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Prima del 2018-10-10

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Heksen

Scritta da Eivør Pálsdóttir e Niels Skousen
Skrevet af Eivør Pálsdóttir og Niels Skousen
Written by Eivør Pálsdóttir and Niels Skousen
Composée par Eivør Pálsdóttir et Niels Skousen
Säveltäjät: Eivør Pálsdóttir ja Niels Skousen

Eivør Pálsdóttir è nata a Syðrugøta, nell'isola Eysturoy delle Fær Øer (Føroyar), il 21 luglio 1983. Con la sua voce fa quello che vuole, canta di essere stregata (Tróllabundin) stregando senz'altro chi la ascolta, indifferentemente in feroese, in islandese, in danese e in inglese, vive a Copenaghen e nel 2004 è stata nominata “Feroese dell'anno”. In realtà, pur vivendo in Danimarca, canta poco in danese; lo ha fatto per un testo scritto assieme al cantautore, musicista, drammaturgo e poeta danese Niels Skousen (nato a Colonia, in Germania, nel 1944) per raccontare la brutta, bruttissima storia di Maren Spliid.


Maren Spliid (o Splid, o Splids) è stata, probabilmente,... (continua)
1641,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/10/2018 - 23:41
Percorsi: Streghe

Nelle accuse

Nelle accuse

Chanson française – Nelle accuse – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 96
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – IV, III)


Dialogue Maïeutique

Mon ami Lucien l’âne, voici une chanson qui raconte un moment effroyable et proprement tragique, une péripétie aussi tragique que celles des grandes tragédies grecques que tu dois bien connaître.

Oh, Marco Valdo M.I., mon ami, tu ne crois pas si bien dire. Et ça m’intéresse tout particulièrement, car la grande tragédie grecque, je la connais et depuis tellement longtemps. En fait, depuis sa création. Les tragédies grecques, je les ai vues jouées aux Dionysies, il y a maintenant environ deux millénaires et demi. L’histoire épouvantable des... (continua)
« Messire, demande le Bailli, connaissez-vous cette femme ? »
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/10/2018 - 21:45
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Sarajevo

[2002]
Composta da / Composed by /
Composée par / Säveltäjä : Max Richter
Album: Memoryhouse


MEMORYHOUSE



Memoryhouse is the 2002 debut album by neo-classical composer Max Richter. Originally released in 2002 under the Late Junction label, the album was reissued by FatCat Records in 2009 and 2014 with alternative album artwork.

Memoryhouse received largely positive reviews from contemporary music critics. Pitchfork Media gave the album a very positive review in a retrospective review for the 2014 reissue on FatCat, stating:

Memoryhouse has become a landmark of the amorphous scene that would eventually earn the tags "post-classical" or "indie classical." Memoryhouse remains audacious but careful, intimate but vivid, innovative but reverent. In 2002, Richter’s ability to weave subtle electronics against the grand BBC Philharmonic Orchestra helped suggest new possibilities and locate... (continua)
(strumentale)
inviata da Andrea Marconi 10/10/2018 - 21:43
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Hälsning från Nicaragua

Björn Afzelius wrote the following notes in his 95 Sånger (95 Songs) book:

"Allting är relativt här i världen. Det kan vara bra at komma ihåg innan man gnäller nästa gång. Först sedan jag sett misären i Managua började jag bli tacksam över att jag vara född i Sverige."

"Everything is relative here in the world. It can be good to remember before one whines next time. Only after I have seen the misery in Managua I began to be grateful that I was born in Sweden." [Ceil Herman]
GREETINGS FROM NICARAGUA
(continua)
inviata da Ceil Herman 10/10/2018 - 17:08
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La ballata della Coppa Davis

[1976]
Testo di Clai Calleri
Musica di Domenico Modugno

Flavio Poltronieri ha citato questa canzone e, visto che non c'era, tentiamo di inserirla.
La Coppa Davis in questione è quella del 1976, l'Italia doveva andare in Cile, il Cile di Pinochet, a giocare la finale. Ci fu un movimento d'opinione molto forte che chiedeva di non andare per non dare risalto alla giunta militare. Poi la finale si giocò e fu vinta da Panatta e Bertolucci in maglietta rossa.

In rete si trovano solo stralci della canzone tratti da articoli del 2016 e che presentano l'uscita di due libri: «Sei chiodi storti» di Dario Cresto-Dina e «1976, storia di un trionfo» di Lucio Biancatelli e Alessandro Nizogorocew entrambe usciti nel 40° anniversario.


La canzone fu cantata alla radio, dove Modugno teneva un programma dove "commentava" l'attualità (fonte:
domenicomodugno.it). Dovremmo essere riusciti a recuperare... (continua)
La sorte della Coppa è controversa
(continua)
inviata da Dq82 10/10/2018 - 09:08
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Ballata delle rovine

2005

Canzone scritta dopo i fatti dell'11 settembre 2001, una ballata rarefatta dai toni cupi, dimessi e pessimistici che assume valenza universale nel descrivere l'eterno ripetersi della guerra nella Storia e il dolore delle sue vittime innocenti.
Questa è la ballata delle rovine
(continua)
inviata da Andrea Marconi 10/10/2018 - 07:43
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Som en duva

Mikael Wiehe wrote the music and lyrics of this beautiful song. His notes about it say in English:

"The text was written as a tribute to the political refugees who came here from Latin America and became our friends. It feels harder to sing today. The text could be interpreted that one wishes refugees out of our country. When it was written, it was no problem. All the Latin Americans we knew wanted to return as quickly as possible to continue their fight against the USA supported military dictators.

Björn often sang the song and made it famous in Norway" (Comments from Songs in the time, 2001)
LIKE A DOVE
(continua)
inviata da Ceil Herman 10/10/2018 - 02:36
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Hiroshima

The comments of Björn Afzelius about his song are especially significant to me. I lived in Stockholm for a year's sabbatical, and know the huge area of Sergels Torg, a square located in the center of town. Though I was not there for the anniversary, to think of it filled with demonstrators while this beautiful and haunting song played is a powerful vision.
Two times the bird of death lifted in the night.
(continua)
inviata da Ceil Herman 10/10/2018 - 02:21
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Ho visto gente lavorare

Album: Che aria tira (2013)

Testi: Salvatore De Siena
Musica: Salvatore De Siena, Amerigo Sirianni, Mimmo Crudo

Prende spunto dalla tragedia della fabbrica ThyssenKrupp di Torino per denunciare la strage di lavoratori sui luoghi di lavoro.
Ho visto gente che andava sempre a lavorar
(continua)
9/10/2018 - 21:23
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Soldiers Dilemma

Hollies Sing Hollies (1969)

Soldiers Dilemma (Written by Allan Clarke)
Please answer my question
(continua)
inviata da Rob 9/10/2018 - 21:16
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Eugenia e Hajar

Nel verso:
"Tra musica (?) e tarantella"

La parola che manca è "gnawa"
9/10/2018 - 18:13
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Piazza Della Loggia

Ciao, sono Paolo, colui che ha scritto, cantato e suonato il basso in questa canzone. Per caso l'ho ritrovata in questo sito. E mi sono commosso. Grazie per averla inserita tra le canzoni contro la guerra e per la condivisione. per me e per il mio gruppo, i Catrame, è UN ONORE
Paolo Castelletta 9/10/2018 - 16:17
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Até quando esperar

[1985]
Scritta da Philippe Seabra, André X e Gutje
Canzone che apre "O Concreto Já Rachou", l'album d'esordio di questa punk rock band da Brasilia
Não é nossa culpa nascemos já com uma bênção
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2018 - 13:06
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Novembre 1918

Pauline Collet
Bonjour,

nous souhaitons chanter cette super chanson pour le 11 novembre prochain.
Nous sommes l'école de musique de Faverges en Haute Savoie.
Auriez-vous la partition avec la grille d'acccords piano ?

Merci

Emmanuel MAURICE Directeur

musique.faverges@gmail.com
06 43 27 90 70
MAURICE emmanuel 9/10/2018 - 11:47
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Au suivant

Audio link to the song performed by Susanna Haavisto: https://www.youtube.com/watch?v=K2cMOeoadeE
SEURAAVA
(continua)
inviata da Juha Rämö 9/10/2018 - 10:25
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Au suivant

Oggi sono 40 anni che lui non c'è più, per chi fosse interessato la settimana scorsa è stato pubblicato su Blogfoolk il mio ricordo di Jacky:

Ricordando Jacques Brel
Flavio Poltronieri 9/10/2018 - 07:44

Sulle ali del vento

Goyatlay fu uno dei più grandi capi nativi americani, appartenente alla tribù degli Apache. Guadagnatosi il soprannome di “Geronimo” dai messicani, che nel massacro di Kasyeh del 1851 sterminarono sua moglie, sua madre e i suoi tre figli, per oltre venticinque anni combattè contro l'esercito degli Stati Uniti d'America per contrastarne l'espansione ad ovest. Le forze di Geronimo divennero l'ultimo grande gruppo di nativi che si rifiutò di riconoscere come padrone il governo degli Stati Uniti nel West, combattendo fino ad essere costretti alla resa il 4 settembre 1886 a Skeleton Canyon, Arizona.
Spesso al tramonto io amo venire
(continua)
inviata da Andrea Marconi 9/10/2018 - 06:52

Belfast 1981

Il 22 maggio 1981 la giovane Carol Ann Kelly, dodicenne residente nel quartiere di Twinbrook a Belfast, Irlanda del Nord, fu uccisa a sangue freddo mentre rincasava dopo essere uscita per comprare del latte. Passando nei pressi di Cherry Park fu avvicinata da quattro jeep dell'esercito britannico, dalle quali, in assenza di alcuna avvisaglia di ostilità, partì un colpo. La giovane fu colpita in testa da un proiettile di plastica e morì tre giorni dopo per le lesioni riportate. Per l'omicidio non ci fu alcuna inchiesta e nessun responsabile fu mai perseguito.

Fonte: David Beresford, giornalista britannico del "Guardian", in un articolo intitolato "Plastic Bullets Inflame Hatred", pubblicato sul Manchester Guardian Weekly il 23 agosto 1981
Non ci sono scontri questa sera a Twinbrook,
(continua)
inviata da Andrea Marconi 9/10/2018 - 01:17
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One Vision

dal volume secondo di Queen - tutti i testi, Arcana editrice, 1992
(con alcune correzioni)
UNA VISIONE
(continua)
8/10/2018 - 23:12
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Marcha da Quarta-Feira de Cinzas

[1963]
Parole di Vinicius De Moraes
Musica di Carlos Lyra
Nell'album di Carlos Lyra intitolato "Depois do Carnaval"
Resa un successo nell'interpretazione di Nara Leão nel 1964

Una canzone premonitrice, composta poco prima dell'avvento della dittatura militare che avrebbe funestato il Brasile fino alla metà degli anni 80...
Acabou nosso carnaval
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/10/2018 - 22:11
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Terra

Muito / Dentro da Estrela Azulada (1978)

Prima di essere mandato in esilio a Londra, nel 1969, Caetano Veloso passò tre mesi in galera. È in questa occasione che scrisse "Terra" una canzone che sarebbe stata pubblicata solo anni dopo.

Mentre era nella sua cella, Veloso ebbe modo - non si sa come - di vedere le prime fotografie del nostro pianeta visto dallo spazio, e scrive una canzone di amore alla Terra, che per la prima volta si lascia vedere tutta intera, "anche se non completamente nuda ma coperta di nuvole".
Quando eu me encontrava preso, na cela de uma cadeia
(continua)
8/10/2018 - 21:59
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London London

con alcune limitate modifiche
LONDRA LONDRA
(continua)
8/10/2018 - 21:29
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Aquele abraço

[1969]
Parole e musica di Gilberto Gil
Singolo pubblicato nel 1969, poi inserito nell'album "Gilberto Gil" dello stesso anno.

Una canzone epocale, composta da Gilberto Gil nella sua strada per l'esilio, dopo diverse settimane trascorse, insieme all'amico Caetano Veloso, in una prigione di Rio de Janeiro, arrestati dagli sgherri della dittatura che ha ammorbato il Brasile tra il 1964 ed il 1985 e alla quale si ispira Jair Messias Bolsonaro, colui che sembra avviato a diventare il nuovo presidente del gigante latinoamericano.

“Alcuni mesi dopo la mia liberazione, venni a Rio per trattare con l’esercito le condizioni per la mia partenza dal Brasile. Quando rientrai a Salvador, incontrai Mariah, madre di Gal Costa; è lì che ho avuto l’ispirazione per Aquele abraço. Potevo lasciare il Brasile, finalmente, e avevo il bisogno di dire bye bye, di sintetizzare il momento che stavo vivendo, e... (continua)
O Rio de Janeiro continua lindo
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/10/2018 - 20:48
Downloadable! Video!

Τα λόγια και τα χρόνια τα χαμένα

Salve, nel limite delle mie possibilità desidero dare un contributo nell'analisi del testo, con qualche proposta a mia contezza del tutto inedita, perciò ho scritto in Word con caretteri Calibri 16 qualche considerazione. Lo stesso anche per Zavarakatranemia, in seguito ad un'intervista a Markopoulos. Domani dovrò rileggerli per emendarli.
Il problema è che i testi sono lunghi: 1.074 parole per Zavara e 4.262 per Ta logia. Come li invio? non ho idea di come e quanto il sistema li taglierà (magari spezzando in corpo di parola) e quante parti si formeranno (probabile che il sistema mi reputi spammer, con molteplici invii ravvicinati). Preferite che carichi su Zippyshare i due file word (meglio se trasformati da me in PDF così sono sicuro che vedrete ciò che vedo io), validi per un mese, e inserisca qui sotto (e nella pagina di Zavara) il link per il download? Grazie.
Vasiloukos 8/10/2018 - 02:35

O Piamontesi

anonimo
Interpretata da Sandra Mantovani in "E Per La Strada - Sandra Mantovani Canta Storie Dell'Italia Settentrionale", pubblicata nel 1967 dalla I Dischi del Sole.
B.B. 7/10/2018 - 21:17

Il brigadier tre stelle

anonimo
Interpretata da Sandra Mantovani nell'EP "Canzoni dal carcere", pubblicato nel 1964 dalla I Dischi del Sole.
B.B. 7/10/2018 - 21:04
Downloadable!

A fare il soldato

anonimo
Trovo il brano, interpretato da Fausto Amodei, Michele L. Straniero & Sandra Mantovani, nel 7" intitolato "Il Povero Soldato, volume 2", edito nel 1963 dalla I Dischi del Sole.

C'è anche nel repertorio di Nanni Svampa.
B.B. 7/10/2018 - 20:47

Hans le Blême

Hans le Blême

Chanson française – Hans le Blême – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 95
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – IV, III)


Dialogue Maïeutique

Durant que Till et Lamme s’en vont sur les mers combattre l’Espagnol, comme tu vas l’apprendre ici même Lucien l’âne mon ami, la vie se poursuit au village dont ils sont partis et naturellement, Sous le Manteau de la Guerre, continue l’histoire de Nelle et de Katheline, sa mère. Nelle, à présent, est une jeune femme et Katheline s’enfonce plus encore en sa folie, conséquence de ses supplices (Katheline suppliciée). Voilà où nous en sommes en cette fin d’hiver.

Je vois ça d’ici, dit Lucien l’âne, la plaine maritime, ses polders, ses digues,... (continua)
Neiges et glaces sur le monde,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/10/2018 - 19:01




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