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Prima del 2016-7-9

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Περιμένοντας τοὺς βαρβάρους

Purtroppo mi sono accorto soltanto adesso della nota della prof.sa Margherita Pieracci Harwell, che ha voluto gentilmente segnalare l'errore iconografico riguardo a Margherita Dalmati. Cerco di rimediare, seppure con mesi di ritardo, inserendo un'immagine autentica di Margherita Dalmati al posto di quella di Cristina Campo. Ne risalta naturalmente anche ciò che ha scritto la prof.sa Pieracci Harwell sulla bellezza e sulla finezza di entrambe.
Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 9/7/2016 - 19:19
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Barbos barbel barbù

2013
Mat e famat

Poi in
2015
Terra e pace

Allegra storia di diserzione; per sfuggire ai fascisti che lo volevano arruolare, un montanaro verace non esita a farsi seppellire nel carro del letame per poter uscire dalla stalla e beffare i corvi neri (tratto da un fatto realmente accaduto a Lozio durante il fascismo).
Barbos barbel barbù
(continua)
inviata da Dq82 9/7/2016 - 17:58
Percorsi: Disertori
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Θερμοπύλες





Da: Costantino Kavafis, Cinquantacinque poesie, a cura di Nelo Risi e Margherita Dalmati; Milano, Einaudi, 1968.

TERMOPILI
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 9/7/2016 - 11:34

Als die Nazis die Kommunisten holten

KUN NATSIT TULIVAT HAKEMAAN KOMMUNISTEJA
(continua)
inviata da Juha Rämö 9/7/2016 - 07:10
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Θερμοπύλες

Traduzione inglese di Edmund Keeley e Philip Sherrard
Μετέφρασαν στα ἀγγλικά ὁ Ἐντμουντ Κήλυ καί ὁ Φίλιπ Σέρραρντ

Da/from/ἀπὸ: C.P. Cavafy, Collected Poems. Translated by Edmund Keeley and Philip Sherrard. Edited by George Savidis. Revised Edition. Princeton University Press, 1992, in: C.P.Cavafy, The Official Website of the Cavafy Archive.
THERMOPYLAE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/7/2016 - 00:26
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Cala a boca, Bárbara

[1972]
Scritta da Chico Buarque de Hollanda con il cineasta Ruy Guerra (che era stato anche il primo marito di Nara Leão)
Testo trovato sul sito di Chico Buarque
Nel disco intitolato “Calabar: o elogio à traição”, colonna sonora di uno spettacolo teatrale dedicato alla figura di Domingos Fernandes Calabar (1600-1635), un mulatto, facoltoso imprenditore zuccheriero del Pernambuco brasiliano che tradì gli spagnoli (che in quel periodo dominavano il Portogallo) per allearsi con i nemici olandesi. Catturato, finì malamente garrotato e poi squartato...

Dopo aver “annientato” Geraldo Vandré, i militari brasiliani si trovarono subito un altro artista da perseguitare con particolare accanimento. Oltre a soffrire un anno di esilio in Italia, Chico Buarque vide censurate parzialmente o totalmente molte sue canzoni, come “Apesar de você”.

Quella di “Calabar” era una vera e propria operazione di... (continua)
Ele sabe dos caminhos
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/7/2016 - 22:20
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Vietnam

2016
A Day for the Hunter, A Day for the Prey

Author: Abraham Jay
Vietnam, Vietnam,
(continua)
inviata da Dq82 8/7/2016 - 21:54
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A Day for the Hunter, a Day for the Prey

2016
A Day for the Hunter, A Day for the Prey

Il titolo del nuovo disco deriva da un proverbio haitiano e dal libro eponimo di Gage Averill (del 1997) incentrato sui nessi tra potere e musica nell’isola caraibica; un lavoro che aveva attratta McCalla soprattutto per il concetto di ‘resistenza’ all’oppressione esterna ma anche interna, che caratterizza la tradizione musicale haitiana. «Ho sentito che questo proverbio cattura davvero l’essenza dello spirito di Haiti, che per me è molto legato alla lotta per i diritti umani e la sovranità politica», racconta McCalla a National Public Radio. Su un altro livello, continua l’artista, il titolo «mi ha fatto pensare ai ruoli che tutti noi giochiamo nella nostra vita, […] in cui a volte ci si sente come cacciatore, e talvolta preda». Accanto a Leyla (violoncello, banjo tenore, chitarra, canto) la formazione base include suo marito Daniel Tremblay... (continua)
If I go away,
(continua)
inviata da Dq82 8/7/2016 - 21:48

Ad amarti ora

[1982]
Album: Immaginata
Musiche e testi: Enzo Maolucci
Arrangiamenti: Aldo Russo
Ad amarti ora sento piombo nella gola.
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 8/7/2016 - 14:23
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Yellow Triangle

KELTAINEN KOLMIO
(continua)
inviata da Juha Rämö 8/7/2016 - 06:38
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Il testamento di Tito

EL TESTAMENTO DE TITO
(continua)
inviata da Santiago 8/7/2016 - 00:46
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L’Enterrement

[1965]

Paroles : Ricet Barrier – Bernard Lelou
Musique : Ricet Barrier


Lucien l’âne mon ami, aujourd’hui, je vais te faire connaître, si ce n’est déjà fait, une chanson qui raconte un enterrement et même celui du chanteur en l’occurrence, l’excellent et drôle Ricet Barrier.

Oh, Marco Valdo M.I. mon ami, te voilà bien sombre à me parler d’enterrement.

Pourtant, Lucien l’âne mon ami, quand tu auras pris connaissance la canzone, m’est avis que tu changeras d’avis. Car la mort vue comme ça, c’est plutôt une bonne nouvelle ou disons, une façon sympathique d’aborder cette phase de la vie, par ailleurs, pour les ânes comme pour les hommes, inévitable. Car la mort se présente sous la forme d’une amoureuse compagne, tout à fait heureuse de tenir compagnie à son soupirant. C’est une mort athée et amoureuse qui tiendra compagnie joyeux défunt aussi longtemps que durera le temps. C’est Byzance ;... (continua)
Je suis mort, je suis bien mort.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/7/2016 - 23:28
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Beatles: A Day In The Life

Non so che dire... Meravigliosa. Gloria ai Beatles.
Blillo 7/7/2016 - 19:20
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Il migliore dei mondi possibili

“Io non credo affatto che viviamo nel migliore di mondi possibili. Questa risposta, questo luogo comune l'ho sentito un sacco di volte da chi di fronte a problemi e ad ingiustizie usava questo concetto per difendere l'esistente. Intendo dire, so bene che viviamo in quella parte di mondo dove la ricchezza è maggiore e dove certamente esiste maggiore libertà, anche se spesso solo apparente. Ma è proprio in nome di questo esistente che abbiamo il dovere di cambiare. Ora, pensateci bene, la crisi economica che viviamo ormai da qualche anno ha semplicemente preso vari milioni di persone e li ha buttati ai margini. Come se non servissero più, come se non avessero modo di partecipare ai tempi in cui viviamo, come se non fossero abili ed utili ai nostri modelli economici. A questo aggiungeteci l'azzeramento di valori, di solidarietà, di concetti come idealità, di parole come sogno nella sua accezione... (continua)
Dq82 7/7/2016 - 17:45
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Michè

Chanson italienne – Michè – Nobraino – 2014

La prison est un lieu où l’on est souvent suicidé. En la matière, la tradition est bien établie en Italie (et ailleurs), à commencer par Gaetano Bresci Gaetano, gracié et pendu – pendu lui aussi, contre son gré.
MICHÈ
(continua)
7/7/2016 - 15:41
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La povera Rosetta

anonimo
Libera è sbagliato. è "ligera" (malavita milanese)
Filippo 6/7/2016 - 22:10
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Papá cuéntame otra vez

PAPÀ RACCONTAMI ANCORA UNA VOLTA
(continua)
inviata da Santiago 6/7/2016 - 20:58
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Bora

A me "questo" sembra propaganda vergognosa non un cristicchio qualsiasi che tra l'altro non amo. badate bene non la canzone ma il panegirico antifascista che ne prende spunto
Bassa e meschina ideologia! vogliamo dire che berlusconi e' fascista e'zcomico cosi come vogliamo dire che tito era una gran brava persona "questo" e' tragico!
Dan il di las 6/7/2016 - 14:42

Kameraden, Laßt Uns Singen

Chanson allemande – Kameraden, Laßt Uns Singen – Paul Rakow – 1940

Paroles de Paul Rakow, artisan berlinois, pour la précision fourreur.
Parodie sur la mélodie du très belliciste « Infantrielied », l’hymne des troupes d’infanterie allemandes
Texte trouvé sur Volksliederarchive
Le morceau, interprété par le Rundfunk-Jugendchor Wernigerode dirigé par Friedrich Kell (1979)

Clairement communiste, Paul Rakow fut arrêté le 15 avril de 1937 et ensuite enfermé au camp de concentration de Sachsenhausen pendant des années. Il était encore vivant au début de 1945, mais en tant qu’Allemand, il fut alors forcé de choisir entre son exécution et l’enrôlement dans la tristement célèbre « Brigade Dirlewanger », un bataillon de criminels et imprésentables, commandé par un sadique psychopathe et pédophile, dernier rempart du glorieux Troisième Reich. Peut-être – nous ne savons pas comme ce qu’il en fut... (continua)
CHANTONS, CAMARADES !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/7/2016 - 12:30
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Terra in bocca

bel disco, coraggioso, boicottato.
Vincillo 6/7/2016 - 10:45
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Fabrizio De André: Creuza de mä

En el idioma ligur una Creûza o Crosa, es un término que se refiere a un tipo de calle o vereda común en Génova (parecidos a una callejuela), a menudo escalonados y flanqueados por muros bajos que sirven como divisiones entre las propiedades y como caminos que conectan el interior con el mar.

En éste caso, también se refiere de manera alegórica al fenómeno meteorológico del mismo nombre, que produce en el mar vetas retorcidas de color plateado u oscuro, que se asemejan a veredas para emprender en el mar, viajes reales o imaginarios.
SENDERO DE MAR
(continua)
inviata da Santiago 5/7/2016 - 02:57
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Carlo Martello torna dalla battaglia di Poitiers

CARLOS MARTEL REGRESA DE LA BATALLA DE POITIERS
(continua)
inviata da Santiago 5/7/2016 - 00:59
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Everybody Knows

TODO EL MUNDO SABE
(continua)
inviata da Santiago 4/7/2016 - 21:23

African Lady

[1960]
Versi di Langston Hughes
Musica di Randy Weston (1926-), uno dei più grandi pianisti e compositori jazz di tutti i tempi.
Nell’album intitolato “Uhuru Afrika (Freedom Africa)”, pubblicato nel 1961, dove Weston fu affiancato da alcuni mostri sacri dell’epoca come - ne cito solo alcuni - Freddie Hubbard, Yusef Abdul Lateef, Clark Terry, Jerome Richardson, Ron Carter, Max Roach, Candido Camero, Babatunde Olatunji.
Rilevante inoltre il fatto che gli arrangiamenti dell’album furono opera di Melba Liston, compositrice e trombonista (!), la prima donna (e una delle poche) a suonare in una big band.
Testo trovato su Bentari Project Blog

Uhuru, Freedom, Libertà... Inutile dire che l’album fu bandito nel Sudafrica dell’Apartheid...
La dedica: “to our mothers, our sisters, those African women who were always in the background, who always supported us, you see.”
Sunrise at dawn,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/7/2016 - 20:21
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Kimegyek a doberdói harctérre

András Széles
DOBERDÒN TAISTELUKENTÄT
(continua)
inviata da Juha Rämö 4/7/2016 - 10:04
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Gagiò romanò

Chanson italienne – Gagiò romanò – Alessandro Sipolo – 2015



C’est l’histoire d’un insoumis de Brescia, qui, dans les années 1970, se joint à un groupe de forains roms pour échapper au service militaire. Après la fuite, la contumace, la prison, les interpellations parlementaires à son propos, les tragédies personnelles, il revient à son existence de banlieue en refusant, avec sa cohérence habituelle, toute représentation « héroïque » de ses choix.

Dialogue maïeutique

Quand même, dit Marco Valdo M.I., on ne pouvait pas laisser cette canzone sans quelques mots d’explication. Pour mille raisons et la première étant que le personnage dont parle cette chanson, dont le narrateur raconte l’histoire, est d’abord et surtout, un insoumis.

C’est en effet un homme de raison. Un insoumis est un personnage que l’on se doit de saluer, dit Lucien l’âne, grattant le sol de son petit sabot noir pour... (continua)
GAGIÒ ROMANÒ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/7/2016 - 22:04
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Yellow Triangle

Il testo completo (reperito su “I Know what I Know: The Music of Charles Mingus”, di Todd S. Jenkins) della versione di Charles Mingus, il brano con cui si chiude il suo album dal vivo “Music Written for Monterey, 1965 ( Not Heard... Played in its Entirety, at UCLA), registrato nel 1965 e pubblicato l’anno seguente.
DON’T LET IT HAPPEN HERE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/7/2016 - 21:55
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Freedom

[1962]
Parole e musica di Charles Mingus
Arrangiamento di Charles Mingus e Bob Hammer
Nell’album intitolato “Mingus Mingus Mingus Mingus Mingus” pubblicato nel 1963
Il brano fu registrato a New York il 20 settembre 1963. Con Mingus molti musicisti di prim’ordine, come Jerome Richardson (sassofonista, flautista e clarinettista), Booker Ervin (sassofonista prematuramente scomparso nel 1970, a soli 40 anni), Eric Dolphy (polistrumentista e virtuoso di tutti gli strumenti a fiato, anche lui morto prematuramente, pochi mesi dopo questa registrazione) e Jaki Byard (pianista, sassofonista e compositore).

L’incipit del brano gioca con il nome di un cocktail a base di vodka in voga negli anni 50, il “Moskow Mule”, ma nello slang americano di allora “mule”, il mulo, è il negro, la bestia da soma...
This mule ain’t from Moscow
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/7/2016 - 21:18
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Quello che non ho

Testo cantabile / Singable lyrics / Paroles chantables / Laulettavat sanat: Juha Rämö
MITÄ MULL' EI OO
(continua)
inviata da Juha Rämö 3/7/2016 - 09:02
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Joan of Arc

JUANA DE ARCO
(continua)
inviata da Santiago 3/7/2016 - 04:44
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La morte

LA MUERTE
(continua)
inviata da Santiago 3/7/2016 - 04:12
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Terra del fuoco

TIERRA DEL FUEGO
(continua)
inviata da Santiago 3/7/2016 - 03:49

Ge ej upp hoppet

ÄLÄ HEITÄ TOIVOASI
(continua)
inviata da Juha Rämö 2/7/2016 - 10:05
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L'Internationale

OKINAWANO [UCHINAAGUCHI] / OKINAWAN [UCHINAAGUCHI]

La versione nella lingua okinawana (Uchinaaguchi) effettuata dal 2channel's Communist Party Board (2012)
Okinawan version by 2channel's Communist Party board (2012)


でいひゃ気張らなや
(continua)
2/7/2016 - 07:05
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Tencere tava havası

MELODÍA DE OLLAS Y SARTENES
(continua)
inviata da Santiago 2/7/2016 - 03:55
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Il ritorno di Giuseppe

EL RETORNO DE JOSÉ
(continua)
inviata da Santiago 2/7/2016 - 02:45

Only in America

[2015]

Album: The American Dream Died
Risk their lives for us all
(continua)
inviata da Ivan 2/7/2016 - 00:18

Wie lang es auch noch dauern mag

ET SI ÇA DURE ENCORE LONTEMPS
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/7/2016 - 22:14
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L’uomo col megafono

[1995]
Parole e musica di Daniele Silvestri
Canzone presentata al Festival di Sanremo nella sezione dedicata alle nuove proposte.
Ottenne il premio “Volare” per il testo.
Poi inserita nell’album “Prima di essere un uomo”

Semplicemente bellissima! Una canzone militante e disperata sulle voci dei nostri tempi, sempre meno numerose e sempre più flebili, che pure ostinatamente hanno gridato e continuano a gridare nel deserto...
C'era una volta un re che disse alla sua serva
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/7/2016 - 21:25




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