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Prima del 2017-9-12

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Donde dijeron digo decid Diego

[1978]
Parole e musica di Joaquín Sabina
Nel disco intitolato “Inventario”
Nos enseñaron a tener paciencia
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/9/2017 - 22:34
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Ryszard płonie

[2015]
Antybiotyka
Parole e musica di Krzysztof Rodak

Il brano è dedicato alla memoria di Ryszard Siwiec.

Nell 49-simo anniversario.

Ryszard Siwiec (7 March 1909 — 12 September 1968) was a Polish accountant and former Home Army resistance member who was the first person to commit suicide by self-immolation in protest against the Warsaw Pact invasion of Czechoslovakia. Although his act was captured by a motion picture camera, Polish press omitted any mention of the incident, which was successfully suppressed by the authorities. Siwiec prepared his plan alone, and few people realized what he tried to achieve with his sacrifice. His story remained mostly forgotten until the fall of communism, when it was first recounted in a documentary film by Polish director Maciej Drygas. Since then, Siwiec has been posthumously awarded a number of Czech, Slovak, and Polish honors and decorations.

Siwiec's... (continua)
Na stadionie ludzie chórem
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 8/9/2017 - 22:26

Pasodoble de las majas

[1977]
Versi di Pedro Cobos (1928-1989), giurista, scrittore e poeta originario di Jumilla, nella comunità autonoma spagnola di Murcia.
Nella raccolta intitolata “La Vida Perdularia”, pubblicata solo nel 1989, dopo la morte dell’autore
Musica di José “Pepe” Nieto, arrangiatore, compositore e produttore degli Aguaviva
Nell'album “No hay derecho” pubblicato nel 1977.

La dedica apposta a questa canzone è a Pepe Infante. Credo si tratti di José Infante Martos (Málaga, 1946), poeta, scrittore e giornalista spagnolo.

Secondo questa recensione, il brano si riferisce all'intolleranza quando non alla persecuzione di Stato verso gli omosessuali, uno dei tanti aspetti aberranti del regime franchista e clericale spagnolo.
¡No hay derecho
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/9/2017 - 22:15
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Black Athena

Album: Lingo (1998)

Un altro grande classico degli Almamegretta che, come Figli di Annibale, ci ricorda che tutte le grandi civiltà sono meticce e frutto degli incontri tra popoli diversi.



Come dice Martin Bernal, l'antropologo inglese autore di un testo che si chiama Black Athena e che ci ha ispirato il brano omonimo, - tutte le grandi civiltà sono meticce, dalla purezza nasce solo sterilità -.

Questa potrebbe essere la bandiera degli Almamegretta. Ispirato al libro di Bernal, il brano "Black Athena" lancia una provocazione, ipotizzando che Atena, dea greca della sapienza, e quindi l'intera Grecia, culla della civiltà europea, fosse di origine nera, "look back look back Athena was black Athena was black if you look back".

Tale ipotesi presuppone che alle origini di tutte le grandi civiltà vi è un incrocio di razze e culture. Tale incrocio è alla base dell'evoluzione dei popoli,... (continua)
Sienteme bbuono chiammame cu' o nomme mio
(continua)
8/9/2017 - 22:05
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The Torture Never Stops

Ok... ma zappa pur essendo di quel periodo
non ha nulla a che fare con il movimento "Flower power"...
E solo un interprete delle sue visioni musicali...

Come dice zappa!
Parlare di musica è come ballare di architettura !
Ergo !! Puoi ascoltare e goderti la sua musica anche senza
tradurre titoli :D anche se è sempre bello sapere cosa dicono le canzoni!!
JONAS 8/9/2017 - 19:59
Downloadable! Video!

Il mondo va così

Chanson italienne – Il mondo va così – Franco Battiato – 1967

C’est un des premiers 45 tours de Battiato (1967) ; elle est une adaptation d’Et moi, et moi, et moi de Jacques Dutronc. Les auteurs de la version originale sont Jacques Lanzmann (Texte) et Jacques Dutronc (Musique) ; la version italienne est de Herbert Pagani et de V. Buffoli.


Dialogue maïeutique

Ah, Lucien l’âne mon ami, je suis content de te voir, car me voilà bien embêté.

Salut, Marco Valdo M.I. mon ami, moi aussi , je suis heureux de te voir et je serais encore plus heureux de t’aider. Dis-moi ce qui ne va pas et ce qui te désole pareillement.

Ce qui me désole et m’ennuie tant, Lucien l’âne mon ami ? Je vais te le dire à l’instant. C’est cette chanson de Franco Battiato que je viens de traduire. Enfin, ce n’est pas la chanson italienne elle-même qui fait problème, mais ma version française, car je ne peux m’empêcher... (continua)
AINSI VA LE MONDE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/9/2017 - 19:45
Abbiamo concluso oggi, dopo circa 2 mesi, l'inserimento delle canzoni del bellissimo e purtroppo introvabile album di Beppe Chierici e Daisy Lumini "La cattiva erba" del 1970.

L'album raccoglie 15 canzoni in italiano frutto di traduzioni e reinterpretazioni di poesie e canzoni che vanno da Archiloco e Lao Tsu ad Antoine attraverso più di 2500 anni di storia.
Alcuni brani erano già presenti nella loro versione originale, i testi in italiano sono stati trascritti all'ascolto grazie a Flavio Poltronieri che ci ha fatto avere una copia del disco, che ora è è interamente ascoltabile, i brani mancanti sono stati trovati in rete, con la collaborazione di B.B., nostro storico collaboratore, e di Renè Zosso, ghirondista svizzero.

Perchè quei cannoni? (Antoine) - Nenia (dalla guerra dei trent'anni) - Eravamo tre compagni - Compianto popolare - Il soldato morto in terra straniera - Alla guerra chi ci va - Il soldato dormiente (Rimbaud) - La guerra è truccata (Boris Vian) - Contro la guerra e le armi (Lao Tsu) - Lo scudo perduto (Archiloco) - Non avremo mai la pace, fratello? (Oliver De Magny) - Il condannato a morte - Testamento (Lermontov) - Il malcontento del soldato - Torna da in guerra un soldato
DonQuijote82 8/9/2017 - 14:00
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Castles Burning

Questa canzone , parte dell'album "Handful of Rain" del 1994 ,è stata dedicata all'omicidio di Falcone (fonte risposta dell'autore, l'italoamericano Jon Oliva, a Metal Shock)
Castles burningIn the dark and bleeding
(continua)
inviata da Lucone 8/9/2017 - 12:10
Percorsi: Guerre di mafia
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Los dos filhets del rei

anonimo
La cattiva erba (1970)

Autori: Anonimo Franc. XVII sec., Beppe Chierici


La Cattiva Erba (Contro la guerra e le armi) è un album del 1970 di Beppe Chierici e Daisy Lumini che raccoglie 15 canzoni in italiano frutto di traduzioni e reinterpretazioni di poesie e canzoni che vanno da Archiloco e Lao Tsu ad Antoine attraverso più di 2500 anni di storia. Credo che il titolo piacesse particolarmente a Beppe Chierici, visto che lo ha riutilizzato recentemente per un album su Brassens.
Il tema della guerra, della sua inutilità, del dolore delle madri o delle mogli che attendono il ritorno è ricorrente, essendo alcuni brani molto antichi, non possiamo però attenderci invettive contro la guerra.

Il disco è purtroppo introvabile, se non fosse stato per Flavio Poltronieri che ce ne ha fornito una copia, con tanto di fruscii del vinile inclusi nei brani, perchè in vinile uscì l'LP nel 1970, non saremmo... (continua)
Alla guerra chi ci va, non ritorna dalla guerra
(continua)
inviata da Dq82 8/9/2017 - 10:23

L’Homme en gris

L’Homme en gris

Chanson française – L’Homme en gris – Marco Valdo M.I. – 2017
chanson inspirée de Morto sul selciato – Marco Valdo M.I. – 2005



Pour faire sourdre le caractère éminemment poétique de l’écriture de Carlo Levi, son traducteur Marco Valdo M.I. (c’est-à-dire le soussigné) s’est essayé à moduler sous forme de chansons – chansons, au sens italien de canzone, comme l’entendaient Pétrarque ou Umberto Saba ou Pier Paolo Pasolini, c’est-à-dire de poèmes destinés (éventuellement) à être chantés et en tous cas, de paroles teintées d’une musicalité intérieure, quelques passages des « romans » ou des « écrits » de Carlo Levi. Il en présente le résultat ci-après. Celle-ci (et d’autres canzoni leviane ou comme j’aime les appeler en français canzones lévianes) fut écrite dans les deux langues qui se font écho l’une à l’autre, comme dans un duo de deux sœurs.
Avec les amis de la Fondazione... (continua)
Sur la place ensoleillée,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/9/2017 - 10:18
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Wozu sind Kriege da?

WHAT ARE WARS THERE FOR?
(continua)
7/9/2017 - 21:52
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New Immigration Law

1997
Single: New Immigration Law / Holy Mount Zion

Holy Mount Zion
America Yeah na Am talking about the law in america The new immigration law Man no hear bout the new immigration law Tabled in congress in America Say what hear me now The new law all yall man nor fit talk
(continua)
inviata da Dq82 7/9/2017 - 17:55
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The Maid and the Palmer and the Well Below the Valley

anonimo
Child #21
a. The Maid and the Palmer
Da / From: Percy Folio Manuscript, XVII secolo / 17th Century (senza titolo / untitled)
Child #21B.: Charles Kirkpatrick Sharpe, 1851, Scots Musical Museum communicated by Walter Scott around 1825
b. The Well Below the Valley
First recorded by / Registrata originariamente da Tom Munnelly, 1965
Cantore / Folksinger: John Reilly (1925-1969)
Incisa da vari artisti e gruppi / Recorded by various artists and bands

Maddalene.

Nel famoso manoscritto del Percy (il Percy Folio probabilmente seicentesco), le ballate che vi sono contenute a volte non hanno un titolo ben preciso. Fu quindi Francis James Child a dare a questa oscura, cupa e controversa ballata il titolo di The Maid and the Palmer (Child #21). Il prof. Bronson, l'importantissimo raccoglitore e studioso delle melodie delle ballate tradizionali britanniche, a proposito di King Orfeo (ballata... (continua)
THE maid shee went to the well to washe,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/9/2017 - 12:51
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¿De qué se ríe?

A dire il vero la prima ad interpretare in canzone questa poesia di Benedetti credo sia stata Soledad Bravo nel suo disco "Volumen 4" del 1972
B.B. 7/9/2017 - 11:32
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Pisoteados

Le parole di questa canzone sono di Pedro Cobos (1928-1989), giurista, scrittore e poeta originario di Jumilla, nella comunità autonoma spagnola di Murcia.

La poesia originaria è dedicata ad Antonio Esteve Ródenas, meglio conosciuto come Antonio Gades (1936-2004), ballerino e coreografo spagnolo che ebbe in Lorca il principale ispiratore dei suoi allestimenti.
Bernart Bartleby 7/9/2017 - 10:00

La luz de la libertad

[1977?]
Versi di Pedro Cobos (1928-1989), giurista, scrittore e poeta originario di Jumilla, nella comunità autonoma spagnola di Murcia.
Nella raccolta intitolata “La Vida Perdularia”, pubblicata solo nel 1989, dopo la morte dell’autore
Musica di José “Pepe” Nieto, arrangiatore, compositore e produttore degli Aguaviva
Nel disco degli Aguaviva intitolato “No hay derecho”, 1977.

Poesia dedicata a José Manuel Yanes, tastierista degli Aguaviva e produttore musicale (per esempio delle Vainica Doble)

Non conosco il significato dell’invocazione contenuta nell’ultima strofa. Ignoro chi sia “don Luis Meneo”, mentre il “Peñón de Gibraltar” è la Rocca di Gibilterra…
La luz de la libertad
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/9/2017 - 09:26
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The Last Refugee

La trascrizione degli annunci alla radio che introducono la canzone
Announcers:"And it's also the end of broadcasting for Thursday, the end of broadcasting for 1970"
(continua)
7/9/2017 - 09:17

La víspera

[1977?]
Versi di Pedro Cobos (1928-1989), giurista, scrittore e poeta originario di Jumilla, nella comunità autonoma spagnola di Murcia.
Nella raccolta intitolata “La Vida Perdularia”, pubblicata solo nel 1989, dopo la morte dell’autore
Musica di José “Pepe” Nieto, arrangiatore, compositore e produttore degli Aguaviva
Nel disco degli Aguaviva intitolato “No hay derecho”, 1977.
Escrito está en un papel
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/9/2017 - 08:42
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Les pays n'existent pas

Paroles et musique: Môrice Benin
Album: Peut-Être (1972)

"Contre tous les petits nationalismes étatiques ou ceux du quotidien, des petits drapeaux accrochés aux fenêtres, sortis les jours d'anniversaire, qui n'ont d'autres sens que d'affirmer un bellicisme conscient ou inconscient. Réaffirmer sa frontière nationale physique et intellectuelle est le début de la guerre!"
Non, ce pays n'existe pas
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 7/9/2017 - 00:01
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Hōyla hōyla [Em gedărk to hadōnāi nă to plen]

Caro Lorenzo,scusa il grave ritardo nella risposta. Ti posso inviare il testo battuto a macchina che gentilmente mi ha donato Morice in persona,(il corsivo è il suo infatti) però posso solo farlo con lo scanner, non ho il tempo di trascriverlo, porta pazienza
(Flavio Poltronieri)

6/9/2017 - 20:07

Ease My Revolutionary Mind

[1946]
Parole e musica di Woody Guthrie
Una canzone mai incisa dall’autore, riprese recentemente da Tom Morello negli album di tributo collettivo “Note Of Hope: A Celebration Of Woody Guthrie” (2011) e “Woody Guthrie At 100! Live At The Kennedy Center” (2013)


[Nell’immediato secondo dopoguerra] quella di Guthrie era una voce sempre più isolata che, dal deserto, invocava la ricostituzione della società americana e la distruzione del capitalismo. Nel luglio del 1946, scrisse così ad Asch:

“Questo è il sistema che vorrei vedere estinguersi. Ha ammazzato diversi membri della mia famiglia, ne ha gassati diversi e ne ha traumatizzati molti di più nell'ultima guerra mondiale e, in questa guerra mondiale appena passata, ne ha dispersi molti altri. Ha fatto fuggire famiglie di miei parenti e amici, centinaia di migliaia di persone, costringendole a vagare, senza una casa, peggio che se fossero... (continua)
Night is here again, baby,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/9/2017 - 15:49
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Domenico Tiburzi

Buonasera, volevo sapere se esistono midi delle canzoni popolari maremmane...della pampanini ed altri autori d epoca. Per citarne : l ultimo buttero, il brigante tiburzi, la mia terra e quaklsiasi altra voi siate in grado di indicarmi!!! Grazie..Marzia
marziadegliesposti@yahoo.it 5/9/2017 - 22:06
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Full Spectrum Dominance

Copyright April 1, 2012 Victor René Sadot, BMI, Orbian Love Music

Written by Vic Sadot for the Bruce Gagnon April 10, 2012 speech for the Social Justice Committee of the Berkeley Fellowship of Unitarian Universalists.

"Full Spectrum Dominance" is a US military term refering to total military control over land, air, sea, space, and cyberspace, and is also called "hegemony".

This song, "Full Spectrum Dominance", was written by Vic Sadot for the 4-10-11 visit of Bruce Gagnon, founder of the Global Network Against Nuclear Power and Weapons in Space (See link to space4peace dot org at bottom below lyrics), to speak at Fellowship Hall in Berkeley, CA.

The recording was done Oct 12, 2012 at Robot Envy Studio in Berkeley with Vic Sadot on vocals and acoustic guitar, Rob Sadot on electric guitar, Eric Golub is on violin, and Sammy Fielding is sound engineer and owner of the studio.

The final... (continua)
US corporate killers want more weapons in space!
(continua)
inviata da Vic Sadot 5/9/2017 - 10:29
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An Act of State: The Execution of Martin Luther King

Thanks for publishing my song! The newer video of song with the newer 2013 studio sound track will be featured at the Grand Lake Theater in Oakland, CA on 9/11/17 when King family lawyer, William Pepper, will be the keynote speaker at the annual 9/11 Truth Film Festival.

The song bears the same title as Pepper's second of threee books on MLK. "An Act of State: The Execution of Martin Luther King" was recorded better in a professional studio in Berkeley, California in 2013, and a new video was made from that sound track, which features the amazing Eric Golub on viola.

An Act of State: The Execution of Martin Luther King (2013) (5:31) Truth Troubadour YouTube Channel https://youtu.be/fcoZ3jMXrww

The titles of William Pepper's 3 three books about the murder of Martin Luther King, Jr. are: (1) Orders To Kill; (2) An Act of State: The Execution of Martin Luther King”; and (3) “The Plot to... (continua)
The only change in the lyrics is here in verse 6. Lately, I have been singing as "all the more":
(continua)
inviata da Vic Sadot 5/9/2017 - 10:08
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The Last Refugee

io credo che non si parli nè di pallottole decise nè di parvenze, ma di unghie finte (conchiglie dure) che picchettano sugli iphones, e Rhapsody sia inteso come Rapimento, Euforia, Emozione ..
valter 4/9/2017 - 19:27
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Rwanda

2011
Fino all'ultimo bandito

2015
Without People We're Nothing
Feat. Camo, Zubo E Giovanni Ashpipe)
Ancora sangue sulla terra del Rwanda
(continua)
inviata da dq82 4/9/2017 - 10:37
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Quand les cons sont braves

I (NON) BRAVI COGLIONI

Sarà forse un caso, ma è da tutto il giorno che mi sto cantando questa canzone pensando a quei due nella foto sopra. Non solo a loro, va da sé, ma in questi ultimi tempi hanno raggiunto il "top".

I bravi coglioni,
come me come te come noi come voi,
se non stanno buoni
s'arrabattano, sbattono, fanno casino, non è poi grave
fra pagliuzza e trave,
ma statisticamente
i tre quarti dei matti son capi di stato malati di mente
hanno zelo, denari, mostrine e alamari
e per questo fanno
il massimo danno.


Riccardo Venturi 3/9/2017 - 20:58

L’Aube

L’Aube

Chanson française – L’Aube – Marco Valdo M.I. – 2017



Cette canzone est une évolution d’une canzone léviane que j’avais écrite à partir d’un passage de L’Orologio, roman étonnamment poétique de Carlo Levi. Cette évolution se justifie par le contexte auquel renvoie la jeunesse de Carlo Levi – le Turin de la guerre (1915 sqq) où le jeune Carlo (lycéen – il était né en 1902) le nez sur les Alpes et les grands massacres sur fond blanc prenait le parti du refus de cette guerre. Il faut dire qu’il avait de l’ascendance, sa mère, prénommée Annetta, était la sœur de Claudio Treves, journaliste et militant socialiste et pacifiste convaincu. Claudio Treves fut un précurseur de l’antifascisme et d’un antifascisme net et clair, irrémédiable. Déjà en 1915, il affronta au sabre et saigna à l’oreille le futur dictateur. Cependant, après la débâcle de Caporetto et redoutant l’invasion de l’Italie... (continua)
À l’aube de ma vie,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/9/2017 - 18:12
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L’era mai success

[196?]

Singolo:L’era mai success


El Pinza – L’Era Mai Success / La Seduta (196? – 7″)

Di Riccardo Pelucchi
Da Orrore a 33 giri

Negli anni del boom economico (vero o fasullo) l’Italia pare essere effettivamente il paese della dolce vita: sole, belle donne e tutti a spasso a bordo di una fiammante FIAT 600 (rigorosamente bianca).
Tra le taverne milanesi però c’era chi tra un vinello e l’altro gettava una sguardo disilluso su questo miracolo italiano, andando a creare una sorta di scuola d’avanspettacolo teatrale comico: Nanni Svampa, Dario Fo, Enzo Jannacci, Cochi e Renato, Rudy Send (Alessandro Sempio) e Luciano Sada noto come El Pinza. Tra stornelli e cabaret, il dialetto come forma espressiva popolare diventa il medium perfetto per veicolare il loro spirito dissacrante, riuscendo a dire cose che in italiano sarebbero state assai poco politically correct.
El Pinza fu una figura centrale... (continua)
L’era mai success
(continua)
inviata da adriana 3/9/2017 - 15:50




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