e a una percezione... (continua)
Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
(continua)
19/1/2019 - 12:26

Les petits Nuages lourds

Lettre de prison 5
Canzone léviane – Les petits Nuages lourds – Marco Valdo M.I. – 2018
27 mars 1934

Dialogue Maïeutique

Je vois à ton œil noir d’ébène et luisant comme un soulier vernis, Mon ami Lucien l’âne, que ce titre t’intrigue et que tu aimerais savoir ce qui se cache derrière ces « petits Nuages lourds ». Je n’avais pas besoin de voir tes yeux vibrants à la lisière de ton front pour savoir que tu ne manquerais pas de me questionner à ce sujet comme tu l’as fait déjà des dizaines de fois.

Eh bien oui, je te questionne Marco Valdo M.I. mon ami. Qu’est-ce que sont ces petits nuages lourds ? D’où sortent-ils, en quelque sorte ?

Mais de la chanson tout simplement, pardi !, répond Marco Valdo M.I., du dernier quintil qui se termine ainsi :

« Par-dessus le toit, de petits nuages lourds
Annoncent la levée du jour. »

et comme tu manqueras pas de le remarquer, ce « par-dessus le... (continua)
Aujourd’hui, on peut envoyer,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 19/1/2019 - 10:50
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Aqualung

Dio ti benedica
Gianmarco 18/1/2019 - 20:37
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Damasco

[2018]

Album:Klondike

È un canto universale di amore verso la propria terra, un continuum che ci rende tutti uguali di fronte al cambiamento. Mi sono immaginato il silenzio lontano dalle bombe, lontano dal caos del lavoro, lontano da tutto. Il silenzio del mare aperto come colonna sonora di una malinconia incessante. Questa canzone vuole essere un atto di empatia verso tutti coloro che devono partire, sia che si tratti di profughi sia che si tratti di studenti, di lavoratori, che dal sud vanno verso il nord, sempre più a nord. In quel nord del mondo che non finisce mai.
Dalla pagina facebook dell'artista
Sarò tuo Dio lo scirocco disceso nel tempio l'eco del lampo nel buio che esplode,
(continua)
inviata da adriana 18/1/2019 - 18:38
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Lettera da Berlino Est

Prima di tutto, grazie per aver dedicato una pagina del vostro splendido sito a questo brano dei Pooh. Ho 36 anni, mi ritengo di sinistra da sempre (anche se ad oggi è veramente difficile e sconfortante esserlo), e tra i mille artisti e gruppi che adoro, Nomadi e Pooh occupano un posto speciale nel mio cuore.
Dei secondi, in particolare, questo è il mio brano preferito in assoluto.
Ho letto e riletto l'analisi qui riportata e devo dire che è stato "divertente" vedere come le canzoni si possano interpretare in maniera diversa. Per me è si vero che nel paragone tra i due mondi, ovviamente il blocco occidentale ne esce vincitore. Però, a mio modesto parere, non mi sembra il punto centrale del testo; secondo me il testo evidenzia (se sia voluto o no, bisognerebbe chiederlo a SDO) che anche nel grigiore di Berlino Est le persone, accanto al desiderio di andare DALL'ALTRA PARTE (altro brano... (continua)
Roberto Monanni 18/1/2019 - 15:15
Downloadable! Video!

Beat! Beat! Drums!‎

Commento rapido sulla poesia che dovrei presentarla.
Piccolo_ragazzo_di_provincia 18/1/2019 - 09:47
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Pregon para el pueblo

2018
Energia positiva
Ya estamos cansados de tanto maltrato 
(continua)
inviata da Dq82 17/1/2019 - 21:29
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Das Auschwitzlied

anonimo
Per il Giorno della Memoria 2019, nello spettacolo intitolato "Libero è il mio canto – Musiche di donne deportate", ideato e diretto dal maestro Francesco Lotoro, che da trent'anni si dedica alla raccolta e trascrizione delle musiche composte dagli internati durante la seconda guerra mondiale.
Con il Coro Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Ilse Weber Choir.
Ricerca e scelta dei testi a cura di Viviana Kasam e Marilena Francese.
IL CANTO DI AUSCHWITZ
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:05
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Mir viln nisht shtarbn

Chanson italienne (italien et yiddish) – Mir viln nisht shtarbn – Aldo Giavitto – 1997


Dialogue Maïeutique


Mon bon Lucien l’âne, mon ami, voici une chanson dont ta mémoire, comme celle de tous ceux qui la connaîtront, comme la mienne à moi qui en ai fait cette version française, toutes ces mémoires ne sauront se libérer aisément. Bien qu’elle se réfère à un moment particulier, elle le doit, comme universelle. Les guerres ont toutes les mêmes effets pour ceux qu’elles tuent et pour les vivants qu’elles laissent. L’enfant dont la mère hurle de terreur alors qu’elle fuit en le tenant dans ses bras sera marqué à jamais par cette horreur – quelle que soit la guerre, quel que soit l’assaillant, quel que soit le siècle, l’année, l’heure ou le moment de ce trauma.

Je le pense aussi, Marco Valdo M.I. mon ami. J’ajouterai donc quelle que soit la langue dans laquelle il dira ou criera ou hurlera :

« Mir... (continua)
MOI, JE NE VEUX PAS MOURIR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/1/2019 - 19:59




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