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Glasgerion [Jack Orion]

anonimo
[Ca. XII secolo ?]
[About 12th Century ?]
Ballata tradizionale inglese
English Popular Ballad
Musica/Music: Andrew Lancaster Lloyd (1961)
Child #67

Glasgerion è, nelle sue linee essenziali, una ballata tradizionale di remotissima antichità; un'antichità che spiega senza difficoltà l'estrema crudezza e brutalità della vicenda che vi viene narrata. Nella vera tradizione orale non ha mai goduto di molta popolarità, sia per la sua lunghezza, sia per il vero e proprio stupro che il giovane scudiero traditore compie nei confronti della Principessa; motivo per cui non si conoscono interpretazioni musicali del testo più antico e completo che possediamo (sia pure lacunoso in alcune parti), che proviene dal famoso Folio Percy (I, 248-252), redatto nel XVII secolo, una delle principali fonti per la conoscenza delle più antiche ballate britanniche e base delle Reliques of Ancient English Poetry... (continua)
Glasgerion was a kings owne sonne,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/10/2014 - 23:35
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A Satana

TO SATAN
(continua)
inviata da eleonora 13/10/2014 - 20:20
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A Pa’‎

I do not remember if there was a moon
(continua)
inviata da eleonora 13/10/2014 - 20:19
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...e non andar più via

...AND DO NOT GO AWAY ANYMORE
(continua)
inviata da eleonora 13/10/2014 - 20:15
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The Day They Set Jim Larkin Free

In due dischi compilativi dei Black 47, “Elvis Murphy's Green Suede Shoes” del 2005 e “Rise Up: The Political Songs” del 2014.

Su queste pagine abbiamo già incontrato James Larkin (1876-1947), combattivo sindacalista irlandese.
Fu uno dei leader del “Frithdhúnadh Mór Baile-Átha-Cliath”, il “Dublin Lock-Out”, il grande sciopero per il diritto all’organizzazione sindacale che paralizzò l’Irlanda dall’agosto del 1913 al gennaio del 1914 quando la repressione poliziesca (che causò almeno quattro morti, uno dei quali – il dirigente sindacale Michael Byrne – picchiato a morte sul cellulare in cui era stato rinchiuso), il crumiraggio e la fame spinsero la maggioranza dei lavoratori a tornare alle fabbriche.

Jim Larkin decise di cambiare aria per un po’, ma anche negli USA riuscì a mettersi subito nei guai: aderì all’IWW, si fece espellere dal partito socialista per via del suo entusiastico sostegno... (continua)
I see what is, I see the way things should be
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2014 - 16:12
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Il lupo di Gubbio

[2000]
Parole di Luisa Zappa, basate su fonti francescane
Musica di Angelo Branduardi
Nell’album intitolato “L’infinitamente piccolo”, dedicato alla vita di san Francesco d'Assisi

Mancava proprio il lupo di Gubbio nel percorso “Lupi Contro la Guerra”.
Propongo questa canzone per via di immagini come queste:

Non sono uno zoologo o un etologo, e nemmeno so quali problemi specifici abbiano in centro Italia con i lupi… Anche sulle mie montagne – da qualche parte nelle valli valdesi – i lupi li stanno ammazzando, a fucilate o col veleno, perché dicono che sono troppi e causano danni alle greggi nella bella stagione. Io, con tutto che giro parecchio a piedi, anche d’inverno, di lupo non ne ho visto né sentito nemmeno uno fino ad oggi, anche se mi è capitato di imbattermi in esiti di predazioni, in un solo caso ai danni di un animale domestico. Credo invece che i lupi diano fastidio piuttosto... (continua)
Francesco a quel tempo in Gubbio viveva
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2014 - 12:37
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חד גדיא

Khad gadyà
[1989]
Versi in parte della tradizione ebraica (originariamente in aramaico), in parte originali di Chava Alberstein.
Musica tradizionale ebraica, per intenderci, quella della cantilena-filastrocca “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi (1976), che è per l’appunto ispirata al “חד גדיא / Khad Gadya”, canto intonato durante il Pesach, la Pasqua ebraica.
Nell’album di Chava Alberstein intitolato “לונדון” (“London”), 1989.
Nella colonna sonora del film intitolato “Free Zone” diretto nel 2005 dal regista israeliano Amos Gitai.
Testo trovato su questo sito portoghese
Interpretata anche dal Rana Choir, coro di donne israeliane e palestinesi di Jaffa.



Durante la prolungata e sanguinosa occupazione israeliana del Libano meridionale (durata 18 anni, dal 1982 al 2000) e all’inizio della Prima Intifada palestinese, Chava Alberstein riscrisse questo che è uno dei canti più amati... (continua)
דזבין אבא בתרי זוזי
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2014 - 10:24
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Aliento

que civilización triunfo.
todo lo que implique asesinatos sin causa no es triunfo y un que fuese con causa,estas destruyendo tu propia raza,la raza humana.
mas civilizados fueron los que murieron y los que siguen muriendo por una causa y defensa justa de lo que les corresponde.cuantos hoy en día gozan de grandes lujos y mansiones y tierras por doquier,manos sangrientas de asesinos que recae generación tras generación.

a mis hermanos mapuches fuerza y siga la lucha por lo que les corresponde y poco y nada se le debe creer a los falsos políticos de este mundo.
un abrazo y un saludo a todos las etnias que luchan sabiamente por conseguir lo que las pertenece sus tierras.
v.pozas.v@gmail.com 13/10/2014 - 05:36

Ventrebleu!

Quand tu dois te lever ventrebleu
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/10/2014 - 17:19
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Happiness is a Warm Gun

jump the gun in inglese dovrebbe significare "falsa partenza"
mario 12/10/2014 - 11:49
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Freedom

Ero giovanissimo ed ho pianto quel giorno quando lo vidi per la prima volta. Un grande cuore, un grande artista.
Toti Basso 11/10/2014 - 14:01
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El kolo go balà

Esperanta Versio:
MI DANCIS LA KOLO
(continua)
inviata da La Pupo 11/10/2014 - 12:53

27 Ἰουνίου 1906, 2 μ. μ.

Esperanta versio: La Pupo.
LA PENDIGILO
(continua)
inviata da La Pupo 11/10/2014 - 11:08
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Oltre il ponte

Presente anche sul Cd "Contro Canto Popolare" pubblicato dal Cantovivo, gruppo vocale strumentale di musica popolare, per il cinquantennale della Liberazione. Edito da "Il Manifesto"
gianfranco 10/10/2014 - 16:15

Battaglioni del duce

anonimo
[1943?]
Canzone della Resistenza, parodia di “Battaglioni M” - dove la M stava per Mussolini - inno delle tristemente famigerate unità d'élite della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale fascista.
Battaglioni del duce, battaglioni
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/10/2014 - 14:11
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Le parole perdute

[2014]
Parole di Fiorella Mannoia
Musica di Bungaro (Antonio Calò) e Cesare Chiodo
Anticipazione dal prossimo album della Mannoia, intitolato “Fiorella”
Le parole perdute nascoste in fondo al cuore
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/10/2014 - 13:10

Auf, auf zum Kampf!

anonimo
[1919]
Ho preferito attribuire questa canzone ad anonimo perchè la paternità di Bertolt Brecht non è universalmente confermata.
Sull’aria e sulla falsariga di una canzone militare della Grande Guerra.

Magistralmente interpretata da Hannes Wader fin dal disco “Hannes Wader Singt Arbeiterlieder” del 1977.

Una canzone dedicata a Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, protagonisti della rivoluzione tedesca del 1918, tra i fondatori del partito comunista di Germania, leader della rivolta spartachista del gennaio 1919. Il 15 gennaio di quell’anno Liebknecht e la Luxemburg vennero rapiti da membri dei Freikorps, il gruppo paramilitare allora agli ordini del governo socialdemocratico, che li torturarono ed uccisero.
In memoria di Liebknecht, della Luxemburg e di altri militanti comunisti uccisi nel 1919, qualche anno dopo fu eretto un monumento a Berlino, opera di “sovietica brutalità” firmata dall’architetto... (continua)
Auf, auf zum Kampf, zum Kampf!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/10/2014 - 12:09
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Der Rattenfänger

[1974]
Parole e musica di Hannes Wader
La canzone che dà il titolo all’album del 1974.

Il pifferaio di Hameln cantato da Hannes Wader libera la città dai topi in cambio della semplice promessa di essere compensato. Quando però, a lavoro fatto, si presenta per riscuotere la sua paga le autorità della città non solo si rifiutano e lo scherniscono, ma lo fanno massacrare e sbranare dai cani, ignorando che il pifferaio – figura simile all’ “ebreo errante” - è una creatura sovrannaturale, un immortale. Questi infatti fa presto ritorno in città, di domenica, quando tutti gli adulti, falsi ed ipocriti, sono a messa e a casa sono rimasti solo i bambini. Il pifferaio li raccoglie al suono del suo flauto e canta loro della sua disgrazia, sicchè i ragazzini decidono di aiutarlo ad ottenere giustizia contro i loro stessi padri. La reazione non si fa attendere: i genitori, messi alla berlina, non esitano... (continua)
Fast jeder weiß was in Hameln geschah, vor tausend und einem Jahr
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/10/2014 - 09:43
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Nella mia ora di libertà

Ciao Rox e quanto tempo! Tanto tempo e nessun risultato! Nemmeno la fondazione De Andrè mi ha aiutata in qst ricerca, anzi...
Ogni tanto faccio ancora qualche nuovo tentativo, ma pare impossibile.
Cmq, io lo cercavo per un lavoro, un lavoro serio, giuro, e se mai dovesse saltare fuori un recapito, il mio indirizzo email è svp207@gmail.com
Di nuovo ciao Rox, compagno di ricerca, e un saluto a tutti :)
Vanessa 10/10/2014 - 09:27
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Delitti, arresto e morte di Federigo Bobini, detto Gnicche

Ciao Riccardo, pensa un po' che aneddoto mi ha raccontato or ora la mia mamma...

Pare che, proprio negli anni in cui il Gnicche scorrazzava per l'Aretino, nei dintorni di Foiano della Chiana vivesse un giovane prete in odore di santità. Era considerato un santo dalla gente perchè, a differenza della più parte dei sacerdoti di allora, lui dava tutto ai poveri, arrivando addirittura a dar via i vestiti (salvo la talare) a chi ne avesse bisogno.
Un giorno di gelido inverno che solo soletto se ne tornava da amministrare i sacramenti in qualche cascina, chi t'incontra sulla strada? Quel demonio di Gnicche con la sua banda, a cavallo. Il brigante chiese al prete dove se andasse, così appiedato, infreddolito e stanco. Quando il prete gli disse che se ne stava tornando a casa e che aveva ancora un bel po' di cammino da fare, allora Gnicche gli rispose: "Ti ci accompagno io a casa, e in carrozza!".... (continua)
Bernart Bartleby 9/10/2014 - 22:30
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Chico Mendes

Composed in 1989; Recorded in 1993


Francisco “Chico” Mendes. 1944-1988.
Francisco “Chico” Mendes. 1944-1988.

Per Chico Mendes e per la sua storia si rimanda a "Chico Mendes" dei Gang.

Su Chico Mendes:
Cuando los ángeles lloran dei Manà
Chico Mendes dei Gang
Ricordati di Chico dei Nomadi
Per la gloria di Mario Lavezzi
How Many People di Paul McCartney
Ambush dei Sepultura
Ao Chico di Tião Natureza
Enciendo una vela di Marianne
La memoria di León Gieco
Chanson pour Chico Mendès di Philippe Val
L'alet de la terra dei Los de l'Ouzoum
Louvor a Chico Mendes di Simone
Tëra dël 2000 dei Mau Mau
Chico Mendes di Brita Brazil
Chico Mendes di Michel Delpech
Acre, no BRasil, nasceu Chico Mendes
(continua)
inviata da Donquijote82 9/10/2014 - 20:53

Unser Marsch ist eine gute Sache

[1964]
Parole e musica di Hannes Stütz
Arrangiamento musicale di Dieter Süverkrüp
Interpretata da Fasia Jansen, Ingrid & Dieter Süverkrüp ed Hannes Stütz.
In “Wir Wollen Dazu Was Sagen - Neue Lieder Gegen Die Bombe 64”, uno dei dischi collettivi riconducibili al movimento pacifista e antimilitarista tedesco.
Unser Marsch ist eine gute Sache
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2014 - 15:50

Erschröckliche Moritat Vom Kryptokommunisten

[1965]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp
Nell’album intitolato “Die Widerborstigen Gesänge Des Dieter Süverkrüp” del 1967.

Prima ancora di Hannes Wader e di Reinhard Mey, l’alfiere della canzone di protesta in Germania (parliamo della Germania ovest, quella capitalista) è stato Dieter Süverkrüp, classe 1934, da Düsseldorf. Lui iniziò il suo canto politico alla fine degli anni 50 e ben prima del ’68 scrisse questa canzone sul comunismo o, meglio, sugli abusati stereotipi sui comunisti allora molto in voga nell’Occidente in piena Guerra Fredda…

Incredibile come le classi politiche dirigenti in ogni epoca riescano a nutrire i rispettivi popoli di pregiudizi velenosi e perniciosi al fine di colpire opposizioni, minoranze e inconformi. E si tratta oltretutto di fole che molto spesso attraversano intatte i secoli e che talora, nonostante il bersaglio diverso, sono assai simili tra di loro, se si pensa per esempio alle immagini dell’ebreo sacrificatore di bambini, del comunista che li mangia e dello zingaro che invece li rapisce…
Wenn die Sonne, bezeichnenderweise im Osten und rot hinter Wolken aufgeht –
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2014 - 14:40
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Marsch Der Minderheit

[1967?]
Parole e musica di Hanns Dieter Hüsch.
Nell’album intitolato “Typisch Hüsch” del 1970.
Freunde, noch sind wir wenige
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2014 - 13:52
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Tëra dël 2000

Terra del 2000
(continua)
inviata da donquijote82 9/10/2014 - 11:50
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La Savoiarda

D.D.T.
Butto giù senza riflettere..
precisiamo: terza posizione diceva di appoggiare i baschi e i palestinesi...poi sappiamo che in Libano (tra TP e NAR l'osmosi era continua, spesso coincidevano) frequentavano la Falange (fondata da un ammiratore di Hitler e Mussolini) e in Spagna i GAL....Provate a dirlo a qualche basco abertzale che eravate di TP...
In Gran Bretagna venivano accolti e ospitati dal NF (fascista e ferocemente anti repubblicani irlandesi), oltre che dai servizi inglesi...
Ma finiamola: erano solo infiltrati e provocatori, guardie bianche (se poi nel loro delirio preferivano rappresentarsi come "rivoluzionari" si tratta di problemi psichiatrici). Non è mai esistita una "terza posizione". Sono invece esistite ed esistono variegate posizioni a sinistra (pensiamo oltre agli anarchici -nelle diverse interpretazioni - a consiliari, situazionisti etc..., ma comunque sempre anticapitalisti)... (continua)
Gianni Sartori 9/10/2014 - 10:01
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Comme Un Petit Coquelicot

Comme Un Petit Coquelicot

Chanson française – Comme Un Petit Coquelicot – Marcel Mouloudji – 1951
Paroles: Raymond Asso
Musique: Claude Valéry



Voici, Lucien l'âne mon ami, une chanson sur une fleur et comme elle le dit dans son titre, sur une de ces modestes fleurs des champs, que les herbicides, pesticides et autres planticides avaient presque réussi à éliminer, mais qui a résisté et reprend (du moins dans nos régions) sa place au bord dans les champs et au bord des chemins : c'est le coquelicot, petit pavot rouge.

Eh bien, tu en peux pas savoir, Marco Valdo M.I. mon ami, comme ça me fait rand plaisir une chanson où le coquelicot tient une belle place… Moi qui ai toujours été si amoureux de cette petite fleur que je lui ai place en mon cœur. Je l'ai si souvent contemplé tout le long de ma longue route ; ils étaient là joyeux ou mélancoliques suivant que le ciel était clair ou assombri.

Cette... (continua)
Le myosotis, et puis la rose,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/10/2014 - 22:35
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Chico Mendes

“DIFENDERE LA TERRA NON E’ REATO!”. Invio questo contributo di qualche anno fa per ricordare un altro “guerriero della Terra”, il compagno cileno Pablo Vazquez Carrero, fatto assassinare in Africa dai soliti predatori capitalisti
ciao
GS

DEFORESTAZIONE NEL CONGO: UNA APOCALISSE AMBIENTALE
(Gianni Sartori – 2007)
Un recente reportage di Giampaolo Visetti (2207 ndr), inviato di “la Repubblica” a Mbandaka, Repubblica Democratica del Congo (RDC), sembrava la descrizione di una vera e propria apocalisse africana annunciata. La distruzione della foresta pluviale, l’esodo forzato delle popolazioni, lo sterminio degli animali, gorilla compresi, trasformati in viande de brousse, le bambine ridotte a schiave sessuali per miliziani e boscaioli…Mancavano soltanto i “safari dei pigmei”, variante africana della “caccia all’indio” che alcune agenzie (non più di quindici, venti anni fa) offrivano sottobanco... (continua)
Gianni Sartori 8/10/2014 - 17:12
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C'è chi spera

[1967]
Scritto da Colonnello-Pace-Panzeri
Written by Colonnello-Pace-Panzeri

Si tratta del brano (di Colonnello, Pace, Panzeri) portato al Festival di Sanremo edizione n.17 del 1967 da Riki Maiocchi, allora sulla cresta dell'onda, dopo il grande successo di Uno in più (oltre un milione di dischi venduti), un brano di Mogol e Battisti che era anche stato uno dei primi successi della "Linea verde".

In coppia con l'ex cantante dei Camaleonti partecipava al festival un personaggio importante della musica e del jet set della allora trionfante swingin' London, proprio la giovane diva trasgressiva Marianne Faithfull, già compagna di Mick Jagger e cantante di grande successo internazionale con As Tears Go By, scritta per lei dai due Stones Jagger e Richards.

Nonostante queste buone premesse, e il fatto che si trattasse oggettivamente di un brano piuttosto valido, C'è chi spera fu scartato dalle... (continua)
Il mondo volta le spalle al bene
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/10/2014 - 15:32
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Stelutis Alpinis

in chiesa durante un funerale piangevano tutti è toccante

giovanni 8/10/2014 - 15:24

Azadî bo Kurdistan

Mentre la Turchia, cane da guardia dell’imperialismo statunitense, attende che gli integralisti completino il loro sporco lavoro di genocidio nei confronti dei curdi (per poi magari “mettere in sicurezza” le aree curde in territorio siriano) anche i borghesi nostrani sembrano essersi accorti dei curdi. Ed emerge con forza quale sia il ruolo delle donne sia nella lotta di liberazione che nell’autorganizzazione della società curda.
Invio questo contributo, in parte datato, ma forse ancora utile.

Onore al PKK, libertà per Ocalan!
GS

DONNE CURDE
di Gianni Sartori – 29/03/2014

La difficile situazione del popolo curdo, una “nazione senza stato” sottoposta a feroce repressione (soprattutto in Turchia, ma non solo), rischia periodicamente di venire oscurata dai drammatici eventi mediorientali. In particolare non sempre viene adeguatamente riconosciuto il fondamentale ruolo ricoperto dalle... (continua)
Gianni Sartori 8/10/2014 - 12:55

O vintiquattro d'Arvî

anonimo
[1945]

Il 24 aprile del 1945 fu il giorno decisivo per la liberazione di Genova. I tedeschi si arresero alle 15 del giorno dopo. Contro il generale Meinhold, artefice della resa, fu emessa condanna a morte da Berlino e alcuni dei suoi ufficiali gli diedero inutilmente la caccia per eseguirla…

“24 aprile: Alle quattro del mattino i primi colpi di fucile. Subito dopo, le raffiche di mitraglia.
Alle cinque, sempre più frequenti, i colpi di cannone e di mortaio. .. Durissima la battaglia al centro di Piazza De Ferrari....Gli abitati di Sestri Ponente, Cornigliano,Pontedecimo, Bolzaneto, Rivarolo, Quarto, Quinto erano caduti fin dal mattino in mano agli insorti. Mancava, tuttavia, la continuità territoriale fra le loro posizioni e il centro cittadino...Sulla camionale per Milano le colonne nemiche, bloccate nelle gallerie, tentano sortite: non possono più a lungo restare prive d'acqua...
La... (continua)
O vintiquattro d'Arvî, regòrdê,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/10/2014 - 11:47

Canto a Puerto Rico

Tradukis Esperanten La Pupo
KANTO POR PORTO-RIKO
(continua)
inviata da La Pupo 8/10/2014 - 10:28

Verbrannte Erde in Deutschland

[1965]
Parole di Fasia Jansen e Gerd Semmer (1919-1967), poeta, giornalista e traduttore, considerato il “padre della canzone di protesta tedesca”
Musica di Fasia Jansen

Una delle canzoni più celebri del movimento pacifista e antimilitarista tedesco degli anni 60.
L’annuale Ostermarsch, Marcia di Pasqua, è dal 1964 un appuntamento fisso del movimento.
La canzone è presente, interpretata dalla stessa Fasia Jansen e i Fratelli Konrads (?), nel disco compilativo “Il Canzoniere Internazionale dei Ribelli - International Songbook Of Revolutionary Songs” edito in Italia nel 1972 per i tipi de I Dischi Dello Zodiaco.
Feuer! Vorsicht, man legt Feuer –
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/10/2014 - 09:55




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