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Prima del 2012-5-14

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Beresinalied

Notre vie est un voyage
(continua)
inviata da Denys 14/5/2012 - 22:36
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Il lavoro rende liberi

[2011]
Testo e Musica di Meltea Keller.

"Forse ero esagerata, ma continuamente mi girava in testa la famigeratissima frase in tedesco: Arbeit Macht Frei, il Lavoro Rende Liberi. Per coloro di voi che non lo sanno, era la scritta all'entrata del campo di sterminio di Auschwitz (e non solo di quello).
Mi trovo attualmente in una posizione strana di eterna viaggiatrice, 5 mesi nella mia città in cerca di un lavoro- e rifuggendo allegramente il tempo indeterminato, direi che me la posso cavare, dopotutto sono proprietaria di una casa che da settembre, si spera, mi varrà un doppio affitto. Mi trovo però al crocevia di racconti, di storie di ordinario sfruttamento di giovani talenti della mia generazione, gente che magari ha puntato su professioni (come la mia, o come qualsiasi cosa di artigianale/creativo) per cui arriva il periodo della gavetta in cui va accettato un po’ tutto quello che va,... (continua)
Porto una lancetta nella tasca della giacca
(continua)
inviata da giorgio 14/5/2012 - 17:29
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La 3ème guerre

‎[2008]‎
Album “Suis-je le gardien de mon frère?”‎

‎Un bel morceau di storia della Francia, impregnata del sangue degli africani, ‎prima colonizzati, poi usati come carne da cannone, poi come braccia a basso costo per la ‎ricostruzione dopo l’ultimo conflitto mondiale e infine strumentalizzati dalla politica e scagliati gli ‎uni contro gli altri nella Guerre de ‎Cent mille ans che i ricchi fanno ai poveri…‎

‎Protagonisti di questa canzone sono Moussa, senegalese, figlio di uno di quei ‎tiratori dell’Armée coloniale che combatterono nella prima e nella seconda guerra, e che in questa ‎furono protagonisti – per esempio – della liberazione dell’Isola d’Elba e di Tolone, soldati che verso ‎la fine del conflitto furono ripagati della loro fedeltà finendo massacrati dai francesi nel campo di ‎Thiaroye, vicenda molto ben raccontata da Ousmane Sembène nel suo film del 1984…‎

‎… e Houssen, algerino,... (continua)
[recité] En Italie, à Montécassino en France, en Allemagne, toujours au 1er rang. Par ‎dizaine de milliers, arabes, algériens, tunisiens, marocains et pieds noirs se battent au coude à coude ‎contre le nazisme. Ils viennent délivrer une métropole que la plupart ne connaissent pas.
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2012 - 15:43

Sorsi di sabbia

Ombre davanti a noi
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/5/2012 - 15:20
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Scappat scappat

Lasciate come vi trovate,
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/5/2012 - 15:05
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Sciur padrun da li beli braghi bianchi

Canto di lavoro delle mondine

Il riso è quasi certamente il primo cereale che sia stato coltivato dall'uomo. La risioltura sarebbe cominciata circa sette-ottomila anni fa nell' Asia sud-orientale, dove a quanto pare sono esistiti centri agricoli che sono i più antichi che finora si conoscano, sorti forse intorno al 13.000 a.C., e cioè alcune migliaia d'anni prima di quelli del Medio Oriente, della cosiddetta Mezzaluna Fertile.

L'Italia ha due importanti province risicole: Vercelli e Novara. Fino a pochi anni fa, il trapianto, la monda (estirpazione delle erbacce) e il raccolto venivano svolti dalle « mondine », che giungevano dalle zone più povere del Piemonte e anche da altre regioni.

Oggi l'impiego di questa manodopera stagionale è stato in gran parte sostituito dall'uso di apposite macchine. Ecco le parole di una vecchia canzone delle mondine piemontesi.

La campagna del riso sta per... (continua)
Sciur padrun da li béli braghi bianchi,
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/5/2012 - 14:52
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Lettera del brigante Tiburzi dal Paradiso

Fonte: Moscati Dodi, LP La miseria l'è un gran malanno, Cetra Folk LPP 265, 1974

Canto ispirato dalla figura di Domenico Tiburzi, il più celebre brigante della Tuscia e della Maremma, che nacque a Cellere (VT) il 28 maggio 1836 e morì, ucciso in un conflitto a fuoco con i Carabinieri, il 23 ottobre 1896. Rimase latitante per ben 26 anni.(Francesca Prato)

ildeposito.org
Anno vi scrissi, amici,
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/5/2012 - 14:50
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Les corons

Perchè in Italia non si fanno canzoni così. C'è qualche italiano/a che ha tradotto e cantato le canzoni di Bachelet? Faccio il tifo per il Lens
gango 14/5/2012 - 12:50
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J´ai vu Dieu

‎[1996]‎
Album Europe et haines
Je leur ai donné la foi
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2012 - 08:51
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Europe et haines

‎[1996]‎
Album Europe et haines
Europe et haines
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2012 - 08:41

Chaque homme

‎[2000]‎
Album “Ni Dieu ni Maître”‎

On a laissé entrer l´armée
(continua)
inviata da Bartleby 14/5/2012 - 08:21
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Joan Manuel Serrat: Mediterráneo

Chanson espagnole – Mediterráneo – Joan Manuel Serrat – 1971



Les chansons contre la guerre existent et il existe des chansons d'autres natures qui, à un certain moment, peuvent être écrites contre la guerre, contre l'impérialisme et le colonialisme politique et culturel, contre une injustice quelconque. Des exemples, il n'en manque certainement pas. Ainsi, en 1971, Joan Manuel Serrat écrivit, en castillan, même si beaucoup croient qu'il s'agit d'une chanson originairement composée en langue catalane, cette chanson célèbre, considérée en Espagne comme "la chanson du siècle." C'est une chanson qui parle de la Méditerranée et de son identité. On n'y trouve pas une allusion à un thème politique, ou de protestation, ou de nature sociale; pourtant, elle doit être, probablement lue entre les lignes. 1971: le franquisme est encore debout, et les chansons de protestation, si elles ne veulent... (continua)
MÉDITERRANÉE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/5/2012 - 21:59
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Bianchi, rossi, gialli, neri

Me l'ha cantata oggi il mio bimbo di 5 anni mentre andavamo a spasso. E' meravigliosa. GRAZIE per aver messo a disposizione il testo completo e la possibilità di ascoltarla.
CRISTINA 13/5/2012 - 19:45
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A Mother's Pledge

[2010]
Lyrics & Music by Dogwood Daughter

"I saw a woman at a demonstration, she was holding a sign that said: I will not teach my sons to kill other mothers' sons. I wanted to write a song to share that pledge. Some three weeks later, I decided to record it and I didn't know I was going to like it so much. But as soon as I started singing it, it became one of my favorites. Every once in a while, I write a song that I hope will have a real impact for good in the world. I hope that this song will be one of those.. "
I will not teach my sons
(continua)
inviata da giorgio 13/5/2012 - 17:55
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Long Live Palestine - part 2

[2010]
Lyrics & Music by Aka DankO

featuring DAM, The Narcicyst, Hasan Salaam, Shadia Mansour / شادية منصور
[Intro:]
(continua)
inviata da giorgio 13/5/2012 - 12:15
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Uprising

[2010]
Lyrics & Music by Joakim Brodén
Album: Coat of Arms

The Warsaw Uprising (Polish: powstanie warszawskie) was a major World War II operation by the Polish resistance Home Army (Polish: Armia Krajowa), to liberate Warsaw from Nazi Germany. The rebellion was timed to coincide with the Soviet Union's Red Army approaching the eastern suburbs of the city and the retreat of German forces..
Warsaw Rise !
(continua)
inviata da giorgio 13/5/2012 - 09:40
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Il giorno di San Patrizio

Bellissima canzone...
Andrea 13/5/2012 - 00:26
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Alcina de Jésus

[1975]
Album «Suite en oeuf»
Son pays c'est tellement loin
(continua)
inviata da Bartleby 12/5/2012 - 21:56
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Gaza City

[2008]
Lyrics by Johnny Punish
Album: A Daring Escape from the Empire [2010]

Dedicated to the People, Gaza City was written the 2nd day of the Gaza War in late December 2008.. The melodic basis for the song was taken from Trash City by Joe Strummer.
In Gaza City on Party Avenue
(continua)
inviata da giorgio 12/5/2012 - 10:01
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Joan Manuel Serrat: Mediterráneo

Credo (senza esserne affatto sicuro) che Paoli abbia tradotto En Méditerranée di Moustakì.
Gian Piero Testa 12/5/2012 - 08:52
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L'etica del sedentario

Chanson italienne - L'etica del sedentario - Apuamater Indiesfolk – 2005


"Contre le culte de l'image et les bombardements médiatiques.. la conscience individuelle d'un homme victime de la nature...mais conquérant de l'impuissance de l'univers." (Davide Giromini)

Les brèves, concises présentations que Davide Giromini fait des chansons qu'il écrit, ont une particularité très rare: elles sont précises et brillantes comme un éclat de cristal de Bohême, et en même temps ils sont délicieusement trompeurs. Comme trompeuse est l'insertion de cette chanson que je fais maintenant , dans cette recueil démesuré, sans plus recourir à l'artifice des "Extra." Destinée naturelle pour cette chanson ironique et renversante, chanson qui s'en va ronger à la base – quelqu'un peut-être s'en rendra compte – la mobilité, l'agitation, le déplacement inutile, l'idiotie fébrile.

Maintenant je ne sais plus depuis... (continua)
L'ÉTHIQUE DU SÉDENTAIRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/5/2012 - 22:18
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La mia mama veul chi fila

anonimo
Tradizionale piemontese
A Folksong from Piedmont (Italy)

Ο Ιωάννης Πέτρος Κεφαλάκης μας, più noto come Gian Piero Testa, ha smesso per un attimo i panni del grecista e si è ricordato, pur abitando dalle parti di Como, di essere piemontese di nascita. E così, pur essendo incerto se "nelle CCG ci fosse o meno", ci ha suggerito un caposaldo della canzone popolare piemontese, una tipica canzone a aumentare basata sui giorni della settimana. Ed ecco quindi La mia mama veul chi fila, la cui traduzione integrale lascio allo stesso [gpt] o a uno degli altri valenti piemontardi (Adriana o Bartleby) del sito. No, non c'era nel sito; e ci sta proprio bene, giuda faus. Come nella Leggera, ogni scusa è buona per non lavorare (qui: filare); e il ripetersi di questi motivi nelle tradizioni popolari la dice parecchio lunga. Sono state etichettate spesso, queste, come canzoncine comiche o divertenti; e... (continua)
La mia mama veeul chi filaa al luunees
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 11/5/2012 - 13:16
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Cryin' In The Streets

‎[1970]‎
Scritta da Ted Harris, Sam Matter e Kerry Porter

‎4 aprile 1968. Assassinio di Martin Luther King a Memphis.‎

I see somebody marchin'‎
(continua)
inviata da Bartleby 11/5/2012 - 12:05
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La pelle nera

Ricordo che facevo le elementari quando questa canzone uscì. E' stata per anni la mia preferita e mi è rimasta sempre nel cuore. Grande Nino Ferrer! Indimenticabile.
Enrico 11/5/2012 - 11:53
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Postmodernismo

[2011]
Testo e musica: Davide Giromini
Arrangiamenti: Redelnoir
Voce di Tiziano Ferri
Voce recitante di Matteo Procuranti
Basso di Leonardo Palmierini
Album: Ballate postmoderne



"L'ispirazione di questo lavoro arriva dalla lettura del testo di Jean-François Lyotard del 1979 La condizione postmoderna. Caratteristica della società postmoderna è il venir meno delle grandi narrazioni metafisiche (illuminismo, idealismo, marxismo) che hanno giustificato ideologicamente la coesione sociale e ispirato le utopie rivoluzionarie. Negli anni '80, in Italia, queste cosiddette grandi narrazioni cominciano a diventare un fenomeno di mercato, gettando le basi della società attuale. Gli anni '80 sono il decennio cruciale in cui la mia generazione ha vissuto la sua formazione culturale, ed è proprio su questo che le Ballate postmoderne vogliono riflettere. " - Davide Giromini.


Non ... (continua)
Quante canzoni e pubblicità e discorsi e volti nuovi già vecchi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/5/2012 - 11:47
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In the Mississippi River

‎[1964]‎
Scritta da Marshall Jones, fratello di Matthew Jones, fondatore dello Student Non-Violent ‎Coordinating Committee e dei Freedom Singers.‎
In "Voices of the Civil Rights Movement: Black American Freedom Songs 1960-1966”, Folkways ‎Records 1997.‎

‎Poi anche nell’album “We'll Never Turn Back” (2007) di Mavis Staples‎

‎Come Goodman and Schwerner and Chaney di Tom Paxton, una canzone dedicata a tre attivisti del ‎movimento per i diritti civili assassinati dal KKK nel 1964.‎

James Chaney aveva 21 anni, era un afroamericano e veniva da Meridian, Mississippi.
Andrew Goodman, aveva 20 anni, era un bianco, ebreo, studiava antropologia a New York.
Anche Michael Schwerner veniva da New York. Pure lui era bianco ed ebreo. Aveva 24 anni.
I tre giovani facevano parte del Movimento per i diritti civili ed in particolare dell'organizzazione ‎CORE (Congress of Racial Equality).
Nel giugno... (continua)
In the Mississippi River ‎
(continua)
inviata da Bartleby 11/5/2012 - 11:20
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The Magnificent Afghanistan

[2010]
Lyrics by Bruce Arnold and Johnny Punish based on the song “Vietnam Rag” by Country Joe MacDonald

Album: A Daring Escape from the Empire
Die ! Da Da Da Da
(continua)
inviata da giorgio 11/5/2012 - 08:15
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Mind Gardens

Mi sono accorto di aver dimenticato un verso sia nella versione in inglese, sia in quella in italiano.
Si tratta di
"The killing cold could not get in"
che viene appena dopo "Kept it from the slings and arrows of outrageous fortune".
Significa "il freddo assassino non poteva entrare".

Con l'occasione, a proposito dell'argomento della sezione ("Woodstock 1969") segnalo un bellissimo documentario della BBC di qualche anno fa, che ho visto su internet (diviso in 7 parti) dal titolo "From the Byrds to the Eagles". E' un vero peccato che in Italia non ne sia stata distribuita una copia non dico doppiata, ma almeno sottotitolata, per consentirne la diffusione. Consiglio vivamente a chi capisce l'inglese di guardarlo, secondo me aiuta a capire meglio cosa accadde veramente.
Enrico 10/5/2012 - 23:55
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L'estaca

ESPERANTO [Marĉela Fasani]

Versione in esperanto cantabile di Marĉela Fasani

La versione è cantabile ed è stata interpretata dalla stessa Marĉela Fasani nel 1979 (l'incisione è ascoltabile al link sopra riportato)

Kataluna kanto (originale "L’Estaca"), simbolo de la rezisto kontraŭ la diktaturo(j), estis komponita de Ljŭis’ Ljak’ (Lluis Llach) en 1968, dum la diktaturo de Franko (Franco).

La esperantlingva versio (traduko de Marĉela Fasani) famiĝis en Esperantio pere de la sonkasedo de Marĉela : Venos liber’ eldonita de Edistudio, en 1979. Ĝi aŭskulteblas en ipernito.
LA PALISO
(continua)
inviata da Xavi Alcalde 10/5/2012 - 17:07

Hiroshima, My Love

[2011]
Lyrics & Music by Martha Maria
6th of August, 1945
(continua)
inviata da giorgio 10/5/2012 - 14:50
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9/11 Truth Rock

[2011]
Lyrics & Music by Johnny Punish, Matthew Naus, Dan & David Cordero
Album: PunishMania [2012]

The song was inspired by a poem written by Matthew Naus found on the net by Johnny Punish. Thereafter Johnny Punish and David Cordero sat in the back of a manger behind a 500 year old catholic church deep in the heart of freedom and wrote the first drafts of the song late July 2011. Dan Cordero showed up later that evening and finished it off and 9/11 Truth Rock was born as another voice in the chorus of voices looking for answers.

The song will be featured on the upcoming record by Johnny Punish called "PunishMania", expected out by the end of 2011 and will be available on ITunes and all major online retailers

Website Info:
http://www.JohnnyPunish.com
http://www.Psychostasia.com
http://www.911Truth.org
On that September day
(continua)
inviata da giorgio 10/5/2012 - 13:23
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L'arche de Noé

‎[1986]‎
Album “13e album”‎

“Gli uomini ci hanno rotto con le guerre, la miseria e le loro stronzate, così si è deciso per il ‎Diluvio. Ma noi, gli animali, mica ci stiamo ad annegare con gli uomini ed è per questo che ci ‎siamo fatti l’Arca di Noé…”
D'abord avancez les girafes
(continua)
inviata da Bartleby 10/5/2012 - 13:09
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L'année de la comète‎

‎[1986]‎
Album “13e album”‎
Parole di Nino Ferrer
Musica di Nino Ferrer e Diane Véret
L'année de la comète a commencé par un feu
(continua)
inviata da Bartleby 10/5/2012 - 12:06
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Cannabis

‎[1971]‎
Album “Métronomie”‎

Durante tutta la sua vita, e soprattutto nei difficili anni trascorsi nel Quercy Blanc, Ferrer fu uno ‎smodato consumatore di cannabis. ‎
Lo aiutava a sopportare una realtà altrimenti intollerabile.‎



Questa canzone lo spiega bene: “il mondo di plastica, il mare pieno di merda, la guerra agli ‎stranieri, negri, ebrei o cani che siano, fà lo stesso…”
Non è un caso che all’ingresso della sua tenuta avesse affisso un cartello con su scritto: “Qui sono a casa mia e ospito neri, puttane, ‎ebrei, drogati e caco in faccia a tutti gli altri”
La crasse et le vide
(continua)
inviata da Bartleby 10/5/2012 - 11:44
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Pilipino rock

da "Cicciput" (2003)
Io pulito bagno poi stilato camicia,
(continua)
inviata da DoNQUijote82 10/5/2012 - 10:22
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Radio Aut

Dovevate vedere quel poco che scrivevano i giornali siciliani allora..
Non piangevamo soltanto Peppino, in quei giorni terribili..
giorgio 10/5/2012 - 08:30
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Ten Long Years in Afghanistan

[2011]
Lyrics & Music by Martha Maria

October 7, 2011
Today is the 10th anniversary of the U.S. invasion of Afghanistan. I wrote and recorded this song yesterday. We all do what we can to make a difference in the world. I write songs. Please share with like minded people. Thank you.
~Martha Maria
Ten long years in Afghanistan
(continua)
inviata da giorgio 10/5/2012 - 08:20
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Giulio

Chanson italienne – Giulio – Pierangelo Bertoli – 1992

L'état de Giulio Andreotti, 93 ans, est grave, il est hospitalisé avec un pronostic réservé au Policlinico Gemelli (Rome), mais il semble que sa vie ne soit pas en danger. Wikipedia l'avait déjà donné pour mort et la lui a ainsi allongée d'un peu..
Mais si la vieille Vedette devait malencontreusement lâcher les amarres, des vieux "camarades de goûters", il semble seulement maintenant rester Ciriaco De Mita (84 ans)...

Je dédie à l'Oncle Jules (Zio Giulio) cette chanson de Bertoli avec mes vœux de prompte guérison.

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Giulio Andreotti fut souvent et longtemps ministre et premier ministre italien..., dit Lucien l'âne en riant. Je m'en souviens très bien, c'était au temps où sous le masque de la Démocratie Chrétienne, le parti catholique (autrement dit, la main du Vatican dans la culotte de l'Italie) tenait ferme les clés de la... (continua)
GIULIO
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/5/2012 - 20:57
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Μπήκαν στην πόλη οι οχτροί

I nemici sono entrati in città: esattamente 21 per ora.
Gian Piero Testa 9/5/2012 - 18:48




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