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Pasta nera

Chanson italienne – Pasta nera – Modena City Ramblers – 2013

« Rien de nouveau sur le front occidental » est un double album des Modena City Ramblers, le treizième de leur carrière.Les dix-huit les chansons contenues dans l'album ont été écrites, arrangées et produites par les Modena City Ramblers.

Face A: Niente di nuovo: Niente di nuovo sul fronte occidentale - Occupy World Street - È primavera - C'era Una Volta - La Guèra D'L Baròt - Pasta nera - Fiori d'Arancio e Baci di Caffè - La luna di Ferrara- Beppe e Tore
Face B: Sul fronte occidentale: Il Violino di Luigi - Due magliette rosse - Tarantella Tarantò - La Strage delle fonderie - Afro - Kingstown Regatta - Il giorno che il cielo cadde su Bologna - Nostra Signora dei Depistati - Briciole e spine

Entre 1945 et 1952, plus de 70.000 enfants du Sud (de l'Italie) plus mal en point, furent reçus temporairement par des familles du Centre-Nord.... (continua)
PÂTES NOIRES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/8/2014 - 21:42
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Ballada o Bieli

12.09.1987
Testo e musica di Jacek Kaczmarski
La canzone era presente sulle diverse musicassette edite clandestinamente sul finire degli anni '80, quando Kaczmarski lavorava a Monaco di Baviera per Radio Free Europe.
La prima cassetta ufficiale che la contiene è intitolata "Kosmopolak" ed è uscita nel 1991
Il testo da http://www.kaczmarski.art.pl/index.php
Są narody, które znają
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 6/8/2014 - 17:35
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El adiós del soldado

L'ADDIO DEL SOLDATO
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 6/8/2014 - 17:33
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Custer's Blues

Recorded in 1987
Published in 2001 in "Too close too Heaven"



George Armstrong Custer (New Rumley, 5 dicembre 1839 – Little Bighorn, 25 giugno 1876) è stato un generale statunitense. Fu ufficiale dell'Esercito degli Stati Uniti e comandante della cavalleria durante la guerra di secessione statunitense e le guerre indiane. Cresciuto nel Michigan e nell'Ohio, Custer venne ammesso a West Point nel 1858, dove si diplomò ultimo della sua classe. Comunque con lo scoppio della guerra civile statunitense venne chiamato a servire nell'esercito dell'Unione.

Durante la guerra civile si guadagnò una buona reputazione. Prese parte alla prima battaglia di Bull Run e la sua carriera fu aiutata dalla sua associazione con diversi importanti ufficiali e si dimostrò un efficace comandante di cavalleria. Venne infine promosso al rango temporaneo (brevetto) di maggior generale e al termine della guerra venne... (continua)
Well, you look just like General Custer
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/8/2014 - 15:12
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Out in the Country

[1969]
Scritta da Paul Williams e Roger Nichols.
Nell’album dei Three Dog Night intitolato “It Ain't Easy” pubblicato nel 1970.
Whenever I need to leave it all behind
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/8/2014 - 14:29
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Thirsty Boots

Interpretata anche da Randy Burns nel suo disco d’esordio intitolato “Of Love And War” pubblicato nel 1966.
Bernart Bartleby 6/8/2014 - 14:16
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God Bless the Grass

[1964]
Parole e musica di Malvina Reynolds.
Nel suo disco intitolato “Malvina Reynolds Sings the Truth”, pubblicato nel 1967 e poi riedito nel 2008.

La incise però prima di lei Pete Seeger, utilizzandola come titolo del suo album del 1966.

Una canzone dai significati molteplici, da quello ambientalista alla celebrazione del movimento per i diritti civili, di cui il crescere inarrestabile dell’erba è metafora… Ma soprattutto Malvina Reynolds scrisse queste strofe dopo l’assassinio del presidente John Kennedy, un trauma collettivo mai completamente rimarginato (come quello della guerra in Vietnam, di cui Kennedy fu peraltro uno degli iniziatori: “Abbiamo un problema: rendere credibile la nostra potenza. Il Vietnam è il posto giusto per dimostrarlo”, dichiarò in un’intervista nel 1961…)
God bless the grass that grows thru the crack.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/8/2014 - 11:54
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Seminole Wind

[1991]
Parole e musica di John Anderson
La canzone che dà il titolo al suo album pubblicato nel 1992.

A proposito dei Seminole della Florida e della loro eroica ma inutile resistenza si vedano anche Dade’s Massacre e Osceola's Last Words. Quest’ultima è dedicata al capo seminole Osceola, citato anche in questa canzone di John Anderson.
Ever since the days of old,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/8/2014 - 11:24
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Seasons End

[1989]
La canzone che dà il titolo al quinto album del gruppo britannico, il primo senza la voce di Fish, sostituito da Steve Hogarth.
Getting close to seasons end
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/8/2014 - 10:58
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Biko

...e gli occhi del mondo ecc ecc, a me piace pensare che PG mettendoci le cornamuse in sottofodo voglia dire CI stanno guardando, noi bianchi inglesi,principali artefici e sostenitori di quella cosa orrenda che si chiama apparteid. Fabrizio.
fabrizio 6/8/2014 - 03:22
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Il lago che combatte

Ogni tanto una buona notizia

Sì, il lago è di tutti e di tutte

Comune-info| 1 agosto 2014

Il lago della ex Snia sarà il lago di tutti e di tutte, sarà il lago di Roma. Nella notte del 31 luglio. in mezzo a mille provvedimenti approvati dal Comune di Roma per il Bilancio 2014, è passato anche un primo stanziamento per completare il parco del lago naturale ex Snia e aprire finalmente l’ingresso su via di Portonaccio. Una vittoria importante per una battaglia che dura da quasi vent’anni e che negli ultimi mesi ha coinvolto cittadini, associazioni e artisti.

“Con gioia prendiamo atto che il primo impegno formale da parte del Comune di Roma per salvare il lago è stato preso – scrivono su facebook quelli del Forum del Parco delle energie lago ex Snia – Con il voto di questa notte l’assemblea capitolina ha stanziato i primi 500.000 euro per la realizzazione del parco. Ora seguiremo tutti i... (continua)
DonQuijote82 6/8/2014 - 00:05
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È primavera

Chanson italienne – È primavera – Modena City Ramblers – 2013

Avant de parler de la chanson elle-même, avais-tu remarqué, Lucien l'âne mon ami, que l'album d'où elle est tirée porte un titre (Niente di nuovo sul fronte occidentale : Rien de nouveau sur le front occidental) qui semble inspiré du titre d'un roman d'un des personnages-clés de nos Histoires d'Allemagne, l'écrivain Erich Maria Remarque Boue, bombe, bruit et brouillard qui écrivit « À l'Ouest, rien de nouveau »... Je dis ça, car cette Guerre-là commençait il y a tout juste cent ans... Maintenant, la chanson s'intitule « È primavera », que j'ai traduit par « C'est le printemps »... Elle parle du Printemps arabe... Le printemps arabe ? Selon Wiki, en langue française, l'origine du terme « printemps arabe » renverrait aux épisodes relativement comparables que connut l’Europe en 1848. On sait ce qui s'en suivit...

En effet, le... (continua)
C'EST LE PRINTEMPS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/8/2014 - 21:33
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La mia lettera

2014
Minoranza rumorosa
Non mi avrai mai nell'eternità,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 5/8/2014 - 21:22
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Il mondo in tasca

Se dice sempre culo perche debe essere usciti da li e no davanti
Abdul 5/8/2014 - 20:37
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Comunque Dada

2014
Museica


Dada e il Cabaret Voltaire
di Domenico Letizia
L’arte dada è l’arte dell’anti-arte.

A Zurigo, nella neutrale Svizzera, nell’ambiente intellettuale cosmopolita e illuminato formato da coloro che vi avevano trovato riparo dai sanguinosi orrori della Grande Guerra, nasce l’idea di dada. Sul significato della parola dada, i dadaisti ne hanno dette tante, in assenza di vere certezze risulta comunque chiaro il valore di non senso che la parola esprime. All’inizio “Dada” è anche l’idea di una rivista. Ne progetta il tutto, lo scrittore e uomo di teatro tedesco, Hugo Ball, nella pagina di una pubblicazione di carattere artistico e letterario apparsa nel maggio 1913, con il nome di “Cabaret Voltaire”. “Il piccolo fascicolo che pubblichiamo oggi è frutto della nostra iniziativa e della collaborazione dei nostri amici in Francia, in Italia e in Russia. Esso deve indicare l’attività... (continua)
Le quattro di notte,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 5/8/2014 - 19:41
Percorsi: Disertori
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Rejoice in the Sun

[1971]
Parole di Diane Lampert (1924-2013), songwriter newyorkese
Musica del compositore Peter Schickele
Nella colonna sonora del film fantascientifico a tema ambientalista intitolato “Silent Running” (uscito in Italia con un solito orribile titolo, “2002, la seconda odissea”) diretto nel 1972 da Douglas Trumbull

“[…] Nelle immagini iniziali si è immersi in una natura dalle forme e dai colori splendidi. La sensazione di essere in un luogo della Terra dove la vita è rimasta indisturbata, è perfetta. Ma non è così: la Terra ha subito un processo di urbanizzazione totale che ha annientato ogni traccia degli ecosistemi naturali. Perfino delle aree protette, dei grandi parchi di un tempo non resta nulla, e gli ultimi brandelli di essi sono stati esiliati in grandi cupole trasparenti agganciate ad astronavi che orbitano nelle zone esterne del sistema solare.

È a bordo di una di queste astronavi... (continua)
Heels of children running wild in the sun
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 16:39
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We Can Run

[1989]
Scritta da Brent Mydland (1952-1990) tastierista del gruppo, in collaborazione con il solito John Perry Barlow, autore di gran parte dei testi dei Dead.
Nell’album intitolato “Built to Last”, il tredicesimo per la band e anche l’ultimo, proprio a causa dell’improvvisa morte di Mydland poco tempo dopo.
We don't own this place, though we act as if we did,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 16:03
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Cuyahoga

[1986]
Scritta da Bill Berry, Peter Buck, Mike Mills e Michael Stipe.
Nell’album intitolato “Lifes Rich Pageant”

Il Cuyahoga River (da un parola di un qualche idioma nativo che vuol dire “tortuoso”) è il fiume sulle cui sponde venne edificata Cleveland, nell’Ohio. Abbiamo già trovato un riferimento al Cuyahoga nella canzone My City Was Gone dei Pretenders, e non a caso: nella prima metà del 900, ma fin verso la fine dei 60, il “Fiume Tortuoso”, che un tempo era stato la vita stessa per le popolazioni native della regione, venne a tal punto inquinato che sulla superficie dell’acqua avvenivano esplosioni e roghi causati dalla concentrazione spaventosa di idrocarburi ed altri componenti chimici altamente infiammabili…

L’ennesimo grande incendio, avvenuto nel 1969, portò al varo del provvedimento legislativo noto come “Clean Water Act” e alla costituzione dell’agenzia federale Environment... (continua)
Let's put our heads together and start a new country up
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 15:27
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Monkey Gone to Heaven

[1989]
Scritta da Black Francis (Frank Black)
Nell’album intitolato “Doolittle”

Inquinamento, riduzione della fascia d’ozono, riscaldamento globale: questi i temi affrontati in questa “Monkey Gone to Heaven”, insieme a richiami alla religione e alla numerologia ebraica…
La scoperta dell’assottigliamento della fascia d’ozono, che ci protegge dalle radiazioni solari letali, data appena pochi anni prima dell’uscita di “Doolittle”. Proprio nel 1989 il fenomeno del buco d’ozono già conclamato nella porzione di stratosfera che sovrasta l’Antartide venne osservato in formazione anche sul Polo Nord…
There was a guy
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 14:58
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(Nothing but) Flowers

[1987]
Scritta da David Byrne, Chris Frantz, Jerry Harrison e Tina Weymouth.
Nell’album intitolato “Naked” (1988), l’album finale per la famosa band di New York.

Ricollegandomi a Down to Earth di Peter Gabriel e ad Apeman dei The Kinks – cui oltre tutto la copertina del disco dei Talking Heads in qualche modo rimanda – mi sa tanto che se l’umanità non si darà presto una regolata non sarà poi mica tanto facile vivere in una “decrescita” che l’uomo non avrà scelto ma che gli sarà imposta dalle circostanze, e che per ciò stesso potrebbe essere niente affatto felice…
Here we stand
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 13:58
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Apeman

[1970]
Scritta da Ray Davies
Nell’album intitolato “Lola versus Powerman and the Moneygoround, Part One”
I think I'm sophisticated 'cause I'm living my life
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 13:42
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Down to Earth

[2008]
Parole di Peter Gabriel.
Musica di Peter Gabriel e Thomas Newman.
Con l’accompagnamento del Soweto Gospel Choir.
Dalla colonna sonor del film d’animazione “WALL-E”, diretto da Andrew Stanton e prodotto dalla Walt Diney e dalla Pixar.

In mezzo a tante canzoni “distopiche” sul destino della Terra, eccone finalmente una che lascia trasparire un po’ di ottimismo, a patto che noi bipedi la smettiamo di incasinare il nostro mondo, ridefinendo una volta per tutte le priorità per la vita (e non solo la sopravvivenza) futura.
Did you think that your feet had been bound
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 13:29
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My City Was Gone

[1982]
Scritta da Chrissie Hynde.
Singolo B-side di “Back On The Chain Gang”, poi nell’album intitolato “Learning to Crawl” del 1983.

Una canzone su Akron, Ohio, la città natale che Chrissie Hynde lasciò nel 1973 per cercare miglior fortuna in Gran Bretagna. Non fu facile, ma nel 1978 ecco i Pretenders ed il successo. Ritornata a casa parecchi anni dopo, Chrissie Hynde la trovò di molto peggiorata (e dire che Akron è sempre stata la “Rubber Capital of the World” e quindi l’aria non doveva essere un gran che nemmeno quando la Hynde era giovinetta), ridotta ad un tappeto di parcheggi e di centri commerciali, con la loro “muzak” inascoltabile: “Everything's just huge masses of granite blocks, and everything's outsized. It might look good on a drawing, but it doesn't seem to apply to human life.”
I went back to Ohio
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 13:08
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Hungry Planet

[1970]
Scritta da Skip Battin, Kim Fowley e Roger McGuinn.
Nel nono album dei The Byrds, registrato un po’ dal vivo e un po’ in studio nei primi mesi del 1970 e noto con il titolo di “Untitled”
I'm a hungry planet, I had a youthful face
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 11:47
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The Prophet's Song

[1975]
Parole e musica di Brian May
Nell’album intitolato “A Night At The Opera”
Oh oh people of the earth
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 11:24
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Song for a Dying Planet

[1992]
Parole e musica di Joe Walsh
La canzone che dà il titolo all’album del 1992.
Is anyone out there?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/8/2014 - 11:14
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Désertion

Ecco le foto dell'installazione di Paul Cummins all'interno della Torre di Londra "Blood Sweet Lands and Seas of Red".
CCG Staff 5/8/2014 - 09:28
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Piazza, bella piazza


Lolli: "La mia canzone per le vittime dell'Italicus suonerà in memoria del 2 agosto"
di Ilaria Venturi da Repubblica - Bologna

LOLLI, che effetto le fa la sua canzone in piazza Maggiore per il 2 Agosto?
"E' una grande emozione, come se fossi riuscito a dare un piccolo contributo alla memoria in questa città".

C'era stata piazza Fontana, arrivò l'Italicus, il 4 agosto 1974.
"Ero lì, il 9 agosto in piazza Maggiore, il giorno dei funerali: quelle dieci bare in fila, impossibile dimenticare. Avevo 25 anni".

E molta rabbia dentro?
"Tanta rabbia e anche un sentimento di impotenza, che però non doveva diventare sconfitta".

E lo è diventato?
"No, sconfitta no".

"Eravamo in tanti, davvero forti, una sola contraddizione: quella fila, quei dieci morti", chiude la sua canzone. Poi arrivarono quegli 85, di morti...
"Ai funerali dell'Italicus mi sembrava già un punto di non ritorno, insopportabile,... (continua)
4/8/2014 - 22:43

Agosto

Antiwar Songs Blog
Ricorre oggi il quarantesimo anniversario della strage del treno Italicus. Forse fra le tante stragi è quella meno ricordata; gli imputati sono stati tutti assolti e non c’è un colpevole, anche se sicuramente la strage fu compiuta da neofascisti. La strage dell’Italicus non sembra avere grande eco nella canzone politica e d’autore italiana. Dopo Piazza […]
Antiwar Songs Staff 2014-08-04 20:30:00
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Vendemmia

[2011]

Canzone scritta per la compilation ""ADDOSSO!" (2011 - Ribéss Records), dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia e alla Resistenza
Viene su per la salita
(continua)
4/8/2014 - 15:13
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Always You

Per tutti i morti in battaglia
Come on down won’t you lift me high
(continua)
inviata da Richard Sherwood 4/8/2014 - 01:40
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Benny Got Blowed Up

[2006]
Album: Wolves in Wolves' Clothing
Tired of shootin' smack, tired of on the run
(continua)
4/8/2014 - 00:02
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Oro Negro

Album: "Vengo" (2014)

Facendo brillare la versatilità della sua voce senza perdere il ritmo hip hop della base, Anita Tijoux scrive una canzone critica, stavolta contro la guerra e contro l'ambizione che c'è dietro. Un canto alla pace nel suo stile, con un'armonia gradevole e che centra l'obbiettivo: fare riflettere e far capire che le guerre per il potere e la ricchezza danno il popolo in pasto alla morte.
Humo Negro
No mira ni siente, nunca se detiene,
(continua)
3/8/2014 - 21:59
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Shock

SHOCK
(continua)
3/8/2014 - 20:43

Der müde Soldat

Version française – LE SOLDAT FATIGUÉ – Marco Valdo M.I. – 2014
Chanson allemande - Der müde Soldat – Felicitas Kukuck – 1996


Poème de Klabund [1919]
Musique de Felicitas Kukuck [1996]

C'est le poème qui donne au titre au cycle de « Lieder gegen den Krieg » (Chansons contre la guerre) que Felicitas Kukuck mit en musique en 1996. Klabund (pseudonyme du poète Alfred Henschke, 1890-1928), l'écrivit en faisant semblant qu'il s'agissait d'une traduction du chinois, ou peut-être sous la précise influence des poésies chinoises qu'il traduisait en allemand. Elle fait partie du drame pacifiste Der Kreidekreis (« Le cercle de craie », 1919, qui par la suite inspira Bertolt Brecht pour Der kaukasische Kreidekreis (« Le cercle de craie caucasien »). Klabund, au début de la guerre fervent interventionniste (écrivit même ballades patriotiques et militaristes), au cours d'une de ses fréquentes hospitalisations... (continua)
LE SOLDAT FATIGUÉ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/8/2014 - 15:19




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