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Prima del 2012-9-21

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Quality of Mercy

‎[1995]‎
Nella colonna sonora del film “Dead Man Walking” diretto da Tim Robbins, con Susan Sarandon e ‎Sean Penn.‎
All you hypocrites and liars
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 13:43
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Nebraska

‎[1982]‎
Album “Nebraska”‎



‎La storia, raccontata in prima persona dal protagonista, di Charles Starkweather ‎e Caril Ann Fugate, una coppia di teenagers (20 anni lui e 15 lei) che nel 1958 scorrazzarono dal ‎Nebraska al Wyoming uccidendo 11 persone senza apparenti motivi, per pura crudeltà.‎


Starkweather finì direttamente sulla sedia elettrica, senza nemmeno la consueta lunga attesa nel ‎braccio della morte; Fugate fu condannata all’ergastolo e liberata nel 1976.‎
La loro cavalcata di morte fu magistralmente resa sul grande schermo da Terrence Malick che nel ‎‎1973 diresse Martin Sheen e Sissy Spacek nel bellissimo “Badlands” (da noi “La rabbia giovane”).‎

‎“ […] Da Lincoln, Nebraska, fino alle “badlands” del Wyoming “ammazzai tutto quello che ‎mi trovavo per strada”. “Ho ammazzato un uomo giusto per vederlo morire”, ‎dice Johnny Cash in Folsom Prison Blues; e il protagonista... (continua)
I saw her standin' on her front lawn just twirlin' her baton
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 13:22
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Walking Down Death Row

‎[1966]‎
Album “Dangerous Songs!?”‎
Nell’interpretazione di Steve Earle in “If I Had a Song: The Songs of Pete Seeger, Vol. 2”, ‎Appleseed Recordings 2001
Walking down death row,
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 11:39
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Campagna

La versione interpretata dalla band di Daniele Sepe nell'album Fessbuk (2010) è particolare. Si tratta, credo, di una delle ultime interpretazioni della grande Auli Kokko, che ha preferito poi ritirarsi dall'attività artistica; del testo viene però cantata solo una parte, che riproduciamo qui. La particolarità di questa versione è però un'altra, e importante: la canzone, infatti, è interpretata prima (quasi interamente, per quanto ho potuto intendere, in lingua araba (da Marzuk Mejiri). Sul valore e sul significato di tale cosa non è necessario fornire troppe spiegazioni: basta soltanto pensare a Rosarno (cosa, del resto, sottolineata nel libretto "simil-Facebook" dell'album). Nel medesimo libretto è riportata una parte della versione araba, ma non ci è stato possibile riprodurla (vi si parla, però, di "busta paga" e "contributi", in italiano).
Chiove o jesce 'o sole, chi è bracciante a San Nicola
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 21/9/2012 - 10:55
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The Truth

‎[2002]‎
Album “Jerusalem”‎

‎“…Ha scritto Robert Christgau che Steve Earle “si ‎identifica con ogni malcapitato stronzo che ha fatto una scelta sbagliata” (vedi, per esempio ‎‎John Walker's Blues). Fra le scelte sbagliate, per Steve Earle, non c’è solo quella del condannato ma anche ‎quella del carceriere, e dell’ordine sociale di cui è delegato. In “The Truth” il secondino non riesce ‎a staccarsi dal carcerato, “come se avesse bisogno di ricordarsi che sono io quello che non è ‎libero” e non vede che “è carcerato quanto me anche se tiene la chiave – e Dio lo ‎protegga se mai mi volta le spalle”‎


Per ogni muro che erigete
mille cose più cupe nascono qui dentro
e si nutrono del disprezzo per tutto quello che amate
In verità non conta quello che fai
finchè non ti guardi nello specchio con occhi sinceri
ed ammetti che quello che ti spaventa in me sei tu.”


‎(Alessandro Portelli, da “Note Americane. Musica e culture negli Stati Uniti”, Shake/Acoma ‎edizioni, 2011)‎
In the blue of the evenin' when the sun is low
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 10:54
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Conspiracy Theory

‎[2002]‎
Album “Jerusalem”‎



Il Vietnam e i suoi 50.000 soldatini americani morti (1 su 10), gli assassinii di Kennedy e di Martin ‎Luther King… “Una volta che avrai messo insieme tutte le piccole menzogne che ti hanno ‎raccontato, scoprirai finalmente che la verità è stata sempre davanti ai tuoi occhi…”
What if I told you it was done with mirrors
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 10:35
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Ashes to Ashes

‎[2002]‎
Album “Jerusalem”‎



Non semplicemente una canzone biblica. ‎
‎“Jerusalem” uscì ad un anno quasi esatto dall’11 Settembre. ‎
Cenere alla cenere e polvere alla polvere.‎


“Dio è con noi”, disse, e s’incoronò da solo. Oggi nessuno ricorda il suo nome. Ma ciò che ha ‎seminato fa bella mostra di sé dappertutto. Sangue sulle loro mani e flagelli sulla terra. Sulla sabbia ‎segnarono una linea di confine invalicabile e poi dissero: “Dio ci ha fatto a sua immagine e ‎somiglianza e noi crediamo in Lui”… Ma se chiedevi loro perché avessero ammazzato tanti uomini ‎con le loro mani, essi rispondevano: “Cenere alla cenere e polvere alla polvere”…‎
Ma viene il giorno in cui anche le torri più possenti e più alte cadono crollano riducendosi in cenere ‎e polvere…
Ashes to ashes, dust to dust
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 10:17
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Amerika v. 6.0 (the Best We Can Do)

‎[2002]‎
Album “Jerusalem”‎



Una canzone su come è stato ridotto il “sogno americano” (compreso quello di una società libera e ‎giusta coltivato negli anni 60 e 70), tradito dal consumismo, dall’egoismo, dalla finanza, dalla ‎concentrazione della ricchezza e dalla diffusione della povertà, dalla repressione che colpisce i ‎diseredati e gli immiseriti con la scusa di difendere la proprietà (“possono costruire un muro ‎altissimo intorno al country club per tenere la marmaglia fuori finchè la crisi sia passata” ) e ‎di combattere la “war on drugs”, la santa crociata contro le droghe e la corruzione dei costumi…
Look at ya
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 09:58
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Leroy's Dustbowl Blues

‎[1998]
Album “The Mountain”, con la Del McCoury Band



Una canzone che non può non essere un tributo al “menestrello dell’Oklahoma” e alle sue ‎‎“Dust Bowl Ballads”…‎
Leroy was a farmer and an honest man
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 09:13
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Snake Oil

‎[1988]‎
Album "Copperhead Road"‎



‎Una canzone dedicata Ronald Reagan, visto come un venditore di “snake oil”, ‎l’intruglio miracoloso, il personaggio dell’imbonitore truffatore presente in tanti film western, uno ‎su tutti, “Little Big Man”, “Il piccolo grande uomo” diretto da Arthur Penn nel 1970, con il ‎bravissimo Dustin Hoffman… ‎

‎“Bene, hai perso la tua fattoria così ti sei trasferito in città, hai trovato un lavoro, loro hanno ‎chiuso la fabbrica e tu sei di nuovo sulla strada, triste e sconsolato… Quello di cui hai bisogno è la ‎mia pozione miracolosa che guarisce tutti i mali, rimette in piedi gli zoppi e ridà la vista ai ‎ciechi…”‎

Nell’ultima strofa un breve riferimento ad un paio di “miracoli” reaganiani in politica estera: ‎

l’invasione di Grenada del 1983 dopo qualche anno di governo marxista…‎

‎ La casa di Gheddafi bombardata dai jet americani. Poi lui ci fece ‎costruire... (continua)
Ladies and gentlemen, attention please
(continua)
inviata da Dead End 21/9/2012 - 08:41
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Genocide

[1991]
Lyrics & Music by Philip Lynott
Album: Blason Stone

EP: Little Big Horn
When they try to tell you knowledge is a dangerous thing ("It's such a dangerous thing")
(continua)
inviata da giorgio 21/9/2012 - 08:17

Le Tambour et mon grand Amour, Nosferatu le Vampire

Le Tambour et mon grand Amour, Nosferatu le Vampire

Canzone française – Le Tambour et mon grand Amour, Nosferatu le Vampire – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 78

An de Grass 79

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Illustrations :
Nosferatu
Le Tambour Tambour et mon grand Amour, Nosferatu, le Vampire

Salut, Lucien l'âne mon ami, il y avait un certain temps que tu avais disparu... Je me demandais où tu étais passé... C'est pas que je sois curieux, mais, à la vérité, j'étais inquiet.

Enfin, Marco Valdo M.I., mon ami, ne t'emballe pas ainsi... Si j'étais mort, je te l'aurais dit... Je ne suis pas un âne public, moi. J'ai une vie privée et je ne tiens pas à l'étaler sur la place... (continua)
Mais enfin, Klaus-Stephan, c'est toi
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 20/9/2012 - 21:25
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Justice in Ontario

‎[1997]‎
Album “The Hard Way”‎

‎In questa canzone Steve Earle intreccia due storie tragiche ed emblematiche di ‎antica e moderna ingiustizia, quella risalente alla seconda metà del’800 che vide protagonista e ‎vittima un’intera famiglia di irlandesi emigrati in Ontario e quella relativa all’omicidio di un uomo ‎avvenuto a Port Hope, sempre in Ontario, nel 1979.‎

La famiglia Donnelly era arrivata in Canada dalla County Tippery intorno al 1845. Nel 1847 James ‎Donnelly, il padre, senza un soldo in tasca, decise di installarsi sulle terre di un “absentee landlord” ‎nei pressi della cittadina di Biddulph in Ontario. Dieci anni dopo, un nuovo acquirente giunto ‎dall’Irlanda, Patrick Farrell, scoprì l’occupazione abusiva dei terreni appena acquistati e citò in ‎giudizio i Donnelly. Il giudice costrinse le parti ad un accordo in virtù del quale i Donnelly ‎sarebbero potuti restare sui 25 acri... (continua)
Oh you who hail from Ontario
(continua)
inviata da Dead End 20/9/2012 - 16:58
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Billy Austin

‎[1990]‎
Album “The Hard Way”‎

‎“… Le canzoni più importanti sulla pena di morte sono canzoni narrative, vere e proprie storie di ‎vita. ‘Billy Austin’ di Steve Earle è la più compiuta. Il protagonista è un ragazzo dell’Oklahoma, ‎sradicato e senza memoria (“non ricordo l’Oklahoma, è passato tanto tempo da quando sono ‎andato via… mi sembra di essere stato sempre in carcere, di essere sempre stato solo”); ‎compie una serie di rapine, ma “non volevo fare male a nessuno, non avrei mai pensato di ‎passare quel limite”. Ma una rapina a un distributore finisce con un omicidio: “non ‎sono andato nemmeno sui giornali, avevo ammazzato una persona sola”. Il processo è breve, ‎l’avvocato d’ufficio non ha il coraggio di guardarlo negli occhi mentre si alza, chiude la borsa e se ‎ne va. E cominciano la lunga attesa e le domande: siamo quasi tutti colpevoli qui dentro, ma chi ‎siete voi per esserne... (continua)
My name is Billy Austin
(continua)
inviata da Dead End 20/9/2012 - 15:24
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Dreyfus

‎[1997]‎
Album “Touché”‎

‎Nel 1894 Alfred Dreyfus (1859-1935), capitano dell’esercito francese, di fede ‎ebraica, fu condannato da un tribunale militare con l'accusa, poi rivelatasi falsa, di alto tradimento. ‎Lo degradarono e lo deportarono in un bagno penale della Guyana per trascorrervi la pena perpetua.‎

Dreyfus era innocente, vittima dell’ondata di antisemitismo e nazionalismo che aveva investito la ‎Terza Repubblica: di questo erano convinti i francesi veramente onesti e democratici. Tra di loro, lo ‎scrittore Émile Zola che nel 1898, dalle colonne del giornale L’Aurore, indirizzò un infuocato ‎appello pro Dreyfus direttamente al presidente Faure, un vero e proprio ‎‎“J'accuse” in cui denunciava l'arbitrio della ‎giustizia militare, il razzismo, l’opportunismo e la meschinità dei vertici dell’esercito e la ‎manipolazione di buona parte dell’informazione a danno dell’opinione pubblica... (continua)
Je suis un peu ton fils
(continua)
inviata da Dead End 20/9/2012 - 14:19

Djami

RIMBAUD est un imbécile, un contrebandier, il a sali ses mots... ce sale et pourri...
gourrrame 20/9/2012 - 13:42

Cayenne

‎[1993]‎
Album “Cayenne”‎

Una canzone guyanese che ci ricorda che quella terra tra Brasile e Suriname (ancora oggi colonia francese, pardon, "territorio d'oltre mare") non conobbe solo gli ‎orrori dei bagni penali ma anche, e soprattutto, quelli della colonizzazione, dello sterminio dei ‎nativi, dello schiavismo…‎
Ma plus belle mélodie,
(continua)
inviata da Dead End 20/9/2012 - 10:21
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The Battle of Little Bighorn

[2007]
Lyrics by H. Andrade, S. Trudeau, T . Trudeau Produced by: Redloud & sirROCDOMZ
Album: Hawthorne's Most Wanted
[Verse 1 (RedCloud):]
(continua)
inviata da giorgio 20/9/2012 - 09:01
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Un aeroplano a vela

da "Montgolfières" (1995)
interpretata anche da Fiorella Mannoia nell'album "Belle speranze"

Inizia il viaggio della vita
un buona educazione ad una convivenza pacifica
inizia dal riconoscere le bamdiere e i confini degli tati non come barriere incomunicabili. Sarebebe bello che il mondo vivesse con il simbolo rappresentato da un bandiera senza segni.
Un transatlantico di carta ti regalerò
(continua)
inviata da Sergio Santoni 20/9/2012 - 07:48
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Il monumento

Dall'album "Fare il napoletano... stanca!" (2009)
Ed avevo una terra sul mare, una zappa e una lenza,
(continua)
inviata da Pierangelo 19/9/2012 - 22:13
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Money's Too Tight To Mention

complimenti sei l'unico in qs mare di zoticoni che ha capito , quindi tradotto, molto bene la canzone, BRAVO . Ti aspettiama per le prossime traduzioni!
micky salval aosta 19/9/2012 - 21:57
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Dante Di Nanni

Chanson italienne – Dante Di Nanni – Airesis – 2010

Dante Di Nanni(Turin, 27 mars 1925 - Turin, 18 mai 1944) naquit dans une famille d'immigrés, provenant des Pouilles ; ouvrier d'usine, il suivait les cours du soir. Quand éclata la Seconde Guerre mondiale, il fut enrôlé dans l'aéronautique, où il resta jusqu'au 8 septembre 1943, date à laquelle fut annoncé l'Armistice de Cassibile, signé le 3. Le service militaire abandonné, il se réfugie dans les montagnes piémontaises où il se rallia à une de premières bandes partisanes à Boves, conduite par Ignazio Vian. La formation fut dispersée suite à une vaste attaque des divisions SS de Joachim Peiper, qui, entre autres, effectuèrent un massacre précisément à Boves, il revint à Turin, où il s'enrôla dans les GAP de Giovanni Pesce. Le 17 mai 1944, avec les camarades Pesce, Bravin et Valentino, ils effectuèrent une attaque à une station de radio... (continua)
DANTE DI NANNI
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 19/9/2012 - 18:06
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Francesco Baracca

Per fortuna il meraviglioso album "Mari del sud", che contiene il brano, è stato stampato per la prima volta su CD nel 2011. Eccolo: Mari del sud
Alberta Beccaro 19/9/2012 - 13:16
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Time Will Tell

Music and lyrics by John Evans
The powers that be are killing the children
(continua)
inviata da DonQuijote82 19/9/2012 - 12:03
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No TAV No pasaran

Principe feat. Mauras (from Poor Man Style)
beat Dj Kamo
45 minuti di agonia
(continua)
inviata da DonQuijote82 19/9/2012 - 11:50

Bagnard…‎

anonimo
‎[prima metà del 900]‎
Sull’aria de “Les bateliers de la Volga”‎
Testo trovato sul forum Guillotine ‎la Veuve‎

Pare che di questa canzone esista una versione cantata nei primi anni 50 niente meno che da Henri ‎Charrière detto “Papillon”, spedito in Guyana nel 1931 per un omicidio non commesso e da lì evaso ‎per ben due volte, proprio il Papillon autore del volume di memorie da cui Franklin J. Schaffner nel ‎‎1973 trasse il celebre film con Steve McQueen e Dustin Hoffman…‎

I terribili bagni penali della Guyana furono formalmente istituiti da Napoleone III nel 1848 (era ‎l’anno in cui venne abolita la schiavitù e c’era bisogno di nuova manodopera perché il sistema ‎coloniale non colassasse) ma esistevano ben da prima; per esempio, vi furono già spediti parecchi ‎rivoluzionari durante e dopo il regime del Terrore di Robespierre.‎
Nel 1898 fu l’ufficiale di credo ebraico ‎‎Alfred Dreyfus... (continua)
Le cri d'une sirène
(continua)
inviata da Dead End 19/9/2012 - 11:43
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NoTAV nuovo canto popolare

anonimo
Scritto a Giaglione 4 marzo 2012
sull'aria delle "Osterie"
... non si vede
(continua)
inviata da DonQuijote82 19/9/2012 - 11:19

Les Travailleurs de la Nuit

‎[2003]‎
Album “Sortent de l’ombre”‎



Nome del gruppo, titolo dell’album, titolo e tema della canzone interamente dedicati all’anarchico ‎marsigliese Marius Jacob e alla sua banda di ladri chiamati “I lavoratori della notte”, attivi a Parigi ‎e dintorni nei primi anni del 900. ‎
A Marius Jacob si ispirò Maurice Leblanc nel creare il personaggio letterario di Arsène Lupin, ‎l’imprendibile ladro gentiluomo.‎

Per un'introduzione alla figura di Marius Jacob si veda Les Pègres.
Tremblez bourgeois car aujourd’hui va naître
(continua)
inviata da Dead End 19/9/2012 - 08:45

Il nipote del sessantotto

Sgarbi vomita su Barbacetto: "Sei un finocchio!" "E i grillini sono coglioni ! "

Sgarbi vatti a curareeee !!!

Lorenza 18/9/2012 - 18:06
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Ghost Dance

[1994]
Lyrics & Music by Jaime Robert Klegerman and James Wilson
Album: Music For The Native Americans

The Ghost Dance was a ceremony for the regeneration of the earth, and, subsequently, the restoration of the earth's caretakers to their former life of bliss. Not surprisingly, the religion experienced its height of popularity during the late 19th century, when devastation to the buffalo, the land, and its Native American guardians was at its peak. Between 1888 and 1890, various tribes sent emissaries to a man named Wovoka, who claimed to be a visionary, and who was hailed as a Messiah by many desperate Indian nations. Wovoka maintained that Spirits had shown him certain movements and songs after he had died for a short period of time. In a manner reminiscent of Christ, Wovoka preached non-violence, and most tribes abandoned their war-like ways in preparation for future happiness...

When... (continua)
Crow has brought the message
(continua)
inviata da giorgio 18/9/2012 - 17:05
Cercata a lungo, Campagna dei Napoli Centrale è finalmente parte del sito col suo testo completo. Il bracciantato in tutta la sua crudezza contro il falso idillio rurale, prerogativa del padronato e della media e piccola borghesia. E una musica tra la migliore.
Riccardo Venturi 18/9/2012 - 15:21
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Usii dall'avansamento allegramente

anonimo
Uscii dall’avanzamento allegramente
(continua)
inviata da DoNQuijote82 18/9/2012 - 13:55

And I'm Still Searching

‎[1997]

L’unica canzone interpretata dal vecchio Pete Seeger in chiusura del doppio album-tributo a lui ‎dedicato intitolato “Where Have All The Flowers Gone: The Songs of Pete Seeger” (Appleseed ‎Recordings, 1998).‎
And I'm still searching
(continua)
inviata da Dead End 18/9/2012 - 13:22
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原爆許すまじ [No More Atomic Bombs]

La versione di Pete Seeger, in giapponese ed inglese, si trova nell'album “We Shall Overcome: The Complete Carnegie Hall Concert”, New York City, June 8, 1963‎.

Dead End 18/9/2012 - 13:08
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Lasèmela andà

Un tempo si pensava: lasciamola andare, la nave ... lasciamoli andare, i nostri emigranti ...
Oggi dovremmo pensare: lasciamoli restare, questi migranti...
Così si esprime la toccante ballata composta ed eseguita dalla cantautrice Sandra Boninelli e dedicata a tutti i migranti, che ieri come oggi hanno la stessa espressione smarrita negli occhi ... occhi che noi, privilegiati e "garantiti", spesso non ci sentiamo di guardare ...
Sandra Boninelli
E' partita una nave ier sera
(continua)
inviata da DonQuijote82 18/9/2012 - 12:03

Ho sentito sparà ‘l cannone

anonimo
Reg. Roberto Leydi e Sandra Mantovani, Armeno (NO) senza indicazione di data e informatori.
Voglio fare 'na passeggiata
(continua)
inviata da DonQuijote82 18/9/2012 - 11:31
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What Did You Do in the War?‎

‎[1993]‎
Scritta da Joe Grushecky e Bruce Springsteen
Nell’album di Joe Grushecky & The Houserockers' intitolato “American Babylon”, pubblicato nel ‎‎1995 e prodotto dal “Boss”, che partecipò pure alla registrazione di tutte le canzoni compresa questa ‎‎“What Did You Do In The War?” in cui suona la chitarra.‎
Testo trovato su ‎‎Springsteen Lyrics
What did you do in the war now Daddy?
(continua)
inviata da Dead End 18/9/2012 - 10:52
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Libano

bellissima questa canzone ma il testo non è così come trascritto, ci sono degli errori

lo trascrivo come è riportato correttamente sul libretto del cd:

Grazie robi per le correzioni, l'avevo trascritta dal video con qualche evidente errore DQ82
robi 18/9/2012 - 10:47
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Homestead

‎[1993]‎
Scritta da Joe Grushecky e Bruce Springsteen‎
Nell’album di Joe Grushecky & The Houserockers' intitolato “American Babylon”, pubblicato nel ‎‎1995 e prodotto dal “Boss”, che partecipò pure alla registrazione di tutte le canzoni compresa questa ‎‎“Homestead” in cui suona chitarra, armonica e mandolino.‎
Testo trovato su Springsteen Lyrics‎


Dopo Father Was Killed by the Pinkerton Men e Homestead Strike Song‎, ancora una canzone sui lavoratori dell’acciaio ad Homestead, ‎Pennsylvania.‎
Qui siamo quasi un secolo dopo il grande sciopero e la battaglia del 1892, rievocati nella quarta ‎strofa. L’accento viene ora posto sulla pericolosità delle lavorazioni e sulla necessità di portare il ‎culo sano e salvo a casa ogni sera, senza rimetterci la testa o qualche dito. Nell’ultima strofa ‎compare infine lo spettro della disoccupazione dovuta alla crisi dell’acciaio verificatasi... (continua)
I was born in the corn fields of Kentucky
(continua)
inviata da Dead End 18/9/2012 - 10:32
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Homestead Strike Song‎

‎[primi del 900?]‎
Testo trovato su Mudcat Café‎


Non credo che Pete Seeger sia l’autore di questa canzone anche se nell’album dove la esegue - ‎intitolato “Sing-a-Long”, registrato dal vivo nel 1980 al Sanders Theatre di Cambridge, ‎Massachusetts, e pubblicato dalla Smithsonian Folkways Records nel 1992 – non ci sono crediti ‎attribuiti ad altri. In realtà probabilmente il brano risale proprio agli anni immediatamente ‎successivi il grande sciopero del 1892 perchè alcune strofe compaiono in una canzone intitolata ‎‎“The Trouble Down At Homestead” che il ricercatore folklorico George Korson raccolse a New ‎Kensington, Pennsylvania, dalla voce di un vecchio operaio siderurgico. Anche un’altra ricercatrice ‎e cantante, Ellen Stekert, raccolse la stessa canzone dalla voce di Ezra "Fuzzy" Barhight, un ‎boscaiolo di New York, includendola poi nel suo album del 1958 intitolato ‎‎“Songs of a... (continua)
We are asking one another
(continua)
inviata da Dead End 18/9/2012 - 09:44

Father Was Killed by the Pinkerton Men

‎[1892]‎
Testo trovato su Mudcat Café‎

‎Ad Homestead, Pennsylvania, nei primi giorni di luglio del 1892 gli operai ‎siderurgici in sciopero si confrontarono armi in pugno con gli sgherri della famigerata agenzia ‎Pinkerton chiamati dalla Carnegie Steel Company per stroncare la protesta.‎

Il combattivo sindacato “Amalgamated Association of Iron and Steel Workers” (AA), nato nel ‎‎1876, aveva condotto negli anni precedenti importanti battaglie per migliorare le condizioni di vita ‎dei lavoratori dell’acciaio, conquistando per esempio una sorta di contratto triennale e ‎l’agganciamento dei salari al costo dei beni di prima necessità. Ma nel 1881 il proprietario della ‎compagnia, il signor Agnelli, pardon, Carnegie chiamò al suo servizio un ‎amministratore delegato, il signor Marchionne, pardon, Frick il quale cercò subito di ‎far fuori la FIOM, pardon, l’AA perché riteneva che la fabbrica... (continua)
‎'Twas in a Pennsylvania town not very long ago‎
(continua)
inviata da Dead End 18/9/2012 - 09:04
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Crazy Horse

[2004]
Lyrics & Music by Tim Moody and Paul Owsinski
Album: Miles Beyond
Born on the Republican River – in the year 1845
(continua)
inviata da giorgio 18/9/2012 - 08:16
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O can (Can de palleiro)

¡Ay! Rabioso y viejo
(continua)
17/9/2012 - 23:21




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