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La Genèse d'Adam

La Genèse d'Adam
Canzone française – La Genèse d'Adam – Marco Valdo M.I. – 2014
Le Livre Blanc 6

Opéra-récit contemporain en multiples épisodes, tiré du roman de Pavel KOHOUT « WEISSBUCH » publié en langue allemande – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1970 et particulièrement de l'édition française de « L'HOMME QUI MARCHAIT AU PLAFOND », traduction de Dagmar et Georges Daillant, publiée chez Juillard à Paris en 1972.


Cette histoire d'Adam ne cesse de m'intriguer. Adam lui-même me laisse perplexe... Où tout cela va-t-il finir ? Finalement, j'ai comme l'idée qu'ils n'ont pas tort les imprécateurs ; ceux-là qui disent :
« Adam, que fais-tu là ?
Adam, Adam, tu tues la foi. »
Et je me demande-même, si par hasard, Adam ne serait pas Adam, Adam, la réincarnation d'Adam et son père serait l'hypostase du Père éternel.

Oh, Lucien l'âne mon ami, tu anticipes, tu anticipes,... (continua)
Adam, passionné de chemin de fer
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2014 - 22:59
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Pânico em SP

[1982]
Una delle prime canzoni di questa seminale band punk rock di SP (São Paulo).
Dapprima in una compilação del 1982 intitolata “Grito Suburbano”, poi nel mini-LP “Pânico em SP” del 1986.

La canzone si riferisce a quanto accaduto proprio nel 1982 a San Paolo dove, alla fine di novembre, fu organizzato un grande festival di musica punk chiamato “O Começo do Fim do Mundo”. L’intento degli organizzatori era quello di provare a riappacificare attraverso la musica le diverse fazioni del movimento punk della regione, spesso in lotta anche violenta tra loro. L’obiettivo fu raggiunto ma ci pensò la polizia della dittatura a creare il “pânico em SP” intervenendo violentemente il secondo giorno della manifestazione con la scusa di sequestrare materiale contro il regime...
As sirenes tocaram
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/6/2014 - 20:47
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I bambini fanno oh

Io non sto con Oriana 20/6/2014 - 15:13
Downloadable!

Estrangeiro

autor: Santos Pais (?)
Luis Botelho 20/6/2014 - 13:33

Great What?

[1982]
Nel disco intitolato “It’s Time to See Who’s Who”, pubblicato dalla Corpus Christi Records nel 1983.

Gran (Bretagna) che cosa? Distruzione del mito della nazione faro della civiltà, dalla miriade delle guerre sette-ottocentesche fino alle guerre in Irlanda e nell’Ulster e alle Falklands/Malvinas.

Come sintetizza efficacemente la pagina di Wikipedia dedicata alle “British Wars”, nel corso della storia del paese, le forze armate britanniche (o sotto comando inglese) hanno invaso, hanno avuto una qualche forma di controllo o hanno combattuto guerre contro 171 dei 193 paesi che oggi fanno parte dell’ONU, quindi con un rating di 9 su 10…
This is the country you're supposed to be free
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/6/2014 - 13:04
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One Nation Under The Bomb

Il refrain della canzone dovrebbe essere il seguente:

One nation under the bomb
One nation under the bomb
One nation under the bomb
ALL nations under the bomb
Bernart Bartleby 20/6/2014 - 10:03
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L'alba che verrà

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Ho cercato nei ricordi
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:59
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Vita di trincea

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
I corvi si alzano, i cani abbaiano, ram bara rara ram
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:47
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Da Caporetto al Piave

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Da Caporetto al Piave è una gran processione
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 12:42
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Délivrance

Riccardo, solo il tempo di una piccola precisazione ulteriore : la melodia iniziale che tanto ha emozionato chiunque, in ogni dove e che apriva quei lontani concerti di Alan Stivell con organo e bombarda, identificata col titolo di "Spered Hollvedel" (Spirito Universale), è in realtà quella del tradizionale bretone "Kantig Santez Anna", un tema che solitamente viene interpretato nelle corali religiose della Bretagna. Yves Ribis, compositore, arrangiatore e musicista di Lorient che con Stivell ha suonato dal 1986 al 1992, lo ripropone in una versione meno sontuosa, ma più raccolta (per quartetto d'archi) col titolo di "Ar Seizh Skleur Itron Varia Rostren". Sempre una delizia per l'anima.

Flavio Poltronieri
Flavio Poltronieri 19/6/2014 - 11:06
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Neve su neve

2014
Il testamento del capitano

Quale guerra è veramente necessaria? Quale guerra si è mai dimostrata veramente giusta al punto da restituirci un mondo migliore? O ancora: quale guerra ha realmente raddrizzato il corso della storia giustificando il sacrificio di “alcuni” per il “bene” di tutto il mondo?
Il re del folk-rock Massimo Bubola torna a interpretare e rivisitare le canzoni della Grande Guerra con il nuovo album Il testamento del capitano a distanza di 9 anni dal successo di Quel lungo treno del 2005, proprio nel centesimo anniversario dall’inizio del conflitto mondiale.

Massimo Bubola riprende e riarrangia, caratterizzandoli profondamente col suo sound e la sua poetica grandi brani tradizionali come: Ta pum, Il Testamento del Capitano, Sul ponte di Perati, Monti Scarpazi, Bombardano Cortina, La tradotta e propone anche nuove e intense ballate, che nei testi e nelle sonorità... (continua)
Se vedrai lassù sul monte
(continua)
inviata da Donquijote82 19/6/2014 - 11:04

What Kind of Man?

[1991]
Parole e musica di Eric Bogle
Nel disco intitolato “Voices In The Wilderness”

“Dal Getsemani fino ad Auschwitz, l'uomo con il fucile si è frapposto tra noi e ciò che avremmo potuto essere… Riuscirà ancora una volta a trascinarci di nuovo verso la barbarie? Se lo lasciamo fare, che razza di uomini siamo?”
What kind of man is he, and which cause did he use
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/6/2014 - 10:03
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Canzone arrabbiata

Chanson italienne – Canzone arrabbiata – Anna Melato – 1961 ‎
Paroles et musique de Nino Rota

Originairement écrite pour le film des « Fantômes à Rome » d'Antonio Pietrangeli et réutilisée dans
colonne sonore du « Film d'amour et d'anarchie ou bien : ce matin à 10 heures, rue des Fleurs, dans la maison de tolérance bien connue… », réalisé en 1973 par Lina Wertmüller.
Anna Melato est accompagnée par l'orchestre dirigé par Carlo Savina.

En 1932, un paysan lombard, Antonio Soffiantini dit Tunin (Giancarlo Giannini), après le meurtre de la part des carabiniers d'un de ses compagnons anarchistes, se rend à Rome pour assassiner Mussolini. Dans la capitale, il entre en contact avec Salomé (Mariangela Melato), une prostituée amante d'un anarchiste du groupe, qui le reçoit dans la maison close où elle travaille en le présentant pour son parent. Là, Tunin tombe amoureux d'une autre prostituée,... (continua)
CHANSON ENRAGÉE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/6/2014 - 22:45
Downloadable! Video!

Pratobello

grazie atutti voi.guido pes da oschiri ,logudorese con madre nuorese .sono per ciò barbaro logudorese .barbaro.pes@gmail.com
18/6/2014 - 20:37
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Canzone arrabbiata

penso che sono state una copia magnifica
tutti il cinema italiano e magnifico
anna magnani, marcello mastroiani, vittorio gassman, gina
lollobrigida, stefania sandrelli, jeanmaria volonte, mariangela melato, non ho parole, silvana mangano,clauda cardinale, e tante altri,gli voglio moltisimo, ,mia sangue e italiana. deve essere per questo que gli amo a tutti.-
AVANTI ITALIA!!per sempre nel mio cuore..........
tutta la mia vita ho sognato con loro
devo dire il mio italiano non e molto buono, solo mi difendo un po
nelida beatriz 18/6/2014 - 16:09
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To Kill The Child

UCCIDERE IL BAMBINO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/6/2014 - 14:22
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Towers of Faith

TORRI DI FEDE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/6/2014 - 13:14
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Solo andata

Chanson italienne – Solo andata - Canzoniere Grecanico Salentino – 2014

Paroles de Erri De Luca
Musique de Daniele et Mauro Durante
Videoclip d'Alessandro Gassmann


« ALLER SIMPLE » naquit de la collaboration entre Erri De Luca et le Canzoniere Grecanico Salentino. L'historique groupe de musique populaire a mis en musique, en réinterprétant de façon prenante les sonorités traditionnelles des Pouilles, un poème de l'auteur napolitain. La fusion a été ensuite mise en valeur dans un beau film d'Alessandro Gassmann. Le projet artistique a reçu le soutien d'Amnesty International, dont Gassmamn est témoin.

Le clip a été tourné à Sbiaggiabella (Lecce). De la mer sombre et agitée émergent les figures de quelques migrants, qui avec des brasses essoufflées rejoignent le rivage. Le tout se passe sous les yeux d'un vieux pêcheur, interprété par Manrico Gammarota, qui, face à l'élan désespéré des naufragés,... (continua)
ALLER SIMPLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/6/2014 - 10:28

Finisterre

2014
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Un uomo cieco non ha occhi
(continua)
inviata da Donquijote82 18/6/2014 - 09:33
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Il ponte della ferrovia

(2014)


Ugo Forno era un giovane eroe di 12 anni, ultimo morto ammazzato dai tedeschi il giorno della liberazione di Roma, il 5 giugno del 1944. Eroe per aver salvato il Ponte Ferroviario sull'Aniene, a lui oggi dedicato.
A Maggio era esplosa la riva
(continua)
inviata da Alberto Marchetti 17/6/2014 - 22:11
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Un sogno americano

214
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Ieri notte ho fatto un sogno, ve lo voglio raccontare
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 18:19

Il valzer dei trent'anni

2014
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
A Zara si ballava il valzer dei vent'anni
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 17:42
Video!

Una storia di mare e di sangue

214
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Venite amici fate cerchio
(continua)
inviata da Donquijote82 17/6/2014 - 17:22
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Elisa raccontava

Poesia che merita un posto trai i grandi cantautori.
Intensa e profonda, un vero capolavoro.
17/6/2014 - 15:40
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Sangue sulle colline

Poesia di Cesare Pavese (1945)
dall'album "Un paese vuol dire - Deidda canta Pavese" (2011)

Vorrei poi proporre una poesia dell'amato Cesare Pavese, composta il 9 novembre del 1945 musicata e interpretata da Mariano Deidda nel cd "Un paese vuol dire" con il titolo di "Sangue sulle colline"

La gloria di una vittoria su un nemico non muta l'approdo finale, nè tantomeno l'onnipotenza di tenere nella mano il destino di qualcun altro, arresta la propria corsa verso la fine: resta solo deserto dove è passato un esercito.
Tu non sai le colline
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 17/6/2014 - 12:45
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Minatori non partite

anonimo
Ciao Alessandro sono Walther dall´Argentina io ho questo 45 giri, se ho tempo oggi ti faccio un filmato con questa canzone.
https://www.facebook.com/waltheralejan...
walther 17/6/2014 - 11:45
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Confessions of an Economic Hit Man

[2006]
Nell’album intitolato “For Blood and Empire”

Una canzone ispirata a “Confessioni di un sicario dell'economia”, un libro del 2004 in cui l’autore, John Perkins, racconta la sua esperienza come consulente economico finanziario della NSA, della Banca Mondiale, di USAID ed altre organizzazioni americane punta di diamante del neocolonialismo occidentale.

“Un sicario dell'economia è un professionista il cui lavoro consiste nel convincere paesi strategicamente importanti per il suo datore di lavoro (gli USA, ma anche i loro alleati diretti) a contrarre significativi impegni finanziari con la banca mondiale, con la Banca Mondiale o l'agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e con altre organizzazioni ‘umanitarie’.
I prestiti che questi organi internazionali si vedono richiedere vengono giustificati in base a straordinarie previsioni di sviluppo economico, spesso inventate,... (continua)
Recruited by the NSA, my orders to talk smooth and straight
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/6/2014 - 11:02
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Collapse (Post-Amerika)

[2008]
Nell’album intitolato “Appeal To Reason”
When our rivers run dry and our crops cease to grow
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/6/2014 - 10:04
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Sold as Freedom

[2003]
Nell’album intitolato “The Terror State”.
You want to save the world?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/6/2014 - 09:53
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High Pressure Low

[2010]
Parole di Laura Jane Grace.
Musica degli Against Me!
Nel disco intitolato “White Crosses”.

Non ci hanno lasciato nessun futuro da sognare in quest’epoca d’instabilità, dal cambiamento climatico indotto dall’inquinamento che produciamo fino alle guerre devastanti e insensate che hanno martoriato il pianeta e che continuano ad affliggerlo in un crescendo continuo.

Robert Strange McNamara è un personaggio che incontriamo in molte canzoni già presenti sul sito: ai vertici della Ford negli anni 50, fu Segretario della Difesa degli Stati Uniti dal 1961 al 1968, uno dei principali responsabili dell’avventura americana in Vietnam. Poi, visto il disastro cui aveva contribuito nel sud est asiatico, venne destinato per quasi 15 anni ai vertici della Banca Mondiale…

Robert McNamara è stato uno dei peggiori macellai del 20° secolo: durante l’operazione “Rolling Thunder”, il piano di bombardamenti... (continua)
There was a high pressure low developing off the coast of Africa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/6/2014 - 09:10

Perché non siamo rimasti a bere latte sotto gli ulivi?

2014
Album: "Una storia di mare e di sangue"

Natale 1963. Vincenza (Vizze) Buliumbassich, la mia bisnonna, consegna al maggiore dei suoi figli le sue memorie, scritte in veneto, su un quaderno comune. Le importanti testimonianze sono poi state consegnate a mio padre, che, a sua volta, le ha passate a me, qualche anno fa. Parole di mare e di sangue, scritte senza nessuna pretesa letteraria e dunque perfette e ardenti nella volontà di preservare una storia di famiglia. Una storia insieme particolarissima e comune, come tutte le storie della gente povera. Una storia di mare e di sangue è stata ispirata e guidata da quel quaderno; è un omaggio a quella grazia preziosa e involontaria. La scrittura e la composizione di Una storia di mare e di sangue mi ha accompagnato per tanti anni. Con il mio violino sempre in spalla, sono tornato in tutti i luoghi dove la mia famiglia ha vissuto: ho studiato... (continua)
Perché non siamo rimasti a bere latte sotto gli ulivi?
(continua)
inviata da Donquijote82 16/6/2014 - 15:14
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Open Your Eyes

[2001-2002]
Scritta da John Feldmann e Kelly LeMieux.
La traccia che dà il titolo al quarto album di questa punk rock/ska punk band di Los Angeles, California, pubblicato nel 2002.
Open your eyes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 14:27
Video!

Turn Your Back

[2008]
Singolo di questa punk rock band canadese vicina agli Anti-Flag, che collaborarono nella realizzazione del brano.
Poi nel loro album “Billy Talent III”
And when the clock strikes 12, tell me where you gonna be?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 14:09
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Baby, I'm an Anarchist!

[2002]
Scritta da Laura Jane Grace, Cassidy Rist e Rob Augman.
Nel disco d’esordio della band intitolato “Against Me! Is Reinventing Axl Rose”

Qual è la differenza tra “radical” e “radical-chic”?: “Noi marciamo insieme per la giornata di otto ore e ci diamo la mano per le strade di Seattle. Ma quando viene il momento di tirare mattoni nelle vetrine di Starbucks, tu mi lasci tutto solo…”
Through the best of times,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 13:45
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Sleeping With Ghosts

[2003]
La traccia che dà il titolo al quarto album della band britannica.
Meglio conosciuta con il titolo di “Soulmates Never Die” o semplicemente “Soulmates”.

“Maledetto il governo, maledetti i loro assassinii, maledette le loro bugie…”
The sea's evaporating
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 13:29
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Ready to Fall

[2006]
Primo singolo tratto dall'album “The Sufferer & the Witness”
Hold on slow down again from the top now and tell me everything
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 13:09
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The Saints Are Coming

[1978]
Parole di Richard Jobson
Musica di Stuart Adamson
Nell’album d’esordio del gruppo punk rock scozzese intitolato “Scared to Dance”, pubblicato nel 1979.

La canzone è dedicata ad un amico di Richard Jobson, un soldato britannico mandato a morire in Ulster…

Nel 2006 gli U2 insieme ai Green Day hanno ripreso il brano per un benefit per le popolazioni colpite dall’uragano Katrina, la grande tempesta che colpì Cuba e soprattutto il sud est degli States nell’agosto del 2005. La loro versione differisce un poco dall’originale, specie per l’introduzione mutuata dalla celebre The House of the Rising Sun.
I cried to my daddy on the telephone
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 11:37
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Turncoat

[2003]
La feroce invettiva contro George W. Bush che apre l’album intitolato “The Terror State”.

“Voltagabbana! Assassino! Bugiardo! Ladro! Criminale protetto dalla legge!”
TURNCOAT! KILLER! LIAR! THIEF!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 09:46
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Mama

[2006]
Nell’album intitolato “The Black Parade”.
Con la partecipazione di Liza Minnelli.

Un soldato morente sul campo di battaglia nel suo improbabile dialogo con la madre, che arriva a rinnegarlo per gli orrori di cui si è macchiato… Un brano che in qualche modo mi evoca – ma non vorrei qui bestemmiare - “Mutter Courage und ihre Kinder” di Bertolt Brecht, come se della produzione si fosse occupato Alice Cooper o Glenn Danzig…
Mama, we all go to hell.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/6/2014 - 09:18




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