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Prima del 2012-2-15

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Benvenuti in Italia

Benvenuti in Italia è la prima fra le canzoni scritte da Massimiliano Cadamuro ad entrare nel progetto TantiCantiMilitanti.
Benvenuti in Italia, benvenuti fratelli
(continua)
inviata da fabio 15/2/2012 - 23:09
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Il passo e l'incanto

Chanson italienne – Il passo e l'incanto – Gianmaria Testa – 2006

« De ce côté de la mer » est un « album-concept », prix Tenco 2007, entièrement dédié à un thème unique, comme si tout l'album fut un roman et les chansons, les chapitres qui toutes ensemble racontent une histoire.
Le thème, le fil rouge qui coud et tient ensemble toutes les chansons, est celui des migrations modernes. Une réflexion poétique, ouverte et sans démagogie sur les énormes mouvements de populations qui traversent nos années. Sur les raisons, dures, du départ, sur la décision, difficile, de traverser des déserts et des mers, sur la signification de mots comme « terre » ou « patrie » et sur le sentiment de déracinement et d'amertume que le déplacé emmène toujours avec lui. Sous n'importe quelle latitude.

http://www.gianmariatesta.com/album/mare.htm
LE PAS ET L'ENCHANTEMENT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/2/2012 - 16:28
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Vstala primorska [Vstajenje Primorske]

Guardate che non è esattamente una canzone "contro la guerra", è una canzone partigiana, e come tale non è proprio il massimo del pacifismo. Non voglio polemizzare su giusto/ingiusto, i fascisti hanno fatto altrettanto e forse peggio, ma volevo solo dire che non è una canzone contro la guerra... molto bella comunque, grazie per averla messa!
Un tempo abbiamo con dolore rinchiuso in noi stessi
(continua)
inviata da ouranos 15/2/2012 - 15:51
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EZLN

Finir avec le manque d'avenir
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:45
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Partisans

When freedom was in a distant future
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:39
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E.Z.L.N.

A perfect disguised dictatorship
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:38
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Antifascist

It makes me full of anger
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:36
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EZLN

We are the voice arms itself to be heard
(continua)
inviata da DonQuijote82 15/2/2012 - 09:31
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Wind Below

Flip this capital eclipse
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:16
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Viva Zapata

[1995]
Album: Avanzo de cantiere
L'alba che l'indio non potrà scordare tre ombre
(continua)
inviata da DoNQuijote82 15/2/2012 - 09:05
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Himno zapatista

anonimo
cantata anche da Al Mukawama
DoNQuijote82 15/2/2012 - 08:54
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Masters Of War

L’antimilitarismo dylaniano in Masters of War si appunta soprattutto sul noto assunto che storicamente ha sempre mosso i “Signori della Guerra”: “Armiamoci e partite...” - i potenti preparano e dichiarano le guerre, e “i ragazzi” le devono combattere col loro sangue, sacrificandovi le proprie innocenti esistenze. Masters of War si traduce in una lunga invettiva, veemente e diretta come una denuncia-arringa, al tempo di un ritmo cantilenante e ipnotico sottolineato da un’armonica graffiante e ficcante come una lama. Mai, prima di allora, dalla ribalta pop si era ascoltata una ballata di denuncia così esplicitamente polemica.
Per attaccare frontalmente i “Signori della Guerra”, il menestrello Dylan si fa rabbioso accusatore, abbandonando qualunque forma di allegorico lirismo, qualunque tipo di introspezione, e scrive e canta un testo in grado di contrapporsi agli atroci soprusi guerrafondai del potere.

http://www.antoniogramsci.com/angelamolteni/politica_noallaguerra.htm
DoNQuijote82 15/2/2012 - 08:45
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Cadena perpetua

1995
Paranoia e potere
La libertà è un diritto da quando sono nato
(continua)
inviata da DonQuijote82 15/2/2012 - 08:20
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Contro

contro la piega che sta prendendo l'italia nel 2012
jf 72 14/2/2012 - 22:15
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La città nera

Canzone scritta da Alberto Morselli (il cantante che affianca Cisco nel primo disco dei Modena City Ramblers).

Ognuno di noi subisce un condizionamento negativo che tende a spegnere ogni buon proposito e ci trascina inesorabilmente verso il conflitto. Ma se proviamo ad aprire le ali, ad accendere le candele e a fermare il buio che avanza possiamo fare qualsiasi cosa. Dedicata a Nelly e agli amici di Jambo Fidenza operativi da anni in Chiapas e in Kurdistan. Dal disco "il vento che soffia dalla luna" dei Me Pek e Barba
Sotto le facce delle nostre città
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 19:02
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Llora chiapas

Leprosy
Llora chiapas, llueve sangre
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 18:56

Red e durm

Dal Cd L'Arco di San Lorenzo del 2004
Durm brgand quann ié nott e u cil
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/2/2012 - 18:27

Scappat scappat

Dal Cd L'Arco di San Lorenzo del 2004
Lassat com stat,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 18:19
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Cérebro eletrônico

‎[1969]‎
Nell’album “Gilberto Gil (Cérebro Eletrônico)”‎



Canzone scritta da Gilberto Gil mentre si trovava in prigione dopo che nel febbraio del 1969 era ‎stato arrestato insieme all’amico Caetano Veloso, senza alcuna accusa, da membri della ‎polizia della giunta militare. In cella, un sergente che sapeva chi fosse e che si mostrò più umano di ‎altri, procurò a Gil una chitarra e con quella egli compose tre canzoni, una delle quali è questa ‎‎“Cérebro eletrônico” che parla di controllo e di libertà in un momento in cui il cantautore ‎tropicalista se la doveva vedere davvero brutta, “violentato proprio nelle fondamenta della mia ‎essenza – il mio corpo – privato della libertà di azione e di movimento, privato della piena ‎disponibilità dello spazio e del tempo, privato dei desideri e dell’autodeterminazione…”‎

‎“Eu estava preso havia umas três semanas, quando o sargento Juarez me perguntou... (continua)
O cérebro eletrônico faz tudo
(continua)
inviata da Bartleby 14/2/2012 - 17:12
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Cantiga brava

‎[1968]‎
Dall’album “Canto Geral”‎



‎“Il terreno di casa mia non è spazzato con la scopa, ma con la punta di una lancia ed il colpo di un ‎fucile”…‎
Come nella sua canzone manifesto Pra não dizer que não falei das flores, anche qui Geraldo Vandré usa una metafora - ‎nemmeno troppo velata – per esprimere il proprio scetticismo verso quella parte di opposizione che ‎riteneva di poter parlare con i fiori a chi attaccava con le armi. Per Vandré, infatti, la battaglia ‎contro un regime violento ed oppressivo non poteva essere condotta con mezzi pacifici. Questa sua ‎convinzione gli valse la persecuzione da parte della dittatura, dovette nascondersi e poi scappare ‎all’estero e, soprattutto, una volta rientrato in Brasile dopo cinque anni di esilio, accettare di ritirarsi ‎completamente dalla vita pubblica e rinnegare, almeno in apparenza, il proprio impegno artistico e ‎politico.‎
O terreiro lá de casa
(continua)
inviata da Bartleby 14/2/2012 - 13:16
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Opinião

‎[1964]‎

Parole e musica di Zé Keti, nome d’arte di José Flores de Jesus, (1921-1999), cantante e ‎compositore di samba.‎
Nell’album della “Musa della Bossa Nova” intitolato “Opinião de Nara”, un disco che uscì proprio ‎nell’anno dell’avvento della dittatura in Brasile e che contiene una dura condanna della repressione ‎militare ed una denuncia delle misere condizioni di vita del popolo brasiliano.‎
Interpretata anche da Nara Leão

‎31 marzo 1964. Golpe militare in Brasile.‎
Zé Keti, navigato compositore di samba, non si scompone e scrive: “Potete sbattermi in prigione, ‎potete bastonarmi, potete anche lasciarmi senza mangiare, ma io non cambio idea”…‎
Podem me prender
(continua)
inviata da Bartleby 14/2/2012 - 12:05
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Canção da despedida

‎[1968]‎
Parole di Geraldo Vandré ‎
Musica di Geraldo Azevedo

‎“Un re illegittimo, un usurpatore, non desidera il bene, l’amore per il proprio regno, perché sa di ‎non essere amato”. Un altro più o meno esplicito riferimento alla dittatura militare dall’autore di ‎‎Disparada e soprattutto di Pra não dizer que não falei das flores, la “Marsigliese” brasiliana. Fu dopo essersi prodotto in questa ‎esplicita invettiva contro il regime che Vandré cominciò a nascondersi, a vivere in clandestinità, per ‎paura di venire arrestato. E fu allora che con l’amico Geraldo Azevedo scrisse questa “Canção da ‎despedida” poco prima di fuggire dal Brasile, dove fece ritorno nel 1973 ma completamente ‎cambiato, non più interessato ed anzi insofferente verso quel mondo artistico di cui era stato ‎protagonista e verso le istanze politiche che aveva espresso attraverso le sue canzoni.‎
Non è un caso che Vandré non incise mai questa sua “Canção da despedida”, proposta invece dal ‎coautore Azevedo e da altri artisti come Elba Ramalho.‎
Já vou embora, mas sei que vou voltar
(continua)
inviata da Bartleby 14/2/2012 - 11:50
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Campanades a morts

En Manuel Fraga Iribarne va ser un feixista responsable, amb la seva signatura solidària amb els ministres d'en Franco, d'uns quants assassinats polítics pels quals mai no va demanar perdó, ni mai se li han demanat responsabilitats ni polítiques ni penals.

En temps de la transició va ser culpable directe de fets luctuosos com els de Vitòria (5 morts i desenes de ferits en un metrallament d'obrers indefensos a la sortida d'una església), pels quals tampoc no va demanar mai perdó ni tampoc se li va demanar responsabilitat política o penal. Sembla que va tenir el mèrit de transformar la dreta casernària espanyola en una dreta cavernícola espanyola.

No seré pas jo qui li ho agraeixi. Gràcies a això, i al fet que no hi va haver ruptura amb l'antic règim --i ell n'és prova documental--, se li va permetre de participar en la redacció de la constitució espanyola, i n'hi ha que pensem que encara... (continua)
14/2/2012 - 10:16
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Tolleranza zero

Dall'album "Pelle" (2000)
Non frequenti il parco perché è pieno di drogati
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:41
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Chiapas

1997
Elettrodomestico
Sole caldo abbraccia bianche spiagge delle coste messicane,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:39
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Psichiatria

1997
Elettrodomestico
Ti dicon che è una scienza ma è un sistema organizzato
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:38
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Antisocialism

1990
Isterico
Mani sulla testa e gambe bene aperte
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:26
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Acà toro

1995
Paranoia e potere
Macabra festa in quel dell'arena di Spagna
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:22
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Intifada

1992
United Rumors of Punkreas
Stop!...
(continua)
inviata da DoNQuijote82 14/2/2012 - 09:20
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Disparada

‎[1966]‎
Parole di Geraldo Vandré
Musica di Theo de Barros

Due anni prima di Pra não dizer que não falei das flores, la canzone che gli valse la censura da parte della dittatura e lo costrinse ‎quindi all’esilio, Geraldo Vandré vinse il Festival de Música Popular Brasileira con questa canzone, ‎interpretata da Jair Rodrigues, nella quale il sistema ‎repressivo della dittatura militare e della classe dominante era descritto metaforicamente come il ‎duro trattamento riservato dai mandriani al bestiame. “Mas com gente é diferente” che col bestiame, ‎secondo Vandré, perché la gente stava maturando giorno dopo giorno una nuova consapevolezza ‎politica ed il risveglio della “mandria” sarebbe stato inevitabile, fino al giorno in cui il Brasile ‎sarebbe giunto alla liberazione, a “num reino que não tem rei”…‎



In realtà “Disparada” si sarebbe classificata al secondo posto ma Chico Buarque de ‎Hollanda, che aveva vinto con il brano “A Banda”, chiese ed ottenne che le due canzoni fossero ‎proclamate vincitrici a pari merito. ‎
Prepare o seu coração
(continua)
inviata da Bartleby 14/2/2012 - 09:06

A Soldier From Missouri

anonimo
Un soldato del Missouri,
(continua)
inviata da Eleonora 14/2/2012 - 01:13
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Kalinaw

Manny Lapingcao
I am a Bisaya (from central to south Philippines) and i used to sing this song while young. I know this by heart and I must have been awaken early through this song and of its kind. i'll try to translate it.

NB: this is not a professional translation, just an aid for understanding. Tnx!
PEACE
(continua)
inviata da Louland 13/2/2012 - 22:52
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El tercero de la foto

[2008]
Album: Lágrimas Y Gozos
Ese de la foto, dime tú quién coño es
(continua)
inviata da DoNQUijote82 13/2/2012 - 21:17
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Poder p'al pueblo

1998
Album: Eurosis

La canción no tiene letra así como el pueblo no tiene poder. Sólo tiene un coro que repite los compases de la música, así como el pueblo obedece las leyes de sus gobernantes que no representan a nadie más que a sí mismos; pero el pueblo es iluso y repite las consignas que le han sido enseñadas para creerse que por medio de la palabra democracia, tiene ahora el poder. La música tiene reminiscencias griegas, quienes fueron los inventores de la democracia sólo para algunos, los con poder.

A todos los libertarios que
lucharon en la Guerra Civil
inviata da DoNQuijote82 13/2/2012 - 21:11
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Compagno

Chanson italienne – compagno – Low-Fi

D'une poésie de Salvo Vitale – 1980. De son album Amore Non Ne avremo - 26 canzoni per Peppino Impastato
CAMARADE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/2/2012 - 21:09
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Aboliciòn

1994
Album: Ska-P ["Canciones"]
Tarde de Abril, en Las Ventas estoy,
(continua)
inviata da DonQuijote82 13/2/2012 - 21:06
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Alì, el magrebì

1994
Album: Ska-P ["Canciones"]
No se si te acuerdas de mi, yo soy Alí
(continua)
inviata da DoNQuijote82 13/2/2012 - 21:04




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