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Prima del 2018-7-8

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Имала майка едно ми чедо

4 luglio 2018 22:46

Nota. La presente traduzione segue il testo originale bulgaro qui dato. La traduzione tedesca presente nella pagina sembra derivate da un testo diverso in alcuni punti, e privo della strofa finale.
C'ERA UNA MADRE E AVEVA UN SOLO FIGLIO
(continua)
4/7/2018 - 22:47

La mort d'un globe

MORTE DI UN PIANETA
(continua)
inviata da Salvo Lo Galbo 4/7/2018 - 19:14

L’insurrection qui vient

Paroles : Lucrèce pour Esprit68

L'album de Lucrèce

Une chanson qui évoque l’Insurrection qui vient, le livre du Comité Invisible (ou de l’Incomestible ?). On peut la considérer comme une chanson de manifs. C’est pour ça que j’ai tenté de rajouter une sirène sur le refrain et des bruits de percutions sur les couplets… Bon, on peut sans doute trouver autre chose. Il faudrait peut-être aussi changer la mélodie de la deuxième partie de chaque refrain…
Demain,
(continua)
inviata da adriana 4/7/2018 - 17:17
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Fourth Day Of July

Oggi è il 4 Luglio, d'accordo, negli Stati Uniti è festa nazionale. L'America festeggia i 242 anni dall'Independence Day. Però è anche il 72° anniversario dell'atroce pogrom polacco di Kielce contro gli Ebrei che erano sopravvissuti all'olocausto:

“…la fine del Secondo conflitto mondiale non ha comportato la fine delle violenze contro gli ebrei. E’ il caso di Kielce, il 4 luglio del 1946. Quel giorno, nella città della Polonia centromeridionale si consuma il peggiore pogrom del Dopoguerra: l’efferata violenza di civili su altri civili in tempo di pace in virtù di odii antichi e moderni. La guerra è finita da un anno e la Polonia ricomincia appena a respirare. Nelle città ha fatto ritorno qualche sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti e qualche altro sparuto ebreo che era riuscito a scappare a est prima dell’arrivo delle SS. Non è un controesodo ma un rientro alla spicciolata: nel 1939... (continua)
Flavio Poltronieri 4/7/2018 - 13:59
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Di guerra e disertori

2014

Di guerra e disertori” è una canzone scritta nel 2014, eseguita alcune volte dal vivo ma mai pubblicata ufficialmente.

Si ispira al romanzo «Il disertore» di Giuseppe Dessì, una delle più grandi narrazioni sulla Grande Guerra, pubblicato dallo scrittore nel 1961. È ambientato in un paese immaginario del sud Sardegna chiamato Cuadu e racconta di Mariangela Eca, una donna invecchiata precocemente per il duro lavoro quotidiano, che ha perso ambedue i figli in guerra. Mariangela Eca si troverà a conservare gelosamente un segreto, condiviso solo con pochissime persone: il figlio maggiore Saverio, dato per disperso, ha disertato e si è rifugiato in un capanno di proprietà della famiglia.

Questa registrazione audio-video riguarda la prima esecuzione dal vivo, in duo col musicista Andrea Cappai, e risale all’autunno del 2014.

Quando ho capito la struttura che stavo andando a ricamare per... (continua)
Se ne sta il disertore
(continua)
inviata da Dq82 4/7/2018 - 12:55
Percorsi: Disertori
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E tue senza pane (Boghe longa)

anonimo
Sono alcuni versi della poesia "A Genesio Lamberti" del poeta tonarese Peppino Mereu, in particolare dalla seconda sezione.
Genesio Lamberti fu un cittadino di Santa Teresa di Gallura che "a fine ottocento si distinse come maestro, giornalista e benefattore, impegnato a 360 gradi nella società teresina del tempo", cfr. http://www.comunesantateresagallura.it/wp-content/uploads/2016/07/Ricerca-Genesio-Lamberti-A.StoricoSTG2013.pdf

Il testo integrale della poesia è questo:

A GENESIO LAMBERTI


1.

Ue che sezis dados,

ó sognos de amore,

o penseris de gloria? Distruttos

sezis e calpestados

dae su giustu rancore

chi proat custu coro: sognos bruttos

mi turbant s'intellettu

e ispalghent velenu intro su pettu.



2.

Ah sognu vanu! Iscrittu

dae cando so nadu

in laras happo giuttu su dolore.

Infamia! Malaittu

siast, sognu incantadu,

cortigianu crudel'ingannadore.

Tè, sas giaes... (continua)
Edoardo Lai 4/7/2018 - 12:36
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Vientos del pueblo

Inti-Illimani: Vientos del Pueblo

CCG/AWS Staff 4/7/2018 - 12:34

Les Fiancés de Mai

Les Fiancés de Mai

Chanson française – Les Fiancés de Mai– Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 63
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXV)



Dialogue Maïeutique

Au commencement, il y avait Till et Philippe, disait l’autre chansonLe Vautour triste, commente Marco Valdo M.I., une chanson qui montrait la face sombre de la Légende. Ainsi, à l’opposé, il a une face claire de la Légende qui est faite des amours de Till et de Nelle ; c’est le fil de la vie qui se dénoue et qui illumine la Légende. Cependant, on l’avait un peu perdue de vue.

En effet, dit Lucien l’âne, on se perdrait un peu au travers de ces massacres et de ces assassinats et les bûchers de l’Inquisition catholique ne faisaient... (continua)
En ce temps-là, Till vaguait au lointain
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/7/2018 - 12:03
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Après la guerre

[1977]

Album : Disco novo
Dans mon avion bleu et gris
(continua)
inviata da adriana 4/7/2018 - 11:56

La Commune n'est pas morte

anonimo
[1968]

Sur l’air de la chanson d’Eugène Pottier

Da Archives du Jura Libertaire
Aux barricad’s de Gay-Lussac,
(continua)
inviata da adriana 4/7/2018 - 11:01
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Chanson du Conseil pour le Maintien des Occupations

[1968]

Sur l’air de Nos soldats à La Rochelle, chanté par Jacques Douai

Da Archives du Jura Libertaire
Rue Gay-Lussac, les rebelles
(continua)
inviata da adriana 4/7/2018 - 10:47

La stafëtta

La canzone è stata incisa nel CD del Gruppo Teatro Angrogna "L'Altrastoria" (solo 4 strofe), me ne informa Jean Louis Sappè, al quale ho chiesto informazioni sulla melodia, il medesimo precisa anche che il testo è suo e si basa su una testimonianza di Franco Pasquet.
Roberta 4/7/2018 - 08:11
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Chanson des barricades de Paris

anonimo
Sur une chanson de la Fronde : Six vendeuses de poisson…
Chanson inédite écrite en mai 68
Da Archives du Jura Libertaire
Des situs et Enragés,
(continua)
inviata da adriana 4/7/2018 - 08:04
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Nunzia, la staffetta

2018
Sentieri Partigiani. Tra Marche e Memoria

Si parte con “Nunzia, la staffetta”, la storia di Nunzia Cavarischia (a cui l’album è dedicato e donna che i Sambene hanno incontrato personalmente per farsi raccontare le sue gesta e quelle dei partigiani), staffetta partigiana che a soli 15 anni portava lettere ed armi ai compagni partigiani ed in seguito si unì insieme a Nenè Acciaio alla “201 volante”, una delle formazioni più attive in zona marchigiana; da qui nacque il mito di “Stella rossa”. Ad introdurre il brano iniziale è proprio la voce di Nunzia che canta le parole di Livio Cicalè e Giuseppe Biagiotti, partigiani che anch’essi presero parte in seguito al gruppo sopra citato del comandante Nenè Acciaio e che morirono a soli 19 anni per mano dei fascisti. Nel brano da segnalare anche una citazione del maestro Francesco Guccini (“Come tutti gli eroi era giovane e bella”). La tessitura... (continua)
C'è una casetta alpina dove siamo noi partigiani
(continua)
inviata da Dq82 3/7/2018 - 10:33
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La fata

the medicine is bitter but
you know it yet, he will drink it.

dovrebbe essere "you know already that you will drink it"
3/7/2018 - 01:29
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Atto di forza

A tutti quei cantanti che appoggiandosi sui temi più scontati (razzismo, tolleranza delle diversità, violenza sulle donne ecc.) raccolgono i consensi del popolino con dei testi spiccioli e immediati (vedasi la vittoria a Sanremo 2018 di Meta e Moro con un tema forte ma un testo banale, oppure un brano di non so chi che si chiama "L'amore merita" e parla di rispetto della sessualità altrui con un testo di bassissimo livello e anche musicalmente una commercialata scontatissima) vorrei dire: ecco una lezione che vi dà Gazzè con il fratello: COSÌ si codificano artisticamente i messaggi da dare nelle canzoni, COSÌ si parla di temi forti, COSÌ si stimola l'intelligenza del destinatario! Questa canzone parla di una violenza su una ragazza con un'eleganza e una raffinatezza ESEMPLARI: Gazzè ha detto che sin da quando ha pensato il brano aveva in mente di non descrivere la violenza nell'atto di essere... (continua)
Gabriele Maiellaro 2/7/2018 - 23:23
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El pueblo unido jamás será vencido

(Da / From hagada.org)

הקריאה נותרה מהדהדת בראשו של אורטגה זמן רב לאחר שעזב את המקום. מספר ימים לאחר מכן, בעת מפגש עם חברים בביתו, ישב אורטגה אל הפסנתר, וכשהרהר באירועים האחרונים בצ'ילה ועל אותו זמר רחוב, כתב והלחין ברגע של השראה את השיר שיהפוך לאחד משירי המחאה האנטי-אימפריאליסטיים החשובים והידועים ביותר- "העם המאוחד לעולם לא יובס", "El Pueblo Unido Jamás Será Vencido" (כאן בביצוע להקת אינטי-אימאני). מילותיו בתרגום מילולי מאנגלית:
העם המאוחד לעולם לא יובס

(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/7/2018 - 20:20
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El pueblo unido jamás será vencido



Торжественное собрание в честь 100-летия Великой Октябрьской социалистической революции. 7 ноября 2017 года. Обратите внимание, как песню подхватил зал, поголовно вставая. Жаль, что операторы не показали этот момент. Я там был, видел, как это было. Песня была написана как гимн левой коалиции "Народное единство" и получила известность в период президентства Сальвадора Альенде, а после военного переворота 1973 года стала символом борьбы за демократию сначала в Чили, а затем и во всём мире.

Interpretata dal Coro “Sut' Vremeni” (“Ci sono tempi”) in una sala moscovita e in una data non certo a caso: è il 7 novembre 2017, centesimo anniversario della Rivoluzione d'Ottobre. In questa versione russa si dice, tra le altre cose, che brucia la tomba dei fascisti. Sebbene ricercato (nel senso: “oggetto di ricerche in rete”), l'autore della traduzione rimane, per ora, incognito. [RV]
Объединённый народ

(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/7/2018 - 19:55

Le Vautour triste

Le Vautour triste

Chanson française – Le Vautour triste– Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 62
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXIV)


Dialogue Maïeutique

Il te souviendra, dit Marco Valdo M.I., qu’au début de cette épopée, il y avait la confrontation entre Till et Philippe. Elle traçait de façon indélébile le portrait mental et moral de ces deux personnages emblématiques : Till toujours rit ; Philippe toujours est maussade. Till fait des niches et zwanze ; Philippe se confit en dévotions. Ainsi en allait-il dès leurs enfances si dissemblables.

Je me souviens, dit Lucien l’âne, de ces garçons que le destin avait marqué et déjà alors les opposait avec une grande netteté. Déjà, Till... (continua)
Le roi Philippe en Castille,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/7/2018 - 18:30
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El pueblo unido jamás será vencido

Versió al catalá per l'Anònim Toscatalà (o Catalotoscà) del XXI Segle

Nota. Mi scrive il mio sodale Anonimo Toscatalano (o Catalotoscano) del XXI Secolo: “In mezzo a tutto questo profluvio di Puebli Unidi, mi sono curiosamente accorto che non ce n'era manco uno in catalano. O come...?!? Forse sarà perché anche in Catalunya lo cantano tutti (?) in castigliano, però non credete che una versione al català ci possa stà'...? D'accordo, lo ammetto, è scritto in un catalano che sa un po' di castigliano e un po' di collesalvettese, però io sono plurale come l'Universo e c'è pòodaffà...!”
El poble unit no serà mai vençut!
(continua)
2/7/2018 - 11:40
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El pueblo unido

[2015]
Makazaria / Miller / Gutternigg
Album: Peace, Love & Russian Roll



Un altro, l'ennesimo “offspring” di El pueblo unido jamás será vencido che è stato tolto dalla relativa pagina sottoposta a totale rifacimento e ampliamento. Stavolta tocca ai Russkaja, band “Russian Turbo Polka Metal” austriaca che qui puebleggia in spagnolo, ma anche con una strofa in russo, dal sapore decisamente "lennoniano" e che addirittura traduciamo:

Immagina per un momento un pianeta pacifico
Su cui non ci sono guerre, non c'è inimicizia e nessun male
Ovunque i bambini si divertono in ogni casa,
Lascia che la gente chiami Terra questo pianeta!


Ne abbiamo approfittato anche per rimettere un pochino a posto l'ortografia spagnola dei Russkaja, forse più a loro agio, appunto, con la lingua russa. El pueblo unido non sarà mai vensido, però non avrà mai nemmeno gli accenti al loro posto. [RV]
Soy un soñador con la bandera en mi mano
(continua)
inviata da DQ82 + RV 2/7/2018 - 11:14
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El pueblo unido jamás será vencido

Finnish translation by Juha Rämö
Traduction finnoise de Juha Rämö
Traducción finlandesa de Juha Rämö

Suomennos: Juha Rämö

Un necessario complemento a questa traduzione è il video della canzone eseguita dai Quilapayún a Helsinki nel gennaio 1974 assieme al gruppo finlandese Agit Prop, inviato ugualmente da Juha Rämö assieme ad un suo importante ricordo personale relativo proprio a quel concerto di solidarietà, a cui era presente.

This translation should be integrated with the audio link to the song performed in Helsinki in January 1974 by Quilapayún together with the Finnish song group Agit Prop, shared by Juha Rämö and also including his important recollection of that solidarity concert he personally attended. [RV]
Yhtenäistä kansaa ei koskaan voi voittaa!

(continua)
inviata da Juha Rämö 2/7/2018 - 09:49
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Maremma amara

anonimo
Più che alla hispanidad di Caterino Bueno, la versione di Ferlosio potrebbe dipendere dall'"italianidad" di quest'ultimo, figlio dell'italiana Liliana Ferlosio....
patchinko 2/7/2018 - 09:09
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Pueblo unido

[2008]
Album: Radio Retaliation

Si tratta di una “rielaborazione”, su una base musicale totalmente differente, che i Thievery Corporation hanno composto come dedica alle lotte del villaggio messicano di Jolnachó, nello stato di Morelos, ispirandosi in parte a El pueblo unido jamás será vencido. Jolnachó è una delle località dove l'esercito messicano (quello che non riesce minimamente a contrastare i narcotrafficanti, quando non vi è direttamente colluso) ha impiantato una base militare per contrastare le attività dell'EZLN, fin dal 2002. Con la partecipazione dell'EZLN, gli abitanti di Jolnachó sono riusciti, nel 2010, a cacciare via e a far chiudere la base; la quale, va da sé, è stata però reinstallata a San Felipe, a pochi chilometri di distanza. Il brano dei Thievery Corporation viene opportunamente spostato in una pagina autonoma; uno dei numerosi "offsprings" di El pueblo unido jamás... (continua)
Y el pueblo unido
(continua)
inviata da DQ82 + RV 1/7/2018 - 23:46
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El pueblo unido jamás será vencido

Polish version by Katarzyna Knapik-Gawin, M.A., Łódź University [2015]

Ripresa da Czerwony Sztandar (Sezione: Po polsku). Da quello che appare, la traduttrice, Katarzyna Knapik-Gawin, è una docente e studiosa di filologia slava e sociolinguista. [RV]
Wspólnota! Jest siłą!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/7/2018 - 23:26
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Joan Manuel Serrat: Mediterráneo

Ieri a Tarragona ai Giochi del Mediterraneo (bell'evento sportivo che però nessuno sta seguendo visto che ci sono i mondiali di calcio), l’Italia ha vinto diverse medaglie. Tra le quali l’oro nella staffetta 4x400 donne! E niente, questa è la foto della staffetta ITALIANA

#Salvinistacce #chiudilaboccanoniporti
1/7/2018 - 22:52
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No Peace

(1978)
No peace, oh no
(continua)
1/7/2018 - 21:52
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Anima latina

Capolavoro.
1/7/2018 - 18:07
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Il vento della memoria

2018
Sentieri Partigiani. Tra Marche e Memoria

Il penultimo brano è una canzone corale “Il vento della memoria”, che attualizza la Resistenza mettendo sullo stesso piano tre avvenimenti importanti della storia d’Italia: la fucilazione di 59 uomini a Capolapiaggia (frazione del comune di Camerino) il 24 giugno 1944, la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e quella di Piazza Loggia del 28 maggio 1974. Se le stragi degli anni ’70 sono conosciute ai più , merita un’attenzione particolare invece la fucilazione di 59 uomini a Capolapiaggia, dove morì, tra gli altri, la vedetta del Battaglione Alessandro Sabbatini, a cui vennero cavati gli occhi prima della fucilazione. L’importanza del testo qui si rivela fondamentale per attualizzare la Resistenza e ricordare che nonostante quello che vogliono farci credere, i venti del fascismo non sono ancora sopiti, anzi…E’ una canzone corale con... (continua)
Soffia e fischia il vento della memoria
(continua)
inviata da Dq82 1/7/2018 - 17:54
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Se penso a te

[2018]
Parole e musica di Luca Barbarossa
Nell'album "Roma è de tutti"
So' tutti uguali i giorni qui ar Coeli
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/7/2018 - 13:18
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Sound of a War

(2018)
Album: Large

“Da un punto di vista armonico e ritmico, Sound Of A War è molto semplice e potente, il che la rende forse la canzone più “Mellow Mood” del nuovo album. Il modo in cui è stata prodotta e la sua sonorità però sono un buon esempio del sound generale dell’intero disco. Per quanto riguarda il testo, purtroppo la guerra continua ad essere un argomento di attualità che tocca tutti noi. Esplorando l’impatto sociale delle fake news divulgate dai mass media abbiamo voluto essere diretti ed onesti: “Gwaan like you sad but you only pretend. Inna reality you don’t give a damn” (“Fate solo finta di essere tristi. In realtà non ve ne frega niente”).

Il reggae è sempre stato una musica militante con un chiaro messaggio, e questa canzone dice che non ci tiriamo indietro.”
People you take it too easy
(continua)
1/7/2018 - 13:09




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