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Prima del 2017-11-27

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Exploitation Blues

[1967]
Parole e musica di Bill Frederick, che nei primi anni 60 era un giovane studente ed obiettore di coscienza al servizio militare in Vietnam.
Contribuì diverse canzoni su Broadside Magazine, alcune delle quali sono già presenti sulle CCG/AWS
Nel 1967 le canzoni di Bill Frederick vennero raccolte nel disco intitolato “Hey, Hey… LBJ! Songs of the U.S. Anti-War Movement”

Il testo di “Exploitation Blues” l'ho trovato per caso sull'imprescindibile Mudcat Café, dove ho anche appreso che Bill Frederick non ha di fatto mai smesso di scrivere e di proporre canzoni, anche se in tempi più recenti si firma col suo vero nome, ossia Fred Stanton, classe 1943.

So bene che incasinerò la vita ai perfidi Admins, ma pare proprio che Bill Frederick e Fred Stanton siano la stessa persona.
Years ago in the Belgian Congo mine
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/11/2017 - 22:12
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Άρνηση [Στο περιγιάλι το κρυφό]

à partir de la version italienne de Gian Piero Testa – RINUNCIA – SULLA SPIAGGIA – 2009
d’une chanson grecque – ’Arnisi [Sto perigiáli to kryfó] – Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης – 1960
Poème de Γιώργος Σεφέρης – Georges Séféris [1931]


Dialogue maïeutique


Lucien l’âne mon ami, il me semble utile et nécessaire de profiter de notre dialogue maïeutique – dont je te rappelle qu’il signifie simplement conversation à deux pour faire naître le sens – pour éclairer notre lanterne magique à propos de cette chanson de Mikis Théodorakis, dont certaine interprétation – que je vais de présenter – est fondamentale. Elle repose sur le fait que l’auteur – Georges Séféris a précisé – dans le titre – (À la plage). Dès lors, pourquoi une telle précision et entre parenthèses, ce qui a aussi du sens.

Ah, Marco Valdo M.I., mon ami, je ne sais ce que tu vs me dire, mais je t’assure de toute mon attention,... (continua)
RENONCEMENT (À LA PLAGE)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/11/2017 - 20:08
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La libertat

2017
Nuevo mundo

"La libertà" è un video realizzato nel nord Italia a Peveragno, paese di origine dei musicisti, ed è stato realizzato con la partecipazione degli abitanti del medesimo. La libertà è un brano e un video che vuole rappresentare la volontà e la speranza di un popolo che chiede un opportunità di lavoro per il proprio futuro, una possibilità di vivere dignitosamente nella propria terra. Nella fotografia dei giovani e degli adulti di un piccolo paese si rispecchia la legittima speranza di salvaguardia dell'identità dei popoli del mondo.
Je n'avais pas des problèmes quand j'étais un enfant
(continua)
inviata da Dq82 27/11/2017 - 17:24
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Roll Call

I crediti del brano sono a tal B.J. Carnahan, probabilmente autore del solo testo.
Il primo album dove questo singolo compare è "More Of 'Old Golden Throat'" del 1969
B.B. 27/11/2017 - 14:52
Diceva di aver vissuto sempre nell'equilibrio, e che vi sarebbe morto. Una volta sola si sbilanciò con una canzone, dicendo che era “la più bella di tutte”: la sua 'Αρνηση. Poi è venuto il silenzio, quello di una Μπαλάντα της σιωπής nella medesima lingua, e ancora una volta c'era un rifiuto, un'άρνηση. E così, in questa giornata gliele dedichiamo εἰς μνήμην tutte e due, dalla stessa voce della Maria Farandouri. Il 28 novembre di qualche anno fa Gian Piero Testa iniziava il suo volo nell'αθανασία.
Riccardo Venturi 27/11/2017 - 13:48
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Pane e Coraggio

I soldati combattono con le armi, i potenti con i soldi.
I poeti combattono con le parole.
E se ci riescono, le loro parole ti fanno scattare un pensiero nella testa.
E questo è quello che possono fare.
E questo è il loro compito.
Non ti obbligano ad ascoltarli o a cambiare idea.
E se il tuo disfattismo e disinteresse è abbastanza forte in te, troverai mille motivi per denigrare questa loro arte.
Almeno loro ci provano
Steuline 27/11/2017 - 12:45
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Ambaradan

27/11/2017 - 11:14
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Carlo Giuliani

CARLO GIULIANI
(continua)
inviata da Francesco 27/11/2017 - 10:49

Déclaration universelle des droits de l'âne

Questa Cantata improvvisata è dedicata a tutti voi:

https://www.youtube.com/watch?v=Jpai8dljDlI
Flavio Poltronieri 27/11/2017 - 08:53
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The Falcon

[1965]
Parole di Richard Fariña
Sulla melodia de “The Cuckoo”, canzone tradizionale risalente al XVII Secolo, ripresa in quegli stessi anni anche dai Pentangle
Nell’album di Mimi & Richard Fariña intitolato “Celebrations For A Grey Day”
Testo trovato su Mudcat Café
Oh, the falcon was a pretty bird, wandered as she flew.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/11/2017 - 08:45
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Going Down to Liverpool

Canzone scritta da Kimberley Rew per il suo gruppo "Katrina and the waves" nel 1984. E' una canzone di critica sociale che parla della disoccupazione causata dalle politiche economiche devastanti della famigerata prima ministra Inglese Margaret Thatcher che colpirono in maniera molto dura molte città operaie britanniche, tra cui appunto Liverpool. E' ricordata soprattutto per via della cover fatta dalla banda "The Bangles", cover che nel video includeva la partecipazione dell'attore Leonard Nimoy, interprete del signor Spock nella famosissima serie tv Star Trek.
Hey there...
(continua)
inviata da Leonardo Saponara 26/11/2017 - 21:41
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Cruel War

Mi pare che ci sia qualche relazione tra questa canzone e The Warfare Is Raging...
B.B. 26/11/2017 - 21:22
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Dodgin' the Draft

[1966]
Parole di Allan Sherman (1924-1973), comico statunitense celebre per le sue canzoni parodistiche
Sulla melodia della popolare “Ballin' The Jack” (1913) di Jim Burris e Chris Smith.
Nel disco dal vivo “Allan Sherman ‎Live!!! (Hoping You Are The Same)”

Divertente manualetto ad uso dei giovani maschi americani che cercavano di scampare al Vietnam, anche se – così come chiude il brano – il più delle volte non c'era scampo, a meno di non fuggire all'estero o di passare un bel po' di tempo in un carcere militare.
First you tell your draft board you're hooked on dope.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/11/2017 - 21:04
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Trokar kazal, trokar mazal

Secenì significa secondo giorno dopo la diaspora.
Maizzi Maria Pasqua 26/11/2017 - 19:20
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Comportamento geral

Avrai notato che non ci sono piú soldi
(continua)
inviata da T1t0 26/11/2017 - 14:43
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You Want It Darker

Questo "Lubię gadać z Leonardem" di Marcin Styczeń
è il primo tributo mondiale contenente unicamente canzoni tratte dagli ultimi tre dischi di Cohen, quindi nessuna Suzanne o Halleluja. Le traduzioni in polacco sono inedite e ad opera di Marcin (ricordiamo che lo storico traduttore polacco Maciej Zembaty è purtroppo defunto nel 2011). Il titolo "Mi piace parlare con Leonard" parafrasa la prima riga di Going Home che apriva Old Ideas nel 2012.
Flavio Poltronieri 26/11/2017 - 12:32
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Прерванный полет

Questo formidabile testo del 1973 (bellissima versione di Sacchi e voce di Guccini) presente nel tributo del 1993, deriva fortemente dalle suggestioni dell'Amleto che Vysockij recitava regolarmente (crisi alcoliche permettendo!)in quegli anni. L'argomento è la predestinazione, senza alcuna connotazione mistica. La tragedia che arriva esattamente un momento prima della realizzazione di....

Il verso del cane che abbaia e del gatto che caccia i topi non può non richiamare le parole di Amleto (finale scena prima, quinto atto):

"Stammi a sentire, tu.
Perché mi tratti così? Io ti ho voluto
sempre bene. Ma lasciamo stare.
Anche se Ercole stesso farà l’ercole, il gatto
miagolerà, e il cane avrà infine il suo spasso".
Flavio Poltronieri 26/11/2017 - 11:29
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Расстрел горного эха

Questa è davvero una lirica meravigliosa che trascende addirittura l'argomento bellico per descrivere una violenza assoluta e inspiegabile, così fine a se stessa, senza motivo apparente, che pone in discussione perfino la natura stessa di uomini, degli autori dell'assurdo delitto. Non vengono offerte spiegazioni per giustificare di aver assassinato chi era sempre pronto a raccogliere il grido disperato di colui che si era perso. (il verso "и бережно в руки своих донесёт" dovrebbe significare "lo porterà fino a delle mani amiche").‎(Maledizione! Mi vengono in mente un sacco di episodi degni di tale indignazione nella realtà del nostro mondo contemporaneo!!!). L'enfasi poi del verso finale è assoluta: non si parla di pietre come lacrime ma di lacrime delle rocce che sono come pietre...anche per Vladimir Semënovič Vysotskij vale davvero la definizione che il mio amico Beppe Chierici usa per Jacques Brel, di "spellato vivo".
Flavio Poltronieri 26/11/2017 - 11:00
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Say It!

(2015)
Album: War On Women

Se sono stata stuprata vuoi sapere dove stavo passeggiando? come ero vestita? se avevo bevuto?

Efficace canzone sul colpevolizzare la donna vittima di violenza. E se per caso il presunto violentatore è un carabiniere, sono le presunte vittime a essere interrogate per dodici ore!
Daddy, Daddy if I was raped would you wanna know where I walked?
(continua)
26/11/2017 - 00:30
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Hallelujah Money

Featuring Benjamin Clementine
Album Humanz (2017)
Testo da genius

Pubblicata il 19 gennaio 2017

Il brano non esce a caso prima della cerimonia di insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca: vuole essere una critica aperta al presidente neo-eletto e alla sua famosa sete di denaro.
Rolling Stone
[Verse 1: Benjamin Clementine]
(continua)
26/11/2017 - 00:19
Percorsi: Donald Trump
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Saffiyah Smiles

(2017)
Album: Bridges Not Walls

"Following the shocking scenes of white supremacists marching through the streets of Charlottesville this past summer, my mind went back to an image of a young woman facing down a ranting fascist with nothing but a serene smile. Saffiyah Khan had been taking part in a counter demonstration against the neo-fascist English Defence League in Birmingham, England, in April this year when she saw a woman being surrounded by taunting EDL supporters.

Saira Zafar had been verbally opposing the racists and a number of them had left the demo to turn on her. When the police struggled to protect her, Saffiyah stepped up and got in the face of the loudest aggressor, holding him at bay with nothing more than a smile until police intervened. A press photographer captured the moment and the picture went viral. Local Labour MP Jess Phillips memorably tweeted the image with... (continua)
Angry white men dressed like Elmer Fudd
(continua)
25/11/2017 - 23:57
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The Sleep of Reason

(2017)
Album: Bridges Not Walls

Il sonno della ragione produce i mostri del nazionalismo e dell'intolleranza, come spiega Billy Bragg nella sua nuova canzone direttamente ispirata all'incisione di Francisco Goya.

'The Sleep Of Reason’, inspired by a visit to The Prado gallery in Madrid where Billy saw Goya’s etching ‘The Sleep Of Reason Produces Monsters’, is an impassioned polemical anthem set to a stark buzzsaw melody. Written in response to the events of 2016, it is the first of several songs Billy plans to release over the course of the coming months.


Says Billy: “Life comes at you real fast these days. What’s a singer-songwriter to do when events keep challenging the way that we see the world? Before we’ve had a chance to digest one startling development, along comes another to throw us off balance again. I’ve been grubbing up songs for the past 12 months, but without the time... (continua)
One by one
(continua)
25/11/2017 - 23:44
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Why We Build the Wall

(2017)
Album: Bridges Not Walls

Billy Bragg, who will play Rivfest in Warrington before heading out to North America for the first leg of his ‘Bridges Not Walls’ tour at the end of September, will release a new single ‘Why We Build The Wall’ on Sept 1st 2017 on the Cooking Vinyl label. ‘Why We Build The Wall’ was written by American singer-songwriter Anais Mitchell as part of her 2010 ‘folk opera’ ‘Hadestown’ (a retelling of the myth of Orpheus & Eurydice set in the Great Depression). The song has taken on a whole new contemporary resonance with Donald Trump’s vow to build a wall between the US and Mexico. Billy first began covering the song on his 2016 ‘Shine A Light’ tour with Joe Henry. ‘Why We Build The Wall’ follows hot on the heels of Billy’s previous single releases ‘King Tide And The Sunny Day Flood’ and ‘The Sleep Of Reason’, which were released in July and August respectively,... (continua)
25/11/2017 - 23:40
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Il Dovere Di Reprimere

2005
Il Fronte Dei Colpevoli

Testo ripreso da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri
Da oggi assumo la direzione dell'ufficio politico. Non è senza significato che abbiano destinato
(continua)
inviata da Dq82 25/11/2017 - 19:56
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I Bury the Living

2017
Low In High School

Un'invettiva contro chi accetta di fare il militare
A wretched outcast with no point of view
(continua)
inviata da Dq82 25/11/2017 - 19:45
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Laissez Passer

2017
Laissez Passer

Written By Rami Nakhleh & Hasan Nakhleh
Lyrics Translated by Rifaa' Abu Jabal

Dopo un primo album i TootArd nel 2017 si lanciano sul mercato internazionale con l'etichetta Glitterbeat, come però spesso avviene con i dischi di questa etichetta, il prodotto è per un mercato anglo/francofono e spesso i testi sono irreperibili nella loro lingua originale, in questo caso in arabo, ma solo in traduzione.

"A string and a piece of wood are my gunpowder"
Una corda e un pezzo di legno sono la mia polvere da sparo
non ricorda forse: "Il mio mitra è un contrabbasso che ti spara sulla faccia ciò che penso della vita?

TootArd are a band from the village of Majdal Shams in the Israeli occupied Golan Heights. The area, originally Syrian territory, has been part of Israel since 1967, but the inhabitants don’t have Israeli citizenship. Instead of a passport, they have a ‘laissez-passer’,... (continua)
I do not exist on the ID card
(continua)
inviata da Dq82 25/11/2017 - 19:27
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
inviataci direttamente dall'autore
HO GORICO, VI TRE MALBENINDA
(continua)
25/11/2017 - 17:56
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Disamparados

Compagnia Daltrocanto
Di Terra, di mare e di stelle (2017)

Feat. Alberto Bertoli

Spunta la luna dal monte

Alberto Bertoli e Compagnia Daltrocanto
Dq82 25/11/2017 - 17:53
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Arborea

[2017]

Album : Cabudanni

"Ho seguito la battaglia della comunità di Arborea (OR) che sconfigge il gigante Saras, comunità che ha avuto l'intelligenza di coinvolgere le altre comunità sarde, e capire (non tutti hanno questa maturità, ahimè) che era una storia che interessava tutta l'Isola. È una storia importante perché è la prima volta che in Sardegna un grosso tentativo di speculazione sul territorio, spacciato per grande affare alla popolazione, è stato smontato in tempo e rispedito al mittente. " Da A Rivista anarchica

Sardegna: sconfitta la Saras dei Moratti, niente trivellazioni ad Arborea
“Su comitau infòrmat totu sa populatzioni,
(continua)
inviata da adriana 25/11/2017 - 09:12
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Uno studente e Vysotskij

[2014]

Album : CATACATASSC'
Se vuoi cercare in piazza questa sera
(continua)
inviata da adriana 25/11/2017 - 08:05
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Year of the Drum

Wonderful....I have lived in Mannum for many years and did not know of this till today
Peter Emeny 25/11/2017 - 05:12
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Te recuerdo Amanda

PAMIĘTAM CIĘ AMANDO
(continua)
inviata da krzyś 25/11/2017 - 00:55
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The Black Friday Song

(2017)
from Really Stupid Bad Songs That I Made

La guerra del consumismo, la follia dello shopping, i lavoratori sfruttati... buon Black Friday a tutti!
Blaaaaaaaack Friday, Time to go to the mall.
(continua)
24/11/2017 - 23:12
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Tadeusz Nalepa: Ale wstyd

[1999]
Parole e musica di Tadeusz Nalepa
Dall'album "Zerwany film" (Film strappato)
Il testo da tekstowo


W pokera umoczyłem wszystko
(continua)
inviata da Krzysiek 24/11/2017 - 23:10
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Big Parade

"So, how do you write an anti-War song, and inspect man's avarice, stupidity and ultimate extinction in song?
Well, with humour naturally! I wanted to deliver a dark message tongue-in-cheek with a jaunty, foot tapping rhythm...
Done in more of a Vaudeville style than true PROG! (Whatever that is)

When we played Summers End festival in 2016, some of the band members were a tad skeptical about performing this one live...but I stuck to my guns (no pun intended) and in the end, it turned out to be the most talked about piece that we performed on the day when it came to the reviews!" (Guy)

Damanek
Sticks and stones may break my bones but words will never hurt me
(continua)
24/11/2017 - 21:59
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Il Sud è 'nu paese bellu assaj (Qua si campa d'aria)

una descrizione impeccabile e attuale.....si si attualissima!
24/11/2017 - 19:42

Celle que je n'aurais pas voulu faire

Paroles : Claude Vinci - Musique : Jean-Claude Petit
Album "Quarante ans de chansons (1963-2003) par Claude Vinci"
Celle que je n'aurais pas voulu faire
(continua)
inviata da JJ 24/11/2017 - 19:01
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Questa terra porterà il tuo nome

Chanson italienne – Questa terra porterà il tuo nome – Compagnia Daltrocanto – 2017

L’histoire mythologique est celle de Palinuro, compagnon d’Énée, pris comme « victime sacrificielle » en échange du salut et de l’accostage d’Énée, donné par Neptune. Il meurt en mer et y reste sans sépulture : Palinuro devient cependant le symbole de tous ceux qui aujourd’hui meurent en mer pour fuir la guerre.

Dialogue maïeutique

Quel titre sibyllin que voilà, Marco Valdo M.I. mon ami, dit Lucien l’âne un peu ébahi. Serait-il question de l’établissement d’une colonie, de la découverte d’un continent ou de je ne sais trop quoi ?

Sibyllin ? C’est le cas de le dire, Lucien l’âne mon ami, car cette chanson rassemble divers personnages mythologico-géographiques et néanmoins, héroïques, dont la Sibylle en personne et Palinuro, qui était le compagnon d’Énée, ce héros qui survécut à la chute de Troie et portant... (continua)
CETTE TERRE PORTERA TON NOM
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/11/2017 - 17:58
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Omine Mannu

[1985]

Album : Abbardente
O su babbu mannu
(continua)
inviata da adriana 24/11/2017 - 17:22
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Oh! Breathe Not His Name

Testo di Thomas Moore
“Irish Melodies”, la raccolta di canzoni arrangiate da John S. Stevenson per pianoforte, pubblicate in dieci volumi tra il 1807 e il 1834.

Poi rimusicata anche da Herbert Hughes (A purse of Gold, 2007) e da Eleanor McEvoy (The Thomas Moore Project, 2017)

Dedicata a Robert Emmet, stato un patriota irlandese. Membro dell'associazione United Irishmen, incontrò Napoleone e Talleyrand a Parigi nel 1802, dai quali seppe dell'ipotesi di invasione dell'Inghilterra. Rientrato a Dublino, organizzò un'insurrezione armata, che scoppiò il 23 luglio 1803, con l'uccisione del viceré Arthur Wolfe Kilwarden e del nipote. La rivolta fallì ed Emmet fu arrestato, processato e impiccato.
Oh! breathe not his name, let it sleep in the shade, 
(continua)
inviata da Dq82 24/11/2017 - 13:02
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The Trooper

The music video uses clips from black and white silent movies portraying this event. It also opens with a scroll of text explaining the Charge of the Light Brigade. Iron Maiden's "Trooper" beer released by Robinson's Brewery uses the cover art of the single for the beer label and the story of the Light Brigade is on the bottle. "The Charge of the Light Brigade, which inspired the Iron Maiden Song The Trooper, took place at the Battle of Balaclava (1854) during the Crimean War when 600 British cavalry courageously charged the massed Russian artillery. This gallant but foolhardy assault resulted in a a massive loos of life and came about due to a misunderstanding of an order given by the commanding officer, Lord Raglan."
Mike Brown 23/11/2017 - 23:50
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Mare varcandu

ATTRAVERSANDO IL MARE
(continua)
inviata da Letizia 23/11/2017 - 22:56
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The Politician

[1972]
Scritta da Mac Davis, songwriter texano, bianco, autore di grandi successi come In The Ghetto per Elvis Presley
Singolo dall'album di Lou Rawls (1933-2006), grandissima voce afroamericana, intitolato “A Man of Value”
Il testo l'ho trovato un po' su Genius e un po' su RateYourMusic, poi ho provato a sistemarlo all'ascolto ma mi sono rimasti due o tre dubbi, che ho indicati col punto interrogativo... Se qualcuno volesse dire la sua, si faccia avanti.

Peccato che solo qualche anno dopo Lou Rawls si facesse ritrarre in una serie di fotografie tutto pappa & ciccia con Ronald Reagan...
See the politician
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 22:28
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Sam Stone [There's A Hole In Daddy's Arm]

La bellissima versione di Swamp Dogg

B.B. 23/11/2017 - 21:39
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Synthetic World

[1970]
Scritta da Jerry Williams Jr., in arte Swamp Dogg
Nell'album intitolato “Total Destruction to Your Mind”

What a song! What a voice!
Hey you, I'm up from the bayou
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 21:31
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La petite balle perdue

Paroles et musique : Bernard Joyet
Interprétation : Monique Trehart
Album : Je Demande L'asile Poétique 2009
Par la fenêtre
(continua)
inviata da JJ 23/11/2017 - 15:07
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The War Song

[1973]
Scritta da Jon Lucien con Dave Grusin e la sua orchestra
Nell’album intitolato “Rashida”

Una post-Vietnam CCG/AWS, assolutamente DOCG, che mancava…
Children lose their lives in the war
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 13:52
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Guerre guerre, vente vent

Riccardo, a me la melodia ricorda molto "En Passant La Riviere" che ascoltavo alla Luthrie St-Léonard di Nantes:

http://raddo-ethnodoc.com/raddo/document/170109

tu che dici?
Flavio Poltronieri 23/11/2017 - 12:10
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God Bless America (for What)

[1971]
Scritta da Jerry Williams, Jr., in arte Swamp Dogg, con Troy Davis
Nell’album “Rat On!”
Testo trovato su YouTube

Ancora mancava un brano di Swamp Dogg sulle CCG/AWS…

“Oltraggioso come George Clinton, immediato come un Little Richard in versione punk e selvaggio come Dyke & The Blazers, Swamp Dogg suonava come avrebbe potuto suonare Otis Redding se dopo Monterey si fosse calato un acido con i figli dei fiori”: memorabili parole del critico inglese Peter Shapiro che così anni fa raccontava colui che altri descrissero come un Frank Zappa afroamericano ed era quello un paragone con poche attinenze musicali ma molte per l’intelligenza del personaggio, la lucidità delle analisi sociopolitiche, il gusto per l’oltraggio […] (dal blog Venerato Maestro Oppure)
Oh lord, is this the land of the free?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 09:12
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Che il Mediterraneo sia

Bella da morire
23/11/2017 - 08:46
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Ohio

La versione de The Isley Brothers, dall’album “Givin' It Back” del 1971
Si tratta di un medley tra la canzone di Crosby, Stills, Nash & Young e Machine Gun di Jimi Hendrix
Testo trovato su Genius

Ohio /Machine Gun
OHIO / MACHINE GUN
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/11/2017 - 08:35
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Piosenka walcząca

E così tanto agognata la tua variazione su tema?
Che ne dici?
Sarà da fare?

Umile l'ambasciatore di Dr Grzechu,
Krzyfon

https://www.youtube.com/watch?v=jbJF5sXFk_E
k 22/11/2017 - 23:25
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Brothers In Arms

Musica e parole che ti graffiano il cuore come solo marK sa fare
carlo 22/11/2017 - 21:14
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Am I Ever Gonna See My Baby Again

[1968]
Scritta da Ralph Bartey, Johnny Northern e Rudy Clark (?)
Interpretata da uno dei più importanti gruppi vocali femminili afroamericani degli anni 60/70, The Sweet Inspirations, composto da Estelle Brown, Sylvia Shemwell, Myrna Smith e la leader Cissy Drinkard Houston, la madre di Whitney Houston.
La canzone fa parte dell'album intitolato What the World Needs Now Is Love e contenente pure la cover di quel brano di Burt Bacharach
Testo trovato su questo sito giapponese e controllato all'ascolto

Niente più che una bella canzone d'amore, ma davvero straziante, che dall'inizio alla fine aleggia lo spettro della morte e dell'infelicità, a causa del possibile, probabile, non ritorno dell'uomo amato dalla guerra in Vietnam... Alla fine del 1968 i morti fra i soldati americani in quel conflitto ammontavano già ad oltre 37.000...
Am I ever gonna see my baby again?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/11/2017 - 21:13
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Mladic

Il boia di Srebrenica e di Sarajevo Ratko Mladić condannato in primo grado all'ergastolo dal Tribunale Penale Internazionale sui crimini nella ex Jugoslavia
E' risultato colpevole per 10 degli 11 capi di imputazione a lui ascritti, tutti crimini di guerra e/o contro l'umanità, ovvero:

- Genocidio;
- Persecuzione;
- Sterminio;
- Omicidio;
- Deportazione;
- Trasferimento forzato;
- Terrorismo;
- Attacco contro civili
- Presa di ostaggi.

Ratko Mladić, presente in aula alla lettura della sentenza, ha finto un malore e poi si è scagliato verbalmente contro la Corte, con il risultato di essere allontanato dall'aula.

L'anno scorso a marzo, per identici capi d'accusa, l'ex capo della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina Radovan Karadžić è stato condannato a 40 anni di reclusione.

“Ratko Mladić was born on 12 March 1942 in the municipality of Kalinovik in Bosnia and Herzegovina.... (continua)
Bernart Bartleby 22/11/2017 - 19:16




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