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Due anni fa Bob Dylan vinceva il Premio Nobel per la Letteratura, il primo cantante a ricevere questa onorificenza. Il signor Dylan non si scomodò neanche ad andare a ritirarlo, però nel 2017 registrò il discorso per l'assegnazione del premio.

Nel discorso commentando a modo suo il romanzo Niente di nuovo sul fronte occidentale, Dylan citava dei versi di una canzone You Ain't Talkin' to Me, attribuendola a Charlie Poole.

C'è però un problema. La citazione non era di Charlie Poole ma di una riscrittura registrata da Jim Krause assieme alla Alferd Packer Memorial String Band nel 1985 e pubblicata nell'album dal vivo "Friends for Lunch". ‎

All'epoca il nostro sito era il solo, insieme a mudcat, a riportare il testo di questa canzone. Oggi, grazie alla disponibilità della Alferd Packer Memorial String Band e di Jim Krause abbiamo pubblicato il testo completo della canzone e un link per ascoltarla e anche un adattamento in livornese!
Lorenzo Masetti 16/10/2018 - 21:55

Dove nascono le CCG

Antiwar Songs Blog
Molti di voi si saranno chiesti dove nascono le CCG, da quali località segrete vengano inseriti i commenti e le traduzioni per cui il nostro sito è ormai famoso nel mondo. Grazie a una missione segreta e all’aiuto nostro agente polacco possiamo mostrarvi una foto inedita di uno dei luoghi principali in cui nascono le […]
Antiwar Songs Staff 2018-09-14 22:55:00
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Laulu sisällissodasta

In 2017, the Finnish people celebrated their 100 years of independence. In 2018, they are thinking or trying to think back to the horrors of a cruel civil war fought between the Reds and the Whites in the early months of 1918, one that left behind 37 000 casualties and a divided nation with bitterness, hatred, grief, shame and open wounds. The agonizing memory of this gruesome war has not been forgotten. Instead and despite countless studies, theses, documentaries, movies, plays and novels, it's been suppressed, hushed up, kept in silence fore 100 years and counting as pointed out by Paleface in this heartbreaking song.

The roots of this song are in Kuolemaantuomitun hyvästijättö (Farewell of the condemned or L'addio del condannato a morte) written by unknown the day before his execution in one of the prisoner camps where some 12 000 Reds were executed, often without trial, or died of hunger... (continua)
Piikkilanka-aitoi, langanlaihoi vankei kaivamaan laitettiin.
(continua)
inviata da Juha Rämö 12/9/2018 - 10:28
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Long Road

(1995)
Parole e musica di Eddie Vedder
dall'EP "Merkin Ball" con Neil Young

Originariamente una canzone per un amico, l'insegnante di teatro di Eddie Vedder, Clayton E. Liggett, scritta dal cantante non appena saputo della sua morte. La canzone registrata insieme a Neil Young durante le sessions dell'album Mirror Ball (da cui sono tratte Peace And Love e Scenery) è stata pubblicata in un EP nel 1995.

Ma la canzone diventa famosa anni dopo. Dopo l'11 settembre Eddie Vedder e Mike McCready insieme a Neil Young hanno eseguito Long Road durante il concerto benefico America: A Tribute to Heroes. Il concerto, trasmesso il 21 settembre 2001, aveva l'obiettivo di raccogliere fondi per le vittime degli attentati e le loro famiglie. In quella commovente versione, Long Road diventa un lamento per tutti gli innocenti che hanno perso la vita nell'attacco alle Twin Towers.
And I wished for so long
(continua)
11/9/2018 - 23:49
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La suissitude

(2018)

Parodia della canzone "La Tristitude" di Oldelaf (anche la canzone originale è ironica) dedicata alla "Svizzerità" ossia quella cosa che ti fa smettere di fare rumore alle 10 di sera o grazie alla quale puoi essere neutrale per poi vendere le armi in tutto il mondo....
La « suissitude », c’est quand t’arrêtes de faire du bruit à 22h,
(continua)
11/9/2018 - 16:15
Downloadable!

Tessera P2 #1816

2011
Io ricordo con rabbia
Io cedo e mi arrendo a un nuovo amore
(continua)
inviata da Dq82 11/9/2018 - 10:04
Downloadable!

Amedoricca – 8​:​32pm, September 11, 1988

2014
Scott free... Red handed

Una favola... o forse meglio un'allegoria...
“I wanna hear a bedtime story” 
(continua)
inviata da Dq82 11/9/2018 - 09:34
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Mariposa

Nel cd “Non Canto Per Cantare” - 2015

L'11 settembre viene ricordato come il giorno degli attentati in mondovisione alle torri gemelle ma la mia generazione mai dimentica che questa data è anche quella della mattanza militare cilena al popolo di Salvador Allende e per lui sono state le ultime parole di Victor Jara : “Il sangue del compagno presidente colpisce più dei tamburi e dei mitra”. Un lutto senza clamore consumato in una epoca di cronache molto più precarie di quelle odierne, ma molti giovani qui in Europa hanno aperto gli occhi proprio allora.
Nel cd di Cranchi uscito nel febbraio del 2015 “Non Canto Per Cantare” (che altro non è se non il primo verso di “Manifesto”) il terzo brano reca appunto il titolo “11 Settembre '73” ed è già presente nel sito ma penso sia sfuggito che il brano precedente “Mariposa” pur non essendo propriamente una rigorosa traduzione, è chiaramente più che... (continua)
Forte stringe la mano
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 11/9/2018 - 08:35
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Murder by Numbers

(1983)
Scritta da Andy Summers e Sting
B-side del singolo di Every Breath You Take
poi incluso nelle riedizioni in musicassetta e cd dell'album Synchronicity (non nel vinile).

Un vademecum per diventare un serial killer, che svela l'impegno contro la guerra nell'ultima strofa quando si consiglia all'aspirante assassino una carriera politica, il miglior modo per uccidere in quantità e impunemente!

“War is organised murder and nothing else….politicians who took us to war should have been given the guns and told to settle their differences themselves, instead of organizing nothing better than legalized mass murder”

Harry Patch
Once that you've decided on a killing
(continua)
10/9/2018 - 19:25
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Walking in Your Footsteps

(1983)

Album Synchronicity

Parole e musica di Sting

Milioni di anni fa i dinosauri dominavano il pianeta. Poi si sono estinti. L'Umanità con l'invenzione della bomba atomica sta seguendo le loro orme . L'estinzione della nostra specie è ormai prossima?

Una canzone che risente del clima della guerra fredda dal bellissimo quinto e ultimo album dei Police.
Fifty million years ago
(continua)
inviata da Lorenzo 10/9/2018 - 19:03

Meurtre dans les Dunes

Meurtre dans les Dunes

Chanson française – Meurtre dans les Dunes – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 87
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)


Dialogue Maïeutique


Cette fois, Lucien Lane mon ami, qui va balançant les oreilles, pour situer ce titre, digne, je te l’accorde, d’un roman policier – et d’ailleurs, on verra que c’est un peu de ça qu’il s’agit, je dirai volontiers que guerre ou pas, la vie continue.

Oh, Marco Valdo M.I. mon ami, j’aime beaucoup cette expression qui déclare que la vie continue, mais la penses-tu vraiment appropriée à un tel titre ?

Certes que oui, Lucien l’âne mon ami, car elle aide à comprendre ce qu’est la résilience dans une société désemparée... (continua)
Dans les campagnes, dans les villes,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/9/2018 - 17:51
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Jaque al Rey

(2018)

Un nuovo episodio delle simpatiche canzoni dedicate alla casa regnante spagnola, tra cui ricordiamo Una historia real, Jo vull ser rei, Los Borbones son unos ladrones, Muerte a los borbones e naturalmente Simpático holgazán. Dal nuovissimo album del ritorno dello storico gruppo ska madrileno.
¡No me toques los borbones!
(continua)
8/9/2018 - 23:20

Le Retour de l’Alouette

Le Retour de l’Alouette

Chanson française – Le Retour de l’Alouette – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 86
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLII)


Dialogue Maïeutique

Encore une fois, dit Lucien Lane en balançant les oreilles, goguenard, un de ces titres codés dont il faut deviner la signification, mais je pense savoir de quoi il s’agit.

Je l’espère bien, Lucien l’âne mon ami, que tu sais ce dont il s’agit, car sa signification est évidente pour tout qui a suivi les méandres de cette fluviale légende de liberté.

Fluviale légende ?, Marco Valdo M.I. mon ami, fluviale légende ? Que veux-tu dire ?

Oh, Lucien l’âne mon ami, la chose est fort simple, mais cependant assez importante... (continua)
Au long du canal de Damme,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/9/2018 - 19:21
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Le mur de Berlin

Album : Tours, temples et pagodes (Post-industriels) 1993
Depuis que le mur de Berlin
(continua)
inviata da JJ 8/9/2018 - 18:46
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Don't Beat the Girl Out of My Boy

(2018)
Album: Hunter

«Ci hanno cresciuti con l’idea che ognuno di noi abbia un’identità sessuale ben definita, mentre io non voglio scegliere tra il maschile e il femminile che è in me», osserva la cantante e chitarrista 37enne, apprezzata anche per i suoi look in cui un’eleganza estremamente raffinata si fonde con dettagli dal gusto rock. E prosegue: «Nel processo educativo l’identità di genere viene fatta coincidere con un determinato ruolo nella società o con comportamenti specifici. Credo che se ci liberassimo di tutto ciò potremmo tutti vivere una versione più autentica di noi stessi».

Per questo ha intitolato l’album Hunter?
Mi stuzzicava l’idea di parlare di me stessa come di una cacciatrice, dato che solitamente le donne sono descritte come prede. È stato galvanizzante.

Ha detto che il disco «esplora una sessualità sovversiva, che va oltre a ciò che ci si aspetta da una donna... (continua)
Don't beat the girl out of my boy
(continua)
6/9/2018 - 23:25

Le Roi ne rit pas

Le Roi ne rit pas

Chanson française – Le Roi ne rit pas – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 85
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLI)

Dialogue Maïeutique

Donc, Lucien l’âne mon ami, Je te remémore ce qui était dit dans notre dialogue maïeutique à propos de Festins de Carême, la précédente chanson de la Légende :

« Mais vois-tu, Lucien l’âne mon ami, il faut lier cette chanson à la suivante, dont je ne connais pas encore le titre, ni le texte, mais qui sera le négatif de celle-ci. Lamme incarne le bonhomme et l’homme bon, aimant la vie et la bombance, mais aussi celui qui ne fait cette guerre que contraint et forcé et encore, afin d’accéder à la paix dans les Hauts et Bas Pays et... (continua)
Manger trop de chocolat
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/9/2018 - 17:03
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Sulla democrazia

Questa canzoncina fa parte del disco "Barbino il Menestrello Apocalittico", un concept-album sulla fine dell'umanità, un po' raccontato e un po' cantato, tutto suonato con l'ukuelele elettrico con qualche sbuffo di armonica a bocca.
Quisi può ascoltare il disco completo

E' in corso di pubblicazione un libretto con i testi delle canzoni, con diverse illustrazioni realizzate dallo stesso barbino.
Intanto si può sfogliare questo libretto online
Sulla democrazia
(continua)
inviata da Barbino 6/9/2018 - 11:16

Βάτραχοι (Χορός 1528-1533)

405 a.C.
Πρῶτα μὲν εὐοδίαν ἀγαθὴν ἀπιόντι ποητῇ
(continua)
inviata da Dq82 5/9/2018 - 20:24
Downloadable!

HC

2012
Ulteriori
E' questa la musica di chi non tace
(continua)
inviata da Dq82 5/9/2018 - 20:02
Downloadable!

C.P.T.

2012
Ulteriori
Le senti quelle urla?
(continua)
inviata da Dq82 5/9/2018 - 20:00
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Per i morti della Resistenza

(Nuove, 1968-1970) in Vita d'un uomo

Questo è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta di Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.

Pagina ufficiale del progetto: http://www.musicaepoesia.eu
Qui
(continua)
inviata da Dq82 5/9/2018 - 19:09
Video!

Guerra è in queste mani

Joe Natta rende omaggio al grande poeta Guglielmo Petroni musicando una sua poesia contro la guerra.

Questo è il nuovo progetto musicale di Joe Natta dedicato alla riscoperta di Poeti, di ieri e di oggi, che più lo hanno emozionato.

Pagina ufficiale del progetto: http://www.musicaepoesia.eu
Che sorga un'alba in questa mezzanotte
(continua)
inviata da Joe Natta 5/9/2018 - 12:43
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Cześć i dynamit

[1938]
Poesia di Władysław Broniewski
(Dal volume Krzyk ostateczny ("Ultimo grido", "Urlo finale")
Musica: Robert Szokalski
Coro Rivoluzionario di Cracovia (2013)

Wiersz Władysława Broniewskiego
(z tomu Krzyk ostateczny)
Muzika: Robert Szokalski
z Krakowskiego Chóru Rewolucyjnego (2013)

A poem by Władysław Broniewski
(from the volume Krzyk ostateczny "Last Cry", "Final Scream")
Music by Robert Szokalski
Kraków Revolutionary Choir (2013)

Poème de Władysław Broniewski
(tiré du volume Krzyk ostateczny "Dernier cri", "Cri final")
Musique: Robert Szokalszki
Chœur Révolutionnaire de Cracovie (2013)

Władysław Broniewskin runo
(runokokoelmasta Krzyk ostateczny “Viimeinen itku”)
Sävel: Robert Szokalski
Krakovan Vallankumouksellinen Kuoro (2013)

Il poeta polacco Władysław Broniewski , nato a Płock il 17 dicembre 1897 e morto a Varsavia il 10 febbraio 1962, è stato, nella Polska... (continua)
Idą faszyści, wiodą natarcie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 4/9/2018 - 21:16

Festins de Carême

Festins de Carême

Chanson française – Festins de Carême – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 84
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XL)


Dialogue Maïeutique

Festins de carême et au pluriel encore bien, Marco Valdo M.I. mon ami. C’est époustouflant ! C’est vraiment une belle expression, mais elle m’effraye un peu, car elle est pour le moins contradictoire. Que peut être un festin de carême, comment faire jeûne en mangeant festivement ? Car si je ne me trompe pas, le festin est un repas de fête, une occasion de ribote, un moment de joie rituelle, tandis que le carême est une occasion d’abstinence, une fête triste, une absence de joie, une interdiction de jouir de la vie. Comment expliquer... (continua)
« Lamme, nos finances sont en baisse ;
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/9/2018 - 21:30
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Karel Kryl: Nevidomá dívka

[1969]
Testo e musica: Karel Kryl
Slova a hudba: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Paroles et musique: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Album: Bratříčku, zavírej vrátka
1969, LP, Panton, ČSSR

Dell'album e della canzone Bratříčku, zavírej vrátka si è già parlato non poco: è stato il primo album pubblicato da Karel Kryl, nel 1969, poco dopo l'invasione dell'agosto del 1968, pochissimo dopo il gesto di Jan Palach, e subito prima che il cantautore fuggisse in Germania. Vi era andato per partecipare a un festival a Dommershausen, in Renania, ma sapeva che, se fosse tornato in Cecoslovacchia, sarebbe stato arrestato. Ho ritenuto che, senza la “Bambina cieca”, non si potesse avere un'idea completa di quell'album, anche con una mia personale impressione: vale a dire che, dietro l'immagine, o quadretto, della bambina cieca che gioca quieta nel prato, si celi una delicata metafora... (continua)
V zahradě za cihlovou zídkou,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2018 - 08:08
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Quindici secoli

2013
Asa Nisi Masa
Quindici secoli di solitudine tanto parve lungo
(continua)
inviata da Dq82 2/9/2018 - 17:06
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Avrai sempre in mente il vento

2017

Samìa Yusuf Omar è una ragazza somala che sfidando intimidazioni, minacce di morte, rischi e i limiti imposti dai fondamentalismi islamici del suo paese, arrivò a correre (magrissima e con le scarpe regalatele dalla squadra di atletica sudanese) i 200 metri alle Olimpiadi di Pechino nel 2008.

Rientra in Somalia nell'indifferenza più totale costretta a nascondere e a negare pubblicamente il fatto di essere un'atleta, ma con quel pensiero fisso e quella gran voglia di tornare a correre.
Samìa morirà annegata nell'aprile del 2012 cercando di raggiungere le coste italiane su un barcone di migranti per inseguire il suo sogno: partecipare alle Olimpiadi di Londra.
La vita di Saamiya Yusuf Omar è stata raccontata nel romanzo Non dirmi che hai paura, scritto da Giuseppe Catozzella.
Dove porta questo vento Samìa
(continua)
inviata da Dq82 2/9/2018 - 12:21
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Sul selciato di Piazza Garibaldi (I Sette Martiri)

[2018]

Al brano, registrato e mixato dall’autore presso “Lo Studio in Rosso”, hanno contribuito Emanuele Nidi alla fisarmonica, Nicolas De Francesco al basso, Vince Robivecchi alla batteria. Il videoclip è stato affidato a Michele Di Nicola, che ne ha curato regia, postproduzione e montaggio. Ne sono protagonisti i luoghi dei fatti narrati, loro ultimi testimoni, e una donna alla ricerca di una storia in cui ritrovare la propria coscienza, smarrita davanti a un mondo che non riconosce più.

Il 31 di agosto del 1944 a Parma tre giovanissimi partigiani tesero un agguato a Brenno Monardi, detto Bragone, gerarca locale del partito fascista. Bragone, intento a fare scorta di carne al macello comunale, venne colpito a morte, e con lui un gregario di nome Luigi Gonzaga. Questo evento fece infuriare la Brigata Nera locale, che diede il via alla rappresaglia più crudele di cui la città abbia memoria.... (continua)
Brenno Monardi era un gerarca del partito,
(continua)
inviata da adriana 2/9/2018 - 07:48
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Sora un treno

1975
Mi Voria Saver
«Can come de mi
(continua)
inviata da Dq82 1/9/2018 - 17:01
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Kahden laulu

Musica / Music / Musique / Sävel: Eero Ojanen
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Matti Rossi
En kuiskaa enää monin sanoin,
(continua)
inviata da Juha Rämö 31/8/2018 - 14:27
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L'opportunità

2009
Testo e musica: Pupo e Mogol
Interpretata da Pupo, Paolo Belli e Youssou N'Dour

Siamo nel 2009 quando Pupo, Enzo Ghinazzi all'anagrafe, scrive a quattro mani con Giulio Repetti, ovvero Mogol "L'opportunità". Il brano che tratta la problematica dell'immigrazione e spinge alla fratellanza invitando a prendere questa situazione come un'opportunità di interazione fra i popoli del mondo. La canzone, rientrando nei progetti benefici della  "Nazionale Cantanti", ha bisogno di visibilità e viene, così, presentata al 59° Festival di Sanremo. Per l'occasione, Pupo, sceglie di farsi accompagnare da un componente storico della nazionale cantanti come  Paolo Bellie, per agevolare il messaggio di unione delle razze, convoca l'artista senegalese  Youssou N'Dour, celebre nel mondo per la sua "7 seconds". Il brano va in finale e pur non rientrando nel podio del Festival raggiunge l'obiettivo di lanciare... (continua)
Caro amico sconosciuto, io mi sento combattuto
(continua)
inviata da Dq82 31/8/2018 - 10:38
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Cosa occorre

Rovereto 2018

Testo e musica :Renzo Vigagni

Canzone nata come colonna sonora di uno spettacolo teatrale nel centenario della prima aberrante guerra mondiale.
Per fare un’altra pace
(continua)
inviata da renzo vigagni 30/8/2018 - 22:16
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Haberleri açma baba

La canzone si trova nel CD del 2013 "Gökkuşağı Gönder Bana" e viene cantata dalla bravissima ragazza Cansel Şapçılı mentre la strofa che recita "Non voglio crescere..." è interpretata dalla piccola İrem Bilgiç come si può vedere nel primo video. Il secondo video non necessita di parole.
Haberleri açma baba, bakmaya korkuyorum
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 29/8/2018 - 21:52

L’Égyptienne

L’Égyptienne

Chanson française – L’Égyptienne – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 83
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXIX)

Dialogue Maïeutique

Une Égyptienne, maintenant, Marco Valdo M.I. mon ami, que ne vas-tu pas encore nous inventer ?. Que vient faire une Égyptienne dans les Pays et pourquoi danse-t-elle au coin d’un bois perdu ? Je suppose qu’il ne s’agit pas d’une réincarnation de Cléopâtre ou de la belle Néfertiti qui faisait tourner la tête à Martin dans la chanson Martin Néfertiti.

Détrompe-toi, Lucien l’âne, il ne s’agit pas d’une de ces pharaonnes antiques, mais d’une jeune fille qui danse, danse devant Lamme qui est persuadé de reconnaître sa femme. Voilà toute l’aventure.

Que... (continua)
« Ô désespoir, dit Lamme,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/8/2018 - 21:41

Quando Bepi l'è vegnesto

[?]
Gualtiero Bertelli - Quando emigranti (2003)

Tra la seconda metà dell'800 e l'inizio del '900 gran parte dell'emigrazione italiana, era rivolta al Sud America, dove si stavano colonizzando territori immensi. Molti lavoratori del nord Italia, in particolare dal Veneto e dal Friuli, si diressero verso le regione del sud del Brasile, dove dissodarono ampie aree forestale (il Mato) e fondarono colonie che ancor oggi portano nomi italiani. Oltre il cinquanta per cento della popolazione del sud del Brasile è di origine italiana e parla una lingua, il Talian, che è un miscuglio di dialetti veneti con qualche parola tratta da altri idiomi. Questa è la lingua dei discendenti dei nostri emigranti che ancora oggi conservano larga parte del patrimonio di canti popolari, alcuni dei quali da noi ormai dimenticati, che cantano in pubblico in molte occasioni. Ci sono poi dei "cantautori brasiliani... (continua)
Quando Bepi l'è vegnesto de la Italia al Brasil
(continua)
inviata da Dq82 27/8/2018 - 13:44
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Kreon

[1984]
Parole di Kora (Olga Jackowska)
Musica di Marek Jackowski
Album "Mental Cut"
Nel 1985 è stata anche pubblicata la versione inglese dell'album intitolata "Wet Cat"
Il testo dal sito ufficiale http://www.maanam.pl
Co to za dom, fundamenty w nim drżą
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 27/8/2018 - 12:11
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A la guerra me vo ir

anonimo
Canzone popolare in giudeo-spagnolo
A folksong in Judaeo-Spanish

Non saprei datare la canzone. C'è il topos del soldato che va alla guerra e pensa alla sua amata.
Se ne trova una versione nell'album dei Voice of the Turtle & Judith Wachs con la partecipazione di Jay Rosenberg: Full Circle: Music of the Spanish Jews of Jerusalem (1997)
A la gerra me vo ir;
(continua)
inviata da Dq82 25/8/2018 - 17:48
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Кукушка

Kukushka
1990
Черный альбом / Chernyy al'bom / The Black Album

Canzone intimista contro la guerra in Afganistan durante l'occupazione russa e in Cecenia.
Песен еще ненаписанных, сколько?
(continua)
inviata da Donatella Leoni 25/8/2018 - 00:41
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Nuuj helde

[1987]
Album: Totzekotze

Una band musicale attiva fin dal 1979, i cui membri sono tutti originari di Susteren, nel Limburgo, dove si è formata a partire da un Carnevale, e che compone e canta le sue canzoni rigorosamente in dialetto limburghese. Ma attenzione: di tutto si tratta fuorché di una band di allegri compagnoni che cantano canzoni carnascialesche in occasione di colossali bevute. Gli argomenti usuali delle canzoni della Janse Bagge Bend, espressi in un linguaggio di stretto uso locale (e nemmeno generalizzato) sono: il razzismo dilagante, i problemi del lavoro e della disoccupazione, i meccanismi del mercato globale. La Janse Bagge Bend ha scritto canzoni sulla pedofilia e sugli abusi sessuali della chiesa cattolica, sull'eutanasia, sul diritto all'aborto, sulla libertà di espressione. Come dire: di argomenti del genere, che hanno valore universale, si può parlare, scrivere e cantare... (continua)
Wat deej Bonifacius destieds in Dokkum ?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/8/2018 - 18:47
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Tajga blues

(1969)
Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka

Una delle canzoni più politicamente esposte di Marta Kubišová. Non è difficile associare la taiga, ovvero la foresta boreale che ricopre gran parte del territorio russo/ex-sovietico, con i soggiorni forzati dei dissidenti sovietici dell’era totalitaria in Siberia e nei campi di lavoro e lager vari. Molti sono i riferimenti che fanno capire che non si tratta di una descrizione lirica del paesaggio forestale: parole come esilio, prigione, paura, guardia...

Spesso viene menzionata in relazione all’atto di protesta contro l’occupazione della Cecoslovacchia da parte di otto dissidenti sovietici in Piazza Rossa, avvenuto il 25 agosto 1968. Qualcuno di loro, infatti, venne condannato ad alcuni anni di campi di lavoro, altri a cure negli ospedali psichiatrici (si veda Петербургский романс).

In... (continua)
Spí tajga, něžná tajga, sníh bílý v závějích.
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 15:58
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Ring-o-ding

Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček
Album Songy a balady (1969)
registrata nel novembre 1968

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka
Album Songy a balady (1969)
nahrána v listopadu 1968

In questi giorni che è appena trascorso il 50esimo anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia nel ‘68 dalle truppe del Patto di Varsavia mi sembra opportuno contribuire qualche altro brano musicale legato a tale periodo. Intanto volevo ringraziare Riccardo per aver ricostruito la pagina di Modlitba pro Martu, canzone simbolo del periodo. È davvero emozionante vedere quella canzone tradotta in tante lingue. Nel repertorio di Marta Kubišová però abbiamo anche altro, non a caso la cantante è stata fatta tacere per 20 anni. La canzone che propongo qui è una canzone magica. Mi ricordo che da bambina non la capivo e non la apprezzavo molto, mi sembrava una fiaba incomprensibile.... (continua)
Za mořem nejhlubším, za horou vysokou,
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 13:10
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Mai soli per il mondo

Più forte ancora e allora a NCOT la parola
(continua)
inviata da Giovanni M. 24/8/2018 - 00:15

Notre Peau

Notre Peau

Chanson française – Notre Peau – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 82
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXVIII)


Dialogue Maïeutique

Lors donc, Lucien l’âne, mon ami, le pèlerinage de Till continue et comme il est apparu jusqu’à présent, il menace de durer encore longtemps. Au moins tant que les Pays n’auront pas retrouvé leurs libertés et tant que durera La Guerre de Cent mille ans, car Till et Lamme sont comme toi des personnages immortels et d’une certaine manière, dans les limites de la durée de l’espèce ; bref, tant qu’il y aura des hommes. C’est précisément ce que raconte la chanson, perdue parmi les autres, elle dit le lent écoulement de l’histoire, de toutes les... (continua)
Continue le pèlerinage de liberté,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/8/2018 - 21:40
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Compagni a venire

anche questo testo nulla ha a che fare con "contro la guerra"
giovanni 23/8/2018 - 13:03
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Quello lì (compagno Gramsci)

secondo questa canzone non dovrebbe essere in questo sito

l'argomento del testo non è 'contro la guerra'

solo che questo è diventato un sito 'minestrone', come ho già avuto modo di scrivere
giovanni 23/8/2018 - 11:05
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La guerra è finita

penso che solo chi è nato nei primi anni dopo la guerra possa comprendere appieno questo testo; chi ha avuto padri che non han fatto la guerra difficilmente può capire cosa han vissuto loro, cos'abbiam vissuto noi, nati in quei primi grami anni del dopo-guerra
giovanni 23/8/2018 - 10:42
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פראג

In questi giorni di cinquantenario dell'invasione della Cecoslovacchia, la canzone era stata reinserita come inavvertito doppione (e attribuita, seppure con qualche fondamento, a Shalom Hanoch). Il doppione è stato ovviamente eliminato, mantenendo sul sito solo questa pagina che risale a oltre undici anni fa.
CCG/AWS Staff 23/8/2018 - 09:36
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Gwerz ar vezhinerien

Denez Abernot ha pubblicato un unico album solista nel 1998. Tri Miz Noz. Tre Mesi Notte. Breton Blues. A quella del cantante avrà senza dubbio preferito l'occupazione di insegnante, pittore, attore di teatro o capitano di barche sulla linea Le Conquet-Ouessant....

"Ahimè, la tempesta soffia alla mia soglia e tutti i vicini hanno chiuso bene la porta, ad ogni estremità dell'isola vedo la luce del faro...quando la tua casa tremerà per volontà della guerra come fa la nave bordo a bordo nel mare di vento, quando la tua testa cascherà e il tuo occhio sarà secco, ci ritroveremo alla finestra più alta...i re e le regine marciranno nei loro pizzi e le tempeste faranno il giro dell'isola..."

Peccato, perchè lo trovo davvero formidabile quando racconta la storia di Anjelina Gonideg:

https://www.google.com/search?q=Anjelina+Gonideg%3A&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b-ab

"Avremo ancora,... (continua)
Flavio Poltronieri 22/8/2018 - 20:33
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Francesco Guccini: Canzone per un'amica (In morte di S.F.)

Spero che si legga...è l'articolo pubblicato da "La Stampa" del 3 agosto 1966.
Saluti,

Vito
Vito Vita 22/8/2018 - 02:27
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They Can't Stop the Spring

(2007)

Scritta da John Waters e Tommy Moran
Ultima classificata all'Eurovision 2007

La canzone prende spunto dalla famosa frase di Neruda: «Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera»,
The curtain has been raised
(continua)
22/8/2018 - 00:05
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Da zero e dintorni

Ieri a Bologna, con Alessio Lega e Marco Rovelli, ho avuto l'immenso onore di imbracciare la chitarra in Sala Tassinari e di accompagnare Alessio in "Da zero e dintorni" per dare il nostro saluto al maestro Claudio Lolli. Ho visto una Bologna emozionata e commossa, e io ero molto emozionato a mia volta; non ero andato là con l'idea di suonare, ma era di certo il saluto migliore. È una di quelle cose che porterò nel mio cuore per tutta la vita. Grazie Alessio, ma soprattutto: grazie Claudio Lolli, per avermi accompagnato lungo tutta una vita, muovendomi l'animo tra rabbie, gioie, tristezza; mostrandomi il volto di un'epoca cruciale che non ho vissuto, mostrandomi come vive un uomo coerente con la propria arte, senza fare sconti né cercare alibi di comodo.



Rocco Rosignoli
21/8/2018 - 23:11
21 agosto 1968
La Primavera di Praga
Pražské jaro
Pražská jar

21 agosto 2018
Riccardo Venturi 21/8/2018 - 22:08

Sous le Manteau de la Guerre

Sous le Manteau de la Guerre

Chanson française – Sous le Manteau de la Guerre – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 81
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXVI – XXXVII)


Dialogue Maïeutique

Je me demande bien, Marco Valdo M.I. mon ami, commente Lucien l’âne, mon ami, ce qui peut se passer « sous le manteau de la guerre » ; enfin, plus exactement, je voudrais savoir ce que peut bien cacher cette expression sibylline.

Tu fais bien de poser la question, réponde Marco Valdo M.I., car ça me permet d’y répondre et de développer un peu le sens de la chanson qui porte un tel titre. Cette canzone, si on y regarde de tout près, ne parle à proprement parler pas du tout de la guerre au sens classique ;... (continua)
Sous le manteau de la guerre,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/8/2018 - 18:41
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Fabrizio De André: Dolcenera

Ecco, hai ragione, giusto lasciarla a solo De André.

Vi consiglio però di correggere l'intestazione polacca della mia traduzione. Non esiste:

Polska wersja Krzysztofa Wrony. Można go śpiewać

casomai:

Polska wersja Krzysztofa Wrony. Można JĄ śpiewać (perché "la versione" è anche in polacco femina, e "go" sarebbe "lui")

Comunque, forse meglio?:

Przekład poetycki Krzysztofa Wrony

anche se da noi di solito, pur trattandosi di traduzioni artistiche, si usa semplicemente:

Tłumaczenie: Krzysztof Wrona, oppure: Tłumaczył: Krzysztof Wrona, o abbreviato: tł. Krzysztof Wrona

Del resto, io stesso intitolando le mie traduzioni con il capitello:

Versione polacca cantabile di Krzysztof Wrona

mi rendo conto di non fare proprio una "figura precisa", infatti, inizialmente l'aggettivo cantabile lo mettevo nelle virgolette, tipo: "cantabile" :)

Sarebbe più opportuno scrivere:

Traduzione artistica,... (continua)
Krzysiek 21/8/2018 - 16:50
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Le Diable (Ça va)

Ecco, giusto, ma tu ce l'hai però questo disco, compreso il libretto che lo accompagna. Io invece non avendolo, non riuscivo a trovare il nome dell'autore della traduzione in rete.

Grazie e a presto :-)
Krzysiek 20/8/2018 - 22:54
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We Work The Black Seam

Italian translation by Riccardo Venturi
Traduction italienne de Riccardo Venturi
Riccardo Venturin italiankielinen käännös

20.08.2018 22:45
LAVORIAMO INSIEME AI BACINI CARBONIFERI
(continua)
20/8/2018 - 22:47
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Questo è un grande paese

Questo è veramente un grande paese.

se ci nasci non hai diritti, se ci muori funerali di stato
durante i quali una tizia si fa il "selfie" con Salvini.
CCG Staff 20/8/2018 - 22:33




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