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Prima del 2017-7-29

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Giorgio Gaber: I reduci

GANG & TANO D'AMICO - I REDUCI
Regia: Paolo Di Nicola

Paolo Di Nicola: "Non ho amato particolarmente Giorgio Gaber, ma alcune sue canzoni mi sono entrate nell'anima e stanno ancora lì...un' idea, la strada, e i reduci che non lasciava veramente alcuna speranza.
Poi arrivano Marino e Sandro Severini Jono Manson etc e je danno una bella spolverata, la tirano a lucido ed eccola qua sembra scritta a arrangiata adesso...
Come potevo ringraziare i Gang di questo regalo Calibro 77 se non scambiandoci i nostri lavori? e quindi siamo andati a girare a Castelnuovo Magra dove gli Archivi della Resistenza avevano allestito una mostra su Tano D'Amico e ce la siamo cantata...Chi meglio di Tano con le sue immagini eterne può rappresentare in chiave moderna quel che la canzone di Gaber evoca?
E chi meglio dei Gang può farci trovare il futuro camminando all'indietro?"

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

dq82 28/7/2017 - 11:17
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Cinquième soleil

QUINTO SOLE [1]
(continua)
27/7/2017 - 22:57

La tempesta

2017
EP Giramondi
Per cuscino un salvagente
(continua)
inviata da Dq82 27/7/2017 - 17:27

Letters From Iraq

2017
Letters from Iraq



Rahim AlHaj – Letters from Iraq (Smithsonian Folkways, 2017)

#CONSIGLIATOBLOGFOOLK

Rahim AlHaj ha incontrato l’‘ūd all’età di nove anni quando frequentava la scuola primaria. A tredici è stato ammesso al Conservatorio di Baghdad dove si è diplomato; è stato discepolo dell’immenso maestro Munir Bachir e di Salim Abdul Kareem. Sappiamo dai dati di cronaca che, tuttavia, la sua carriera di prestigioso strumentista alla quale era avviato è stata ostacolata dal suo rifiuto di sostenere il Ba’ath, il partito all’epoca al potere in Iraq. Dopo aver subito carcere e tortura, dopo la Prima Guerra del Golfo, nel 1991, AlHaj lascia il paese, stabilendosi prima in Giordania, poi in Siria. Nel 2000 riesce a emigrare negli Stati Uniti, nel New Mexico, dove inizia – non a cuor leggero, considerato il suo status di virtuoso dello strumento principe della musica araba – ad esibirsi... (continua)
Strumentale
inviata da Dq82 27/7/2017 - 12:58
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Fa la nâna

anonimo
Giuseppe 27/7/2017 - 10:23

The Deserter (When the Battle It Was Won)

anonimo
[XIX° sec.?]
Testo trovato sul sempre ottimo Mudcat Café
La fonte è “Songs of the Newfoundland Outports”, a cura di Kenneth Peacock, 1965

Una canzone che in una versione raccolta in Nova Scotia termina semplicemente con la prigionia del soldato disertore, mentre in un'altra scovata nel Newfoundland (sempre in Canada) negli anni 50 dall'etnomusicologo Kenneth Howard Peacock (1922–2000) prosegue nel racconto. “Willie” viene fucilato per diserzione e l'ufficiale che ha comandato il plotone d'esecuzione (anvédi 'sto stronzo!) si mette a corteggiare la di lui ormai ex fidanzata Mary. La quale lo lascia avvicinarsi e poi gli spara, uccidendolo e vendicando il suo amore... Brava! Ben fatto!
You tender-hearted parents wherever that you be,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/7/2017 - 21:14
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Turn! Turn! Turn! (To Everything There Is A Season)

Small thing, missed one, second verse, "A timer to teach, a time to learn" . . . a timer to teach? . . . short attention span cure? ;-)
Otto Bartsch 26/7/2017 - 18:01
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Quando ero piccina piccina

anonimo
Riporto una variante tramandata in forma orale da mio nonno (classe 1909), appresa verosimilmente durante il servizio militare, fatto a Bologna. Si tenga presente che stiamo parlando di un contadino abruzzese che aveva una formazione scolastica 'di base'; e oltretutto piuttosto lontano (non solo geograficamente) dal 'melos' delle canzoni di guerra dell'Italia settentrionale.

Quando l'ero piccina picina
il papà mi portava a giocar
mi diceva Rosina vien grande
che ti voglio maritar

Grandicella io son già venuta
all'età di sedici anni
ho già un figlio che chiama già mamma
e non sa chi sia il papà

Il papà l'è alle spiagge del mare
a servire l'imperator
l'è scoppiata 'na guerra Europea
non si sa quando tornerà
Alessandro Valente 25/7/2017 - 22:52
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Brothers In Arms

La guerra nn ha mai portato cose positive e mai ne portera',anche se ce chi pensa che nn c'e' pace senza guerra.
25/7/2017 - 20:22

Mariquinha

[1988]
Parole e musica di José Adelino Barceló de Carvalho (1942), detto Bonga, cantautore angolano
Nell’album “Malembe, Malembe e Reflexão”
Mariquinha vem comigo p’r Angola
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/7/2017 - 08:56
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There Were Tears

(2016)
Album: The Wrong Kind of War

Un bel pezzo folk-soul presentato come un dialogo immaginario tra Nelson Mandela e le nuove generazioni, sull'importanza di combattere per la giustizia perché "Mandela non era un eroe ma solo una persona determinata a far trionfare la pace che non può esistere senza giustizia".
There were tears and fears even in my dreams
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 24/7/2017 - 21:05
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Napoleone

anonimo
Segnalo che l'espressione "la meglio gioventù" si trova anche in un canto alpino (inviso alle camice nere):

Sul ponte di Perati bandiera nera
L'è 'l luto de gli alpini che fa la guèra

L'è 'l luto de gli alpini che fa la guèra
la "mejo zoventù" che và soto tèra

https://www.youtube.com/watch?v=-mzHPij1h6M
Filippo Noceti 24/7/2017 - 09:13
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Mandura

Chanson italienne – Mandura – Daisy Lumini – 1975

Paroles de Beppe Chierici
Musique de Daisy Lumini



Lucien l’âne mon ami, toi qui as parcouru de tes petits pas noirs et paisibles le monde depuis tant et tant de temps, tu as dû rencontrer souvent des gens plongés dans des atmosphères terrifiantes, des hommes écrasés par la crainte et tu dois donc bien connaître le sujet de la chanson de Mandura que je viens de mettre en langue française.

Peut-être, Marco Valdo M.I. mon ami, peut-être bien que oui, peut-être bien que non. Je ne pourrai répondre à ta question que quand tu m’auras dit de quoi parle cette chanson.

En effet, Lucien l’âne mon ami, et je ne m’attendais à rien d’autre de toi. Tu es un âne intelligent, je le sais et je le dis ; mais, tu n’es pas un devin ; cela, je le sais aussi. Je me demande cependant si tes pieds si vaillants t’ont un jour mené au pays de Mandura, qui est... (continua)
MANDURA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/7/2017 - 23:03
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A Day for the Hunter, a Day for the Prey

un giorno per il cacciatore, un giorno per la preda
inviata da gabriele 23/7/2017 - 15:57
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Lamento di Marinetta per la morte di Masaniello suo marito

anonimo
Qu eBien....muchas gracias!
23/7/2017 - 02:05




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