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Prima del 2011-3-26

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L'acqua

2011

Questa volta la band ha voluto mettere in risalto una questione cruciale e quanto mai attuale: l’acqua pubblica.
Ultimamente infatti si assiste ad un autentico arrembaggio ai beni pubblici da parte di speculatori privati, multinazionali e spesso politici “interessati” quando non addirittura collusi o corrotti.

L’ accesso all’acqua è un diritto universale e non si può vendere!
Attraverso liriche impegnate e decise il gruppo esorta a mantenersi vigili ed attivarsi per la difesa dell’ acqua ma anche di ogni altro bene pubblico perché il mercato senza freni non ha coscienza e divora tutto.

A cantare è Giuliobass, bassista e una delle voci della crew, mentre l’ arrangiamento è curato per intero dalla nuova formazione finalmente al lavoro in studio.
Oltre alla versione integrale del brano, nel cd c’è anche la più breve radio edit e non poteva mancare la versione strumentale...

Le Radici nel Cemento sostengono la raccolta di firme per i 3 referendum per l’ acqua pubblica, more info su: acqua bene comune

2013
7
L’acqua, è il sangue della terra
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 18:52
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La Biblioteca Nazionale di Sarajevo

Ho voluto unire la Storia di un eroe sconosciuto di nome Abi, un umile disertore arrivato in Italia per sfuggire alla guerra -"avrei dovuto sparare sui miei vicini, se fossi rimasto là"- con la storia di quella sciagurata città attraverso il suo simbolo più eloquente La Biblioteca Nazionale. Quella biblioteca era il simbolo della convivenza di "etnie" diverse. Scrive Rosario La Rossa nel suo libro "Mostri":

"4 aerei serbi che sganciarono decine di bombe su Vijecnica, la Biblioteca Nazionale di Sarajevo. 4 aerei e 4 secondi per cancellare 400 anni di storia. Cadevano precise le bombe sull’edificio ricco di libri. Non era un errore, non era un errore. La biblioteca era il bersaglio dei serbi. Perché bombardare un biblioteca, perché sprecare bombe, tempo e uomini per distruggere qualcosa che non spara. Questo si chiese Ludovic Boban, quando in piazza insieme a decine di giovani con secchi di... (continua)
La Biblioteca Nazionale di Sarajevo
(continua)
inviata da Marco Milozzi 26/3/2011 - 18:24
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American Idiot

AMO I GREEN DAY
LI AMO,
TANTISSIMO,
SIETE LA MIA VITA,
GREEN DAY ALL MY LIFE 26/3/2011 - 18:05
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Le dimanche à Tchernobyl

[2002]
Album : L'Imprudence
Le dimanche à Tchernobyl
(continua)
inviata da adriana 26/3/2011 - 11:47
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San Lorenzo

La Guerra esiste da sempre...perchè non finisce mai? Domanda hamletica...guerra o pace, questo è il problema????
enricalderaro@libero.it 26/3/2011 - 09:02
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Pink Floyd: Wish You Were Here

OGALLÁ QUE ESTIVESES AQUI
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 02:41
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Muss es sein? Es muss sein!

Questa canzone non c'entra nulla con il pacifismo (di certo non è nemmeno guerrafondaia). Il tentativo di ricollegarla a Kundera è un sofismo; per giunta comicamente goffo. Milan Kundera scrive "L'insostenibile leggerezza dell'essere" nell'85; la canzone invece è datata 1975, dieci anni prima, tondi tondi, difficile credere se ne sia ispirato. Nietzsche poi lasciamolo in pace, ha già subito troppe interpretazioni tendenziose. Poverino, l'unica sua colpa, in fondo, è l'aver scritto in uno stile poco schietto, facile preda per i presuntuosi che gli vogliano far dire ciò che desiderano. L'unico e vero senso della canzone è apolitico: il desiderio, che si DEVE avverare, che la musica (quella colta, non le spice-girls), torni a beneficio di tutti, nelle strade. Cita l'es muss sein beethoveniano, a favore e come modello di questo.

"Nei salotti lustrati da servi venerati/ Nei concerti segreti... (continua)
Giovanni Pianca 25/3/2011 - 21:51
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Chimes Of Freedom

CAMPANAS DE LIBERTAD
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:12
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Pink Floyd: Wish You Were Here

КАК Я ХОЧУ, ЧТОБЫ ТЫ БЫЛ ЗДЕСЬ
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:09
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Pink Floyd: Wish You Were Here

ΠΩΣ ΕΥΧΟΜΑΙ NA HΣOYN EΔΩ
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:08
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Pink Floyd: Wish You Were Here

WIE SEHR WÜNSCHTE ICH, DU WÄRST HIER
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:07
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Pink Floyd: Wish You Were Here

وكم اتمنى كنت هنا
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:06
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Pink Floyd: Wish You Were Here

EU QUERIA CHE VOCÊ ESTIVESSE AQUI
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:05
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Pink Floyd: Wish You Were Here

OJALÁ ESTUVIESES AQUÍ
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:04
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Pink Floyd: Wish You Were Here

JE SOUHAITERAIS QUE TU SOIS ICI
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 19:02
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20 luglio

Testo e Musica MALAVIDA
Voce Alessio (ATARASSIA GROP)
Organo Fabio Verdini (GANG)
Facce conosciute di una brutta storia
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/3/2011 - 18:59
Percorsi: Genova - G8

Longo è lo cammino

Non è "Senza la gnocca", è "Senza pagnotta"!
Spaccaballe 25/3/2011 - 14:58

Crossbone Skully

[1930s]
Sulla melodia della popolare “Cumberland Gap”
Testo trovato su Mudcat Café
Dal volume “Hard Hitting Songs for Hard-Hit People”, realizzato da Alan Lomax, Woody Guthrie e Pete Seeger tra il 1940 ed il 1967, anno della sua definitiva pubblicazione.

Probabilmente “Crossbone Skully” (quello dal teschio con le ossa incrociate) è il soprannome del disperato protagonista della canzone, sarà stato un tatuaggio o sarà stato che era ridotto tutto pelle ed ossa dalla fame…
La canzone è stata interpretata anche da Peggy Seeger con il titolo "Peacock Street".
As I went walking down Peacock Street,
(continua)
inviata da Bartleby 25/3/2011 - 13:52
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I Am a Union Woman

[1919?]
La canzone che apre l’album “The Songs and Stories of Aunt Molly Jackson”, Folkways Records, 1961.

“This is perhaps Aunt Molly‘s most famous song. The tune, originally that of a Baptist hymn which Aunt Molly in her most introspective moments could be persuaded to sing, is known to many as that used for a later miners composition, "Which Side Are You On?". Aunt Molly's song has an immediacy that the other song lacks. She said, When I was organizing the miners around Bell and Harlan counties in 19 and 31 I sang this song. I used it in my organizational work; I always sang this song before giving my speech. "
N. M. U. is the National Miners Union.”
(Introduzione alla canzone dal libretto del disco.)
I am a union woman
(continua)
inviata da Bartleby 25/3/2011 - 10:09
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Verrà


Joe Fallisi per la Libia
da Kelebekler

Un volantino che Joe Fallisi ha scritto rivolto alla popolazione di Ostuni, dove lui risiede.

SE NON ORA QUANDO?

“E’ buffa la leggerezza con cui i malvagi pensano che gli andrà tutto bene.” (Victor Hugo)
“Chi mente una volta, spesso deve abituarsi alla menzogna; perché ci vogliono sette menzogne per occultarne una.” (Friedrich Rückert)
“Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.” (Aldous Huxley)
“Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna.” (Aldous Huxley)
“Forse la terra è l’inferno di... (continua)
25/3/2011 - 08:58

Le Vieil Adam et la Grenouille verte

Le Vieil Adam et la Grenouille verte

Canzone française – Le Vieil Adam et la Grenouille verte – 1929 – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 28

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Voici, Lucien l'âne mon ami, une canzone nantie d'un titre digne du bon la Fontaine ou d'Ésope ou carrément, tu sais que ce n'est pas dans mes habitudes, mais quand même, carrément biblique. Comme tiré de l'Ancien Testament. Elle s'intitule : Le Vieil Adam et la Grenouille verte.

Oui, c'est assez amusant comme titre..., dit Lucien l'âne en brayant. Mais comme disait le rédac'chef, de quoi s'agit-il ? Quoique la couleur verte de ta grenouille, pour si naturelle qu'elle soit chez la rainette, me fasse penser... (continua)
Au commencement était le vieil Adam
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/3/2011 - 22:06
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La memoria

24 marzo 2011 Dia de la Memoria, Verdad y Justicia

A los familiares de las vìctimas de la represiòn: toda mi comprensión...

A los 40 millones de argentinos: que no se repita.

Al gobierno (el mio, obviamente): basta de agitar la banderita de los derechos humanos y hagamos algo para sacar adelante este paìs!
Y no es porque yo no tenga memoria...pero seguir usando una causa tan noble para desviar la atención de otro tipo de problematicas me parece vergonzoso.

24 marzo Giornata della Memoria, Verità e Giustizia

Ai familiari delle vittime della repressione: tutta la mia comprensione...

Ai 40 milioni di argentini: che non succeda mai più.

Al governo (il mio, si intende....): sventoliamo un pò meno la bandiera dei diritti umani e facciamo di più per risollevare questo paese!!!
Non perchè io non abbia memoria, per carità! ma continuare a servirsi di una causa così nobile per distogliere lo sguardo dalle altre problematiche è vergognoso.
Marcia 24/3/2011 - 18:05
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C'est pour ton bien

[2011]
Album : J'y croyais pas
Salut gamin, salut gamine
(continua)
inviata da adriana 24/3/2011 - 17:48
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Étranges abysses

[2011]
Album : J'y croyais pas
Chaque fois qu'éjacule le fascisme ordinaire
(continua)
inviata da adriana 24/3/2011 - 17:42
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Tempus pertu

[1990]
Album “Chin Sas Armas o Chin Sas Rosas”
Zai mi dispiaghet
(continua)
inviata da Bartleby 24/3/2011 - 17:11
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Amerikanos, a balla ki bos bokene

[1990]
Album “Chin Sas Armas o Chin Sas Rosas”

Una canzone contro le basi militari USA in Sardegna dal significato piuttosto esplicito e chiaro, anche senza traduzione italiana.
No bos suporto, no bos suporto,
(continua)
inviata da Bartleby 24/3/2011 - 17:10
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Un aviatore irlandese prevede la sua morte

X Io sto con Oriana

Durante la Seconda guerra mondiale l'IRA pensava di ottenere sostegno dalla Germania nazista nella propria lotta contro gli Inglesi e Séan Russell si recò a Berlino per cercare di ottenere armi e finanziamenti ma morì a bordo del sommergibile tedesco che nel 1940 lo stava riportando in patria. In Irlanda furono scoperti contatti tra l'IRA e alcune spie tedesche ma questi contatti non approdarono mai a nulla di concreto. Nel 1942 ci fu anche una ripresa dell' attività dell'IRA nell'Irlanda del Nord, stroncata rapidamente dalle autorità. L'IRA era stata severamente danneggiata dalle dure misure repressive prese sia a nord che a sud del confine e alla fine della Seconda Guerra Mondiale la situazione dell' organizzazione era disastrosa, con moltissimi militanti internati e scarsissima capacità militare.
DonQuijote82 24/3/2011 - 13:55

Celentano


Scritta per lo spettacolo Il lavoro rende liberi di Daniele Biacchessi:

"Questa storia ha un titolo, “la tuta di Celentano” e un protagonista, Ubaldo Urso.
E’ una piccola grande storia italiana, una vicenda esemplare di emigrazione da sud al nord.
Ubaldo Urso nasce a Casoria.
Inizia a lavorare fin da ragazzino.
Conduce una vita dura, grama come minatore a San Cataldo, paese di mafia.
Poi affronta il lungo viaggio verso Milano, una città che negli anni Sessanta accoglie i frutti del sottoproletariato meridionale.
Così, privo di coscienza sindacale e di spirito di classe, Ubaldo viene assunto all'Innocenti e fa il crumiro.
I suoi colleghi operai lo chiamano Celentano, proprio come il cantante.
Ubaldo e' un tipo gioviale, allegro, un pazzariello che lavora e canta canzoni di Celentano.
Suona la chitarra, utilizza gli stessi stratagemmi e balla come il supermolleggiato.
La Innocenti,... (continua)
Non canto per me, ma canto per noi, gli operai
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 13:51
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Thyssen Krupp, in memory of

Più che una canzone un urlo di dolore
6 dicembre 2007: il rogo della Thyssen Krupp di Torino. Ecoo le canzoni che ne parlano: Tra il 5 e il 6 dicembre a Torino [Thyssen], Quelli della Thyssen Krupp, Thyssen Krupp, in memory of, Siamo gli operai e 7
(DonQuijote82)
Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra inutile
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 12:56
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Quelli della Thyssen Krupp

6 dicembre 2007: il rogo della Thyssen Krupp di Torino. Ecoo le canzoni che ne parlano: Tra il 5 e il 6 dicembre a Torino [Thyssen], Quelli della Thyssen Krupp, Thyssen Krupp, in memory of, Siamo gli operai e 7
(DonQuijote82)
Non basta un'altra vita
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 12:32
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Take Aim at Climate Change

Viviamo sulla terra un piccolo pianeta
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 11:41
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Pink Floyd: Wish You Were Here

VORREI CHE TU FOSSI QUI
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 11:13




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