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Prima del 2013-6-25

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Francesco Guccini: Cirano

[1996]
Testo di Beppe Dati e Francesco Guccini*
Musica di Giancarlo Bigazzi e Francesco Guccini
Lyrics by Beppe Dati and Francesco Guccini*
Music by Giancarlo Bigazzi and Francesco Guccini
Paroles: Beppe Dati et Francesco Guccini*
Musique: Giancarlo Bigazzi, Francesco Guccini
Album: D'amore, di morte e d'altre sciocchezze

*Il testo della canzone risulta depositato in SIAE da Beppe Dati; Francesco Guccini vi ha apportato delle modifiche.
Beppe Dati is officially registered as author of the lyrics; Francesco Guccini only made some changes.
Beppe Dati est enregistré à la SIAE comme auteur des paroles; Francesco Guccini n'y a apporté que des modifications.


Il “Cirano” di Guccini è, alla fine, arrivato sulle CCG; “motu proprio”, lo sposto negli “Extra” perché -Marco Valdo e Lucien Lane non me ne vorranno- credo che sia il suo posto più adeguato. Poiché l'inserimento è stato proposto... (continua)
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/6/2013 - 23:46
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Gẫy Đàn Lên Hỡi Người Bạn Mỹ

Oa-sinh-tơn đêm nay lửa tranh đấu đang rực cháy.
(continua)
inviata da DoNQuijote82 25/6/2013 - 18:31
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A Batalha

25 giugno 2013
LA BATTAGLIA
(continua)
25/6/2013 - 17:39
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Abril '74

Carissimi,
due parole su una roba che mi riguarda.

Sono in partenza per Camp Nou, il grande stadio di Barcellona, dove canterò Aprile '74, la mia traduzione di Abril '74 di Lluis Llach, nel grande Concerto per la Libertà che si terrà il 29 giugno prossimo.

Un'occasione straordinaria di condividere la scena coi massimi cantori catalani e alcuni dei più grandi interpreti di tutto il mondo. La lista è impressionante.

Mi fa particolare effetto trovarmi a cantare con Lluis Llach, perché è un piacere nel quale non speravo più, essendosi lui ritirato dalle scene ormai da qualche anno, e interrompendo la sua assenza solo per quest'occasione specialissima. Ma mi emoziona anche reincontrare dopo parecchi anni un altro dei miei miti: Paco Ibanez.

Spero di riuscire a condividere il piacere e l'emozione dell'incontro con gli 80.000 spettatori previsti...

Se ci sarà occasione mi piacerebbe anche... (continua)
CCG/AWS Staff 25/6/2013 - 16:49

Main dominée par le coeur

‎[1942]‎
Poesia di Paul Éluard originariamente intitolata “La main, le cœur, le lion, l’oiseau”, dal ciclo ‎‎“Poésie et vérité”.‎
Musica per soprano e pianoforte scritta del 1947 dal compositore e pianista francese ‎‎Francis Poulenc (1899-1963).‎

‎«En mai 1942, Noël Arnaud prend la ‎responsabilité de publier, aux Éditions de la Main à Plume, sous le titre Poésie et ‎Vérité 1942, La dernière nuit et quelques autres poèmes dont le sens ne peut ‎guère laisser de doutes sur le but poursuivi : retrouver, pour nuire à l’occupant, la liberté ‎d’expression. Et partout en France des voix se répondent, qui chantent pour couvrir le lourd ‎murmure de la bête, pour que les vivants triomphent, pour que la honte disparaisse. Chanter, lutter, ‎crier, se battre et se sauver. […] Mais il fallait bien que la poésie prît le maquis. Elle ne peut trop ‎longtemps jouer sans risque sur les mots. Elle sut tout... (continua)
Main dominée par le cœur
(continua)
inviata da Bernart 25/6/2013 - 11:13
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Un soir de neige

‎[1944]‎
Versi di Paul Éluard

Musica del compositore e pianista francese Francis ‎Poulenc (1899-1963), che ne fece una piccola cantata da camera per 4 o 6 voci a cappella scritta ‎nei giorni di Natale del 1944, il primo inverno dopo la Liberazione.‎

Parigi, inverno del 1944. Forse il più freddo del 900 per la capitale francese, non tanto in senso ‎meteorologico ma storico. Il freddo, il ghiaccio, la desolazione invernale non sono che una metafora ‎dell’occupazione tedesca, che sembrava ancora incrollabile. Ma anche in quell’inverno così feroce ‎la “bonne neige”, la speranza, la fiducia nella Liberazione, andava impercettibilmente depositandosi ‎per le strade, sui marciapiedi, sui tetti delle case… Ad agosto, la libertà.‎
De grandes cuillères de neige

(continua)
inviata da Bernart 25/6/2013 - 10:50

Riccardo Venturi: Corkman

25.6.1993
25.6.2013
Andrei per il mondo sempre
(continua)
25/6/2013 - 04:28
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Déserteur

Sarebbe interessante citare anche l'episodio in cui Renaud, esibendosi a Mosca in un concerto per la giovanile del Partito Comunista sovietico, vede 3000 persone alzarsi contemporaneamente e lasciare gli spalti quando comincia a cantare "quando i russi e gli americani faranno saltare in aria il pianeta". Ovviamente Renaud non crede ai suoi occhi e, finita la canzone, abbandona il palco in preda all'ira. La televisione francese riprende tutto il dietro le quinte, in cui lui si sfoga dicendo di essersi sempre impegnato per la classe operaia francese e di non poter credere ai propri occhi. Racconta poi di essere stato nei giorni precedenti (già abbondantemente seccato dal trattamento da sorvegliato speciale al quale le forze dell'ordine e il governo l'avevano costretto) seduto su una panchina, davanti alla statua di Lenin. Lì aveva notato i pioppi nei pressi della statua e aveva cominciato a scrivere quella che poi sarebbe stata Fatigué.
Valerio 25/6/2013 - 02:24
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L'isola

Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.

La rinunzia sarà graduale, iniziando coi meccanismi, che saranno aboliti tutti, dai più complicati ai più semplici, dal calcolatore elettronico allo schiaccianoci.

Tutto ciò che ruota, articola, scivola, incastra, ingrana e sollecita sarà abbandonato.

Poi eviteremo tutte le materie sintetiche, iniziando dalla cosiddetta plastica.

Quindi sarà la volta dei metalli, dalle leghe pesanti e leggere giù giù fino al semplice ferro.

Né scamperà la carta. Eliminati carta e metallo non sarà più possibile la moneta, e con essa l’economia di mercato, per fare posto a un’economia di tipo nuovo, non del baratto, ma del donativo.

Ciascuno sarà ben lieto di donare al suo prossimo tutto quello che ha e cioè – considerando le cose dal punto di vista degli... (continua)
24/6/2013 - 23:52
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Africa Must Be Free by 1983

Africa Must Be Free by 1983 (1978)

Parole e musica di Hugh Mundell (1962-1983), cantautore reggae giamaicano, assassinato a Kingston nel 1983.
Il brano che dà il titolo all’album d’esordio di Mundell, realizzato con la collaborazione di due mostri sacri del reggae, Augustus Pablo e Lee Scratch Perry.
Africa, must be free, by the year, 1983.
(continua)
inviata da DoNQuijote82 24/6/2013 - 21:18
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Forward Jah, Jah Children

Tenement Yard (1976)

Parole e musica di Jacob Miller (1952-1980), musicista reaggae giamaicano, prematuramente scomparso nel 1980 in un incidente stradale, poco prima di partire in un tour americano con Bob Marley. Miller fu anche uno dei fondatori della formazione “Inner Circle”
Nell’album intitolato “Tenement Yard”

(B.B.)
Africa must be free, South Africa
(continua)
inviata da DoNQuijote82 24/6/2013 - 21:12
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Anti Apartheid

It Don't Bother Me (1965)

A very rare outing into the political field by the British folk singer Bert Jansch, but one of the first to appear on the British music scene against apartheid. "Anti Apartheid":
I listen to the words that whisper in my ear
(continua)
inviata da DoNQuijote82 24/6/2013 - 21:05
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Triptych: Prayer-Protest-Peace



"We Insist! Freedom Now", al quale parteciparono musicisti del calibro di Abbey Lincoln, Coleman Hawkins e Olatunji, è un disco seminale, colonna sonora del movimento per i diritti civili degli afro-americani che nel 1960 era nel periodo di massimo fulgore:

"[...] Nel 1960 Roach compose e incise per la Candid 'We Insist! Freedom Now Suite', un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar Brown, Jr e scritto in occasione del centenario della "proclamazione di emancipazione" di Abraham Lincoln. Un'operazione così esplicita, per l'epoca (anche per quanto riguarda la copertina del disco, veramente provocatoria), contribuì all'inserimento di Roach nella 'lista nera' dell'industria discografica americana nella seconda metà degli anni Sessanta, e lo costrinse a diradare la sua presenza in studio d'incisione. [...]"
(La citazione in questa introduzione è tratta da it.wikipedia).


We Insist!... (continua)
Prayer For Peace
(continua)
inviata da DoNQuijote82 24/6/2013 - 20:58
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Tears for Johannesburg



"We Insist! Freedom Now", al quale parteciparono musicisti del calibro di Abbey Lincoln, Coleman Hawkins e Olatunji, è un disco seminale, colonna sonora del movimento per i diritti civili degli afro-americani che nel 1960 era nel periodo di massimo fulgore:

"[...] Nel 1960 Roach compose e incise per la Candid 'We Insist! Freedom Now Suite', un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar Brown, Jr e scritto in occasione del centenario della "proclamazione di emancipazione" di Abraham Lincoln. Un'operazione così esplicita, per l'epoca (anche per quanto riguarda la copertina del disco, veramente provocatoria), contribuì all'inserimento di Roach nella 'lista nera' dell'industria discografica americana nella seconda metà degli anni Sessanta, e lo costrinse a diradare la sua presenza in studio d'incisione. [...]"
(La citazione in questa introduzione è tratta da it.wikipedia).


We Insist!... (continua)
Even while we sleep, we will find you
(continua)
inviata da DoNQuijote82 24/6/2013 - 20:54
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Lily

davvero emzionanti
24/6/2013 - 11:51
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La mauvaise réputation

(2006)
LA CATTIVA REPUTAZIONE
(continua)
inviata da AVAST 24/6/2013 - 00:33

Bomba libera tutti

2010
L'uomo Naturale
Gobbo sgobbo su un banchetto, ho provato già di tutto,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 23/6/2013 - 13:35
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All Quiet On The Western Front

Qualcuno di voi che conosca gli accordi di questo dimenticato capolavoro? Grazie.
Matteo Anastasi 23/6/2013 - 10:42
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Rosaspina

Rosaspina parole e musica ivano calcagno
Rosaspina cammina tra i fiori di campo
(continua)
22/6/2013 - 20:46
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Cima Vallona

Buona sera, a quanti hanno scritto,Sono la Sorella di Armando Piva, volevo dire al sig. Piersergio Piva come si permette di spacciarsi per nipote di Armando! Alla sua morte non aveva alcun nipote!
Sig. Alessandro, Charlie conosce molto bene la tagedia, è mia figlia!
Sig. Sala quello che scrivi non è corretto!
Se qualcuno vuol conoscere esattamente come si sono svolti i fatti sono a disposizione! mi può contattare tramite ANA Valdobbiadene! Vi chiedo la coresia di scrivere fatti che conoscete! e non pagliacciate!spacciarsi per quello che non si è, è reato!Gabriella Piva
gabriella piva 21/6/2013 - 23:20
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La tua prima luna

Chanson italienne - La tua prima luna – Claudio Rocchi - 1970

Peut-être est-ce une chanson qui peut dire peu à celui qui est jeune aujourd'hui, dans ce présent où chaque liberté semble être concédée.
Aux débuts des années soixante-dix, lorsque Claudio Rocchi l'a écrite, ce n'était pas vraiment ainsi.
Dans le film de Gillo Pontecorvo « Queimada » un chef révolutionnaire dit une chose du genre : « Ta liberté personne ne peut te l'offrir, ta liberté tu peux seulement te la prendre toi, toi seul peut la conquérir. » Ceci pour chercher à expliquer, même si seulement dans une très partiellement, la différence entre la liberté hier et les « libertés » d'aujourd'hui.
Je sais seulement que dans ces années-là, lorsque j'ai entendu cette chanson, j'ai senti que Claudio Rocchi racontait exactement ce que je pensais de moi et du monde que j'avais autour et aujourd'hui après tant de temps, cela semblera étrange, mais j'ai écrit ce texte de mémoire, parce que j'ai découvert ne jamais l'avoir oublié.
TA PREMIÈRE LUNE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/6/2013 - 20:06
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Last Night I Had The Strangest Dream

Reinat TOSCANO, lo 23 de setembre dau 2003
LA NUÈCH PASSADA AI PANTAIAT.
(continua)
inviata da Reinat TOSCANO 21/6/2013 - 13:49

Qui si compie la mia storia

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Qui si compie la mia storia
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 12:30

L'altrove

2002
Corpo di guerra

feat. Tiziana Ghiglioni


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora... (continua)
Dice di vedere, lì, sotto quel ponte,
(continua)
inviata da DonQuijote82 21/6/2013 - 12:29
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Sfinita

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Siete venuti qui per solidarietà
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 12:24
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La brezza tra gli ulivi

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Dolce brezza tra gli ulivi
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 12:21
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Le fughe, i ritorni

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Siete stati chiamati,
(continua)
inviata da DonQuijote82 21/6/2013 - 12:16

Una cosa sola

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Quando il sangue e la memoria sono una cosa sola
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 12:15

Non parla

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
E non parla non dice il suo tormento,
(continua)
inviata da DonQuijote82 21/6/2013 - 12:10

Fuggono

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
E' un odio da un altro tempo;
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 12:09
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Stay human

2013
Human

Trascritta dal video, incompleta
Passa dentro i tunnel di Rafah l'oro dei narghilè
(continua)
inviata da DoNQuijote82 21/6/2013 - 09:17
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Je Chante Des Chansons d'Amour

Je chante des chansons d'amour
(continua)
inviata da Davide Costa - sito: http://digilander.libero.it/davidecosta/ 21/6/2013 - 02:09

Quand est-ce qu’on mange?

[1979]
Parole e musica di Michel Corringe
Nell’album intitolato “J’ai mal j’ai peur mais je t’aime”
Les choses paraissent faciles
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 21:50

Je chante

[1979]
Parole e musica di Michel Corringe
Nell’album intitolato “J’ai mal j’ai peur mais je t’aime”
Je chante pour ceux qui ne peuvent pas entendre
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 21:39
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Ecce Homo

[1977]
Parole e musica di Michel Corringe
Nell’album “À suivre”
- Prologue
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 21:21

Minorité

[1970]
Parole e musica di Michel Corringe
Singolo d’esordio incluso nell’EP che si apre con L’enfant de colère (Le fils du grand Martin)
Encore enfant je vivais tout près d’un désert
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 21:04
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L’enfant de colère (Le fils du grand Martin)

[1970]
Parole e musica di Michel Corringe
Singolo d’esordio poi ripreso nell’album dal vivo “Corringe en public» del 1977
[Intro parlée] Il y a plusieurs années, oh ça fait longtemps maintenant, j’avais lu dans le Monde je crois, enfin un journal sérieux, j’avais lu un tout petit entrefilet dans les pages étrangères sur l’histoire d’un... d’un gamin au Brésil qui était venu avec un énorme fusil et qui avait attaqué un commissariat, enfin l’équivalent du commissariat là-bas, oh c’est pas... c’est pas... parce que... en plus par erreur peut-être, parce qu’ils ont beau être ce qu’ils sont au Brésil ou ailleurs, mais je ne pense pas qu’ils aient tiré froidement sur un enfant ils ont dû avoir peur puis il a été complètement déchiqueté. Et ça m’avait... à l’époque, ça m’avait... troublé, quoi et j’ai essayé d’en faire une chanson en hommage à ce... à ce... à ce gamin quoi...)
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 20:54

Violence 1 et Violence 2

[1975]
Scritta da Michel Corringe con André Hervé.
Dall’album “Laissez nous vivre”
Et le vent qui commence à hurler
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 20:45
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La ballata dell'invasione degli extraterrestri

Chanson italienne – La ballata dell'invasione degli extraterrestri – Alberto Camerini – 1975

Texte et musique : Alberto Camerini, de l'album “Cenerentola e il pane quotidiano”, 1975.
BALLADE DES EXTRATERRESTRES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/6/2013 - 18:41
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Where Have all the Flowers Gone

Uno dei migliori pezzi di Pete, ed è tutto dire!
A proposito, credo che negli accordi i Gbm dovrebbero essere Gm, se non vado errato.
Alessio 20/6/2013 - 18:27

Χτες στην Οδό Αβέρωφ

Guardate bene in faccia questo pezzo di merda. ‎


Si chiama Giorgos Katidis, ha una ventina d’anni, è un calciatore, è greco.‎
La foto risale al marzo di quest’anno quando la sua ex squadra, l’AEK di Atene, vinse ‎un’importante partita di campionato.‎
Almeno per quel gesto il pezzo di merda in questione è stato radiato da ogni rappresentativa greca.‎
Sapete però dove ha trovato rifugio? Qui in Italia! Dopo un anno di osservazione, il Novara Calcio ‎ha deciso di acquistarlo…‎

Ma l’hanno osservato bene ‘sto coglione decerebrato? Non ci bastava il fascistello nostrano Paolo ‎Di Canio?‎

‎ ‎
Almeno lui ce lo siamo tolti dalle balle, visto che ora allena nel Regno Unito… Sarà contento ‎Roberto Fiore, che nella “perfida Albione” ha fatto fortuna!?! (A proposito la pagina su it.wikipedia ‎dedicata al fondatore di Forza Nuova è stata oscurata ‎per “possibili controversie legali…)‎

Invece quelli del Novara dicono che il nazifascista Giorgos Katidis è un bravo calciatore… ‎
IO A CALCI IN CULO LO PRENDEREI, DA NOVARA FINO AD ATENE!‎
Bernart 20/6/2013 - 14:03
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God, Yu Tekem Laef Blong Mi

Ad occhio e croce mi sembra quasi uguale al tok pisin (che, non molti lo sanno, è una delle lingue in cui è tradotto "Canzoni contro la guerra" sulla homepage; del resto, "pisin" e "pijin" sono la stessa parola (pidgin). Sono lingue che hanno il singolare, il plurale, il duale e il triale. Poi non saprei dirvi altro, sicuramente Wikipedia ne sa più di me...
Riccardo Venturi 20/6/2013 - 14:01
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Maledetta la guerra e i ministri

anonimo
Ciao, sono Alessandro Calamai, cantautore. Vi segnalo la mia versione di Maledetta la guerra e i ministri.
A presto!

Alessandro Calamai (www.alessandrocalamai.net) 20/6/2013 - 13:56

Couplets de la rue Saint-Martin (Le disparu)‎

‎[1942]‎
Versi del poeta francese Robert Desnos.‎
Dalla raccolta intitolata “État de veille” pubblicata nel 1943. Poi anche in “Destinée arbitraire” del ‎‎1975.‎

Musica per voce e pianoforte scritta nel 1947 dal compositore francese Francis Poulenc (1899-‎‎1963)‎



Poesia in memoria di André Platard, amico di Desnos e suo compagno nella Resistenza, arrestato e ‎fucilato dai nazisti nel 1942. Con Desnos furono più crudeli: lo internarono nel 1944 e in poco più ‎di un anno gli distrussero il corpo… ‎



Desnos morì di stenti e di tifo a Theresienstadt un mese dopo la liberazione del campo di ‎concentramento da parte delle truppe sovietiche… Però almeno (consolazione non da poco) morì ‎libero, ed essendo stato riconosciuto da due studenti cechi – volontari per assistere gli ex-prigionieri ‎infermi – che ben conoscevano ed amavano la sua opera.‎
Je n’aime plus la rue Saint-Martin
(continua)
inviata da Bernart 20/6/2013 - 12:09
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The Trashmen: Surfin’ Bird

[1964]
Parole e musica di Steve Wahrer, batteria e voce di questa band americana di surf-garage rock and roll.
Dall’album “Surfin’ Bird”

Propongo questa demenziale e delirante e insensata “surfin’ song” perchè demenziale e delirante e insensata è la guerra. Ed il grande Stanley Kubrick doveva averci pensato quando incluse questo tormentone degli anni 60 nel suo “Full Metal Jacket” a far da commento (e da contrasto) alla mitica scena della battaglia di Huế (1968), durante l’offensiva del Tet.
A-well-a everybody's heard about the bird
(continua)
inviata da Bernart 19/6/2013 - 22:57




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