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Minatore

Album : Ol cidì di Taissine

Testo reperito in questa pagina

Canto popolare dedicato alla tradizione mineraria;
il minatore, i pericoli della miniera,
la devozione a Santa Barbara
Anche ‘l mio padre
(continua)
8/8/2017 - 16:18

Complainte d’une occupée

[1940?]
Parole di Maurice Van Moppès, sull’aria della canzone “J’en ai marre” (1922) del compositore Maurice Yvain
Testo trovato su questo forum

Maurice Van Moppès (1904-1957) è stato pittore, illustratore, scenografo e cantautore. Infermiere militare durante la Seconda Guerra mondiale, raggiunse De Gaulle a Londra e lì intervenne spesso alla trasmissione della BBC "Les français parlent aux français". Scrisse alcune canzoni su melodie molto note o popolari, con lo scopo di denigrare l'occupante nazista e incoraggiare la Resistenza. Quelle canzoni, da lui stesso illustrate, furono stampate in un piccolo pamphlet intitolato “Chansons de la BBC” che nel 1944 la RAF disperse su molti territori francesi. Il retro della brochure recava la frase “Les chansons que vous avez entendues à la radio vous sont apportées par vos amis de la RAF”
Du soir au matin
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/8/2017 - 15:30

Chanson de la milice

[1943]
Versi di Maurice Van Moppès, sull’aria della popolare “Mon père m’a donné”

Maurice Van Moppès (1904-1957) è stato pittore, illustratore, scenografo e cantautore. Infermiere militare durante la Seconda Guerra mondiale, raggiunse De Gaulle a Londra e lì intervenne spesso alla trasmissione della BBC "Les français parlent aux français". Scrisse alcune canzoni su melodie molto note o popolari, con lo scopo di denigrare l'occupante nazista e incoraggiare la Resistenza. Quelle canzoni, da lui stesso illustrate, furono stampate in un piccolo pamphlet intitolato “Chansons de la BBC” che nel 1944 la RAF disperse su molti territori francesi. Il retro della brochure recava la frase “Les chansons que vous avez entendues à la radio vous sont apportées par vos amis de la RAF”
Les miliciens qui sont Nazis
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/8/2017 - 13:58
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La Chanson des V

[1941-43]
Versi di Maurice Van Moppès, sulla melodia della Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67 che Ludwig Van Beethoven compose tra il 1807 ed il 1808.

Maurice Van Moppès (1904-1957) è stato pittore, illustratore, scenografo e cantautore. Infermiere militare durante la Seconda Guerra mondiale, raggiunse De Gaulle a Londra e lì intervenne spesso alla trasmissione della BBC "Les français parlent aux français". Scrisse alcune canzoni su melodie molto note o popolari, con lo scopo di denigrare l'occupante nazista e incoraggiare la Resistenza. Quelle canzoni, da lui stesso illustrate, furono stampate in un piccolo pamphlet intitolato “Chansons de la BBC” che nel 1944 la RAF disperse su molti territori francesi. Il retro della brochure recava la frase “Les chansons que vous avez entendues à la radio vous sont apportées par vos amis de la RAF”

Le “Dorifore” della seconda strofa sono i terribili... (continua)
Il ne faut pas
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2017 - 23:06

Adieu, ville de Toulon

anonimo
[XIX° secolo]
Ho trovato il testo su Chants populaires français ma la fonte principale è il volume “Chants et chansons de la Savoie”, edito nel 1910 (in seguito con il titolo “Vieilles chansons savoyardes”), a cura di Claudius Servettaz (1871-1926), professore di musica e ricercatore folklorico dell’Haute Savoie

Dal porto di Toulon, durante tutto l’Ancien Régime e fino all’800, partirono ed arrivarono quasi tutte le spedizioni militari e coloniali francesi… E ancora oggi quel porto ospita la più importante base militare navale francese, insieme a quella di Brest.

La bella Mélie, quasi sicuramente una prostituta, rifiuta il denaro che le viene offerto da un giovane in partenza per la guerra: “La guerra, l’esercito, combattere il nemico, quella è la peggior miseria!”
Adieu, ville de Toulon,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2017 - 13:28

Adieu les filles du Dauphiné

anonimo
[XIX° secolo]
Canzone dalla regione storica e culturale francese del Dauphiné
Ho trovato il testo su Chants populaires français ma la fonte principale è il volume “Chants et chansons de la Savoie”, edito nel 1910 (in seguito con il titolo “Vieilles chansons savoyardes”), a cura di Claudius Servettaz (1871-1926), professore di musica e ricercatore folklorico dell’Haute Savoie

Amore e guerra, due concetti assolutamente contrapposti. A fare le spese delle guerre, sempre le donne prima di ogni altro: “Ragazze da marito, non fatevi abbindolare, che i vostri amanti sono volubili: fanno finta di amarvi, promettono di sposarvi, e poi ecco che si arruolano per la prima guerra e vi abbandonano...”
Adieu les fill's du Dauphiné,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2017 - 11:47

Adieu, belle Louison

anonimo
[1823]
Canzone di autore anonimo, diffusa in Savoia e Provenza, risalente alla campagna napoleonica di Russia.
Ho trovato il testo su Chants populaires français ma la fonte principale è il volume “Chansons populaires, recueillies dans les Alpes françaises (Savoie et Dauphiné)”, a cura di Julien Tiersot (1857-1936), pubblicato a Grenoble nel 1903. A sua volta l’autore indicava come fonte un manoscritto rinvenuto nella zona di Tour, Chamonix.

Nella seconda strofa è esplicito il riferimento all’infausta campagna militare condotta da Napoleone contro la Russia nel 1812. In soli 6 mesi, tra giugno e dicembre, dei 600.000 soldati che costituivano il corpo di spedizione francese ne scomparvero 500.000, tra morti, dispersi e prigionieri.
Adieu, belle Louison,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2017 - 09:14
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Qualsevol nit pot sortir el sol

OGNI NOTTE PUÒ VENIR FUORI IL SOLE
(continua)
7/8/2017 - 00:03
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Nella mia ora di libertà

2010
Storia di un impiegato (in occitano)

Testo fornitoci direttamente dai Lou Tapage
NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ
(continua)
6/8/2017 - 22:08
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Sogno numero due

2010
Storia di un impiegato (in occitano)

Testo fornitoci direttamente dai Lou Tapage
SOGNO NUMERO DUE
(continua)
6/8/2017 - 21:16
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La bomba in testa

2010
Storia di un impiegato (in occitano)

Testo fornitoci direttamente dai Lou Tapage
LA BOMBA IN TESTA
(continua)
6/8/2017 - 21:06
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Canzone del padre

2010
Storia di un impiegato (in occitano)

Testo fornitoci direttamente dai Lou Tapage
CANZONE DEL PADRE
(continua)
inviata da Dq82 6/8/2017 - 19:09
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Italiella

Cito da vecchia ""tammurriata":

"aiccanna 'a tabacchera ... favurite
cercate 'e pazzià nun m''a rumpite
zitta nennella mia nun dubitate
si sana m'aita data... rotta l'avite"
il riferimento all'organo sessuale è evidente, piaccia o non piaccia fa parte della tradizione, quindi quoto in pieno quanto "giustamente" scritto dai Sigg. Masula e Venturi
6/8/2017 - 11:57
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Makeba

(2016)
dall'album Zanaka

In questa calda estate le CCG si concedono un pezzo assolutamente danzereccio, ma dedicato alla grandissima Miriam Makeba e alla sua lotta contro l'apartheid e per i diritti umani.
Ooohe
(continua)
5/8/2017 - 22:13
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Kalašnjikov

Hi I'm Jacopo Belluz from Italy.
I carefully read the page related to this song and I want to truly help.
These are the words and.... YES, there's a meaning.. truly sad, ironic and sarcastic as Gypsies always are..
At the same time it wants people to react lively and wildly in joy against stupid "macho wars"!...

... and YES... it has sexually explicit metaphors in "candies", "kalasnikov", "blue tulips" and so on..
because sex is the dance of life, in that culture.. and in mine (not italian) too

I leave to you the translation... it's a discovery...
Cigani! Juris!!!

(continua)
inviata da Jacopo 5/8/2017 - 15:19
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Hijos naturales de Pizarro

2017
EP Giramondi
Hijos naturales de Pizarro
(continua)
inviata da Dq82 4/8/2017 - 19:35
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Supper's Ready

anch'io vecchia guardia, classe '64, ringrazio Riccardo per la traduzione e le note veramente utili ed interessanti, ho stampato la traduzione e la conservo gelosamente! complimenti e grazie di cuore ! Un saluto da Spoleto - Alberto
alberto 4/8/2017 - 17:52
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Sott'à lu ponte

La versione per coro a voci pari è stata effettivamente armonizzata dal maestro di coro Mauro Camisa, ex direttore del coro CAI di Bologna ma fu a lui riportata da un amico che era stato fatto prigioniero in Corsica e che l'aveva memorizzata sia come armonia che come parole (un pò strafalciate ma molto simili al corso autentico). A Mauro Camisa ed al coro tutto è dovuta la splendida armonizzazione con la quale la eseguiamo tutt'oggi col coro CAI
Renzo Moretti 3/8/2017 - 16:14

Chi vole lo mondo desprecçare

[XIII° secolo]
Lauda medievale contenuta nel cosiddetto “Laudario di Cortona”, lì riscoperto e conservato, nella Biblioteca del Comune e dell'Accademia Etrusca. Si tratta di un manoscritto di laude con notazione musicale, la più antica collezione conosciuta di musica italiana in lingua volgare, nonché l'unica del XIII secolo.
Interpretata da innumerevoli ensemble classici, e anche da Giovanna Marini, con l’ensemble Micrologus, nel disco del 1999 intitolato “Cantico della terra”

Se sulle CCG/AWS c’è già 'A livella di Totò, non poteva mancare anche questa Lauda, che ne è in qualche modo il presupposto...
Chi vol[e] lo mondo desprecçare
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/8/2017 - 14:05
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Il denaro dei nani

[anni 80]
Parole di Luisa Zappa Branduardi (ispirate da qualche leggenda di tradizione celtica)
Musica di Angelo Branduardi
Un inedito presente in “Senza spina”, album live registrato durante un concerto all’Olympia di Parigi nel dicembre 1986 e pubblicato soltanto nel 2009.

«[…] Oggi che la crisi è sotto gli occhi di tutti, che gli effetti dello sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali si toccano con mano, essere antimoderno è diventato un valore. Abbiamo visto cadere due muri, il Muro di Berlino e ora il muro del turbocapitalismo. Tutti sappiamo che il mito della crescita continua è falso, non può reggere, e che non potremo più vivere come siamo vissuti prima. Non mi piace citarmi, ma in fondo questo lo dicevo già qualche anno fa, nella canzone Il denaro dei nani (2009, nell’album Senza spina, ndr). È uno dei pochi testi del mio repertorio che si presta a una duplice lettura.... (continua)
Ora te la canto, canta che io conto.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/8/2017 - 13:40
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I lupi

Io sarei per evitare le classificazioni di cantautori di serie A o B... Direi che Ivan è stato semplicemente un grande!
Leti 3/8/2017 - 12:43
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Ku chwale ojczyzny

giusto per aggiornarsi

krzyś 3/8/2017 - 01:45
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Le roi Renaud [La mort du roi Renaud; Quand Renaud de guerre revint]

anonimo
Alla memoria di Michael Hedges
Un gran amico di Pierre Bensusan

https://www.youtube.com/watch?v=r4AysS-WN0A
Krzysiek 2/8/2017 - 21:09
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Les dictateurs

[2014]
Parole di Philippe Katerine
Musica di Philippe Katerine e Sébastien Akchoté, in arte SebastiAn
Nell’album intitolato “Magnum”
Les dictateurs
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/8/2017 - 13:09
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Conseil de guerre

anonimo
Chanson italienne – Il condannato a morte – Beppe Chierici – 1970



La Cattiva Erba (Contro la guerra e le armi) est un album de 1970 de Beppe Chierici et Daisy Lumini qui rassemble 15 chansons en italien, fruits de traductions et réinterprétations de poèmes et chansons qui vont d’Archiloque et Lao Tseu à Antoine à travers plus que 2500 ans d’histoire. Je crois que le titre plaisait particulièrement à Beppe Chierici, vu qu’il l’a réutilisé récemment pour un album sur Brassens.
Le thème de la guerre, de son inutilité, de la douleur des mères ou des femmes qui attendent le retour est récurrent, incluant quelques morceaux très anciens, in ne peut cependant s’attendre des invectives contre la guerre.

Ce disque est malheureusement introuvable, s’il n’y avait eu Flavio Poltronieri qui nous en a fourni une copie, avec les bruits du vinyle inclus dans les morceaux, de ce LP sorti en 1970, nous... (continua)
LE CONDAMNÉ À MORT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/8/2017 - 11:38
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Liberté

[2010]
Parole e musica di Philippe Katerine
Nell’album “Philippe Katerine”
Liberté mon cul !
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/8/2017 - 08:54
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La Reine d'Angleterre

[2010]
Parole e musica di Philippe Katerine, feat. Arthur Brondy
Nell’album “Philippe Katerine”
Dam-Dam, Dam-Dam, Dam-Dam
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/8/2017 - 08:48
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Juifs Arabes

[2010]
Parole e musica di Philippe Katerine
Nell’album “Philippe Katerine”

[…]“Juifs Arabes” invece nasce da un’osservazione fatta in tour: gli ebrei applaudono con le mani in basso e gli arabi alzandole, da questo si origina una versione super-dance e politicamente scorretta del caro vecchio “sacco pieno/sacco vuoto”, il video ritrae Katerine vestito da vescovo in una sorta di party sado-gay, l’intelligente mossa di far uscire il singolo in concomitanza con la discussione in parlamento sulla laicità dello stato francese ha portato molta fortuna al pezzo.
(da Orrore a 33 giri)
Juifs Arabes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/8/2017 - 08:37

11 septembre

[2005]
Parole e musica di Philippe Katerine
Nell’album intitolato “Robots après tout”
Je suis allé à la préfecture
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/8/2017 - 08:35
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'Ndé piö in America

Prove in famiglia di Non andate più in America, brano a 4 voci del 1892

Luciano Ravasio 1/8/2017 - 17:22

Soldatì

la canzone è la terza traccia dell'album Berghem TomTom del 2015

Luciano Ravasio 1/8/2017 - 17:12




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