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And Freedom Too

Parole e musica di Bill Frederick, sul quale poche informazioni sono reperibili in Rete.
Nei primi anni 60 era un giovane studente in chimica ed obiettore di coscienza al servizio militare in Vietnam.
Contribuì alcune sue canzoni su Broadside Magazine. Si veda anche Just Another Day
Questa fu pubblicata sul # 58 del 15 maggio 1965.
Nel 1967 le canzoni di Bill Frederick vennero raccolte nel disco intitolato “Hey, Hey… LBJ! Songs of the U.S. Anti-War Movement”

Una canzone ironica che spiega che cosa ci fosse dietro ai proclami di voler "difendere la libertà dal Comunismo" in Vietnam.

"Now let us assume that we lost Indo-China. If Indo-China goes, several things happen right away. The peninsula, the, last bit of land hanging on down there, would be scarcely defensible. The tin and tungsten that we so greatly value from that area would cease coming.... So when the U.S. votes $400,000,000... (continua)
From the steaming Mekong Delta
(continua)
26/10/2016 - 23:19

O pescecan terribile

[primi anni del 900]
Parole e musica di Antonio Mazzuccato, direttore del Gruppo corale Borgo Vittoria di Torino negli anni tra il 1908 e il 1922, così come eseguito nel 1973 da Angelo Giorcelli, classe 1890, operaio FIAT, membro originario del coro, durante un'intervista condotta da Emilio Jona e Sergio Liberovici
In Jona, Liberovici, Castelli, Lovatto - "Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi", Donzelli 2008.


La corale nacque nel 1903 all’interno del Circolo Educativo Socialista di Borgo Vittoria, che poi ebbe sede presso l'imponente edificio della Casa del Popolo di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna, costruito intorno al 1910 con il finanziamento e la forza lavoro dei circoli rionali socialisti, e incendiato dai fascisti nel 1922. In seguito, sulle sue ceneri, venne allestita una sala cinematografica, l'Apollo, con annessa sala danze. Oggi vi sorge... (continua)
O pescecan terribile
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/10/2016 - 22:55
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War Machine

Album: "Who Is the Sender?" (2015)

Bill Fay dopo aver pubblicato negli anni '70 due dischi acclamati dalla critica ma di scarso successo commerciale, è tornato dopo più di 40 anni a incidere dischi, prima con Life is People del 2012 poi con questo Who is the Sender?.

Più ancora che il precedente, il nuovo album esprime frustrazione e costernazione per lo stato in cui è ridotto il mondo, guerre e persecuzione.

Questa War Machine è un'amara descrizione della natura umana pronta ad uccidere finanziando senza fare domande una micidiale macchina da guerra.
All the leaves are falling
(continua)
26/10/2016 - 22:32

Ballad for Bill Moore

1963
Broadside #26, maggio 1963
Tune: "That Lonesome Valley"

Hanno scritto canzoni per William Moore anche Phil Ochs, Wolf Biermann e Pete Seeger

On April 17,1963 Rev. Billy Graham wired Rev. Martin Luther King Jr. to “Put the brakes on a little bit."
On April 26 an Alabama judge found Rev. King and nine other Negro leaders guilty of contempt and gave a fine and jail sentences...
Meanwhile U.S. Attorney General Robert Kennedy paid a "courtesy call“ on the Alabama governor....Then flying back to the Capitol, he, with other Washington officials, went hiking along the Chesapeake & Ohio Canal on April 27.
During this period another hiker, William Moore, walked
southern roads carrying a message with an appeal for
decency to southern governors. A big friendly, smiling, peaceable family man with three children, Bill Moore carried a sign: “End Segregation in America - Eat At Joe's... (continua)
O Bill Moore walked that lonesome highway,
(continua)
inviata da dq82 26/10/2016 - 21:29
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Einheitsfrontlied

Traduttore sconosciuto / Translator unknown / Traducteur inconnu / Översättaren okänd

Audio link to the song performed by Maria Hörnelius & Spartacus Accordion Orcestra in 1980:
ENHETSFRONTSÅNG
(continua)
inviata da Juha Rämö 26/10/2016 - 18:31

Ballad of Hattie Carroll

1963
Broadsides #23 marzo 1963
Musica di sua figlia Hedy West da Broadsides #26 maggio 1963

La versione ufficiale dei fatti: l’incidente tra William Devereux Zantzinger (le fonti non concordano mai sulla corretta grafia del nome, se sia Zanzinger o Zantzinger, che è la versione usata da Dylan) e Hattie Carroll avviene all’una e quaranta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1963 all’Emerson Hotel di Baltimore, durante una festa di beneficenza nota come “Il ballo delle zitelle” [The Spinsters’ Ball]. All’una e trenta il comportamento di Zantzinger, 24 anni, probabilmente ubriaco, si fa pericoloso. Con un finto bastone da parata, pare di legno, insegue una cameriera nera di trent’anni di nome Ethel Hill, picchiandola ripetutamente. Dieci minuti dopo chiede un bicchiere di bourbon e ginger ale a un’altra cameriera di nome Hattie Carroll, 51 anni, madre di undici figli, sofferente di ingrossamento... (continua)
Come all you poor & honest people
(continua)
inviata da dq82 26/10/2016 - 18:03

The Sharpsville Massacre

John Steele
1963
Broadside #23, marzo 1963
(Tune: "Streets Of Laredo")

The world grows small. Eighty-three men, women and children lie dead in the hot streets of Sharpsville in South Africa. On the other side of the globe a Canadian writes a song So that they shall not be forgotten: "A song is one of the most effective ways of keeping alive an event in history... Sharpsville is a symbol ... of dynamic change and we sing it to remind the many people who enjoy South African fruit, holidays and wealth that the change is a reality" John Steele.

Il massacro di Sharpeville avvenne in Sudafrica il 21 marzo 1960, nel periodo di massima intensità delle proteste popolari contro la politica dell'apartheid messa in atto dal National Party. Durante una manifestazione pacifica a Sharpeville, la polizia sudafricana aprì il fuoco sulla folla dei dimostranti, uccidendo 69 persone.
As I walked out in the hot streets of Sharpsville,
(continua)
inviata da dq82 26/10/2016 - 17:23
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Masters Of War

Masters of War su Broadside #20 del febbraio 1963, illustrata da Suze Rotolo

Suze Rotolo (1943-2011), all'epoca la fidanzata di Dylan, è la ragazza che cammina al fianco del cantante nella foto di copertina dell'album The Freewheelin' Bob Dylan
CCG Staff 26/10/2016 - 17:23
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Einheitsfrontlied

versione svedese degli Eld Attack Krossa (da me giusto scoperti dalla pagina su De mördades fria republik, grazie mille.)



Nessuna idea su come procurarmi il testo.
leoskini 26/10/2016 - 17:22
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Italiella

nota nr.3 indica il famoso pesce di San Raffaele presente nell'omonima chiesa sita a Napoli nel rione Mater Dei. Secondo la tradizione, le donne che volevano uscire incinte, dovevano baciare proprio il pesce che la statua di San Raffaele ha (ancora oggi) tra le sue mani.
amedeo 26/10/2016 - 17:15

Talking Riot Blues

1963
Broadside 20, Febbraio 1963
Sullo stesso broadside compare Masters Of War di Dylan
The witch-hunters came to Frisco town
(continua)
inviata da dq82 26/10/2016 - 17:01

Peace March Song

Two by two we walk a - long,
(continua)
inviata da dq82 26/10/2016 - 16:42

In Roma fu rapito

anonimo
[1924]
Una delle tante cantate che si diffusero in tutta Italia dopo il rapimento e l’assassinio del deputato Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario
Riferita nel 1960 a Jona e Liberovici da alcuni informatori anonimi nel mantovano.
In “Le ciminiere non fanno più fumo - Canti e memorie degli operai torinesi”, a cura di Emilio Jona, Sergio Liberovici, Franco Castelli, Alberto Lovatto, Donzelli 2008.

Nell’ultima strofa sono ricordati i nomi di altri due figure importanti del socialismo di allora, il pugliese Giuseppe Di Vagno e l’emiliano Antonio Piccinini.
L’avvocato e parlamentare socialista Di Vagno – che abbiamo già incontrato citato nella canzone Bandiera rossa – fu ucciso da squadristi a colpi di pistola nel 1921 durante un comizio a Mola di Bari.

Antonio Piccinini era di Reggio Emilia, dirigente della corrente massimalista nel Partito Socialista di allora.... (continua)
In Roma fu rapito
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/10/2016 - 16:02
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Le Déserteur

ESPERANTO [4] - La Perdita Generacio

LA DIZERTANTO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/10/2016 - 14:02

A lavorare noi siam condannati (o Il contadino)

anonimo
[primi anni del 900]
Una cantata operaia riferita da Giuseppe Bertolino, classe 1895, piemontese, operaio meccanico, socialista e poi, dopo la scissione di Livorno del 1921, comunista.
Bertolino riferiva di aver imparato questo canto frequentando la Società operaia di mutuo soccorso “Fratellanza” di Mondovì, Cuneo.

In “Le ciminiere non fanno più fumo - Canti e memorie degli operai torinesi”, a cura di Emilio Jona, Sergio Liberovici, Franco Castelli, Alberto Lovatto, Donzelli 2008.
A lavorare noi siam condannati
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/10/2016 - 13:05
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A tirannia


I canti degli zolfatari si presentano frequentemente come canti monostrofici aventi la struttura della canzuna, ovvero di verso endecasillabo a rime alterne, anche se si possono trovare canti in forme diverse con strofe costituite da un numero di versi inferiore ad otto e spesso, soprattutto nei canti dei carusi, si presentano sotto forma di distici.

A differenza dei canti dei carrettieri, dei contadini, quelli degli zolfatari, per lo più, non venivano cantati durante il lavoro; infatti la durezza del lavoro lasciava poco spazio al canto. Tuttavia qualche eccezione la si può riscontrare.

Al riguardo, un esempio di canto di lavoro degli zolfatari viene riportato da Alberto Favara nel Corpus di musiche popolari siciliane: è il canto numero 370, indicato come appartenente alle zone di Villarosa e Caltanissetta; in esso viene evidenziata una peculiarità rispetto agli altri canti di mestiere.... (continua)
Bernart Bartleby 26/10/2016 - 10:37

Inno anticlericale

anonimo
[1907-08?]
Sull’aria dell’Inno di Mameli, testo reperito in un quaderno manoscritto di canzoni compilato da Emilio Grosso, operaio tessile di Vallemosso (Vercelli)
In “Le ciminiere non fanno più fumo - Canti e memorie degli operai torinesi”, a cura di Emilio Jona, Sergio Liberovici, Franco Castelli, Alberto Lovatto, Donzelli 2008.
Fratelli d’Italia
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/10/2016 - 09:55
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Omissis

2016
Stato d'eccezione

Omissis: parti di testo, parole o frasi di atti o documenti che sono state tralasciate o sottaciute in quanto ritenute non necessarie, o molto più spesso 'da secretare' per motivi di sicurezza militare o di convenienza politica. Per decenni e decenni gli 'omissis' hanno coperto nomi e responsabilità di mandanti, esecutori e complici delle stragi compiute durante il periodo della storia italiana che viene ricordato come come 'Strategia della Tensione'. A più riprese, ma anche recentemente, si è ricorso all'uso strumentale e politicamente propagandistico di annunci di 'desecretamento' di fonti che invece ancora ai giorni nostri sono chiuse e non lasciano fluire la verità sui misteri di quegli anni. Ciò che risulta lampante è la permanente mancanza di volontà politica di voler definitivamente fare chiarezza su quelle stragi di Stato e sui depistaggi conseguenti la cui... (continua)
Omissis…Omissis…Omissis!
(continua)
inviata da Dq82 25/10/2016 - 23:16

Let Us Have Peace

(1965)
Pubblicata su Broadside #82 luglio 1967

Slow, hymn-like
When all mankind forgets
(continua)
25/10/2016 - 23:14

War Blues

Ronnie Petersen
Well I'm thinkin' about the war
(continua)
25/10/2016 - 22:05

The Same Old Song

(1966)
da Broadside #78
My country, right or wrong, boys
(continua)
25/10/2016 - 21:51

Kriege wird es immer geben

[1947?]
Versi di Joachim Hackethal (1924-2003), attore e cabarettista tedesco
Musica degli Amnestierten
Trovo il testo sul bel lavoro di Christian Hörburger intitolato “Nihilisten - Pazifisten – Nestbeschmutzer. Gesichtete Zeit im Spiegel des Kabaretts”, 1993.

“Die Amnestierten, gli Amnistiati, fu un gruppo di Kabarett itinerante creato nel 1947 da alcuni studenti in filologia dell’Università di Kiel (Schleswig-Holstein, vicino al Mar Baltico) e capeggiato da Joachim Hackethal.
Gli Amnistiati cominciarono a esibirsi nella mensa universitaria dove avevano improvvisato un palcoscenico; cominciarono con le parodie di scrittori come Hermann Hesse e Thomas Mann.
Gli Amnistiati scorrazzavano per la tutta la Germania su un malconcio autobus rosso, si esibivano dove potevano, non conoscevano compromessi né tabù di sorta e distruggevano senza pietà “gli eterni valori tedeschi”: attaccavano... (continua)
Kriege wird es immer geben
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/10/2016 - 21:51

Amnestierten-Song

[1947]
Versi di Joachim Hackethal (1924-2003), attore e cabarettista tedesco
Musica degli Amnestierten
Trovo il testo sul bel lavoro di Christian Hörburger intitolato “Nihilisten - Pazifisten – Nestbeschmutzer. Gesichtete Zeit im Spiegel des Kabaretts”, 1993.
Il brano si può ascoltare nella corposa (in 7 CD!) raccolta “Kabarett 1946 – 1969” edita dalla tedesca Polyphon.

“Die Amnestierten, gli Amnistiati, fu un gruppo di Kabarett itinerante creato nel 1947 da alcuni studenti in filologia dell’Università di Kiel (Schleswig-Holstein, vicino al Mar Baltico) e capeggiato da Joachim Hackethal.
Gli Amnistiati cominciarono a esibirsi nella mensa universitaria dove avevano improvvisato un palcoscenico; cominciarono con le parodie di scrittori come Hermann Hesse e Thomas Mann.
Gli Amnistiati scorrazzavano per la tutta la Germania su un malconcio autobus rosso, si esibivano dove potevano, non... (continua)
Unbelastet,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/10/2016 - 21:19
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Corbari

2016
Stato d'eccezione

Operaio e attore in tempo di pace, Sirio Corbari divenne dopo l'8 settembre 1943 comandante di una unità partigiana indipendente, La Banda Corbari, che imperversò nella zona dell'Appennino tra Ravenna e Forlì, distinguendosi non solo nel compiere azioni militari di notevole ardimento, ma anche nella tendenza a porre l'avversario in situazioni ridicole, sfruttando l'elemento della derisione e della beffa quale arma propagandistica della propria lotta. Corbari non era particolarmente amato né dal CLN, che Iui stesso considerava vittima delle "beghe da politicanti", né dal PCI, che lo definiva spregiativamente "comunista romantico". Amato e sostenuto dalle popolazioni che vivevano nella sua zona di azione, Corbari divenne presto una sorta di mito che si alimentava continuamente di nuovi aneddoti e racconti. Caduto vittima di un tradimento, Corbari rimase ferito in uno... (continua)
Corbari è partigiano, è anche comandante
(continua)
inviata da Dq82 25/10/2016 - 12:59

Citizen of Wallonia ! Et ric et rac !

Citizen of Wallonia ! Et ric et rac !

Filastroque wallonne à l’usage des riches et des puissants d’Europe et du Nouveau Monde.
Marco Valdo M.I. – 2016



Lucien l’âne mon ami, tu te souviens sans doute de cette récente version française d’une chanson de Dario Fo, intitulée « Peuple qui de toujours » (Popolo che da sempre) et du commentaire où je faisais allusion à la petite ritournelle de révolte wallonne : « Et ric et rac ». Eh bien, aujourd’hui, je vais en faire une chanson pour saluer la résistance qui se dessine face aux impératifs des grands d’Europe et du Nouveau Monde par le biais du refus d’accepter le fait accompli du CETA.

« Et ric et rac ! », c’est formidable, Marco Valdo M.I., car je l’aime bien cette ritournelle. Et puis, c’est bien mieux et moins langoureux que « Ma Cabane au Canada », qui comme tout le monde sait « est blottie au fond des bois, on y voit des écureuils sur... (continua)
Citizen of Wallonia !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/10/2016 - 12:28
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Memoria con divisa

2016
Stato d'eccezione

Risposta a Cristicchi e all'operazione di propaganda avviata con lo spettacolo Magazzino 18.

Dopo un ventennio di martellante e grossolano "revisionismo", la memoria storica degli italiani assume un carattere autoassolutorio grottesco; così oggi, per esempio, i più sanno - com'è giusto che sia - cosa sono le foibe e l'esodo degli italiani dall'Istria, ma ignorano che nell'Aprile 1941 l'Italia alleata della Germania nazista invase la Jugoslavia, annettendosi con le armi interi territori e attuando una criminale bonifica etnica con la deportazione di interi villaggi. Per non parlare delle nostre avventure coloniali, culminate con la guerra d'Etiopia e "l'impiego di gas di qualunque specie e su qualunque scala" (parole del Duce). Ha scritto Angelo Del Boca: "Gli italiani, però, si differenziano nettamente dagli altri popoli per il continuo ricorso a uno strumento autoconsolatorio,... (continua)
Mistificatore della storia
(continua)
inviata da Dq82 25/10/2016 - 12:14

Leg weg das Strickzeug, liebe Olga

anonimo
[fine 1944]
Parole e musica di autore anonimo.
Trovo il testo sul bel lavoro di Christian Hörburger intitolato “Nihilisten - Pazifisten – Nestbeschmutzer. Gesichtete Zeit im Spiegel des Kabaretts”, 1993.

Si tratta di versi stampati su fogli volanti che comparvero a Berlino alla fine del 1944, quando ormai la Germania era sull’orlo della capitolazione ed Hitler chiamava a raccolta il “Volkssturm”, letteralmente “Assalto popolare”, una milizia di vecchi e ragazzini e anche invalidi e donne, armati con qualche fucile e Panzerfaust, che avrebbe dovuto opporsi alle armate sovietiche ed alleate in inarrestabile avanzata…
Leg weg das Strickzeug, liebe Olga,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/10/2016 - 08:51

Truce Carol

(1966)

Parole e musica di Mike Kellin
da Broadside #77

Un appello dal Vietnam per una tregua di Natale, come nella prima guerra mondiale che duri però non trenta giorni ma almeno trent'anni.
The news is out tonight we're gonna stop the fight,
(continua)
24/10/2016 - 23:22

Found in a Pocket

(1966)
Parole e musica di Will McLean
Pubblicato su Broadside #77 dicembre 1966
Dear Mom and Dad, please don't be sad
(continua)
24/10/2016 - 22:26

Talking Ole Miss

Gene Greenblath
Broadside #16, november 1962

"A Louisiana legislator has predicted that Negro stUdent James Mere-dith will be killed if he remains at the University of Mississippi. State Rep. Wellborn Jack of Shreveport told a White Citizens Council rally, .that he had met persons in Mississippi who will kill Meredith as soon as there is a chance. Meredith himself shrugged off the warning~ "Negroes have been getting threats as long as there have been Negroes in Mississippi and one more. doesn't make any difference" he said. N.Y. POST, Tuesday, November 13, 1962....

Il 29 settembre 1962, James Howard Meredith dichiarò la sua intenzione di iscriversi all'Università del Mississippi e il giorno seguente divenne il primo studente afro-americano ad essere iscritto presso tale istituto.[1] Il suo ingresso era già stato ostacolato dal governatore segregazionista Ross Barnett, sebbene precedentemente si era pronunciato... (continua)
Well, if you wanna go to college down in Mississippi,
(continua)
inviata da Dq82 24/10/2016 - 21:45
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Recoged esta voz

[1937]
Versi del grande poeta e drammaturgo spagnolo, nella raccolta “Viento del pueblo. Poesía en la guerra” pubblicata a Valencia dal Socorro Rojo Internacional nel 1937, nel pieno della guerra civile.
Su YouTube trovo un paio di versioni (parziali) musicate di questa poesia. La principale è quella del cantautore e chitarrista Rubén Suárez.
I

(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/10/2016 - 08:27
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El pueblo unido jamás será vencido

Here's an audio link to El pueblo unido jamás será vencido performed live at a solidarity concert in Helsinki in January 1974 by Quilapayun together with the Finnish song group Agit Prop:


And here's a story behind the song:

At the time of the Chilean coup d'etat in the fall of 1973, Quilapayun were in Finland. Soon after the incidents of the first nine-eleven, a solidarity concert was arranged at the Old Student House in Helsinki. The concert started with one of the members of Quilapayun announcing from the stage that they had just become refugees having heard that there was no return for them to Chile.

Another Chile solidarity concert was then arranged in January 1974 at the Helsinki Exhibition Hall with Quilapayun together with Agit Prop performing in front of a full house including our then President Mr. Kekkonen. That was my first time ever to hear El pueblo unido jamás será vencido... (continua)
Juha Rämö 23/10/2016 - 22:58

Ballad Of The Green Berets (A Parody)

anonimo
Un'altra parodia della famigerata Ballad of the Green Berets fu scritta da Grace Mora Newman, sorella di Denis Mora, uno dei Fort Hood Three, tre soldati americani di stanza a Fort Hood in Texas che si rifiutarono di partire per il Vietnam.
I tre portarono il caso alla corte suprema sostenendo che la guerra in Vietnam fosse illegale.

Il testo appare su Broadside #76 del novembre 1966
FORT HOOD THREE'S ANSWER TO THE GREEN BERETS
(continua)
23/10/2016 - 21:40
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Si me matan, bueno (Ante la vida, sereno)‎

Nel 1967 questa poesia di Miguel Hernández‎ fu messa in musica da Sergio Liberovici nel suo album "Ogni giorno, tutti i giorni", edito da I Dischi del Sole. Il titolo del brano è "Ante la vida".
Bernart Bartleby 23/10/2016 - 21:30

Lullaby

(1966)
Parole di Aaron Kramer
Musica di Waldemar Hille
Pubblicata su Broadside 75 ottobre 1966
Hush-a by baby no sense in weeping
(continua)
23/10/2016 - 21:21

Time-O

(1973)
Album: Honor Thy Womanself 1973
Parole e musica di Carolyn McDade

Pubblicata su Broadside 126
It's time-o, time-o, time-o, time that we are changing;
(continua)
23/10/2016 - 19:13
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Everybody Wants Freedom

anonimo
Testo trovato sul Broadside #8, giugno 1962
Learned from Len Holt of Norfolk, Virginia
Tune: Amen

You just go on and on improvising as you go, and getting in lots of rich harmony. This song is an example of how in the integration movement in the Southern states new words are always being put to old tunes, at meetings, on picket lines and in jail. Like this ones most of the tunes-are old church hymns.

pubblicato nel 1965
Freedom Songs: Selma, Alabama

On February 18th, 1965, Jimmie Lee Jackson was fatally shot by an Alabama state trooper during a peaceful protest. The shooting inspired a march from Selma to Montgomery on March 7th. As the six hundred protesters reached the Edmund Pettus Bridge to cross the Alabama River, state troopers and local police blocked their path and ordered them to turn around. When the protesters refused, officers shot tear gas and beat some of the protesters... (continua)
Everybody wants freedom
(continua)
inviata da dq82 23/10/2016 - 18:49




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