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Prima del 2015-11-10

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The Things Men Do

- from the album "Sold Out - Rod McKuen Live at Carnegie Hall", 1969
It makes me cry to see the things some men do to one another
(continua)
10/11/2015 - 23:54

Soldiers Who Want To Be Heroes

dall'album "Try Rod McKuen in the privacy of your own home" (1971).

Ispirata a Soldiers Who Wish to Be A Hero, canzone intonata dai soldati americani durante la prima guerra mondiale.

(B.B.)
Soldiers who wanna be heroes
(continua)
10/11/2015 - 23:44
Percorsi: Eroi
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Canzone della Basilicata

D’après la version italienne
D’une chanson napolitaine – Canzone della Basilicata – Eugenio Bennato – 1980

Juste une nouvelle version française à quatre ans d'intervalle... J'avais oublié que je l'avais déjà traduite...

Mais elles sont différentes.

C'est le charme de la traduction "d'être toujours la mâme et une autre, pourtant".

Ainsi parlait Marco Valdo M.I.
CHANSON DE LA BASILICATE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/11/2015 - 22:24

Tuez les hérétiques, leurs femmes et leurs enfants !

Tuez les hérétiques, leurs femmes et leurs enfants !

Chanson française – Tuez les hérétiques, leurs femmes et leurs enfants ! – Marco Valdo M.I. – 2015
Ulenspiegel le Gueux – 11

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LII)
Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver... (continua)
Monsieur et père, écrivait Philippe,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/11/2015 - 16:25
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Der Krieg

Versi musicati anche da Linard Bardill, nell’album intitolato “Strampedemi, Lieder gegen den Krieg”, pubblicato nel 1991.
Bernart Bartleby 10/11/2015 - 13:41
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Stranamore (pure questo è amore)

2010
Racconti Raccolti
Nomadi

dq82 10/11/2015 - 12:39
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Curre curre guagliò

Versione live dalla tournee con i Modena City Ramblers

dq82 10/11/2015 - 12:14
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Una donna

2015
Il teatro degli orrori

Non manca l’attualità. Il brano Una donna recita: “Ma guarda, li vedi, amico mio sono profughi, scappano da morte certa e noi qui a farci i cazzi nostri, e tu, donna la bellezza del tuo sorriso parla del tuo coraggio la sua dolcezza è una bandiera”. Nel libretto è l’unico testo che manca, al suo posto c’è una foto. “Ho visto la foto di una ragazza e sono risalito alla fonte, l’abbiamo comprata da un’agenzia irachena. È una ragazza yazida di quattrodici anni in fuga dall’Is con quello che resta della sua famiglia, indossa un kalashnikov che le ha regalato l’Unità di Protezione del popolo kurdo per proteggerla. Lo scatto la coglie mentre si volta, coglie il suo sguardo straordinario: in questa foto c’è la contemporaneità. Non parla solo del dramma dei profughi, di questa incredibile migrazione. Parla anche di noi, dei nostri egoismi, della nostra indifferenza. Per questo ho messo solo l’immagine: il testo è quella ragazza”.
Una donna una ragazza pronta a dare tutto ciò che ha senza riserve In cambio niente
(continua)
inviata da dq82 10/11/2015 - 12:03
Percorsi: Dal Kurdistan
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Lavorare stanca

2015
Il teatro degli orrori
Sarebbe fantastico
(continua)
inviata da dq82 10/11/2015 - 11:57
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La partance

anonimo
November 10, 2015

Just a pair of words from Translator. My translation was definitely given a 18th century flavour, but without indulging too much to artificial, old-fashioned forms. It is singable, though with some adjustments.
THE SERVICE
(continua)
10/11/2015 - 02:05
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Sul ponte di Perati bandiera nera

anonimo
Ha ragione Raul Pontalti che il ponte cui si riferisce la canzone era a Perat e non a Berat (dove peraltro, contrariamente a quanto lui afferma, la Julia fu successivamente impegnata in combattimenti)
Il ponte, i cui resti sono quelli di cui ha postato le belle foto Toni Pusceddu, in realtà non si trovava sulla Vjosa (Vojussa) ma sul suo affluente Sarandaporos, poco prima che vi confluisca.
E' tutto ben documentato sul sito dell'associazione nazionale alpini

In realtà all'epoca il ponte non si trovava (come ora) sul confine fra Grecia e Albania, che correva molto più a sud: durante e subito dopo la guerra i Greci occuparono infatti gran parte della Chameria albanese (il cui capoluogo era Ioannina), scacciandone gli abitanti (e uccidendone molti). Il fatto che in Albania si fosse istallato l'orrido regime di Hoxha non aiutò i poveretti. La strage dei Chami, condotta da gruppi paramilitari... (continua)
Piersante Sestini 9/11/2015 - 21:23
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Sergio Endrigo: Il dolce Paese

"Quel quadro non rappresenta il sentimento della città". Risponde così, in Consiglio comunale, il sindaco torinese Piero Fassino alle polemiche su un'opera esposta a "Paratissima", una delle kermesse patrocinate dal Comune della Settimana dell'arte contemporanea. Il quadro, intitolato "Maro'nna de Latorre pendente della giustizia e maro'nna del VII Girone infernale" realizzato da Javier Scordato per Groshgrup, un "laboratorio creativo italo-albanese-argentino", raffigura i due marò Girone e Latorre come due madonne con fucile in mano e teschi ai propri piedi. A scatenare il caso è stato il consigliere comunale Maurizio Marrone di Fratelli d'Italia: "Esigo le scuse pubbliche del sindaco Fassino ai marò, alle loro famiglie e a tutti gli Italiani offesi da quest'immondizia ideologica spacciata per cultura con patrocini pubblici". Il chiarimento è arrivato: Fassino ha dichiarato che "Ferma restando... (continua)
Bernart Bartleby 9/11/2015 - 21:12
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La cattiva strada

ma non può essere molto più semplicemente " la morte" che passa e raccoglie questi sventurati sulla sua cattiva strada ?
cris.arti@alice.it 9/11/2015 - 16:39
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Daughterson

[2010]
Parole di Joe Stevens, singer songwriter transgender
Musica dei Coyote Grace (Joe Stevens, Ingrid Elizabeth e Michael Connolly), trio che fa musica acustica di genere, per così dire, “Alternative-Americana”
Nell’album intitolato “Buck Naked”
My haircut don't look right
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2015 - 16:28
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Girls Like Me (Summertime)

[2009]
Scritta da Ingrid Elizabeth
Musica dei Coyote Grace (Joe Stevens, Ingrid Elizabeth e Michael Connolly), trio che fa musica acustica di genere, per così dire, “Alternative-Americana”
Nell’album intitolato “Ear To The Ground”

Un gruppo molto attento ai temi propri della comunità LGBT.
I was a watercolor girl in a tintype town
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/11/2015 - 11:49
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Lough Sheelin Side

anonimo
A song has been written about Lough Sheelin, called Lough Sheelin’ side and recounts the tale of an eviction. It is not known for certain whether the song is of Cavan, Meath or Westmeath origin as the lake borders all three counties, and there were extensive clearances of tenants in the past famine years in both Cavan and Westmeath. However, there was a mass eviction one cold February night at a place called Tonagh in the late 1840s. Then Tonagh was a thriving village located near Ross on the Meath shores of the lake and not far from Mountnugent. Some 700 poor souls were thrown from their homes. The song probably relates to this eviction scene. In an article in the Heart of Breffni (1984) Seamus P O’ Mordha cites the first printed source of the song from the Anglo Celt. The editorial note that appears under the title of the song states “The Following Song was popular many years ago. Ed. A.C.”... (continua)
Farewell! my country, a long farewell,
(continua)
inviata da Donquijote82 9/11/2015 - 11:22
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Primavera di Praga

Buffo. Visitai il museo del comunismo di praga con i miei genitori, quando avevo qualcosa come otto anni.
Adesso, a oltre dieci anni di distanza, l'unica cosa che ricordo è quel video.
leoskini 8/11/2015 - 16:55
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Dall'ultima galleria

Versione alternativa

Questo arrangiamento alternativo della canzone dedicata alla brutale repressione delle proteste contro il G8 di Genova del 2001, immerge in un contesto sonoro alla "Blade runner". Si optò per una versione più rock e distorta perché questa - pur evocativa - sembrò troppo distante e glaciale.

adriana 8/11/2015 - 09:54
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Lamentarsi come ipotesi

[2014]
Testo e musica di Peppe Voltarelli
Lyrics and music by Peppe Voltarelli
Album : Lamentarsi come ipotesi
Il lamento è un arte nobile che si impara per non sciogliersi
(continua)
inviata da adriana 8/11/2015 - 09:17

La Cigogne et la Prostituée

Fiel, mon zébu ! Ou alors, Ciel, mon zébu ! On ne sait trop... C'était Tardieu dans « Un mot pour un autre ».

Mais, mon bon monsieur, les cigognes ne sont plus ce qu'elles étaient, ou sont devenues autre chose… Il en a coulé de l'eau dans le canal de Damme depuis le temps de Till.

Donc, ces cigognes sont des grues. Je m'en réjouis.

En réalité, au moins une d'entre elles devait l'être … du moins en français où la grue est un autre nom pour la prostituée.

Cependant, ces illustrations valent surtout par l'image et n'ont aucune vocation à être véristes.

Pour le reste, merci mille fois à l'ornithologue.

Enfin, pour l'édification des enfants, voici (j'espère cette fois que c'en est une) une cigogne.

Ainsi Parlait Lucien Lane
Lucien Lane 8/11/2015 - 00:01
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John The Gun

Folkoncerto.
Erano i primi anni 80 quando al sottoscritto, fra un cambio di pannolini ed una corsa in stazione ad aspettare un treno morto di sonno per pendolari, capitò di orecchiare dalle frequenze radio, dei suoni non proprio commerciali. Si trattava della trasmissione Folkoncerto, a cura e presentazione di Giancarlo Susanna, dedicata al cosiddetto folk anglo-scoto-celtico. Trasmissione rigorosamente in monofonia, anche se la stazioni radio della RAI già da anni erano predisposte per la stereofonia, alla guisa delle emittenti TV in bianco-nero e/o della austerity delle periferie oscurate, forse per tenere "quieto" un popolo ormai stanco del grigiore del dopoguerra.
Con le ultime puntate di quella trasmissione, settembre 1981, ho avuto modo di conoscere quelli che (forse per imprinting) sarebbero divenuti i miei musicisti preferiti : Richard & Linda Thompson, Fairport Convention e... (continua)
7/11/2015 - 21:31
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The Battle Of Epping Forest

Geniale! Complimenti!
7/11/2015 - 20:07
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Il ballo di Aureliano

Tradotto in inglese da ZugNachPankow
Translated by ZugNachPankow
THE DANCE OF AURELIANO
(continua)
inviata da ZugNachPankow 7/11/2015 - 19:48
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Mon père et ma mère

2015

“Mon père et ma mère”, il nuovo video del brano di Eugenio Bennato, è la storia di un incontro tra il musicista e Enric Parfait, un giovane africano del Camerun che, con pochi versi scritti di suo pugno, gli da l’input per un brano carico di empatia e fratellanza.

Enrico Perfetto, come tanti giovani dell’Africa subsahariana, decide di partire e compiere l’impervia traversata del deserto verso il miraggio dello splendente Mediterraneo. Bennato lo incontra a Tangeri: Enric si trova ad ascoltare la chitarra del cantautore partenopeo e, con tutti i pensieri che deve avere nella testa, non rinuncia ad avvicinarsi al musicista e a porgergli un foglietto con quattro versi scritti a mano: “Mio padre e mia madre si son conosciuti in galera, in eredità mi hanno lasciato la miseria). Per “Mon père et ma mère” Bennato si avvale della collaborazione di musicisti come Stefano “Mujura”, Ezio Lambiase, Sonia Totaro e Chiara Carnevale. Nel brano c’è anche la voce esordiente della figlia del cantautore, Eugenia.
Mon père et ma mère
(continua)
inviata da dq82 7/11/2015 - 16:27
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Simme 'e Napule, paisà'

Complimenti per il sito.
Ho appena postato questo bellissimo articolo sul mio blog su facebook "Teen Town: brani celebri, Music Topics, Musicology, Promozione".
Date un'occhiata! Consulto sempre questo bellissimo spazio web ed ho intenzione di linkarlo molto più spesso sulla mia pagina...
A presto!
[A.]
Andrea 7/11/2015 - 16:18
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Mary Hamilton

anonimo
The Four Maries: Child #173u (IV, 509)
173[U].1 ‘My father was the Duke of York,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/11/2015 - 10:11
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Come faremo girare la Francia

O cielo cielo / come faremo a girare la Francia

Il tema di questo canto - la diserzione - si intreccia con quello dell'emigrazione verso la Francia, fenomeno molto diffuso tra gli abitanti delle vallate alpine. Il canto sembra essere originario della bassa val Chisone e il riferimento alla ferma di leva di 30 mesi, permette di datarlo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900. C'è anche chi attribuisce questa canzone al Trentino Alto Adige ma, come sempre, il canto popolare non ha padroni e ne troviamo versioni raccolte in Val Vigezzo e nella bergamasca - con una significativa variante di testo in cui il disertore viene arrestato.
Dal sito Viaggiatori ignoranti



Versione della Val Vigezzo cantata da Lorenzo Valera, Valentina Volonté e Laila Sage, dell'Associazione PassAmontagne



Come faremo a girare la Francia

Come faremo girare la Francia senza carte
senza carte della nostra nazion
Faremo... (continua)
adriana 7/11/2015 - 09:53
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Mary Hamilton

anonimo
La "cover" francese di Marie Laforêt (1971)




La filologia è una scienza disperatamente rigorosa; quindi sono propenso ad immaginarmi un Francis James Child del trentesimo secolo che, in quel remotissimo futuro, indaghi ancora sulle ballate britanniche nelle loro varie versioni offsprings e corrispondenze internazionali (così come, del resto, lo stesso Child faceva tenendo contatti epistolari con studiosi di tutto il mondo). Si troverebbe quindi davanti anche a questa "versione" francese del lontanissimo e bujo XX secolo, dove tale Marie Laforêt, detta La ragazza dagli occhi d'oro, sulla melodia di Mary Hamilton cantava -come si evince dalle arcaiche testimonianze del primitivo "YouTube"- questa canzone qui, della quale si dà conto come -sconfortatamente- avrebbe fatto anche Francis James Child per illustrare seriamente le debased forms che può assumere la tradizione popolare, e delle quali,... (continua)
MARY HAMILTON
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/11/2015 - 08:34




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