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Prima del 2017-10-24

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Canelo Sagrado

(2015)
Scritta da Camilo Salinas e Ana Tijoux
dal documentario "Genoveva" di Paola Castillo

L'albero detto in spagnolo Canelo (Drimys winteri) originario del Cile e dell'Argentina è tradizionalmente considerato sacro dal popolo mapuche. La canzone è stata scritta per il documentario "Genoveva" da Ana Tijoux e Camilo Salinas, musicista cileno che fa parte dei giovani componenti del gruppo Inti-Illimani Histórico insieme ad alcuni degli storici membri del celebre gruppo cileno. Il documentario racconta la ricerca delle radici, a partire dalla scoperta della protagonista di avere una bisnonna mapuche ed affronta i temi della discriminazione, del razzismo e delle terre strappate a questo popolo indigeno, sia in Cile che in Argentina.

“El trabajo creativo partió contándole a Anita el lugar que tenía dentro de la estructura del documental y cómo estaba muy unida al tema de dar una valorización,... (continua)
Pequeña esta es tu memoria
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 24/10/2017 - 23:23
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Masters Of War

ITALIANO / ITALIAN [9] - Luca Taddia

Versione italiana di Luca Taddia (riprende sostanzialmente la versione di Tito Schipa Jr. salvo alcune piccole modifiche, incipit in primis)
Nude (2015)

Mp3 reperibile qui
SIGNORI DELLA GUERRA
(continua)
inviata da Dq82 24/10/2017 - 12:08
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Cinque parole

Ad oggi la canzone, con un'introduzione di Mario Bonanno, era attribuita al percorso sulla dittatura argentina, ho trascritto all'ascolto il recitativo di Marco Paolini, nel quale si parla di Cile, cambio percorso ed elimino l'introduzione presente che lascio qui sotto a memoria:

Un ritratto del mondo alla fine del mondo, cupo, crepuscolare, assediato dalle ombre e dai fantasmi dell'Argentina di Jorge Videla.
(da "Rosso sopra verde è la mia divisa - canzoni d'autore contro la guerra" di Mario Bonanno, Bastogi editore)
Dq82 24/10/2017 - 10:04
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Constantine's Dream

Luca Lanzi della Casa del vento racconta un aneddoto riguardo a questo brano, alla fine della registrazione Sauro Lanzi (il fisarmonicista) disse (alla toscana): "Bello questo brano, semmai un po' 'orto"

Dq82 24/10/2017 - 09:18
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Quadras do poeta Aleixo

24 ottobre 2017 01:52
QUARTINE DEL POETA ALEIXO
(continua)
24/10/2017 - 01:53
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Stranamore (pure questo è amore)

Non so perché, ce l'avevo in testa e non ricordavo alcune strofe, così l'ho cercata con G. Grazie per l'ottima spiegazione (mi son sempre chiesto chi era Marco).
23/10/2017 - 23:14
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La guerra di Piero

SPAGNOLO / SPANISH [2] - Mercedes Sanchez Marco

Versione spagnola di Mercedes Sanchez Marco
da Via del campo
LA GUERRA DE PIERO
(continua)
23/10/2017 - 23:06
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Questa casa non la mollerò

The Gang
2017
Calibro 77

Dq82 23/10/2017 - 17:27
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The Young British Soldier

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “ Barrack-Room Ballads.”, pubblicata nel 1892.
Musica di Peter Bellamy, in una musicassetta inedita intitolata “Soldiers Three”, realizzata nel 1990. Poi il brano è stato incluso nella riedizione del 2012 del disco “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”, originariamente pubblicato nel 1976
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

Fondamentali rudimenti del veterano di guerra alla recluta di Sua Maestà. Qui non c’entra nulla la retorica dell’eroismo ma solo la pragmatica della sopravvivenza. Uomo avvisato, mezzo salvato. Ed è curioso che soltanto le ultime quattro raccomandazioni riguardino la battaglia in sé e per sé. La maggioranza invece sono inviti a fare attenzione ai venditori di liquori a buon mercato, al colera (che ne uccide più lui che i nemici), al sole ed ai colpi... (continua)
When the 'arf-made recruity goes out to the East
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/10/2017 - 14:15
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Ο δραπέτης

DER FLÜCHTLING
(continua)
inviata da Dq82 23/10/2017 - 11:13
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Spara

Ci siamo permessi di inserire su YouTube un video per ascoltare questa canzone che altrimenti sarebbe rimasta introvabile. Credo che AzzArdo sarà d'accordo. Sembra che ora, dieci anni dopo, Giacomo faccia il fotografo e regista di videoclip. Comunque speriamo che non abbia abbandonato la musica e magari giri un bel video per questo suo vecchio pezzo.
CCG Staff 23/10/2017 - 10:38
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Cholera Camp

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “The Seven Seas”, pubblicata nel 1896.
Musica di Peter Bellamy, in una musicassetta inedita intitolata “Soldiers Three”, realizzata nel 1990. Poi il brano è stato incluso nella riedizione del 2012 del disco “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”, originariamente pubblicato nel 1976
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

Alle “Feste della Vedova” si moriva in molti modi. E per un soldato di Sua Maestà rimanere ucciso nel corso di una battaglia non era nemmeno quello peggiore. Fu proprio la colonizzazione britannica, con il movimento continuo di truppe e merci, a dare la stura alla più vasta e duratura epidemia di colera che la storia ricordi. Iniziata sulle rive del Gange nel 1817, veicolato proprio dalle truppe inglesi, il colera raggiunse la Cina e il Medio Oriente e nel... (continua)
We've got the cholerer in camp—it's worse than forty fights;
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 23/10/2017 - 08:38
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Obriu les portes

APRITE LE PORTE
(continua)
22/10/2017 - 23:28

Carmen de machinā vectricē

Franciscus Gucciniys italice scripsit a.d. MCMLXXII
et inclusit in suum phonodiscum De radicibus
In latinum sermonem et ad cantum adaptavit Richardus Venturi Ilvanus mense octobri a.D. MMXVII
Ignoro eius aspectum, etiam ignoro eius nomen,
(continua)
22/10/2017 - 20:23
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Triste maestro

[2012]
Parole e musica di Walter Cuevas, cantautore originario del Neuquén argentino.

Dopo Queriendo atrapar el viento (A Carlos Fuentealba) e Mataron a un maestro (Chacarera a Carlos Fuentealba), ancora una canzone in morte (in vita!) di Carlos Fuentealba (1966-2007), insegnante, sindacalista e militante socialista, assassinato a sangue freddo da un poliziotto, tal José Darío Poblete, durante una manifestazione nell'ambito di uno sciopero dei docenti nel dipartimento andino di Neuquén. I manifestanti avevano attuato un blocco stradale ma erano stati indotti a rimuoverlo dalle soverchianti forze di polizia intervenute nella repressione. Mentre gli scioperanti si ritiravano, chi a piedi chi in auto, alcune camionette della polizia, senza nessuna ragione, bloccarono il corteo. Carlos Fuentealba si trovava sul sedile posteriore di un'auto quando José Darío Poblete, agente dei gruppi antisommossa,... (continua)
Triste maestro
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/10/2017 - 17:06
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Mataron a un maestro (Chacarera a Carlos Fuentealba)

[2007]
Parole e musica di Gustavo Lubián, musicista argentino che ha fatto parte per anni della formazione di León Gieco

Dopo Queriendo atrapar el viento (A Carlos Fuentealba), un'altra canzone in morte (in vita!) di Carlos Fuentealba (1966-2007), insegnante, sindacalista e militante socialista, assassinato a sangue freddo da un poliziotto, tal José Darío Poblete, durante una manifestazione nell'ambito di uno sciopero dei docenti nel dipartimento andino di Neuquén. I manifestanti avevano attuato un blocco stradale ma erano stati indotti a rimuoverlo dalle soverchianti forze di polizia intervenute nella repressione. Mentre gli scioperanti si ritiravano, chi a piedi chi in auto, alcune camionette della polizia, senza nessuna ragione, bloccarono il corteo. Carlos Fuentealba si trovava sul sedile posteriore di un'auto quando José Darío Poblete, agente dei gruppi antisommossa, appoggiò il... (continua)
En el sur los arrayanes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/10/2017 - 16:48
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Queriendo atrapar el viento (A Carlos Fuentealba)

[2007]
Parole e musica di Carlos María Seta (1960-), chitarrista e compositore bonaerense

Una canzone in morte (in vita!) di Carlos Fuentealba (1966-2007), insegnante, sindacalista e militante socialista, assassinato a sangue freddo da un poliziotto, tal José Darío Poblete, durante una manifestazione nell'ambito di uno sciopero dei docenti nel dipartimento andino di Neuquén. I manifestanti avevano attuato un blocco stradale ma erano stati indotti a rimuoverlo dalle soverchianti forze di polizia intervenute nella repressione. Mentre gli scioperanti si ritiravano, chi a piedi chi in auto, alcune camionette della polizia, senza nessuna ragione, bloccarono il corteo. Carlos Fuentealba si trovava sul sedile posteriore di un'auto quando José Darío Poblete, agente dei gruppi antisommossa, appoggiò il fucile al vetro della macchina ed esplose il candelotto lacrimogeno che aveva innestato nella... (continua)
Queriendo atrapar el viento
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/10/2017 - 16:27
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Liszt Ferenc: h-moll szonáta

[1852-53]
La Sonata in si minore (S. 178) per pianoforte fu scritta dal compositore ungherese Franz Liszt tra il 1852 ed il 1853. Fu pubblicata nel 1854, con la dedica a Robert Alexander Schumann. Purtroppo all'epoca Schumann era già gravemente malato, ricoverato in una clinica psichiatrica dopo un tentativo di suicidio. Sarebbe morto un piao di anni più tardi. I primi a leggere ed eseguire lo spartito furono la moglie di Schumann, Clara, insieme ad un suo illustre ospite, Johannes Brahms. Il loro responso fu negativissimo (“solo cieco rumore”, “spaventevole”,...), a tal punto che la signora Clara non ringraziò nemmeno Liszt.

Propongo questa sonata, sebbene come Extra, perchè nel 2013 fu eseguita dal grande pianista argentino Miguel Ángel Estrella al funerale dell'amica Myrtha Raia, anche lei pianista e maestra di molti pianisti argentini.

Myrtha Raia aveva 84 anni quando il 29 gennaio... (continua)
[strumentale]
inviata da Bernart Bartleby 22/10/2017 - 15:31
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Reggae Fi Radni

Parole e musica di Linton Kwesi Johnson
Da Jah Lyrics


Walter Rodney (Georgetown, 23 marzo 1942 – 13 giugno 1980) è stato uno storico e politico guyanese. È noto per le sue posizioni anti-colonialiste e per la sua dura critica della condotta delle nazioni europee nei confronti delle colonie africane e americane, ed è considerato uno dei padri del panafricanismo.

Nel 1980 Rodney si candidò per le elezioni politiche della Guyana, ma fu assassinato in un attentato dinamitardo.
You nuh see how de clou' them jus' came sit upon me dream
(continua)
inviata da krzyś 22/10/2017 - 05:12
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Senza nome

Per me è una canzone bellissima anche perché il maresciallo e stato un mio superiore nell'esercito ma più che superiore un grande amico lo dico col cuore ciao GIO
22/10/2017 - 02:54
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Kanou

KOCHANIE
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 22/10/2017 - 02:25
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Cecilia

anonimo
Vedo che manca il link alla versione raccolta nel 1964 ad Asti (a cura di Roberto Leydi e Franco Coggiola) dalla voce di Teresa Viarengo:



Mentre cercavo le diverse versioni, ho trovato quella cantata nientemeno che da Sergio Endrigo insieme a Mia Martini:



Ho sentito parlare in Corsica di una versione locale: se qualcuno ne sapesse qualcosa, mi interesserebbe molto.
Cristina 21/10/2017 - 22:31

Les Présidents, les Indiens et le Général

Les Présidents, les Indiens et le Général

La question indienne ou comment faire disparaître 18 000 000 de personnes pour prendre leur territoire.

Chanson française – Les Présidents, les Indiens et le Général – Marco Valdo M.I. – 2017


Dialogue maïeutique

Donc, Lucien l’âne mon ami, personne ne contestera que les États-Unis d’Amérique soient une grande nation, ni même qu’ils sont une grande puissance qui domine la planète depuis au moins un peu plus d’un demi-siècle, ni qu’ils possèdent la plus puissante force armée du monde.

Certes, Marco Valdo M.I. mon ami, je ne contesterai pas ces affirmations qui me paraissent exactes, du moins pur ce que j’en sais.

Ça tombe bien, dit Marco Valdo M.I., car la chanson e rapporte directement à leur histoire et singulièrement, à la façon dont ils se sont constitués laquelle est fondée sur la spoliation des terres indiennes et l’élimination physique... (continua)
Le Président 1 (1732-1799) dit :
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/10/2017 - 21:36

Voglio la mia libertà

Il "giovane compagno", del quale si parla, non era Francesco Mastrogiovanni ma Scariati che aveva parenti fascisti e lo "recuperarono" facendo ricadere la colpa sul solo Giovanni Marini. Un giorno nel quale mi trovavo a casa di Giovanni, arrivò lo scariati e gli sentii dire ai genitori di Giovanni che era stato lui ad inferire la coltellata mortale...ma ormai si atteneva a quanto dichiarato da Giovanni circa la sua colpevolezza nell'omicidio. Successivamente mi recai a Vallo della Lucania su invito dell'avvocato Placido La Torre e testimoniare quanto avevo sentito dichiarare dallo Scariati ai genitori di Giovanni, ma i difensori di Scariati, De Marsico in testa, si opposero perchè ero anarchico ed amico del Marini. Anni dopo fui denunciato dallo Scariati per calunnia e fu proprio l'avvocato Placido La Torre che mi difese e fui assolto, dopo che anche il PM chiese la mia assoluzione. Meglio... (continua)
21/10/2017 - 19:56

Julio Lopez que aparezca con vida

anonimo
[201?]
Sull'aria di “Bombón asesino”, una celebre cumbia del gruppo Los Palmeras di Santa Fe
Testo trovato su Canciones del PO (Partido Obrero argentino, piccola formazione marxista di orientamento trotskista)

Una canzone intonata nei cortei per la ricomparsa in vita di Jorge Julio López (1929-?), desaparecido una prima volta sotto la dittatura di Videla e soci (1976-1982), liberato nel 1979, testimone di giustizia in un'importante causa contro assassini e torturatori di quel regime, desaparecido nuovamente nel 2006 alla vigilia della sentenza e mai più ricomparso.

Dopo il rinvenimento nei giorni scorsi del cadavere di Santiago Maldonado, scomparso il 1 agosto durante un'operativo di polizia contro i mapuche del Chubut, Jorge Julio López torna ad essere l'unico desaparecido politico in Argentina dal ritorno della democrazia.
El pueblo agita
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/10/2017 - 18:20
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Siguen desapareciendo

Comunicado de la familia 20/10
da santiagomaldonado.com

El cuerpo encontrado en el Río Chubut es el de Santiago.
La incertidumbre sobre su paradero ha terminado. El calvario que nuestra familia inició el mismo día en que supimos de su desaparición no terminará hasta obtener Justicia.
Muy poco podemos decir sobre nuestros sentimientos ante la confirmación de la identidad de Santiago: este dolor no sabe de palabras.
Las circunstancias del hallazgo del cuerpo nos generan muchas dudas. Creemos que es el momento de avanzar con firmeza en la investigación y dejar trabajar sin presiones al Juez Lleral. Necesitamos saber qué le sucedió a Santiago y quiénes son los responsables de su muerte. Todos. No sólo quienes le quitaron la vida sino los que, por acción u omisión, colaboraron en el encubrimiento y perjudicaron el proceso de búsqueda.
Estábamos en lo cierto al reclamar por la inacción, ineficacia... (continua)
adriana 21/10/2017 - 12:45
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Little Yellow Roses

"Around 56 years ago I was involved writing scripts, and then some songs for BBC TV. The pop world was in its infancy, and I wrote for, amongst others, Joe Brown, The Vernon Girls, Jess Conrad, and Adam Faith. I seem to remember writing Little Yellow Roses for a B side for Adam in about 1962. I wrote the tune and the lyrics, and John Barry did that particular arrangement, as I worked with him a lot. I hadn't heard the song for half a century until your letter arrived. I don't remember writing it for the Spanish Civil War specifically—it was a song for all freedom fighters really." (Trevor Peacock)
B.B. 20/10/2017 - 12:56
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The Widow's Party

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “Barrack-Room Ballads”, pubblicata nel 1892.
Musica di Peter Bellamy, nel suo disco “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”, 1976
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

“A Tommy's attitude to Empire was perhaps not quite that of the stay-at-home Englishman; there is pride in this song, but it is by no means the complacent “Right to Rule” imperialism which was prevalent at the time and which is so often mistakenly attributed to Kipling by his modern critics. […] As in the previous song [The Widow at Windsor], this piece suggests the ambivalence of attitude which a Tommy might have felt about Empire and his role in winning and maintaining it. The form is once again that of the traditional Question/Answer ballad, and the whole fits admirably to the old North Country tune Doli-A,... (continua)
“Where have you been this while away,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/10/2017 - 12:11
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Shillin' a Day

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “Barrack-Room Ballads”, pubblicata nel 1892.
Musica di Peter Bellamy, nel suo disco “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”, 1976
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

A protest song. Not much evidence here of the unthinking flag-waving jingoism so often attributed to Kipling today. Place names—Birr: Ireland; Hong Kong: China. All the rest are in India, except Leeds, which isn't. “To go commissarin” means to join a corps of ex-soldiers who acted as messengers in London to supplement their miserable pensions. The tune is mine, but any jig or double-jig would match the rhythms of the verse.
(Peter Bellamy)

Uno scellino al giorno, una paga ben misera per il soldato che per anni ha combattuto e rischiato ogni giorno la vita per il grande Impero inglese… I reduci erano costretti ad improvvisarsi corrieri per integrare la pensione di guerra.
My name is O'Kelly, I've heard the Revelly
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/10/2017 - 11:15
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Troopin'

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “Barrack-Room Ballads”, pubblicata nel 1892.
Musica di Peter Bellamy, sulla base di un’aria tradizionale già utilizzata da Thomas “Tommy” Armstrong (1848-1920) per la sua canzone sul disastro minerario di Trimdon Grange (1882)
Nel disco “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”, 1976
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

“Four-pence a day was the retaining fee of soldiers returned to England after six years in India. The Jumna and the Malabar were two of the transports which each September brought the “new draft” ro India and the “old draft” back home. The tune is traditionally from the North of England, these days usually associated with the Tommy Armstrong composition The Trimdon Grange Explosion.”
(Peter Bellamy)

Sei anni di ferma in India, quattro miseri penny di paga al giorno per i reduci…
Jumna e Malabar erano i nomi delle due navi che trasportavano le truppe dalla Gran Bretagna all’India e viceversa...
Troopin', troopin', troopin' to the sea:
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/10/2017 - 10:25
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Guatemala

1988
Watchfire

Testo di Jeannette Sears, moglie di Pete Sears, e con lui membro dei Jefferson Starship.
La canzone, e il video, furono registrati per sensibilizzare sulla situazione dei nativi Maya in GUatemala, dove i coniugi Sears erano stati spesso, sin dal 1978, e dove il fratello e la madre di Jeannette Sears vivevano.
Lord make a wait for dead
(continua)
inviata da Dq82 20/10/2017 - 10:03
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Soldier, Soldier

[1890-92]
Versi di Rudyard Kipling, nella raccolta intitolata “Barrack-Room Ballads”, pubblicata nel 1892.
Musica di Peter Bellamy, nel suo disco del 1976 intitolato “Peter Bellamy Sings the Barrack-Room Ballads of Rudyard Kipling”
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music

Un soldato, appena sbarcato dalla nave che lo ho riportato dal fronte, viene interrogato da una ragazza sul destino del suo fidanzato, soldato pure lui. Il protagonista prima fa finta di non sapere nulla, ma intanto invita la donna a trovarsi un nuovo amore. Poi, di fronte all’insistenza di lei, piano piano le rivela che il suo uomo è morto in combattimento e che è stato sepolto in una fossa comune, insieme a molti altri. La giovane è affranta dal dolore ed il reduce la invita ancora una volta a cercarsi un nuovo amore e, alla fine, si propone lui stesso.
“Soldier, soldier come from the wars,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/10/2017 - 09:55




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