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Prima del 2015-4-13

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The Whirlwind

From zero to sixty, and wanted two life times,
(continua)
inviata da leo 13/4/2015 - 23:09
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Hey Ho

La canzone fu scritta da Dave Carter (1952-2002), che per alcuni anni fu compagno, nell'arte e nella vita, di Tracy Grammer.
Il disco "Flower of Avalon" contiene ben nove brani scritti da Dave Carter.

"Hey Ho", in particolare, è canzone di denuncia contro l'industria delle armi e della guerra e contro la politica che la sostiene, che accumulano fortune immense, per così dire, "dalla culla alla bara", dal fiorente mercato delle armi giocattolo destinate ai bambini - spesso costruite da altri bambini sfruttati - fino alle guerre vere e proprie, dove quegli stessi bambini, una volta cresciuti, vanno docilmente a morire.
Bernart Bartleby 13/4/2015 - 21:40

Eduardo Galeano

Antiwar Songs Blog
“[…] La gente a la que más le duele vivir, la gente más sensible es la más vulnerable. Y en cambio estos hijos de putas que se dedican a tormentar a la humanidad viven vidas larguísimas esos no se mueren nunca, porque no tienen una glándula, que la verdad es que se da bastante poco, […]
Antiwar Songs Staff 2015-04-13 19:54:00
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Eduardo Galeano: Escribo

Versi di Eduardo Galeano, da “Días y noches de amor y de guerra” (1978)
Musica di Javier Vegas
Nell’album de La Gran Orquesta Republicana intitolato “Optimista” (2001)
Han pasado diez años o un instante, de cuantos siglos está hecho este momento que ahora vivo, de cuantos aires el aire que respiro, años idos aires idos, años y aires guardados en mí, y desde mí multiplicados cuando me siento y me pongo la capa de mago, o la gorra de capitán, o la nariz de payaso, aprieto la lapicera y escribo, o sea, adivino, navego, convoco... ¿Vienen?
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 19:29
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Le Murate

"Le Murate" su YouTube

Riccardo Venturi 13/4/2015 - 19:20
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Chacun de vous est concerné

Tre versioni dello stesso canto:
l'originale francese di Dominique Grange
la lumbard dei Barabàn e l'italiana di Faber.

Valentino Stacciarini 13/4/2015 - 18:10

Shut Up in Coal Creek Mine

anonimo
[1902]
Parole e musica di autore anonimo, presumibilmente un minatore di Coal Creek (l’antico nome di Lake City, oggi nuovamente cambiato in Rocky Top), Tennessee.
Incisa per la prima volta nel 1929 ad opera di un cantante e violinista del Kentucky, tal Green Bailey.
Testo trovato in quest’articolo di Lyle Lofgren originariamente pubblicato su “Inside Bluegrass”, marzo 2006.
Trovo il brano interpretato dai The New Lost City Ramblers nel disco “Modern Times” edito dalla Folkways Records nel 1968.

Poi anche, nell’interpretazione originaria di Green Bailey, nella raccolta intitolata “Poor Man, Rich Man - American Country Songs Of Protest” della Rounder Records, 1989.

Qualche anno dopo i Coal Creek Troubles del 1890-91, nella miniera di carbone di Fraterville, sempre nella Coal Creek Valley, si verificò un gravissimo incidente. Era il 19 maggio del 1902 e una galleria adiacente i pozzi... (continua)
Shut up in the mine of Coal Creek,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 16:43
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Olle Kamellen

Chanson allemande – Olle Kamellen – Kurt Tucholsky – 1919

Texte de Kurt Tucholsky, publié dans Die Weltbühne (Berlin) sous un de ses nombreux pseudonymes : Kaspar Hauser.
Musique de Hanns Eisler

Un poème dans lequel Kurt Tucholsky situait dans l'autoritarisme, le militarisme et la mentalité, même populaire, qui les sous-tendait (la « kaiserreich-pensée ») le plus grave obstacle à ce que la République de Weimar puisse devenir une expérience de démocratie réelle, accomplie, adulte, satisfaisante pour ses citoyens… L'Histoire elle lui a donné pleinement raison.

À propos de Vieilles Histoires… d'Allemagne, ce jour-même où je traduis ce poème de Kurt Tucholsky, j'apprends la mort de Günter Grass, lui de qui j'ai tiré cent vieilles histoires d'Allemagne.

Günter Grass est mort. Ça devait arriver un jour. Tout le monde ne peut être éternel, dit Lucien l'âne. Mais au-delà de ce moment de la... (continua)
VIEILLES HISTOIRES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/4/2015 - 15:48

Poor Man, Rich Man (Cotton Mill Colic No. 2)

[1930]
Parole e musica di David “Dave” McCarn (1905-1964), chitarrista, armonicista e songwriter originario di Gaston County, North Carolina
Si tratta del seguito della più famosa Cotton Mill Colic
Testo trovato su Folk Archive

“Cenere alla cenere, polvere alla polvere / che il povero possa vivere e che il ricco possa andare in malora…”

Trovo la canzone in alcune raccolte, a partire da “Songs Of Complaint And Protest” edita nel 1977 dalla Libreria del Congresso statunitense.






Poi in “Poor Man, Rich Man - American Country Songs Of Protest” dela Rounder Records, 1989.

Poi anche nella raccolta “Gastonia Gallop. Cotton Mill Songs & Hillbilly Blues. Piedmont Textile Workers on Record, Gaston County, North Carolina 1927-1931” pubblicata nel 2009 dalla Old Hat Records.

Infine in “Work Hard, Play Hard, Pray Hard”, Tompkins Square Records, 2012
Let me tell you people something that's true,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 15:31

The Mill Mother's Lament

Sul sito della Old Hat Records trovo un bell’articolo di Patrick Huber su Ella Mae Wiggins, dove viene riportata una versione della canzone con due strofe in più, che segnalo in corsivo.
THE MILL MOTHER’S SONG
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 14:46

Cotton Mill Colic

[1926]
Parole e musica di David “Dave” McCarn (1905-1964), chitarrista, armonicista e songwriter originario di Gaston County, North Carolina.
Testo trovato su Folk Archive
La più celebre delle canzoni di Dave McCarn, interpretata in seguito da Pete Seeger, Mike Seeger e Joe Glazer.





Più recentemente nella raccolta “Gastonia Gallop. Cotton Mill Songs & Hillbilly Blues. Piedmont Textile Workers on Record, Gaston County, North Carolina 1927-1931” pubblicata dalla Old Hat Records.

Il brano fu raccolto e trascritto per la prima volta nel 1939 dal solito Alan Lomax (ricercatore senza il quale sarebbe molto più difficile conoscere oggi le roots della musica nordamericana), che lo incluse nel suo fondamentale volume “The Folksongs Of North America”

Dave McCarn lavorò come operaio tessile fin da bambino. Altrettanto presto imparò a suonare la chitarra e l’armonica, esibendosi frequentemente... (continua)
When you buy clothes on easy terms,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 14:04

L'été à Pékin

Günter Grass est mort.

Ça devait arriver un jour. Tout le monde ne peut être éternel, dit Lucien l'âne. Mais au-delà de ce moment de la vie qui continue, je propose de relire la fresque que tu fis à partir de son « Siècle »…au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Gottingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

On peut trouver ces 100 canzones bien rangées dans l'ordre chronologique et illustrées à cette adresse.

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I. et Lucien Lane
Marco Valdo M.I. 13/4/2015 - 12:22
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Was gesagt werden muss

Günter Grass è morto oggi. È morto da persona non grata nello Stato d'Israele, di cui si professava amico, per aver chiesto al suo paese di non vendere al governo di Tel Aviv un sommergibile capace di portare testate nucleari e per aver difeso, peraltro assai blandamente, i diritti del popolo palestinese. Tanto basta per essere chiamato "antisemita". È bene ricordarle certe cose, di tanto in tanto.
L.L. 13/4/2015 - 12:10
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Union Burying Ground

[1944?]
Parole e musica di Woody Guthrie
Si trova anche con il titolo “Union Burial Ground”
Nel disco intitolato “Struggle”, pubblicato dalla Folkways Records nel 1976
Ne uscì pure un’edizione italiana intitolata “Woody Guthrie Vol.8 – Struggle” a cura della Albatros Records.






Una canzone dedicata da Guthrie a tutti i lavoratori, leader e organizzatori sindacali assassinati negli USA durante i 100 anni precedenti, a partire dalla metà dell’800 quando cominciarono a formarsi le prime organizzazioni per la difesa dei diritti e della dignità dei lavoraratori.
I see they're low'ring a right new coffin,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2015 - 11:33
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Generale

Ελληνικἠ μετάφραση: Vassilios/2013

La traduzione proviene dal sito Ιταλικά τραγούδια μεταφρασμένα στα Ελληνικά ("Canzoni italiane tradotte in greco")
ΣΤΡΑΤΕΓΕ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 13/4/2015 - 03:52
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La guerra di Piero

GRECO / GREEK [3] - Vassilios/2013

La traduzione è ripresa dal sito greco Ιταλικά Τραγούδια μεταφρασμένα στα ελληνικά ("Canzoni greche tradotte in italiano"), dove mi...sono peraltro ritrovato largamente in quanto dà molto spazio alla pagina di questo sito su Klama (Andramu pai) di Franco Corlianò. L'autore è indicato come "Vassilios/2013". La riporto integralmente avvertendo che si tratta di una traduzione letterale; così il traduttore la introduce in greco: [RV]

"Το συγκλονιστικό αυτό ποίημα και τραγούδι του μεγάλου Fabrizio de Andrè, γράφτηκε πριν περίπου σαράντα χρόνια.
Είναι σίγουρο ότι αν είχε γραφτεί σε μια γλώσσα που μιλούν εκατοντάδες εκατομμύρια άνθρωποι και όχι στα ιταλικά που μιλιέται σχετικά από λίγους ανθρώπους, θα μπορούσε να είναι ένας παγκόσμιος ύμνος ενάντια στην απανθρωπιά του πολέμου.

Ας προσπαθήσουμε να μπούμε στο πνεύμα αυτού του ποιήματος.
Ζητώ ειλικρινά συγνώμη από όποιον κρίνει ότι η μετάφραση δεν είναι η ορθότερη. Ποιος όμως μπορεί εύκολα να μεταφράσει αυτόν τον μεγάλο ποιητή ;"
Ο ΠΟΛΕΜΟΣ ΤΟΥ ΠΙΕΡΟΥ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμἠμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 13/4/2015 - 03:44
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Casualties of War / Vittime di guerra

[1989]
Composta da Ennio Morricone
Composed by Ennio Morricone
Colonna originale del film
Vittime di Guerra
Regia di Brian De Palma
Original soundtrack of the motion picture
Casualties of War
Directed by Brian De Palma


Vittime di guerra (Casualties of War) è un film del 1989 diretto da Brian De Palma, con Michael J. Fox, Sean Penn e Ving Rhames. La pellicola si basa su di un fatto realmente accaduto durante la guerra del Vietnam nel 1966, nominato "l'incidente della collina 192". Il film fu un cambio di registro sia per il regista che per l'attore protagonista, Michael J. Fox, che sino a quel momento aveva recitato in svariate commedie e nel primo film della trilogia di Ritorno al futuro; nel film, egli mostrò di essere adatto anche a ruoli drammatici. Venne affiancato da John C. Reilly e John Leguizamo. Il film uscì il 18 agosto 1989.

Una squadra di soldati statunitensi dell'LRRP... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2015 - 02:35

L'aria è vuota di ogni grido

[2007]
Ai caduti di Piazza della Loggia
di Franco Loi
Sul tema musicale "Vittime di guerra" di Ennio Morricone [1989]

Livia Bottardi Milani
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2015 - 02:29

Les vrais racistes

Ariel, tes chanson ont toutes un fond de révolte, de simplicité et de lucidité.
Et c'est ça qui plait !
Quand on vois ce qui se fait ces temps-ci.
On se dit Joli !
Ta photo n'est sans doute pas la bonne.
Mais c'est sûrement une proche personne.
Tes chansons je préfères les lire que les chanter,
avec le lecteur, tu tisses des liens d'affinités.
Tes valeurs tu les défends à coups de mots.
Moi je trouve ça beau.
Bravo !
Mister O'nyme (31ans et futur écrivain ; si enfin j'y parviens) 13/4/2015 - 00:22
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In The Army Now

The 2010 version isn't pro war, it is about wishing the safe return, "home for good", of the men and women who serve overseas.

It's also about helping those who return with injuries - http://www.helpforheroes.org.uk/ & helping keeping the morale up http://bff.org.uk/ these two charities got all the profits
alister troup 12/4/2015 - 22:33
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Człowiek spotęgowany człowiekiem

Qua sotto riporto anche i celeberrimi versi nella loro lingua originale, ovvero l'inglese Hamlet, Act 5:

'Tis dangerous when the baser nature comes
Between the pass and fell incensed points
Of mighty opposites.
L'UOMO AUMENTATO DALL'UOMO
(continua)
inviata da Krzysiek 12/4/2015 - 21:08
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Know Your Rights

(1982)
Album: "Combat Rock"

La canzone esordisce con la frase «This is a public service announcement...with guitar!» [trad. «Questo è un servizio di pubblica informazione... (eseguito) con la chitarra!»]. Dunque prosegue elencando ironicamente "i tre diritti" attualmente che sarebbero concessi ai poveri e ai diseredati. Lo speaker dell'annuncio ( che si evince essere come un funzionario malvagio ed che è "interpretato" da Joe Strummer ), sul finire della canzone specifica che non sono ammessi altri diritti oltre quelli elencati.

I diritti sono i seguenti:

Il diritto di non essere uccisi. ( L'omicidio è un reato - a meno che non sia commesso da un poliziotto o da un aristocratico ).
Il diritto di procurarsi i soldi per sfamarsi. ( Purché non ti dispiaccia l'essere investigati, umiliati e - magari - riabilitati ).
Il diritto alla libertà di parola ( Finché non ti viene tappata la bocca mentre stai provando a farlo ).
This is a public service announcement with guitar
(continua)
inviata da Andrea 12/4/2015 - 19:45
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Gagarin

Erano altri tempi e la discografia italiana tendeva a limare tutto dalle grafiche degli album.
Per anni di alcuni dischi non abbiamo mai saputo chi ci suonasse o altre informazioni importanti.
Antonio Russo 12/4/2015 - 18:53
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Notti cilene

"The G8 summit in Genoa in 2001, and the anti-democratic methods used in the tortures in Bolzaneto and at the Diaz school, in the indiscriminate beatings of demonstrators, in the killing of Carlo Giuliani, and in the following misleading of the investigations, closely remind us of the Chilean nights and of the dictatorial policies in South America."
CHILEAN NIGHTS
(continua)
inviata da dq82 12/4/2015 - 17:15
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27 marzo (Mai più/Ventisette marzo/Alla riscossa)

(G. Di Folco; G. Spirito)

Alessandro Mazziotti: flauti dritti soprano, contralto, tenore e basso, cornamusa in Do, piva in Sol, tin whistle in re, gaita in Re; Giovanni Di Folco: fisarmonica; Gianluca Spirito: banjo, mandola, bandurria, bouzouki, mandolino, ukulele; Mauro Munzi: rullanti
Registrato e mixato da Mauro Munzi @ 24 gradi recording studio, Roma, gennaio 2012
Produzione artistica Ned Ludd e Mauro Munzi
Prodottoda Ned Ludd

(Modena City Ramblers)

Il giorno della battaglia, musicato in un set di strumentali originali composti per commemorare quei momenti di ardore ed eroismo, ma anche di morte e distruzione
Strumentale
inviata da dq82 12/4/2015 - 16:55
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Come un cammello in una grondaia

Come vivere in una condizione impossibile e scomoda. Tant'è che poi cerca un paio d'ali per abbandonare il pianeta. Battiato non può dire le cose semplicemente perché, come anche in questa canzone, riesce a racchiudere in 3 strofe tutto il disagio di un mondo impazzito, di sentirsi al di fuori, di vedere solo male intorno a noi. Genio. Maestro.
Valeria 12/4/2015 - 15:20

Il pullmann

[1975]
Testo e musica di Nadia Furlon e Mario Acquaviva
Album: Quarto Stato
Lyrics and music by Nadia Furlon and Mario Acquaviva
Album: Quarto Stato



"E' stato uno dei primi gruppi della Cooperativa L’Orchestra, l'etichetta musicale degli Stormy Six. Il loro disco, che prendeva il nome Quarto Stato, uscito nel 1975, ha avuto un certo ruolo nel campo della nuova musica politica, grazie alle numerose esibizioni, sostenute anche all’estero, soprattutto in Germania. Il disco era firmato dai due componenti del Quarto Stato, Nadia Furlon e Mario Acquaviva, che provenivano dalla Commissione Culturale del Movimento Studentesco, e si avvaleva del contributo di musicisti occasionalmente strappati al terreno jazzistico, Gaetano Liguori, Roberto Del Piano. C’erano alcuni pezzi che si elevavano sopra gli altri, Il brigante, Luca Marano (ripresi dalle tradizioni popolari del sud) e Non è tempo...... (continua)
Fazzoletti gialli e blu
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/4/2015 - 11:20
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L'unica superstite

THE ONLY SURVIVOR
(continua)
inviata da ZugNachPankow 12/4/2015 - 01:06
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Анархия

anonimo
Canzone diffusa in Ucraina durante la rivoluzione del 1917, guidata dagli anarchici di Nestor Makhno o "armata nera".

Dopo un iniziale successo la rivoluzione fu stroncata dall'armata rossa, ma già prima l'Ucraina Makhnovista mostrava le fondamenta di uno stato autoritario, e ironicamente forse sono stati proprio i bolscevichi a impedire che l'anarchismo trovasse un suo Stalin.

Considerazioni personali a parte, la canzone è attribuita da alcuni a Makhno stesso, ma la cosa è difficilmente verificabile.
Кони вёрсты рвут намётом,
(continua)
12/4/2015 - 00:36
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Se 36 ore

Chanson italienne (Romanesque) – Se 36 ore – Ned Ludd – 2007
LES TRENTE-SIX HEURES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/4/2015 - 23:41
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Bandiera rossa (Pankrti)

(1984)

dal "Rdeči album" (l'album rosso, strizzando l'occhio al famoso White Album dei Beatles)

Una versione modernizzata nel testo e nella musica del famoso inno dei socialisti italiani.
Nonostante si tratti di un inno chiaramente comunista, non fu visto bene dall'establishment jugoslavo, i cui rapporti con l'italia non erano cordiali.

La sintassi non sarà proprio perfetta, ma si fa ascoltare.
Avanti popolo, bandiera rossa
(continua)
11/4/2015 - 21:27
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Janez kranjski Janez

anonimo
Origine: forse epoca I guerra mondiale
In questa forma: 1943/45
Origin: maybe WW1 time
In this form: 1943/45

La canzone ha con tutta probabilità origine all'epoca della I guerra mondiale tra le truppe slovene nell'esercito austroungarico; da tenere presente che, all'epoca, “kranjski” (propriamente: “cragnolino, carnico”) valeva genericamente per “sloveno” e che Janez “Giovanni, Gianni” è, come in diverse altre lingue, la denominazione del “soldatino”, del soldato semplice. Durante la II guerra mondiale, e in particolare durante la Resistenza, la canzone fu adattata alle circostanze e divenne una sorta di simbolo della lotta partigiana slovena; è in quest'ultima versione che viene qui presentata.



The song originated most probably during WW1 among Slovenian troops in the Austro-Hungarian army; at that time, the word “kranjski” (in its proper meaning: “Carinthian”) was a generic term... (continua)
Janez, kranjski Janez
(continua)
11/4/2015 - 21:18
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Going to a Town

Album: Release the Stars (2007)

Obviously, in retrospect, it seems obvious one would sing protest songs against the Bush government and the war in Iraq, and really put your neck out there and make a statement. But the truth of the matter is, nobody really was and the backlash against you if you did was so profound. This was the Dixie Chicks-era of getting booed off stage. When I wrote Going to a Town it was right in the storm of that period and I think it was an important song for that time attacking the American government directly for how they were acting."

Read more: Rufus Wainwright on the eight songs that defined him
I'm going to a town that has already been burnt down
(continua)
11/4/2015 - 20:56
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22 ore

(A. Mazziotti)
Giovanni Di Folco: fisarmonica; Gianluca Spirito: banjo, mandola, chitarra acustica, bouzuki, mandolino; Alessandro Mazziotti: cornamusa in Do, piva in Sol, zampogna a chiave in Sol
Registrato e mixato da Mauro Munzi @ 24 gradi recording studio, roma, gennaio 2012
Produzione artistica Ned Ludd e Mauro Munzi
Prodotto da Ned Ludd

(Modena City Ramblers)

Dopo l'assalto al comando tedesco gli uomini di Tombola sfuggirono al contrattacco camminando per 22 ore verso l'Appennino. Meno di un mese dopo, il 23 aprile, i SAS di farran entreranno da liberatori a Modena e il giorno seguente i "gufi" e i "garibaldini" li seguiranno a Reggio
strumentale
inviata da Donquijote82 11/4/2015 - 20:43
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Se 36 ore

Marco Valdo, ho aggiunto l'ultima strofa, così come cantats dal vivo e nel video ufficiale, sarebbe da aggiungere nella tua traduzione.
dq82 11/4/2015 - 20:19
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Ain't Got No / I Got Life‎

Beh, visto che mancava una traduzione di questo testo testo, non potevo non provvedere....a mio modo e con i miei limiti. LoveUPals!
NON HO / HO UNA VITA
(continua)
inviata da Monica Pintucci 11/4/2015 - 18:42
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Cura Robespierre

[2014]
Album:Bioscop
Volete Coca–Cola
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 10/4/2015 - 13:54




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