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Prima del 2017-12-24

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Eye for Eye

[2014]
Nell'EP intitolato "Crime", dal quale è tratta anche War Crime
The jury came in eleven to one
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2017 - 20:38
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Bulletproof

Questa attribuita ai Red Hot Chili Peppers è una cover di un brano scritto nel 1985 da George Clinton insieme a David Lee Spradley (o St. Song) e pubblicato sia come singolo sia all'interno dell'album "Some Of My Best Jokes Are Friends"
Infatti "Bullet Proof" non mi pare stia in nessun album dei RHCP, se non in compilation, dischi dal vivo e bootlegs.

Più recentemente la canzone è stato ripresa da Ray Mang, produttore e DJ inglese, e Lady Miss Kier, cantante e DJ americana assai nota per essere stata la straordinaria voce e corpo dei Deee-Lite, quelli di Groove Is In The Heart.

George Clinton – Bullet Proof
Ray Mang, feat. Lady Miss Kier – Bullet Proof
Bernart Bartleby 24/12/2017 - 20:13
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Uchodźca

[2017]
Parole e musica di Bardziej
A Józef lampę nieba trzymał w dłoni,
(continua)
inviata da Krzysiek 24/12/2017 - 18:46
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Korespondent

[2017]
Parole e musica di Bardziej
Korespondent świeżym kurzem pokryty
(continua)
inviata da Krzysiek 24/12/2017 - 18:22
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U mari unnavi curpi

Mi dispiace mamma, perché la barca è affondata e non sono riuscito a raggiungere l’Europa.
Mi dispiace mamma, perché non riuscirò a saldare i debiti che avevo fatto per pagare il viaggio.
Non ti rattristare se non trovano il mio corpo, cosa potrà mai offrirti,
se non il peso delle spese di rimpatrio e sepoltura?

Mi dispiace mamma,
perché si è scatenata questa guerra ed io, come tanti altri uomini, sono dovuto partire.
Eppure i miei sogni non erano grandi quanto quelli degli altri…
Lo sai, i miei sogni erano grandi quanto le medicine per il tuo colon e le spese per sistemare i tuoi denti…
A proposito… i miei denti sono diventati verdi per le alghe.
Ma nonostante tutto, restano più belli di quelli del dittatore!

Mi dispiace amore mio,
perché sono riuscito a costruirti solo una casa fatta di fantasia:
una bella capanna di legno, come quella che vedevamo nei film… una casa povera,
ma... (continua)
daniela -k.d.- 24/12/2017 - 18:06

Lunga è la notte

La poesia che intitola il volume "Giuseppe Impastato. Lunga è la notte. Poesie, scritti, documenti", a cura di Umberto Santino, Palermo 2002.
Messa in musica da Alfonso De Pietro, nel suo album del 2015 intitolato "Di notte in giorno"
Lunga è la notte
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2017 - 16:59
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Aquitania

Canzone stupenda. Molto poetica.
24/12/2017 - 16:47
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Per amore del mio popolo

La recensione di cui sopra è tratta da La Brigata Lolli, esperienza purtroppo interrotta un anno fa.

Era di Mario Bonanno e s'intitolava "Alfonso De Pietro, (In)canto civile. Album apodittico per un’ideale Spoon River del III Millennio".
B.B. 24/12/2017 - 16:43
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La sobirana

anonimo
Cette chanson n'est pas anonyme : c'est Patrick Salinier du groupe Peiraguda qui a composé la musique, et moi, Pierre Salles, (Los Pagalhós) qui ai écrit les paroles
Pierre Salles 24/12/2017 - 14:45
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Never Again

Album: Alibi

Si definisce "una lesbica nera con un cognome musulmano, che vive in un Inghilterra post-Brexit nell'era di Trump". Testi impegnati su un mix di rock ed elettronica.

I started writing the lyrics during the Israel/Gaza conflict of 2014 – then Ferguson hit international headlines and the rise of the Black Lives Matter movement followed and finally completed the song at the beginning of the refugee crisis in Syria. It’s about how humanity constantly finds itself in situations that we swear should never happen again except we clearly only feel that way in hindsight. Never is a place and time.
Still, silent and bruised, waiting on the truth
(continua)
24/12/2017 - 00:33
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Merry Crassmas

[1981]
Stupendo 7" (A & Bside) natalizio dai Crass, che si firmarono come Creative Recording And Sound Services.

Probabilmente i Crass sono una delle pochissime band salite alla ribalta che possono realmente definirsi punk nel pieno senso della parola, sopratutto in un’epoca come gli inizi degli anni ’80 in cui il punk era visto ormai come una moda più che come un movimento.
I Crass erano anzitutto fortemente critici del punk comunemente inteso, ma non si fermavano lì; i loro testi velenosi, diretti e incisivi avevano come bersaglio la realtà sociale e politica mondiale specialmente della natia Gran Bretagna: consumismo, antimilitarismo, ecologia… Proprio per questo divennero bersaglio dei media e dei politici inglesi, in primis dall’acerrima nemica Margaret Thatcher, a cui giocarono spesso pesanti tiri mancini, come quella volta che nel 1982 crearono un vero e proprio caso internazionale... (continua)
Hello everybody, it’s Santa here to say to you all – have fun!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/12/2017 - 20:29

Attento, Colonnello!

Chanson italienne – Attento, Colonnello ! – Dario Fo – 1973
Texte et musique : Dario Fo



Ces derniers temps, souviens-toi Lucien l’âne mon ami, on avait rencontré deux chansons qui mettaient en scène un colonel. Enfin, ce n’était pas à chaque fois le même colonel, mais – disons-le ainsi – la figure, la silhouette, le personnage du colonel nous était apparu.

Pour sûr que je m’en rappelle, rétorque Lucien l’âne en riant. Il y avait La Chanson du Colonel et La Chanson du Colonel (et du régiment au couvent), qui m’avait bien fait rire.

Eh bien, Lucien l’âne mon ami, j’en ai trouvé une encore, mais en italien, cette fois. J’en ai donc établi une version française. Le titre italien « Attento, Colonnello  ! » est facile à comprendre ; il signifie « Attention, colonel  ! » ; elle a cependant une caractéristique un peu particulière, que je m’en vais t’expliquer. Il te souviendra que La Chanson... (continua)
ATTENTION, COLONEL  !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/12/2017 - 22:46
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Ninna nanna di pace

Oggi alla Scuola d'Infanzia "Aristide Gabelli di Bassano del Grappa i bambini, all'incontro che hanni dedicato ai nonni per il S. Natale, hanno cantato "ninna nanna di pace". Bellissima! Bravissimi! L'emozione. ..tanta.
Gabriella 22/12/2017 - 17:02
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Giordano

Chanson italienne – Giordano – Franco Fosca – 2006-2007


Dialogue maïeutique


Lucien l’âne mon ami, est-ce que le Campo dei Fiori, le champ des fleurs te dit quelque chose ?

Évidemment, Marco Valdo M.I mon ami, il évoque pour moi la terrible fin du philosophe Giordano Bruno, il évoque pour moi toute l’odieuse conduite de l’Église catholique, qui par obscurantisme, le fit monter sur le bûcher précisément au milieu de ce Champ de fleurs.

Et c’est très exactement ça que raconte la chanson, reprend Marco Valdo M.I. ; cependant, il y a une autre considération qui s’en dégage et qui concerne la situation actuelle des athées dans l’Italie d’aujourd’hui et par ricochet, dans le monde contemporain où, malheureusement pour l’humanité, il y a encore des religions et des religieux.

Mais quand même, Marco Valdo M.I. mon ami, il n’y a plus de bûchers en Italie et on n’y torture plus sur les places... (continua)
GIORDANO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/12/2017 - 22:27
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A Natale

(dicembre 2016)

Edoardo Bennato: voce
Giuseppe Scarpato: chitarre, basso e programmazioni
Raffaele Lopez: tastiere e programmazioni
Roberto Perrone: batteria


Ci prepariamo alle feste con questa divertente canzoncina rock'n'roll estemporanea regalataci l'anno scorso dal grande Edoardo Bennato.
Chi è che si sente più buono,
(continua)
inviata da CCG Staff 21/12/2017 - 21:01
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La scomparsa di Majorana

2015
La scomparsa di Majorana

Su Majorana si veda anche: Majorana si imbarca sul postale.
La scomparsa di Majorana è anche un libro di Sciascia.

Quella di Ettore Majorana è una vicenda fitta di mistero. Si diceva fosse sparito in Russia. Le ultime prove dimostrerebbero che fosse in Venezuela col nome di Bini negli anni '50. Inizialmente infatuato del nazismo, in realtà negli anni è diventato simbolo di una sorta di obiezione/diserzione alla bomba nucleare.
La rossa Russia lo voleva per amico
(continua)
inviata da Dq82 21/12/2017 - 10:37
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Ponte Salario

2017
Le promesse del mondo

Ugo Forno era uno studente romano. Abitava con i genitori in via Nemorense e frequentava la seconda media al Luigi Settembrini di via Sebenico.

La mattina del 5 giugno 1944, uscito di casa alle 6:30, incontrò gli alleati, da poco entrati in Roma, a Piazza Verbano, Alle 7:30 Angiolo Bandinelli lo vide vicino al Parco Nemorense che gridava: «C'è una battaglia lassù oltre piazza Vescovio! Ci sono i tedeschi, resistono ancora». Seppe da alcune persone, riunite in piazza Vescovio, che un reparto di guastatori tedeschi stava cercando di far saltare il ponte ferroviario sull'Aniene.

Procuratosi un fucile e una bandoliera con diverse cartucce, alle ore 9, Forno entrò in una casa colonica di vicolo del Pino per incontrarsi con cinque giovani, anche loro armati con fucili e pistole. Forno convinse i cinque giovani contadini Antonio e Francesco Guidi, Luciano Curzi, Vittorio... (continua)
Curzi Luciano
(continua)
inviata da Dq82 21/12/2017 - 10:20
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Le prince d'Orange

Ecco la trascrizione del manoscritto:

Questa canzone sarà assieme a "Le convoi du Duc de Guise" una delle due fonti di "Malbrough s'en va-t-en guerre".

A proposito dell'assedio di St. Dizier le informazioni non mancano:

l'8 luglio 1544, Ferrante Gonzaga assediò Saint-Dizier, poi raggiunto anche da un secondo esercito comandato da Carlo V.

Vedo poi qui che qualcuno si è divertito con la melodia:

https://www.partitionsdechansons.com/p...

Flavio Poltronieri
Le beau prince d'Orange
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 21/12/2017 - 09:54
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Cold Grey Fairyland

[1993]
Scritta da Mary Dillon e Clódagh Warnock
In "Déanta", album d'esordio di questa folk band nord irlandese.
Il testo appare sempre incompleto su vari siti nella Rete. Per fortuna c'è sempre l'ottimo e insostituibile Mudcat Café dove Matt R l'ha contribuito per intero...

Sellafield è una località inglese, nella Cumbria, sul mare d'Irlanda, dove fin dal secondo dopoguerra sono stai costruiti diversi impianti nucleari, ad uso militare e civile. Negli anni 50 e 70, e poi ancora nel 2004 e 2005, a Sellafield ci sono stati incidenti anche molto gravi. Nel 1957 ci fu una fuga di materiale radioattivo pari a 1/10 di quella prodotta ad Hiroshima. Centinaia i morti, gli effetti a medio lungo periodo di difficile valutazione, ma basta pensare che gli esperti inglesi hanno valutato che lo smantellamento e la bonifica dell'area occupata dal vecchio reattore Magnox, spento nel 2003, richiederebbero un centinaio d'anni di lavoro, fino al 2115...
Children, sweet dreams
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/12/2017 - 23:04
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О моем старшине

STORY ABOUT MY PLATOON SERGEANT
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 20/12/2017 - 12:34

Lettera a Bert

[20 dicembre 2017]
Caro Bert,
(continua)
20/12/2017 - 12:32
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Anam

[1990]
Scritta da Ciarán Brennan
Title track dell’album del 1990.

Anam in gaelico irlandese significa anima
When will I see
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/12/2017 - 08:19
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Irena Sendler

2010
Choises

... a tribute to wartime heroine - Irena Sendler. Who ? Don’t know much about history ? Well here’s a good place to start. Tony says: “What intrigues me about her courage is that she had no weapons or shields to defend herself with. Her acts were by courage and heart alone – and motivated by a love of humanity”. The poetic imagery shines brightly: “Through crosses from stars…” - a reference to the church sited on the border of the Warsaw ghetto through which children were smuggled. “She was Irena, calm and serene and she was Jolanta (her Resistance code name) through rubble and screams”. All this – added to a very fine melody – has created a magnificent and memorable song.

Irena Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska (Varsavia, 15 febbraio 1910 – Varsavia, 12 maggio 2008), è stata un'infermiera e assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante... (continua)
She carried children 
(continua)
inviata da Dq82 19/12/2017 - 17:29
Percorsi: Ghetti
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Altrove

[2017]
Testo e musica di Dario Denis Cassiere
Dall'album " L'Urlo Di Un Uccello"
Da questa pagina
Lo scrittore di favole si è impiccato
(continua)
inviata da k 18/12/2017 - 22:09
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À cause des habits

À cause des habits

Chanson française – À cause des habits – Pierre Tisserand – 1974

À cause des habits, mon ami Lucien l’âne, est une chanson antimilitariste. En fait, elle est basée sur une paraphrase militaire qui inverse le dicton « L’habit ne fait pas le moine ». Elle postule que donc, assurément, l’uniforme fait le militaire. L’uniforme, ah ! L’uniforme ! Un bel objet l’uniforme et fort pratique, il permet au militaire de se distinguer du civil et même des militaires du camp adverse. C’est pratique et très utilitaire ce genre d’habits, qui habille de façon uniforme tous ceux du même camp. Un peu comme au football, en quelque sorte.

Oh, dit Lucien l’âne, je vois de quoi il s’agit. Mais n’est-ce pas un peu monotone tous ces gens vêtus pareil ?

Sans doute que si, Lucien l’âne mon ami, mais comme je te l’ai dit, il s’agit surtout de s’y reconnaître. Ça tient au but du jeu militaire qui... (continua)
L’un ne comprenait pas
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/12/2017 - 19:08




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