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Prima del 2015-6-12

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Stefan Zweig

Stefan Zweig
2014
Earth Hotel


Il tuo ultimo album è concepito come un hotel. Una delle sue stanze è occupata da Stefan Zweig. Come mai?

Il perché è “Novella degli scacchi”, grande affresco del Novecento e dell’esplorazione dell’uomo verso se stesso e verso l’altro. In più, cosa che mi piace molto, Stefan Zweig incarna nella sua biografia il vero Novecento, ovvero un uomo che lascia il suo Paese per via delle leggi razziali e decide di farla finita insieme a sua moglie a quindicimila chilometri di distanza perché non riesce a tollerare una diversità così ampia rispetto alla sua radice. Praticamente, la stessa cosa che fa il suo carnefice, la stessa cosa che fa Hitler. Quindi, al di là del discorso prettamente letterario, di ciò che ho letto e di ciò che ho sentito specialmente in “Novella degli scacchi”, ma anche in alcuni brani di “Notte fantastica”, è proprio questo paradosso a colpirmi: nella mostruosità... (continua)
Inseguiti dai fulmini
(continua)
inviata da dq82 12/6/2015 - 20:59
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Tartarassa ni voutor

Tartarassa ni voutor
Versione di Manu Théron, Youssef Hbeisch, Grégory Dargent - Sirventés (Accords Croisés/Ducale, 2014)

dq82 12/6/2015 - 18:00
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Il demonio

Il demonio
2012
Leandra

una sorta di giudizio universale moderno.
Il demonio dall’inferno
(continua)
inviata da dq82 12/6/2015 - 17:39
Percorsi: Il Diavolo

Berceuse du « dormant »

Berceuse du « dormant »
[1911]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 15 al 21 febbraio 1911), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Le p'tit quinquin”, canzone in ch’ti (la lingua parlata nell'estremo nord della Francia, nel Nord-Pas-de-Calais e in Piccardia, nonché nell'ovest del Belgio francofono) scritta nel 1853 dal poeta Alexandre Desrousseaux.

Il testo della canzone è introdotto come segue:

“Dans toute la région du Nord, les mamans pauvres ont l'habitude de confier leurs bébés à une soigneuse. Puis elles s'en vont gagner leur vie à la fabrique, à l'usine, dans les tissages.
La soigneuse a beaucoup d'enfants à garder.... (continua)
Voyant pour l'usin' partir sa mère,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/6/2015 - 11:18
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Ostersonntag

Ostersonntag
PÄÄSIÄISSUNNUNTAI
(continua)
inviata da Juha Rämö 12/6/2015 - 10:03
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Mein Bruder war ein Flieger

Mein Bruder war ein Flieger
VELJENI OLI LENTÄJÄ
(continua)
inviata da Juha Rämö 12/6/2015 - 10:01

Au 22e

Au 22e
[1911]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dall’8 al 14 febbraio 1911), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Auprès de ma blonde” (altrimenti nota come “Le Prisonnier de Hollande”), una marcia militare settecentesca molto popolare in Francia.

Il testo della canzone è introdotto come segue:

“La 2e Batterie du 22e Régiment d'Artillerie, casernée au quartier Noailles, a refusé de monter à cheval en disant que la nourriture était insuffisante et que l’« ordinaire » faisait des économies exagérées au préjudice des hommes.”


La cronaca – tratta dal quotidiano parigino “L'Intransigeant” (boulangista,... (continua)
Quand j'étais chez mon père
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/6/2015 - 09:56

Noël

Noël
[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 21 al 27 dicembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria di “Le Noël des Gueux” (canzone su testo di Jean Richepin e musica di Georges Fragerolle, 1904).

“Natale ! I lavoratori non fanno più affidamento sul Salvatore disceso dai cieli; Natale ! Il popolo esasperato, stanco di soffrire e di aspettare, sogna di liberarsi da solo.”
Noël ! Noël ! Voici la nuit
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/6/2015 - 09:18
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War Orphans

War Orphans
(1967)
Suonata da Coleman con Charlie Haden (non so se sia stata inserita in un LP) e poi incisa da Charlie Haden con la Liberation Music Orchestra nello storico album di debutto del 1969

Perry Robinson — clarinet
Gato Barbieri — tenor saxophone, clarinet
Dewey Redman — alto saxophone, tenor saxophone
Don Cherry — cornet, flute, Indian wood & bamboo flutes
Michael Mantler — trumpet
Roswell Rudd — trombone
Bob Northern — French horn, hand wood blocks, crow call, bells, military whistle
Howard Johnson — tuba
Sam Brown — guitar, Tanganyikan guitar, thumb piano
Carla Bley — piano, tambourine
Charlie Haden — bass
Paul Motian — drums, percussion



On Ornette Coleman's "War Orphans" from the Liberation Music Orchestra's debut recording, Haden and pianist/arranger/co-conductor Carla Bley engage in an extended conversation with delicate, guarded grace. The remaining players creep... (continua)
(strum)
inviata da CCG Staff 11/6/2015 - 23:25
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Not In Our Name

Not In Our Name
Questa mattina è morto il più grande di tutti: Ornette Coleman
Flavio Poltronieri 11/6/2015 - 22:50

Les loups

Les loups
[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 30 novembre al 6 dicembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria de Les gueux di Pierre-Jean de Béranger (1812), già utilizzata da Jean-Baptiste Clément nel 1884.

La canzone è introdotta da questa citazione:

«La classe bourgeoise nous traquant comme des fauves va nous obliger à nous défendre comme des loups. »

Si tratta probabilmente della dichiarazione di un familiare di Jules Durand (1880-1926), un sindacalista anarchico che nel settembre del 1910 fu arrestato, insieme ai due fratelli Boyer, con l’accusa di aver ucciso tal Louis Dongé nel corso... (continua)
Parce qu'on n'veut plus être
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/6/2015 - 16:26

Viva la guerra!

Viva la guerra!
Chanson livournaise (Toscan livournais - Italien) – Viva la guerra – Pardo Fornaciari – 2002
Texte : Luciano Tarabella
Musique : Pardo Fornaciari

Un poème du Livournais Luciano Tarabella, mis en musique par Pardo Fornaciari.
Tiré d'Il Deposito, accompagné de l'introduction suivante: « Nous l'avons beaucoup chanté devant Camp Darby (base américaine), en provoquant des sérieuses crises d'identité à la police et aux carabiniers à cheval. Du reste, il est connu que les chevaux sont des animaux peu habitués aux sarcasmes… »

Mon ami Lucien l'âne, il te souviendra certainement que récemment encore nous avons croisé le poète éthylique Piero Ciampi, auteur et interprète entre autres de Dario de Livourne Dario di Livorno et protagoniste de La ballade des Fossi La ballata di Piero dei fossi. D'ute part, il ne t'aura pas échappé que Livourne est particulièrement appréciée de certain intervenant... (continua)
VIVE LA GUERRE !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/6/2015 - 15:18

Il avait un tire-bouchon !

Il avait un tire-bouchon !
[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 2 all’8 novembre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Sull’aria de “La jambe en bois”, canzone comica di quegli anni.

La canzone è introdotta da questa citazione che sembra ripresa dalla cronache dell’epoca:

“On a traduit en correctionnelle à Paris, un homme, sous l'inculpation de port d'arme prohibée — on l'avait trouvé porteur d'un tire-bouchon.”

Pare quindi trattarsi di un episodio realmente accaduto, quello di un pericoloso “sabotatore incallito” tratto in arresto – forse proprio per un episodio di sabotaggio avvenuto durante lo sciopero dei lavoratori... (continua)
D'puis quéqu's jours la Police
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/6/2015 - 15:02

La Carmagnole des cheminots

La Carmagnole des cheminots
[1910]
Versi di Gaston Couté, pubblicati sul settimanale socialista ed antimilitarista “La Guerre Sociale” (numero dal 5 all’11 ottobre 1910), poi nel quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Presuntamente sull’aria de La Carmagnole, canzone rivoluzionaria del 1792.

Gli “cheminots” sono i lavoratori dei “chemins de fer”, tutte le varie figure professionali inpiegate nelle ferrovie.

All’inizio del secolo scorso in Francia il fatturato delle ferrovie aumentava considerevolmente di anno in anno, e parimenti i profitti delle compagnie concessionarie (per esempio quella dei banchieri Rothschild). Non altrettanto aumentavano i salari dei lavoratori delle ferrovie, che oltretutto erano inquadrati quasi... (continua)
Dans toute la société
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/6/2015 - 13:58

Printemps

Printemps
[1910-11]
Versi di Gaston Couté, da “Almanach de La Guerre Sociale, 1910-1911”, in appendice al quarto volume de “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle opere di Couté realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Le printemps va bientôt naître. Les hirondelles
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/6/2015 - 10:41

In den Weiden am Sund

In den Weiden am Sund
KUOLEMAN LINTU
(continua)
inviata da Juha Rämö 11/6/2015 - 08:36
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Hotelzimmer 1942‎

Hotelzimmer 1942‎
HOTELLIHUONE 1942
(continua)
inviata da Juha Rämö 11/6/2015 - 08:35
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Le Rêve Américain

Le Rêve Américain
[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Nel suo unico album eponimo.

“Erano giovani, erano belli, incarnavano il Sogno Americano, ma è dura, è dura essere gay quando in famiglia votano repubblicano...”
La bise avait ce soir des fragrances poivrées
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/6/2015 - 23:52

Les soldats ont la jaunisse

Les soldats ont la jaunisse
[1910]
Versi di Gaston Couté pubblicati sul settimanale socialista e antimilitarista “La Guerre Sociale”, numero dal 10 al 16 agosto 1910.
Sull’aria di “Jose´phine elle est Malade” (1901)
Testo trovato ne “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

«La jaunisse militaire est déjà représentée au cimetière du Père Lachaise par les sapeurs du génie !».
«Sur la demande du Maire, vingt-deux ouvriers boulangers militaires ont été réquisitionnés et envoyés à Aubagne pour remplacer les grévistes».


Siccome qui si parla della dura repressione degli scioperi e delle proteste che agitarono la Francia nel primo decennio del secolo scorso, credo che con l’espressione “jaunisse” attribuita ai soldati Couté intendesse, così come... (continua)
Les soldats ont la jaunisse !
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/6/2015 - 14:57
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La Patria madrina

La Patria madrina
[2014]
Scritta da Lila Downs e Paul Cohen.
Nell’album intitolato “Balas y Chocolate” uscito nel marzo 2015.
Lila Downs interpreta il brano con il cantante colombiano Juanes (Juan Esteban Aristizábal Vásquez)
Hoy me levanté con el ojo pegado,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/6/2015 - 11:14
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Dieu s'il existe

Dieu s'il existe
Grazie per la canzone e per il commento.
Il testo e'come brassens ,semplice ma pieno di
Umanità .
distinguerei un po' nel commento
Quello che è la parola di gesu e quella della chiesa
Differenza che brassens aveva ben presente .
Ciao Giorgio i
Giorgio tombaresi 10/6/2015 - 10:38
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On les aura !

anonimo
On les aura !
[1917]
Versi di autore anonimo trovati su di una lettera spedita dal fronte e trattenuta per censura dalla commissione di controllo postale.
Non è dato sapere su quale aria fosse stata composta, probabilmente quella patriottica intitolata “Verdun!... On ne passe pas!” di René Mercier (1916).
Testo trovato nel progetto storico-musicale di Denis Le Vraux e Annic Pezé intitolato “Chansons pour une ville en guerre”, dedicato alla Grande Guerra come vissuta a Trélazé nella Loira.

“Courage, on les aura!” è la storica frase pronunciata dal generale Pétain il 10 aprile 1916 mentre a Verdun infuriava una delle battaglie più sanguinose di tutti i tempi. Di lì a dieci giorni Pétain, visto lo stallo della situazione, sarebbe stato sostituito dal generale Nivelle e la battaglia sarebbe proseguita fino al 19 dicembre (per 9 mesi, 3 settimane e 6 giorni!!!) causando più di 280.000 morti e 400.000 feriti... (continua)
Dans toutes les villes, dans toutes les campagnes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/6/2015 - 10:15
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An die Nachgeborenen

An die Nachgeborenen
JÄLKEENI TULEVILLE
(continua)
inviata da Juha Rämö 10/6/2015 - 09:32
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Begräbnis des Hetzers im Zinksarg

Begräbnis des Hetzers im Zinksarg
KIIHOTTAJAN MAAHANPANIAISET
(continua)
inviata da Juha Rämö 10/6/2015 - 09:30
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La mère de l'officier

La mère de l'officier
[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Nel suo unico album eponimo.
Un p'tit garçon, les cheveux blonds, la tête d'un ange
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 23:58
Percorsi: Eroi
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Qu'est-ce qu'ils sont cons

Qu'est-ce qu'ils sont cons
[2006]
Parole e musica di Matthieu Côte, bravo musicista e cantautore francese, scomparso prematuramente all’inizio della sua promettente carriera solista.
Bella anche l’interpretazione-omaggio che ne ha dato la cantante di origine guatemalteca, ma naturalizzata francese, Carmen Maria Vega.
On leur dit des efforts, ils disent ok
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 23:35

C'est les journaux qui nous l'ont dit !

anonimo
C'est les journaux qui nous l'ont dit !
[fine 1915, inizio 1916]
Canzone parodistica composta da anonimo “pioupiou” francese sprofondato nel fango di una trincea nei pressi di Tilloloy , Somme.
Sull’aria de “Le pendu (de Saint Germain)” di Maurice Mac-Nab, 1891.
Il brano è riportato nel progetto storico-musicale di Denis Le Vraux e Annic Pezé intitolato “Chansons pour une ville en guerre”, dedicato alla Grande Guerra come vissuta a Trélazé nella Loira.

Su cosa dicono e non dicono i giornali di regime quando soffiano i venti di guerra.
Ne sappiamo qualcosa anche noi, oggi che si combatte alle nostre frontiere assediate da orde di feroci pirati saraceni... E pensare che qualche cretino crede ancora alla balla che siano profughi in fuga da guerre e carestie cui i paesi occidentali, come il nostro, avrebbero pure dato un pesante contributo nel passato remoto e prossimo... bah!
Faut pas croire que vous faîtes la guerre
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 23:00

Chant de revolte de ce 14 Juillet

Chant de revolte de ce 14 Juillet
[1910]
Versi di Gaston Couté pubblicati su “La Guerre Sociale” (numero dal 13 al 19 luglio 1910), settimanale socialista, anarchico e antimilitarista.
Ne “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

Da cantarsi sull’aria de “La Marseillaise” di Rouget de Lisle (1792)

Una Marsigliese che dalla Rivoluzione, passando per la Comune, giungeva alle nefandezze del potere al tempo di Couté, il quale morì molto giovane ma almeno in tempo per non assistere allo scempio della Grande Guerra che già si stava preparando e in cui sarebbero andati straziati milioni di “petits pioupious”.
La rude épaule populaire
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 15:44

Ma vigne pousse

Ma vigne pousse
Versi di Gaston Couté, da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale in cinque volumi delle sue opere realizzata dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.

Ignoro su quale aria sia stata pensata o se abbia avuto una musica propria, ma trovo raramente questa canzone nelle discografie attinenti Couté, soltanto nel disco intitolato “Ma fille a mal tourné” realizzato nel 1981 da Claude Antonini.

Il vino è un tema, anzi, un personaggio ricorrente nella poetica di Couté. Basti pensare a canzoni come Après vendanges e Nouveau Crédo du paysan, dove l’autore si era fatto portavoce delle lotte dei vignaioli poveri della Champagne, sfruttati e truffati dai ricchi proprietari e commercianti.
Se altrove il vino consente di alterare nella sbronza una realtà di miseria diversamente insopportabile, qui la vigna diventa... (continua)
Je compte bientôt soixante vendanges,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 13:53
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La chanson des corbeaux

La chanson des corbeaux
Versi di Gaston Couté, da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle sue opere pubblicata in cinque volumi dalle edizioni “Le vent du ch'min” tra il 1976 ed il 1977 e riedita nel ‎‎2013 dalle edizioni “La Matière Noire”.
Ignoro su quale aria sia stata pensata o se abbia avuto una musica propria, ma trovo raramente questa canzone nelle discografie attinenti Couté, soltanto in “Max Boyer chante Gaston Couté” del 2012 e nel repertorio di Jean-Luc Bansard del Théâtre du Tiroir di Laval, Loire.

Chi sono i corvi neri? Mica solo quelli che si mangiano il grano appena seminato, ma anche poliziotti e giudici (i signori della Legge e della “Giustizia”), i potenti e i signori della guerra (corvi crudeli), e i preti (i mercanti di preghiera)…
Ma verrà il giorno in cui il popolo oppresso caccerà e ucciderà i corvi neri a colpi di zoccolo, di falce, di accetta per difendere il proprio grano, i propri beni, i propri figli.
Dans le matin clair où meurt sa chanson,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 13:18
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Epitaph on a Tyrant

Epitaph on a Tyrant
TYRANNIN MUISTOKIRJOITUS
(continua)
inviata da Juha Rämö 9/6/2015 - 11:16

La petite fleur bleue

La petite fleur bleue
[1911]
Versi di Gaston Couté pubblicati su “La Guerre Sociale” (numero dal 21 al 27 giugno 1911), settimanale socialista, anarchico e antimilitarista.
Il 28 giugno Gaston Couté moriva a poco più di 30 anni…
Sull’aria di “Ça fait toujours plaisir!” (credo si tratti di una canzone satirica di Jules Moinaux, 1881)

“Dimanche, dans tous les quartiers de Paris, on vit des dames mûres, des dames élégantes et des petites jeunes filles insister auprès de chacun pour lui vendre une Fleur bleue montée en épingle — « Pour nos soldats du Maroc — disaient-elles — et pour les agents victimes du devoir ! »”
(Introduzione da “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle opere di Couté.)


Canzone che fa il paio con La Marseillaise des requins, entrambe dedicate alla guerra coloniale francese in Marocco…
Gaston Couté ammette di essere stato una “pera”, uno stupido, quando ha dato... (continua)
Les deux mains dans mes poches,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 11:11

Pitou lit “La Guerre Sociale”

Pitou lit “La Guerre Sociale”
[1911]
Versi di Gaston Coutè pubblicati sul settimanale socialista rivoluzionario ed anarchico “La Guerre Sociale”, numero dell’11-17 gennaio.
Sull’aria de “L'anatomie du conscrit”, fonoscena (un breve filmato cinematografico muto sincronizzato con un’incisione fonografica) diretta nel 1905 da Alice Guy, con il cantante Polin (Paul Marsalés, 1863-1927) che intona un pezzo “comique troupier” nei panni del “pitou”, termine che normalmente viene usato ad indicare un cane bastonato ma che all’epoca designava anche il soldatino di fanteria, la carne da cannone.
Testo trovato su “L’Intégrale du Vent du Ch’min”, pubblicazione integrale delle opere di Couté.

Canzone, per così dire, pubblicitaria in favore de “La Guerre Sociale”, settimanale socialista, rivoluzionario, anarchico e antimilitarista fondato nel 1906 da Gustave Hervé, Miguel Almereyda (nome di battaglia dell’anarchico Eugène Bonaventure... (continua)
Aussi vrai que j'm'appell' Pitou
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2015 - 09:07
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I Am the War

I Am the War
No emotions to take your life
(continua)
inviata da Matt 8/6/2015 - 20:49
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Another Holy War

Another Holy War
Imaginations From The Other Side - 1995
I am god
(continua)
inviata da Matt 8/6/2015 - 20:42
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Mordere i sassi

Mordere i sassi
2015
Piccole storie
(Alessandro Sipolo, Luisa Moleri, Giorgio Cordini)
Feat. Marino Severini


I silenzi di Monte Sole - Angelina - Il battello del Lago d'Iseo - Mordere i sassi - La notte dei fondi - Sogno di Natale - Cevo 3 luglio 1944 - Occhi nocciola - Respiro di pace


Ritorna il trio Moleri, Cordini, Sipolo. L’ospite di turno è Marino Severini, fondatore dei Gang. Giorgio ha sempre creduto nelle collaborazioni: in questo CD non è mai solo; i suoi compagni di viaggio lo accompagnano discreti e sapienti permettendogli di esprimersi al meglio. Credo che se non ci fossero stati questi bellissimi testi realizzati da mia moglie Luisa, il nuovo CD Piccole storie non avrebbe mai visto la luce. Le immagini a volte così realistiche, altre volte fantasiose, le metafore e le descrizioni così intense e profonde dei suoi testi, sono state per me lo stimolo vero per comporre nuove musiche o per... (continua)
Mordere i sassi, i sogni son martelli
(continua)
inviata da dq82 8/6/2015 - 17:55
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Nouveau Crédo du paysan

Nouveau Crédo du paysan
[1911]
Versi di Gaston Couté, sull’aria de “Le Crédo du paysan” di Gustave Goublier
Pubblicati nell’aprile 1911 su “la Guerre sociale”, giornale dei socialisti rivoluzionari ed anarchici stampato tra il 1906 ed il 1916.
Testo trovato in Gaston Couté, “ poète beauceron ”, et la révolte des vignerons marnais en 1911, di Christian Lassalle.

Una delle tre o quattro canzoni che Gaston Couté, poche settimane prima di morire, dedicò alla grande insurrezione dei “cossiers”, i vignaioli della Champagne, piegati dalle annate cattive e dalle frodi dei grossisti i quali, piuttosto che pagare di più le uve, ricorrevano al taglio con quelle acquistate in comprensori esterni alla denominazione d’origine.
Seguito – seppur con motivazioni differenti - della rivolta del 1907 dei viticoltori della Languedoc, quella di Gloire au Dix-septième di un altro Gaston, Gaston Montéhus.
Bon paysan dont la sueur féconde
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2015 - 15:25
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Après vendanges

Après vendanges
Versi di Gaston Couté interpretati da Gérard Pierron e Bernard Meulien (1976), Le P'tit Crème (1997), Pierrot Noir e Christian Deschamps (2003), Claude Antonini (2007).
Testo trovato su Gaston Couté (1880-1911) le gâs qu'a mal tourné...

… e mentre bevo e mi sbronzo mi tornano in mente le preghiere che da bambino recitavo tutte le sere, al buon Dio e alla sua cricca, e gli insegnamenti del maestro a scuola, Proprietà, Patria, Onore e Rispetto della Legge… Ma oggi so che tutto questo è pura menzogna e che al mondo ci sarà sempre miseria finchè i cagnacci grossi continueranno a poter mangiarsi i piccoli… E allora, fratelli miei, siccome io vedo bene che non ho diritto al pane, lasciatemi almeno il diritto al sogno, il dolce sogno di una sbronza…
V'là les pesans qu'ont fait vendanges !
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2015 - 13:30
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I silenzi di Monte Sole

I silenzi di Monte Sole
2015
Piccole storie
(Alessandro Sipolo, Luisa Moleri, Giorgio Cordini)
Feat. Alessandro Sipolo


I silenzi di Monte Sole - Angelina - Il battello del Lago d'Iseo - Mordere i sassi - La notte dei fondi - Sogno di Natale - Cevo 3 luglio 1944 - Occhi nocciola - Respiro di pace


Apre tutto il lavoro e accoglie il primo ospite, Alessandro Sipolo il quale, oltre a donare la sua voce, partecipa alla scrittura del testo insieme a Luisa Moleri. È un inizio che cattura; racconta della strage di Marzabotto… Nello scrivere questa frase, capisco già di aver sbagliato approccio. Non è questo che arriva, non è questo quello che sento. Per entrare nel ‘dolore’ dovete immergervi nel testo; lo dovete volere fortemente, altrimenti la musica coprirà ogni impegnata riflessione regalandovi una melodia che entrerà nelle vostre teste, consegnando così al CD due diverse chiavi di lettura: quella più leggera,... (continua)
I passi sul sentiero a Monte Sole
(continua)
inviata da dq82 8/6/2015 - 13:13
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Kamikaze

Kamikaze
2013
Eppur bisogna andare

Viaggio interiore verso una morte violenta e distruttrice. Scritta nel 2003, ispirata dalle guerre d'Afghanistan e Iraq, la canzone parla di una scelta allo stesso tempo disperata e "logica", figlia dell'impotenza di fronte al dolore della propria gente. Il brano contesta la retorica "occidentale" che descrive il kamikaze come un essere disumano e irrazionale presentando la sua decisione come sofferto gesto di protesta contro una guerra impari, subita senza possibilità di replica.
Nei ventri vuoti il rancore
(continua)
inviata da dq82 8/6/2015 - 12:59
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Les p'tits chats

Les p'tits chats
Poesia di Gaston Couté, interpretata in canzone da Jacques Lambour, Gérard Pierron e Bernard Meulien (1976), Vania Adrien Sens (1976), Claude Féron (1998), Christian Deschamps (2003).
Testo trovato su Gaston Couté (1880-1911) le gâs qu'a mal tourné...

La miseria e le sue vittime, le donne e i piccoli, bimbi o gattini che siano… E, insieme, un’altra miseria, quella dell’ipocrisia anti-abortista.
Alla faccia di tutti quelli che “si stava meglio quando si stava peggio”… Qualche anno fa un vecchio del mio paese mi raccontava di come, quando lui era giovane, fosse frequente che certi neonati sparissero… Si trattava soprattutto di femmine e di bambini nati fuori dal matrimonio, spesso da stupri consumati dietro le quiete mura domestiche… Alle madri veniva detto che il bimbo non era sopravvissuto al parto ma tutte sapevano che aveva fatto la fine dei gattini…
Hier, la chatt' gris' dans un p'quit coin
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/6/2015 - 12:55
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Prison Sex

Prison Sex
L'anonymous contributore mostra di non capire bene l'inglese e nemmeno si è sforzato più di tanto di trasmettere il senso di questo brano, limitandosi ad un brutale copia incolla che nel testo conserva addirittura un *, rimando a chissà quale nota non riportata.

E comunque la canzone non c'entra nulla con il percorso "Dalle galere del mondo", semmai con quello della "Violenza sull'infanzia". Si tratta infatti di una canzone molto esplicita che l’autore, Maynard James Keenan, riassunse ancora più esplicitamente quando i discografici cercarono di mettere in commercio una maglietta di “Prison Sex” senza l’autorizzazione della band: “Do you know what that song's about? It's about getting fucked in the ass as a little kid.” (intervista ad Adam Jones – altro membro dei Tool e autore del disturbante video ufficiale che accompagnava il brano - a Revolver Magazine.)

La maglietta non fu realizzata.
Bernart Bartleby 8/6/2015 - 10:59
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Trilussa: Giordano Bruno

Trilussa: Giordano Bruno
Trilussa
Tratto da "I sonetti", 1909
Fece la fine de l’abbacchio ar forno
(continua)
inviata da Luca 'The River' 8/6/2015 - 10:20
Percorsi: Giordano Bruno
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Un re umanitario

Un re umanitario
Musica di Doc Pippus
Er giorno che Re Chiodo fu costretto
(continua)
inviata da adriana 8/6/2015 - 09:22
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What Did You Do in the War, Dad?

What Did You Do in the War, Dad?
MITÄ TEIT SODASSA, ISÄ?
(continua)
inviata da Juha Rämö 8/6/2015 - 09:16




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