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Prima del 2013-3-20

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Unità di Produzione

da "Tabula Rasa Elettrificata (T.R.E.)" (1998)
Testo di Giovanni Lindo Ferretti
Musica di Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Massimo Zamboni e Giorgio Canali.

Il terzo e ultimo lavoro in studio dei CSI, che ebbe anche la (s)ventura di portare il gruppo - seppur per pochi giorni - in vetta alle classifiche italiane, prendeva ispirazione da un viaggio in Mongolia di Ferretti e Zamboni. Unità di Produzione nasce nella Russia post-sovietica e la riguarda. È una spietata critica al socialismo reale (o per meglio dire al "capitalismo di stato"), cupa e pesante apocalisse in cui l'uomo è privato di ogni individualità e ridotto a una macchina automatica, un ingranaggio di un'Unità di Produzione. Con il singolo Forma E Sostanza, la critica si allargava invece all'Occidente ricco, comodo e frustrato dall'incessante inesauribile aumento di "voglie e necessità".

Voglio dedicare a chi prende ancora sul serio la "filosovieticità" dei CCCP questo grande pezzo dei tempi in cui GLF non si era ancora definitamente bruciato il cervello.
Che la terra è pesante
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 20/3/2013 - 23:40

Bajo un olivo (A un lucero muerto, Lorca)

SOTTO UN OLIVO (A UNA STELLA MORTA, LORCA)
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 20/3/2013 - 18:44
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Anonymous

‎[2013]‎
Scritta da Conor Oberst, frontman degli Bright Eyes, qui in uno dei suoi progetti musicali ‎paralleli.‎

Brano dedicato al collettivo hacker Anonymous, “libera coalizione degli abitanti di Internet” che ‎organizza proteste ed attacchi telematici “politici” contro siti di governi, istituzioni e anche singoli ‎individui.‎
Can’t live today off that minimum wage unless you sleep on the factory floor
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 17:53
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Tina

[2012]

Album :Obiettivo sensibile

Liberamente ispirato alla vita di Tina Modotti ed al libro di Pino Cacucci che ne narra l'arte, gli amori e l'attivismo. Un brano senza compromessi, essenziale, funzionale alle parole per la bellissima Tina.

Tina sorella non dormi
(continua)
inviata da adriana 20/3/2013 - 17:53
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The Left Is Right

‎[2013]‎
Scritta da Conor Oberst, frontman degli Bright Eyes, qui in uno dei suoi progetti musicali ‎paralleli.‎

Brano dedicato ad Occupy, movimento di protesta contro l’ineguaglianze sociali ed economiche ‎nato negli USA nel 2011 con ‎‎Occupy Wall Street a New York.‎
It begins when we chain ourselves to the ATMs
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 17:52
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Madri de Plaza de Mayo

[2012]

Album :Obiettivo sensibile
Madri capaci di dare amore
(continua)
inviata da adriana 20/3/2013 - 17:45
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Yo vengo a ofrecer mi corazón

IO VENGO A OFFRIRE IL MIO CUORE
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 20/3/2013 - 17:44
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MariKKKopa

‎[2012]‎
Scritta da Conor Oberst, frontman degli Bright Eyes, qui in uno dei suoi progetti musicali ‎paralleli.‎



Una torretta di avvistamento ed un drone sulla copertina di questo brano dedicato a Joe Arpaio, lo ‎sceriffo di Maricopa County, Arizona, noto per le sue posizioni estremiste riguardo ‎all’immigrazione illegale e per le molte inchieste a suo carico per omissione d’atti d’ufficio, abuso ‎di potere, appropriazione indebita di fondi pubblici, per le condizioni allucinanti di detenzione nelle ‎prigioni della contea, per l’arresto illegale di un ragazzo di 18 anni, James Saville, accusato di aver ‎progettato di uccidere con una bomba lo stesso Arpaio nel 1999: il giovane si fece quattro anni di ‎carcere prima che venisse provato in giudizio che erano stati alcuni collaboratori dello sceriffo a ‎confezionare l’ordigno e a far cadere nella trappola il malcapitato. Nel 2008 Saville... (continua)
There is a lynching at Home Depot of the last day laborer
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 17:24
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Qué pasa en esta América

‎[1968]‎
Scritta dalla Parra con tal Tito Rojas (che non è l’omonimo portoricano re della salsa)‎
Nel disco “Isabel Parra, vol II”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



In memoria di Martin Luther King, assassinato il 4 aprile del 1968.‎
Voy a gritar, les digo, mi pensamiento
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 16:20
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Morire

Altra canzone che non ha niente a che fare con la guerra...
fedele alla linea gotica . 20/3/2013 - 15:30
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Hymn of the Big Wheel

‎[1991]‎
Scritta dai Massive Attack con Horace Andy e Neneh Cherry
Album “Blue Lines”‎

“La terra gira sul proprio asse, un uomo lotta mentre un altro si riposa…”

Un album che è un capolavoro assoluto del trip-hop (ma ci pensate che dall’esordio dei Massive ‎Attack è già passato un quarto di secolo?!?), ideato e realizzato durante la prima guerra del Golfo.‎



Una canzone che racconta del nostro pianeta violentato, della natura giorno dopo giorno cancellata, ‎irrimediabilmente perduta… Non un brano specificamente contro la guerra ma che ciò nonostante ‎fu incluso nella famosa compilation “Peace Not War” realizzata dopo le grandi manifestazioni ‎contro l’imminente attacco americano all’Iraq che si tennero in tutto il mondo il 15 febbraio del ‎‎2003.‎

The big wheel keeps on turning
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 14:52
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Bush menzognero


George Bush's address on the start of war‎

Da The Guardian del 20 Marzo ‎‎2003‎

My fellow citizens. At this hour, American and coalition forces are in the early stages of military ‎operations to disarm Iraq, to free its people and to defend the world from grave danger. ‎

On my orders, coalition forces have begun striking selected targets of military importance to ‎undermine Saddam Hussein's ability to wage war. These are opening stages of what will be a broad ‎and concerted campaign. ‎

More than 35 countries are giving crucial support from the use of naval and air bases to help with ‎intelligence and logistics to deployment of combat units. ‎

Every nation in this coalition has chosen to bear the duty and share the honour of serving in our ‎common defence. ‎

To all the men and women of the United States armed forces now in the Middle East, the peace of a ‎troubled world and the hopes... (continua)
Dead End 20/3/2013 - 13:22
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Better Than Saddam

[2004]
Lyrics and Music by Rob Lincoln

Satirical protest song written at the height of Shock & Awe.

It was written in 2004. It was inspired by a Steven Colbert report on Comedy Central where he said that America is not who we are but who we think we are and those who say who we are is what we do must therefore be insane or unpatriotic. This song has an unpleasant edge and is not funny...because all the facts are true. It's a title we can all agree with...or can we?
Some people try to put down Uncle Sam
(continua)
inviata da giorgio 20/3/2013 - 13:03
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Rise Up!‎

‎[1998]‎
Dall’album “Rise Up!”, con Jim O'Rourke

‎L’impero si sta indebolendo. I generali di Cesare sono preoccupati ma lui ha dato l’ordine ai ‎suoi poliziotti [maiali]: “Imprigionate gli uomini e affamate i bambini”… Tutto bene a Babilonia, i ‎ricchi se la spassano ma hanno tirato su una recinzione e ogni anno la fanno più alta… La TV ti ‎nutre di menzogne, il mercato accampa giustificazioni, la divisione in classi ci spinge verso il ‎genocidio… Devi scegliere cosa fare, piccola, perché io non potrò aiutarti quando l’impero ‎crollerà… Quindi faresti meglio a star pronta, a darti da fare… RIBELLATI! E’ l’unica possibilità ‎che ti rimane…”
The world is out on the street
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 10:46
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Perché Fausto e Iaio

Μετέφρασε στα Ελληνικά ο Ρικάρντος Βεντούρης
20.3.2013




Υπάρχει μία γέφυρα μεταξύ των Φάουστο και Γιάγιο και του Αλέξη Γρηγορόπουλου, αλλά είναι γέφυρα από μαύρο αίμα, από φασιστικό αίμα. Οι άγνωστοι δολοφόνοι των δυο νέων αγωνιστών του Κοινωνικού Κέντρου Λεονγκαβάλλο στο Μιλάνο, στις 18 Μάρτιου 1978, και ο γνωστός δολοφόνος του Αλέξη προέρχονται από την ίδια, μαύρη σκατά που μας κάνει να πούμε ότι ο φασισμός και το Κράτος είναι το ίδιο πράγμα στον καπιταλιστικό κόσμο. Αν η ιστοσελίδα μας θέλει να παλεύει ενάντια στον φασισμό και στους δολοφόνους και μπάτσους του, πρέπει να εντοπίσει και να καταστρέψει αυτήν την μαύρη γέφυρα. Γι' αυτό, ένα τραγούδι σαν αυτό, που μιλάει για τον θάνατο των Φάουστο και Γιάγιο, πρέπει να μεταφρασθεί στα Ελληνικά. [PB]
ΓΙΑΤΙ ΦΑΟΥΣΤΟ ΚΑΙ ΓΙΑΓΙΟ;
(continua)
20/3/2013 - 10:43
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We Can Sing (the World Is in Our Hands)

[1983]
Lyrics and Music by Rob Lincoln

"We Can Sing is perhaps the most idealistic song I ever wrote. Originally an anti-nuclear power environmental anthem, now updated for global warming

This song is about taking action on the environment. Never played it to anyone and it was so outdated with the "no nukes" line I just changed it to an "let's end global warming" line and now it seems a bit more relevant. I try more harmony on this one.
Listener comments have included: " 'World is in our hands' has really nice harmony. Somehow I'm thinking it needs a different vocal sound maybe Indigo Girls. Words on on target."
We can sing - over the warm green fields
(continua)
inviata da giorgio 20/3/2013 - 08:53
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Home of the Brave

‎[2002]‎
Singolo registrato nel febbraio 2002 e poi incluso nell’EP “Emergency Rations” uscito qualche ‎tempo dopo, proprio nei mesi in cui l’allora ministro della difesa USA Paul Wolfowitz, insieme ad ‎altri membri del governo Bush (Rumsfeld, Cheney, Powell…), cominciavano a pronunciare ‎quotidianamente il ritornello delle “Weapons of Mass Destruction” in possesso del regime di ‎Baghdad… Il menzognero “mantra” venne ripetuto per mesi e contagiò le cancellerie europee, ‎l’ONU ed il suo segretario generale Kofi Annan, i media e l’opinione pubblica mondiale…‎

Non passò nemmeno un anno ed ecco – dopo la guerra del 1991 e più di 10 anni di crudele e ‎mortale embargo ai danni della popolazione civile - i nuovi massicci bombardamenti e la nuova ‎feroce invasione americana dell’Iraq.‎

Una guerra preventiva e perpetua che ha provocato e continua a provocare altre guerre e distruzioni ‎e stragi,... (continua)
Now let's talk about self expression, true expression
(continua)
inviata da Dead End 20/3/2013 - 08:49
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Living on Pollution

[2005]
Lyrics & Music by Rose Beach
Album: Family Love
My flow is alone on it's own
(continua)
inviata da giorgio 20/3/2013 - 08:36
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Senza perdere la tenerezza

1996
Jurania
La strada chiama,
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/3/2013 - 06:15
Percorsi: Che Guevara
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Johnny 99

"Prison for 98 and a year and we'll call it even Johnny 99"
si traduce con
"...98 e un anno di carcere e saremo pari/avrai ripagato il tuo debito", non "lo chiameremo Johnny 99", che non significa nulla.
(asdf)

Giusta osservazione. Abbiamo corretto.
19/3/2013 - 23:26
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Los macarras de la moral

Chanson espagnole – Los macarras de la moral – Joan Manuel Serrat – 1998

Ô grands moralisateurs, ô prêcheurs immenses, ô Père la Pudeur, Ô Pontifex maximus... Rentrez sous la terre d'où vous n'auriez jamais dû sortir. Retournez aux enfers que vous avez inventés... L'homme est trop bonnasse qui vous laisse vivre et qui supporte vos exordes, vos exhortations et vos homélies... Mais nous les ânes, on n'en a cure... On vous connaît trop bien et depuis si longtemps... On vous a vus quand vous dressiez vos bûchers et rôtissiez toute une humanité, on vous a entendus quand vous prêchiez la croisade et quand depuis des temps immémoriaux, vous appeliez aux meurtres... On vous a connus bénissant les bannières, les chevaux et les canons. Vous avez mis vos dieux dans tous les camps... Vous vendiez l'indulgence et le paradis et vous le faites encore... Et vous osez faire la morale aux hommes...Votre suffisance est incommensurable

Ainsi Parlait Lucien Lane
LES MACS DE LA MORALE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 19/3/2013 - 20:54
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Perché Fausto e Iaio

March 19, 2013

Fausto Tinelli and Lorenzo “Iaio” Iannucci, both 18 years old. Two close friends and two militants of the Leoncavallo Social Center, in Milan. On Saturday 18 March 1978 they were shot to death by unknown killers, who still remain unknown or, maybe, too well known.
WHY FAUSTO AND IAIO?
(continua)
19/3/2013 - 19:24
20 marzo 2003 - 20 marzo 2013: "Canzoni Contro la Guerra" compie dieci anni.. Abbiamo scelto di ricordarlo nella maniera più semplice possibile, come semplice è il modo in cui lo mandiamo avanti, tutti i giorni. Ma è comunque un'occasione per ringraziare tutt* coloro che ci hanno aiutati, senza distinzione alcuna. Nel nostro "stile", scegliamo piuttosto di continuare a porci certe domande, del tipo dove mai siano quelle "armi di distruzione di massa" che diedero inizio, giusto dieci anni fa, all'invasione dell'Iraq; oppure ancora, a dieci anni dall'assassinio fascista di Davide "Dax" Cesare, chi ha ammazzato, 35 anni fa (18 marzo 1978) Fausto e Iaio. Due delle migliaia di domande che questo sito si è posto, e che continuerà a porsi mediante, sembra, delle canzoni. Delle canzoni? O sarà, forse, Thapsos?
Riccardo Venturi 19/3/2013 - 18:35
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Maddalena

‎[2011]‎
Dall’album “Supersantos”‎



Bellissima! E secondo me non è neppure “Extranea”, ossia penso che ci stia tutta qui nelle CCG…‎
Ma poi, vedete voi…‎
Gli presero la casa ed il giardino
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 17:22
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Como en Vietnam

‎[1971]‎
Scritta da Pablo Milanés
Nell’album di Isabel Parra intitolato “De aquí y de allá” (1971)‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Es muy difícil establecer comparación
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 16:38
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Anch’io ti ricorderò

Non voglio rinvangare vecchie questioni, ma il sito è pieno di canzoni che parlano di resistenza e guerriglia, molte sono anche dedicate a singoli resistenti e guerriglieri... però si "ghettizza" il Che Guevara negli Extra...
Ho come la sensazione che l'eccessiva esaltazione e mitizzazione che della sua figura è stata fatta in molti ambienti ce la faccia oggi apparire un po' distorta, quasi retorica, vetusta, non moderna e quindi in definitiva da respingere, o sospingere in un angolo...
Un po' lo stesso destino del Cristo, destino che però gli fu impresso dagli uomini, dal modo in cui se ne sono appropriati a loro uso e consumo...
Se provassimo a guardare a questi due personaggi - diversissimi tra di loro, ben inteso - direttamente e non attraverso i filtri imposti dalle loro rispettive "chiese" forse potremmo restituire loro l'umanità che hanno, uomini che hanno combattuto fino alla morte contro l'ingiustizia e l'oppressione, figure che, spogliate del mito e restituite alla storia, forse non sono così Extranee a questo sito.
Dead End 19/3/2013 - 12:41
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Giorgio Gaber: Suona chitarra

‎[1965 o 1967]‎
Scritta da Giorgio Gaber con Federico Monti Arduini (in arte “Il Guardiano del Faro), cantautore, ‎compositore e produttore discografico, conosciuto anche con lo pseudonimo di Arfemo.‎
Lato A di un 45 giri del 1967 (ma sul sito ufficiale di Gaber la canzone è datata al 1965)‎
Poi in alcuni album, primo di tutti “L’asse di equilibrio” del 1968.‎



Una canzone importantissima nel percorso artistico di Giorgio Gaber perchè fu la canzone che ‎anticipò la svolta, l'abbandono delle platee televisive e l'approdo al teatro-canzone… (da ‎un’introduzione su YouTube)‎
Se potessi cantare davvero
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 11:39
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Padre Francisco

19 marzo 2013
PADRE FRANCISCO
(continua)
19/3/2013 - 11:38
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Acqua ‘e mare

‎[1994]‎
Parole e musica di Peppe Licciardi, chitarrista e compositore, fratello della cantante.‎
Album “Alma Latina”‎



‎“È un testo di protesta contro il potere della mafia, della politica, e tutto ciò che ci toglie la libertà di ‎‎“crescere”, come popolo libero.” (Consiglia Licciardi)‎
Acqua 'e mare ‎
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 11:33
Percorsi: Guerre di mafia
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Fachos

‎[2011]‎
Scritta da León Gieco con Claudio Moglia
Dall’album “El desembarco”‎

Un bilancio di vita del grande cantautore argentino, perennemente e nonostante tutto sempre in lotta ‎
contro l’oppressione, gli abusi del Potere e dei suoi sgherri, i grandi trafficanti, i genocidi, i ‎dittatori, i fascisti che allora (quelli che bruciarono i libri, quelli che uccisero Víctor Jara e Garcia ‎Lorca) come oggi (penso – per dirne solo due - ai disastri delle guerre americane in Iraq e ‎Afghanistan, alla ferocia di Bashar al-Asad sul proprio stesso popolo…) insozzano il mondo: ‎‎“Fascisti brutti e luridi vanno combinando disastri in tutti gli angoli della Terra. Sangue, ‎solitudine e morte ovunque, la moneta corrente…”‎

‎[Página/12] - Otra de las nuevas canciones, “Fachos”, también recoge esa idea: ‎un pueblo que lleva el nombre de un represor.‎

‎[Gieco] – La letra dice: “El pueblo se llama como... (continua)
Tengo la vida que cuelga de un hilo,
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 11:21
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No existe fuerza en el mundo

‎[1985]‎
Parole e musica di Gustavo Santaolalla.‎
Dal disco “De Ushuaia a La Quiaca, vol 1”, con Gustavo Santaolalla (1951-), compositore, ‎musicista e produttore musicale argentino, vincitore di due Oscar per le colonne sonore di ‎‎“Brokeback Mountain” di Ang Lee (2006) e di “Babel” di Alejandro González Iñárritu (2007).‎
Testo trovato su Cancioneros.com

No existe fuerza en el mundo
(continua)
inviata da Dead End 19/3/2013 - 09:31
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Antes del odio

I versi di Miguel Hernández sono tratti dalla raccolta “Cancionero y romancero de ausencias (1938-1941)”, ‎pubblicato per la prima volta a Buenos Aires nel 1958.‎
La poesia, così come gran parte del “Cancionero”, negli anni 60 è stata messa in musica da Alejandro Pinto (1922-1991), compositore argentino di origine polacca.
Indicazione trovata su Recmusic - ‎The Lied, Art Song and Choral Texts Archive‎

Nella primavera del 1939, di fronte alla sconfitta del fronte repubblicano, Miguel Hernández cercò di raggiungere il Portogallo ma alla frontiera venne fermato e ributtato in Spagna. Arrestato, ‎cominciò così la sua lunga peregrinazione nelle carceri franchiste, prima a Siviglia e poi a Madrid. ‎Non è difficile riuscire ad immaginare le condizioni di vita nelle prigioni fasciste nei mesi ‎immediatamente successivi alla fine della guerra civile! Inaspettatamente, nel settembre del 1939, ‎Miguel... (continua)
Dead End 19/3/2013 - 09:04
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Hills of Virginia

[2008]
Lyrics & Music by David Ferrard
Album: Broken Sky

This is a song about a young American soldier's experience in Iraq..
They came out of nowhere
(continua)
inviata da giorgio 19/3/2013 - 08:49
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Words Won't Win

[2008]
Lyrics & Music by Stuart MacLeod

Stu MacLeod is a singer-songwriter currently living in Edinburgh, and producing songs for the local band The 48, as well as various solo numbers. This song was inspired by "the situation in the Middle East (and various others regions which seem to follow the same pattern) and by the fact that all the negotiations in the world might not dissuade certain factions...the song laments the militarism and blinkered vision of so many of the parties involved".
Ten men
(continua)
inviata da giorgio 19/3/2013 - 08:31
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Marizibill

Chanson française – Marizibill – Léo Ferré – 1969
Texte : Guillaume Apollinaire – 1913
Musique : Léo Ferré

Voici une sorte de Bocca di Rosa, version rhénane...On se reportera audacieusement à la chanson de Georges Brassens, Le Père Noël et la petite fille... On y trouve la Chanson de Marinelle et Bouche de Rose...
Quant à Apollinaire et Ferré ils auraient sans aucun doute aimé que leur chanson voisine celles-là.

Cela dit, l'interprétation de Léo Ferré est des plus étonnantes.

Ainsi Parlaient Marco Valdo M.I.
Dans la Haute-Rue à Cologne
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/3/2013 - 22:13
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Sciopero!

1998 – Gridalo Forte Records
Le fabbriche chiuse non aprirai
(continua)
inviata da DonQuijote82 18/3/2013 - 17:51
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Alex

Padre Alessandro Zanotelli, più noto come Alex Zanotelli (Livo, 26 agosto 1938), è un religioso, presbitero e missionario italiano, facente parte della comunità missionaria dei Comboniani.
Dicono si chiami Alex
(continua)
inviata da DonQuijote82 18/3/2013 - 17:46
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Los Tupamaros

[1976]

Nell’album di Judith Reyes intitolato “Iztacalco y la Revolución Pobrista de América Latina – ‎Cantos de denuncia”
De la libertad del pueblo con gusto vengo a decirles que en el Uruguay flamea en la punta de los fusiles y dicen los Tupamaros con un pregón oportuno habrá patria para todos o no habrá para ninguno.
(continua)
inviata da DonQuijote82 18/3/2013 - 17:33




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