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Prima del 2011-4-7

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Canto General

[1974/75]
Testo: Poema di Pablo Neruda
Lyrics: A poem by Pablo Neruda
Texte: Poème de Pablo Neruda
Texto: Poema de Pablo Neruda
Λόγια: Ποίημα του Πάμπλο Νερούδα
Vortoj: Poemo de Pablo Neruda

Musica: Mikis Theodorakis
Music: Mikis Theodorakis
Musique: Mikis Theodorakis
Música: Mikis Theodorakis
Μουσική: Μίκης Θεοδωράκης
Muziko: Mikis Theodorakis

Prima esecuzione: Atene, 1975
First performance: Athens, 1975
Première exécution: Athènes, 1975
Primera ejecución: Atenas, 1975
Πρώτη εκτέλεση: Αθήνα, 1975
Unua reprezentado: Ateno, 1975

Prima esecuzione completa: Berlino, RDT, 1981
First complete performance: Berlin, DDR, 1981
Première exécution complète: Berlin, RDA, 1981
Primera ejecución completa: Berlín, RDA, 1981
Πρώτη, πλήρης εκτέλεση: Βερολίνο, ΛΔΓ, 1981
Unua plena reprezentado: Berlino, 1981

Interpreti: Maria Farandouri e Petros Pandis
Performers: Maria Farandouri... (continua)
1. Algunas Bestias*
(continua)
inviata da CCG - Ελληνικό Τμήμα 7/4/2011 - 20:24
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De igual a igual

7 aprile 2011

Si vedano le Note alla traduzione, assolutamente necessarie per la comprensione di questo testo.
DA PARI A PARI
(continua)
7/4/2011 - 17:49
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Lo straniero

[2003]
Album “Altro ed altrove”
Testo di Luisa Zappa
Musica di Angelo Branduardi (invero molto poco originale, chiaramente scopiazzata dalla stranota "Orinoco Flow" di Enya)

Canzone ispirata ad una poesia beduina. Tra gli abitanti del deserto le donne godono di maggior libertà che non quelle di altri popoli nomadi. Tuttavia la loro organizzazione fortemente tribale rende difficili le unioni tra persone di tribù diverse.
La sua gente le diceva:
(continua)
inviata da Bartleby 7/4/2011 - 13:22
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Continentes en silencio

7 aprile 2011
CONTINENTI IN SILENZIO
(continua)
7/4/2011 - 12:16
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La manifestazione dei bambini

[1986]
Dalla colonna sonora del film “Momo” di Johannes Schaaf, dall’omonimo romanzo di Michael Ende (1929-1995), lo scrittore tedesco autore anche de “La storia infinita”.
Testo di Luisa Zappa e Michael Ende
Musica di Angelo Branduardi
Tutti voi correte
(continua)
inviata da Bartleby 7/4/2011 - 09:27
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Amazzonia

[1990]
Album “Il ladro”
Testo di Luisa Zappa
Musica di Angelo Branduardi.
E’ finita la frutta
(continua)
inviata da Bartleby 7/4/2011 - 08:56
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Il bambino dei topi

[1990]
Album “Il ladro”
Testo di Luisa Zappa
Musica di Angelo Branduardi.
Parliamo ancora di lui
(continua)
inviata da Bartleby 7/4/2011 - 08:47
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Los Guardianes de Mugica

7 aprile 2011
I GUARDIANI DI MUGICA
(continua)
7/4/2011 - 02:13
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La memoria

E che, dal suo lassù se c'è, il 1° maggio prossimo padre Carlos Mugica e monsignor Angelelli piscino copiosamente sul capo aureolato di "San Giovanni Paolo II", amichetto dei dittatori militari.
Riccardo Venturi 6/4/2011 - 22:53
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Canción para luchar

6 aprile 2011


Vorrei dedicare questa traduzione a Ezio, che di León Gieco è un ascoltatore e un grande estimatore. Magari non ci si vedrà mai più, ma un pensiero c'è sempre. [RV]
CANZONE PER LOTTARE
(continua)
6/4/2011 - 22:17
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Szeretni valakit valamiért

Mi accorgo solo adesso del commento e della correzione, esattissima al di là che sia confermata dal traduttore di Google (...), che Giuseppe Dimola ha spedito un anno e mezzo fa. Ho naturalmente provveduto a correggere la mia traduzione. Se Giuseppe ci legge ancora dopo tutto questo tempo, mi scuso con lui e lo ringrazio!
Riccardo Venturi 6/4/2011 - 19:45

Malga Lunga

[1944]
Scritta da un partigiano garibaldino, Arturo Moretti “Renzo”.
Testo trovato su Il Deposito.

Canzone che ricorda il massacro di un gruppo di partigiani garibaldini guidati dal tenente Giorgio Paglia, avvenuto il 21 novembre del 1944 in Val Camonica, nel bergamasco, ad opera dei repubblichini della legione Tagliamento, prevalsi al termine di una furiosa battaglia, avvenuta il 17 Novembre 1944.
Mario Zedurri , detto “Tormenta”, e il russo Ilarion Efanov, detto "Starik", entrambi feriti, furono finiti dai fascisti sul luogo della battaglia, la Malga Lunga, mentre il comandante Giorgio Paglia (nome di battaglia “tenente Giorgio”), Guido Galimberti ("Barba"), Andrea Caslini ("Rocco"), i russi Semion Kopcenko ("Simone") e Alexsander Nogin ("Molotov") e i fratelli Renato e Florindo Pellegrini (conosciuti con gli pseudonimi “Falce” e “Martello”, catturati nel corso di un’altra operazione non lontano da lì) furono passati per le armi il 21 novembre.
Il 17 del triste novembre
(continua)
inviata da Bartleby 6/4/2011 - 14:42
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Giovinezza pé 'n tal cü

anonimo
[192?]
Parodia dell’inno dei “fasci di combattimento”, poi inno trionfale del partito nazionale fascista.
Si veda però al proposito anche la “Giovinezza” degli Arditi del Popolo.
Testo trovato su Il Deposito, come raccolto da Cesare Bermani a Lumellogno (NO) da una ex mondina.
Pubblicato nel bel libro di Iona, Liberovici, Castelli e Lovatto intitolato “Le ciminiere non fanno più fumo - Canti e memorie degli operai torinesi”, Donzelli Editori, 2008.

Cantata in risaia e in fabbrica tra gli anni 20 e 30, questa canzone mi ha fatto tornare alla mente quanto raccontatomi molti anni fa da mia nonna materna, maestra elementare durante il ventennio fascista.
Allora tutti gli insegnanti erano obbligati a far cantare agli allievi l’inno trionfale fascista “Giovinezza”. Un collega di mia nonna, un antifascista, era solito scaccolarsi mentre i ragazzini la cantavano e ad ogni “zza” spediva una... (continua)
Giovinezza pé 'n tal cü
(continua)
inviata da Bartleby 6/4/2011 - 11:17
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Morituri te salutant

Chanson tchèque – Morituri te salutant – Karel Kryl – 1967

Juste une remarque à propos du vers « Et des plumes d'espoir avec les ailes de Pégase »... Il me rappelle une chanson où il est aussi question d'un Pégase porteur d'espoir. Elle s'appelle d'ailleurs « Pégase à la queue rouge » et relate un exploit d'un audacieux obstiné - Lauro De Bosis, poète aviateur - qui s'en alla en pleine gloire fasciste déverser sur Rome des tracts dénonçant cette ignominie et appelant les Romains (et au-delà les Italiens et tous les habitants de la péninsule) à retrouver la voie de leur conscience et à débarquer l'imposteur.

« Il est vingt heures
Je suis au-dessus de Rome
Mes lettres : une traînée blanche
Le jardin du Quirinal comme sous la neige
Les gens courent ramassent les lettres
Jusqu'à quand tolèrerez-vous
Cet homme qui vous tient en esclave ?
Je vire sur l'aile, cap vers la mer
Je vaudrai plus mort... (continua)
MORITURI TE SALUTANT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/4/2011 - 10:54
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Cinture di pelle

finalista di Voci per la libertà 2011
Io,sono Luca ho sei anni e ho addosso le mie bretelle
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/4/2011 - 10:46
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Genova Brucia

"Genova brucia" del cantautore romano è il brano che si aggiudica la nona edizione di "Voci per la libertà", per il miglior brano sui diritti umani


05/04 - Simone Cristicchi, con “Genova brucia”, è il vincitore della nona edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente.

“Sono sinceramente onorato e orgoglioso di ricevere il Premio Amnesty Italia per "Genova brucia", canzone pensata e scritta per raccontare una delle scomode verità sui fatti del G8 del 2001. Il prestigio del premio contribuisce enormemente a valorizzare il brano, rendendolo strumento di memoria per non dimenticare una delle pagine più vergognose e oscure del nostro paese. Genova è anche una ferita ancora aperta per chiunque pretenda,... (continua)
DonQuijote82 6/4/2011 - 10:40

La scomunica

[1949]
Testo trovato su Il Deposito

In questa canzone Raffaele Offidani, alias Spartacus Picenus, ricorda di come il capo della Chiesa che nel 1929, a pochi giorni dalla firma dei Patti Lateranensi, chiamò Mussolini “uomo della Provvidenza” (così Pio XI nell’allocuzione “Vogliamo anzitutto”), vent’anni più tardi, il 1 luglio del 1949 – era papa Pio XII - scomunicò i comunisti che avevano combattuto per la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Chi incatenò l'umanità che langue
(continua)
inviata da Bartleby 6/4/2011 - 09:02

Ardere!

[1940?]
Testo trovato su Il Deposito
Sull’aria dell’inno fascista “Vincere!”, testo di M. Zambrelli, musica di F. Arconi, pseudonimo del compositore Aristodemo Uzzi (Costui fu probabilmente un appartenente alle Brigate Nere poi fucilato il 30 aprile 1945 a Milano Lambrate)

Dedico questa canzone, parodia del “Vincere!” di mussoliniana memoria, ai senatori del PdL (Partito del Littorio) – primo fra tutti l’ex Avanguardia Nazionale Cristano De Eccher - che hanno presentato un disegno di legge costituzionale volto a consentire la ricostituzione del partito fascista.
Non se ne sentiva davvero il bisogno, anche perché i fascisti guidati dal duce Berlusconi sono già saldamente al potere e stanno - come allora - rovinando, straziando e lacerando l’Italia, che solo quello sanno fare.
Fascisti vigliacchi e assassini
(continua)
inviata da Bartleby 6/4/2011 - 08:34

Nous voilà !

Nous voilà !

Canzone française – Nous voilà ! – 1931 – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 30

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

En vérité, je te le dis, il s'agit de comprendre, de comprendre, mon cher Lucien l'âne mon ami, comment tout cela est advenu et corollairement, comment tout cela pourrait advenir. Rappelle-toi ce que je t'ai déjà dit, notre poésie est un instrument extrêmement fin et rigoureux pour aller chercher au cœur-même des choses, des temps et des événements, la compréhension du monde. Évidemment, notre méthode est assez arbitraire... Elle commence quelque part et elle éclaire un point assez réduit de l'ensemble des événements du monde à ce moment, mais elle multiplie... (continua)
1931, à Braunschweig, Hitler rassemble ses SA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/4/2011 - 21:36
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Quando sarai grande

[1977]
Testo e musica di Edoardo Bennato
Lyrics and Music by Edoardo Bennato
Paroles et musique: Edoardo Bennato
Vortoj kaj muziko: Edoardo Bennato
Album: Burattino senza fili


Edoardo Bennato: Burattino senza Fili (1977)



"Burattino senza fili" è un concept album di Edoardo Bennato uscito nel 1977, che ha venduto circa un milione di copie, risultando l'album più venduto in Italia nel 1977. [...] Il disco ripropone le vicissitudini di Pinocchio in chiave metaforica e mostra un doppio piano di lettura; la storia di Carlo Collodi tal quale e la riproposizione allegorica dei modelli dei personaggi in chiave moderna. Registrato negli studi Ricordi di Milano i tecnici del suono sono Walter Patergnani, Mario Carulli, Gianluigi Pezzera e Carlo Martenet, mentre il tecnico del missaggio è Arun Chakraverty. Tra i musicisti del disco, vi sono tre componenti dei Maxophone: Sandro Lorenzetti,... (continua)
Il vuoto, e poi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/4/2011 - 13:58
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Test Ban Treaty

"Test Ban Treaty" was one of many songs that came out of the Great Peace March for Global Nuclear Disarmament, the 3,000-mile walk that started in Los Angeles and ended nine months later in Washington, DC. Five hundred people weathered bankruptcy, hypothermia, and daily walks of up to twenty-plus miles to bring a message of nuclear disarmament to a country in the throes of a dangerous nuclear arms race. The song was written one windy night when the authors were slicing watermelon for the next morning's breakfast. The wind knocked the generator out, and Monagan and Davis started singing a gutsy blues tune. A few minutes later, "Test Ban Treaty" was complete. This and Monagan's other songs are available for free at: http://astrangeplacecalledhome.blogspot.com

A Strange Place Called Home: My Walk Across America on the Great Peace March by Laura Monagan
Written in celebration of the 25th... (continua)
I want a test ban treaty under my tree,
(continua)
inviata da Laura Monagan 5/4/2011 - 06:03
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Supper's Ready

Alla nota [*h] "Alle fronde dei salici [per voto]/ Anche le nostre cetre erano appese / oscillavano lievi al triste vento" è la strofa finale della poesia Alle fronde dei salici di Salvatore Quasimodo che in effetti si rifa' al salmo di David 137 che recita:
137:2 Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre.
137:4 Come cantare i canti del Signore in terra straniera?

grazie per l'interessante lavoro di traduzione

Donato
Donato 4/4/2011 - 23:11
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Precario il mondo

da "S.C.O.T.C.H." (2011)
featuring Raiz
Mi sono rotto, io mi sono rotto,
(continua)
4/4/2011 - 21:52
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Smoke (Acteal)

Chanson mexicaine – Smoke (Acteal) – Lila Downs

22 décembre 1997 : un groupe paramilitaire du PRI (Parti Révolutionnaire Institutionnel au pouvoir à ce moment) tira sur les habitants sans défense du village d'Acteal, Municipalité de Chenalhó, Los Altos di Chiapas: 45 personnes, en majorité des femmes et des enfants, furent massacrés à coups de mitraillettes et de machettes. C'est là seulement un épisode – certainement un des plus graves de 1994, année de l'insurrection zapatiste – de la stratégie de la mort, de la sale guerre contre les communautés indiennes voulue par le Gouvernement mexicain ( à l'époque était en charge Ernesto Zedillo Ponce de Leon, dernier président du PRI à occuper le pouvoir).

22 décembre 1997, pourtant, dit Lucien l'âne, on aurait dit une histoire de temps anciens, une histoire barbare, dans un pays où la civilisation ne serait pas encore parvenue...

Mais, c'est... (continua)
FUMÉE (ACTEAL)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/4/2011 - 19:52
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Όχι, δεν πρέπει να συναντηθούμε

Sto cercando, e in parte trovando, informazioni sulla genesi di questa canzone, che da molti anni mi sta in cuore, ma della quale non ho mai realmente penetrato il senso. Confesso che, per "postarla" con l'intenzione riposta di renderle omaggio e affinché altri - come poi è accaduto - ne traessero piacere, avevo un po' opportunisticamente approfittato del commento di un visitatore di www.stixoi.info, che la collocava nel clima del periodo della dittatura, rendendola buona per AWS. Ma giuro che non mi riusciva di riconnettere tra di loro Beirut, Salamina, Ostia, le lattine vuote, le madri in lutto, e via dicendo...
Di recente e quasi per caso ho trovato in un sito greco fino a quel momento a me sconosciuto) questa informazione, che traduco:
«Nel 1987, Yannis Markòpoulos mette in circolazione il disco "Τολμηρή επικοινωνία/Comunicazione audace" immediatamente dopo una serie di concerti con... (continua)
Gian Piero Testa 4/4/2011 - 19:50
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Distant Drums

Belli ciao, vi mando questa canzone, anche se non è propriamente contro la guerra; mi fa una certa tristezza, perchè mi sembra ben rappresentativa della mentalità militaresca (cioè parecchio idiota): dato che vado in guerra, sposiamoci (tanto, se poi resti vedova, c... tuoi!). Ciao
I hear the sound of distant drums
(continua)
inviata da Renato Stecca 4/4/2011 - 19:13
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Ho continuato la mia strada

Anche a Genova si canta ancora, grazie e buona strada!
Faz 4/4/2011 - 17:25
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Perfumes of Arabia

[1991]
Album “Down to the Bone”, 1992.
Testo trovato su English Folk Music
I was driving on a journey when I turned my radio on
(continua)
inviata da Bartleby 4/4/2011 - 14:39

England's Power and Glory

[1982]
Album “Home and Deranged”
Con la formazione English Country Blues Band
Una canzone scritta da Robb Johnson
Testo trovato su Mudcat Café
If you sail around Australia, there's a land of barren stone
(continua)
inviata da Bartleby 4/4/2011 - 13:58
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Universal Soldier

La indignación por lo de Libia, tanto por la hipocresía de las potencias occidentales, como por la demencia del tirano Gadafi (¡y qué pasa con el pueblo!) nos lleva a traer un clásico de la canción protesta norteamericana de los primeros 60, en esta ocasión de la cantante canadiense de origen indio americano (Cree) residente en Estados Unidos Buffy Sainte-Marie, “Universal soldier”, que alcanzó más repercusión en la voz del cantautor escocés Donovan, que fue uno de los primeros himnos contra la inminente guerra del Vietnam. El significado de la canción es que su crítica se dirige a todo militarismo, que la práctica mayoría de las guerras vienen a ser lo mismo, que la decisión de matar está en realidad en el que empuña directamente el arma, y que la solución a los problemas mundiales no está en la violencia:
SOLDADO UNIVERSAL
(continua)
3/4/2011 - 21:32

Sui letti sui tetti


Il manifesto, domenica 30 dicembre 2001

CENONE DI FINE ANNO
Taleban e mujaheddin afghani, barboni americani e descamisados argentini: tutti a Kabul per un Capodanno 2002 a mangiar lenticchie e cotechino. E mandare al diavolo i tanti mullah Omar del mondo
LANFRANCO CAMINITI

Il compassato Times inglese rivela che squadre speciali di commandos americani si aggirano nei meandri delle grotte di Torà Bora per tagliare le dita dei caduti di Al Qaeda. Le dita vengono infilate in appositi sacchetti, ibernate con un procedimento speciale e inviate a Fort Langley, per la conservazione e classificazione. L'orrenda macellazione si giustifica con l'acquisizione di codici Dna, ma non è chiaro a cosa potranno servire: a identificare qualcuno, forse, a impedire che qualcuno si spacci per qualcun altro, forse, a studiare la sequenza del geno¬ma di un terrorista, fors'anche. Magari per donarlo. Se un domani... (continua)
3/4/2011 - 20:57




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