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Prima del 2017-11-11

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Richard and Linda Thompson: The Great Valerio

Caro Riccardo, anche Vladimir Vysotskij un paio d'anni prima (nel 1972)di Richard Thompson, aveva composto una canzone metaforica sull'equilibrista che si potrebbe tradurre come "La Corda Tesa" o "Il funambolo" (interpretata più volte anche dai polacchi con i titoli "Napięta lina" o "Linoskoczek"....Big Krzys ne sa sicuramente qualcosa):

Канатоходец

Он не вышел ни званьем, ни ростом.
Не за славу, не за плату -
На свой, необычный манер
Он по жизни шагал над помостом -
По канату, по канату,
Натянутому, как нерв.

Посмотрите - вот он
без страховки идёт.
Чуть правее наклон -
упадет, пропадёт!

Чуть левее наклон - всё равно не спасти...
Но должно быть, ему очень нужно пройти
четыре четверти пути.

«Он дойдет, он дойдет!» - уверяли
Трех медведей из Малайи
Морские ученые львы, -
Но упрямо и зло повторяли
Попугаи, попугаи:
«Ему не сносить головы!»

Посмотрите - ведь он
без страховки... (continua)
Flavio Poltronieri 11/11/2017 - 18:57
Esattamente 30 anni fa, il 12 novembre 1987, moriva Cornelis Vreeswijk. Questo sito contiene da anni e anni una decina di sue canzoni, forse un po' trascurate: nel trentennale della sua morte cominciamo a conoscerle un po' meglio, a partire dal suo Blues för Victor Jara.
Riccardo Venturi 11/11/2017 - 10:00
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Refugees

Sono 46 anni che piango ogni volta che ascolto questa canzone, che nel 1971 era la mia preferita dei VDGG, insieme a "A Plague of Lighthouse Keepers" di Pawn Hearts.
Anch'io avevo 15 anni nel 1971 e anch'io andai a quel concerto a Napoli, al Teatro Mediterraneo, ma credo che fosse stato nel 1972, quando andò via la corrente e Claudio Rocchi, che era la loro spalla, aprì il concerto con la sola chitarra acustica, salvando la situazione!
Roberto Romano 11/11/2017 - 01:13
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Henna

Non credo che dipenda dalle canzoni. In Italia l'artista e la sua arte sono la stessa cosa. Quindi se l'artista è vecchio di pari passo anche i suoi lavori, comunque sia, sono vecchi, superati. Negli Stati Uniti e in Inghilterra non è così. Rispetto fino alla fine. Vedasi Frank Sinatra, James Brown, Ray Charles e tanti altri.
Guglielmo 10/11/2017 - 21:36
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Mare monstrum

Caldo è il sole sopra il mare
(continua)
10/11/2017 - 13:17
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Он был хирургом

Il piccolo difetto di un bravo dottore.
Он был хирургом, даже «нейро»,
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 9/11/2017 - 22:49
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Ho continuato la mia strada

Grazie Roberta, purtroppo il link non funziona più. Grazie Andrea, anche se è passato un anno non perdo la speranza che tu la possa trovare e condividere :)
Peppe - Ercolano I
Giuseppe Ascione 9/11/2017 - 22:02

A Christmas Ghost-Story

[Christmas Eve 1899]
Versi di Thomas Hardy, nella raccolta “Poems of the Past and the Present” pubblicata nel 1901
Poesia messa in musica da John Pierre Herman Joubert, compositore sudafricano classe 1927, e poi anche da Garth Baxter, compositore statunitense classe 1946

Una delle molte poesie di Thomas Hardy che si riferiscono alla seconda delle cosiddette “guerre boere”, combattute in Sudafrica in ‎due riprese (1880-1881 e poi 1899-1902) tra gli inglesi e i coloni di origine olandese, detti boeri.‎
Originariamente il testo si concludeva dopo 8 versi, ma l’attacco che Thomas Hardy subì dopo la pubblicazione della poesia sulla Westminster Gazette lo indusse a rafforzare la sua posizione assolutamente contraria a quella guerra coloniale. Così aggiunse una quartina in cui, nel paragone tra il soldato ucciso (è il suo fantasma a parlare) ed il Cristo crocifisso, Hardy non risparmiava un attacco alla Chiesa come entità che da duemila anni benedice le guerre e nasconde la vera causa dell’assassinio di Gesù Cristo.
South of the Line, inland from far Durban,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 16:06

Embarcation

[Southampton Docks: October 1899]
Versi di Thomas Hardy, nella raccolta “Poems of the Past and the Present” pubblicata nel 1901
Musica di John Pierre Herman Joubert, compositore sudafricano classe 1927

Una delle molte poesie di Thomas Hardy che si riferiscono alla seconda delle cosiddette “guerre boere”, combattute in Sudafrica in ‎due riprese (1880-1881 e poi 1899-1902) tra gli inglesi e i coloni di origine olandese, detti boeri.‎
Here, where Vespasian's legions struck the sands,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 14:48
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In Time Of "The Breaking of Nations"

AL TEMPO DELLO « SFACELO DELLE NAZIONI »
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 14:28
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Cantiga da velha mãe e dos seus dois filhos

La canzone è stata solo interpretata da Godinho.
Parole e musica sono di Branco
Il sottotitolo del brano è "Mãe Coragem"
Il disco "Margem de certa maneira" è del 1972.
B.B. 9/11/2017 - 13:41
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Till Jack

9 novembre 2017 13:14
A JACK
(continua)
9/11/2017 - 13:14
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Let the Boots Do the Talking

[1999]
Brano che dà il titolo ad un EP di questa band anarco-punk scozzese

Canzone antifa piuttosto esplicita, della serie “I fascisti non devono parlare” e peggio…
E non manca una condivisibile giustificazione storica, la “Battaglia di Cable Street” del 4 ottobre 1936 a Londra…

La “Battaglia di Cable Street” avvenne la domenica del 4 ottobre 1936 a Cable Street nell'East End di Londra. Quel giorno decine di migliaia di anti-fascisti (ebrei, socialisti, anarchici e comunisti) cercarono di impedire lo svolgimento di un corteo della British Union of Fascists, il partito fascista britannico capeggiato dal “baronetto” Sir Oswald Ernald Mosley, un ultra-conservatore che durante alcuni viaggi in Italia si era invaghito di Mussolini. Proprio nel 1936 Mosley si era sposato in seconde nozze con la nobildonna Diana Mitford e il matrimonio si era svolto, in gran segreto, nella residenza di Goebbels... (continua)
Oi!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 12:57
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Bully Boys

[1980]
Scritta da Frances Sokolov, in arte Vi Subversa (1935-2016), cantante e chitarrista, fondatrice di questa anarcho-punk band di Brighton.

Quando parlava della violenza fascista, Vi Subversa sapeva bene di cosa stava parlando: era ebrea, figlia di rifugiati a Londra dall’Europa dell’est sotto il giogo hitleriano.

“Ma non piangere, non versare una lacrima, non è tempo di essere vittime. I picchiatori fascisti sono (di nuovo) qui, non ti resta che infilarti il tuo giubbotto nero e reagire...”
The bully boys are coming
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 10:29
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Which Side Will You Be On?

[1978]
Scritta da Joop de Vries
Il brano che intitola un 7” di questa punk band di Rotterdam
when this country is another Vietnam
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2017 - 08:20

Scomposizione e tariffario di Giulio Regeni, ricercatore

[9 novembre 2017]
Lyrics by Ahmed il Lavavetri
Music by Wolfgang Amadeus Mozart
(se musica non c'è, tanto vale puntare in alto)
Giulio Regeni da solo vale
(continua)
9/11/2017 - 00:49
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Born-Again Cretin

Condivido del tutto l'interpretazione del testo e del destinatario, a cui mi azzarderei di aggiungere che l'intro vocale richiama il blablabla della protesta vuota e la litania della preghiera, considerato che i born again christian erano e sono una violenta frangia di bigotti, quelli che negano l'evoluzione e considerano la bibbia un libro scientifico, giusto per capirci.
9/11/2017 - 00:04
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Inno dei lavoratori del mare

Segnalo prima di tutto l'autore dell'arrangiamento musicale ed accompagnatore: si tratta del mio amico chitarrista Marco Del Giudice.
Devo correggere il testo (e correggermi); al terzo verso dell'ultima strofa bisogna sostituire "vedetta" a "vendetta".
Il libretto di navigazione della Cooperativa Garibaldi inoltre riporta una ulteriore strofa (in seconda posizione):

Su da le spiaggie da le calate
dai golfi dove le navi stan
ed ove sopra schiene curvate
scende il prodotto del braccio uman
da le riviere che udir tra i venti
di più naufragi l'urlo salir
di madri e spose preci e lamenti
echeggi il carme dell'avvenir

Pardo Fornaciari
Pardo Fornaciari 8/11/2017 - 16:19
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Canción para mi América

Daniel Viglietti, dalle dita di un chitarrista alla voce degli Indios

«Dai la tua mano all’Indio, porgigliela ti farà bene…». Daniel Viglietti cantava questo verso d’apertura nella sua “Canción para mi América”. Daniel Viglietti ha lasciato la nostra di mano, il 30 Ottobre 2017, un anno da dimenticare anche per la scomparsa di un altro punto cardine della canzone latino americana e suo caro amico, il cantautore cileno Angel Parra. L’America Latina piange il musicista uruguayano, bandiera di un intero continente. In Uruguay, dopo i precursori Carlos Molina (1927-1998) e Anìbal Sampayo (1926-2007), la nuova canzone d’autore è rappresentata da Alfredo Zitarrosa (1936-1989) e, soprattutto, da Daniel Viglietti, che nasce a Montevideo nel 1939 da una famiglia di musicisti, studia chitarra classica con i migliori maestri della scuola uruguayana impostando le sue composizioni tra le sonorità proprie... (continua)
Dq82 8/11/2017 - 15:21
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Quatro quadras soltas

[1979]
Versi di António Aleixo e José Afonso
Musica di Sérgio Godinho
Interpretazione di Sérgio Godinho insieme ad Adriano Correia De Oliveira, José Afonso e Fausto
Nell’album intitolato “Campolide” (nome di un quartiere di Lisbona)
Testo trovato su qui
[Sérgio Godinho]
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/11/2017 - 13:14
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Francesco Guccini: La Locomotiva

La versione inglese della Mark Hanna band a Webnotte

Dq82 8/11/2017 - 10:57
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Canción de amor a una desaparecida

Daniela was the political codename of María Cecilia Labrín, a member of the Movement of the Revolutionary Left (MIR). Agents of the DINA (the regime’s secret police) arrested her at her home on Latadía Street in Santiago in August 1974. She has never been seen again.

In my cell I composed this song dedicated to the memory of Daniela, that is, of Cecilia. It is one of 27 songs on the album Documento (1986) that I recorded to mark ten years of exile in Germany. The album brings together all the compositions born of my experience as a prisoner.
LOVE SONG FOR A DISAPPEARED WOMAN
(continua)
inviata da Dq82 8/11/2017 - 09:16
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Canción del desaparecido

Several of my friends and comrades disappeared after being arrested. The dictatorship denied knowledge of their whereabouts but I knew they were lying. Many of these people had been in prison with me in the dungeons of Villa Grimaldi. This song was sung in a cell of Valparaíso Jail with one comrade keeping watch next to the door in case a prison guard approached. Today, in addition to the other 26 songs that were born in prison, ‘Canción del desaparecido’ is included in my record Documento (1986) that I produced in Germany on the tenth anniversary of my exile.
SONG OF THE DISAPPEARED
(continua)
inviata da Dq82 8/11/2017 - 09:08
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Cardinal Chic

[2014]
Parole di Federico Lucia, in arte Fedez
Musica di Rocco Rampino, in arte Congorock
Nell’album “Pop-Hoolista”

Per il percorso “No Vat”. Anche a questa può sembrare manchi il necessario attributo “Anti War”, ma in realtà ce l’ha eccome: la solita guerra dei 100.000 anni che i ricchi e i potenti fanno a tutti gli altri. E i ricchi e potenti che si ammantano di Dio fanno ancora più schifo.
Il monaco non fa l'abito e manco l'arbitro
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/11/2017 - 08:44
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Unity

UNITY

Lyrics written by: Mira Eilabouni
Music and arrangement by: all participants on the project
Sound engineer: Modern Music School Bremen
Music producer: Aleksandar Mitevski

Musicians and contributors
Amna, Tarik, Snjeza, Melissa, Anda, Anastasia, Martha, Rea, Josip, Ivan, Sinisha. Panagiotis, Florent, Valentina, Petar, Rami, Visar, Granit, Yarden, Forat, Amany, Afnan, Jana, Youssef, Svenja, Juraj, Hrvoje, Marko, Kostas, Dunja, Ariel, Milutin, Milos, Mira, Sophia, Rene, Hysein, Lisa, Brane, Marianna, Gerlinda, Slobodan, Nenad.


Video director: Andrei Matalyha
Camera: Andrei Matalyha and Stefan Lakic
Video editor: Kristaps Prūsis

Executive producer and project manager: Darko Mitevski

UNITY is a peace song that was created during the project
I believe
(continua)
inviata da Visar Haxhifazliu 8/11/2017 - 08:20




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