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Prima del 2011-2-12

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Ma mi

Ho tentato tradurre in Inglese della strada
BUT ME
(continua)
inviata da Alan Wallach 12/2/2011 - 19:09

La fiera

Chanson italienne – La Fiera – I Fermentivi
Texte de Rocco Scotellaro – Musique d'Andrea Brignole.

Ce poème de Rocco Scotellaro nous l'avons trouvé par hasard il y a un certain temps dans un anthologie scolaire de la fin des années soixante.
Il nous a semblé d'une pauvreté et d'une simplicité et d'une réalité tellement incroyablement actuelles que nous avons dû penser à la mettre en musique.
On a fait un petit ajustement du texte, en modifiant l'un ou l’autre mot, pour d'évidentes nécessités de métrique, mais sans absolument en changer le sens.

C'est une de ces habituelles histoires que la guerre fait surgir, aux marges de sa marche toute scintillante d'« idéaux » et grondante de sang trop souvent innocent.

C'est une histoire de la seconde guerre mondiale, mais c'est une histoire commune à chaque époque, à chaque pays. Une de ces histoires que les journaux n'écrivent pas, une histoire... (continua)
LA FOIRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/2/2011 - 14:08
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I ragazzi di Beirut

[1988]
Album: Non voglio essere uno spirito
I ragazzi di Beirut hanno gli occhi dolci
(continua)
inviata da giorgio 12/2/2011 - 08:33
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Tammurriata nera

grandissimi. ero un po' depresso ma "you made my day" (m'avit accunciat''a nuttat) :)

solo un commento: io da piccolo quel verso l'avevo imparato cosi'(non so nemmeno come e da chi):

ll'atu juorn' a piazza dante
UOCCH CHIN E MMANE VACANT

(e non 'o stommaco mio era vacante)

è sicuramente corretta la vostra (come la canta la NCCP), ma la mia mi piace assaie...
occhi pieni e mani vuote... tutta l'amarezza di chi non ha niente e si vede davanti ogni ben di dio (immagino portato dagli americani e rivenduto al mercato nero)

ciao, e continuate cosi'
PS: chiedo scusa ai linguisti napoletani per l'ortografia certamente scorretta.
Ruello 12/2/2011 - 01:20
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Le Veau d'Or est toujours debout

Le Veau d'Or est toujours debout
(1859)

Chanson (Air) française – Le Veau d'Or est toujours debout – Opera de Charles Gounod pour la musique, texte de l'air : Michel carré

En soi, le Faust de Charles Gounod, inspiré du Faust de Goethe, n'a pas a priori sa place dans les CCG, mais il se trouve qu'un air – depuis des milliers de fois repris par tous les grandes basses du répertoire raconte à sa manière l'histoire de la société actuelle, tout entière rongée par l'absurde et infantile avidité. En ce sens, c'est une illustration de la Guerre de Cent Mille Ans... Disons que c'est un air allégorique où le personnage de Méphistophélès, démon de second rang vient chanter la gloire de Satan conduisant le bal autour du veau d'or... Autrement dit, le capital, l'argent, le dollar, l'Euro, la richesse...
Le Veau d'Or est toujours debout !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/2/2011 - 21:16
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Canto dei mietitori

Chanson italienne – Canto dei mietitori – Joe Fallisi – 1993

Le texte traite du fait que les moissonneurs qui sont ceux qui produisent et qui travaillent, n'ont rien et leurs enfants souffrent de la faim, tandis que les « seigneurs » pour lesquels ils travaillent s'engraissent.
Texte de Mario Rapisardi. Musique et interprétation de Joe Fallisi. Guitare: Pasquale Ambrosino, Luigi Consolo, Roberto Ruberti, Ruggero Ruggeri - Pise, 29/10/1993. La chanson se trouve dans l'album "L'uovo di Durruti" (L'Oeuf de Durruti) de Joe Fallisi.

Regarde Lucien cette chanson des moissonneurs... Ne te rappelle-t-elle pas quelque chose ? Bien sûr, il ne s'agit pas vraiment du même métier, mais c'est un chant de métier, un chant de travailleurs qui disent qui ils sont, qui disent ce qu'ils font, qui disent leur misère et qui disent leur révolte...

Évidemment, que je sais de quel chant tu me parles; ceux-ci... (continua)
CHANT DES MOISSONNEURS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/2/2011 - 19:28
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Siamo Meridionali

[1980]
Album: Siamo Meridionali
"Siamo meridionali, siamo meridionali"
(continua)
inviata da giorgio 11/2/2011 - 15:26
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Tell Me Why

Concordo con Max....definire decadente mah...
genesis is genesis
11/2/2011 - 13:12
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Άσμα ασμάτων

Iakovos Kambanelis è morto il 5 febbraio 2011.
Gian Piero Testa 11/2/2011 - 10:01
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No More Sorrow

[2007]
Album: Minutes to Midnight
Are you lost in your lies?
(continua)
inviata da Jason 11/2/2011 - 05:30
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Supper's Ready

Ho apprezzato molto la traduzione, grazie per il prezioso contributo! ciao
Federico 10/2/2011 - 09:18
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Shouldn't Have To

[2010]
Lyrics & Music by Tracy Harris
Album: Not So Far from Here

"Some friends have asked if this is an anti-war song. It is not. It is just me watching current world events and feeling for some of the children in war torn countries..."
Sweet little boy, — caught in a war,
(continua)
inviata da giorgio 10/2/2011 - 08:23
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Nasza klasa

le parole della verita....
andrzej 9/2/2011 - 22:32
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Maremma maiala

Purtroppo non sono riuscita a trovare il testo completo, ma è una canzone contro la guerra, senza se e senza ma in quanto auspica perfino la pace fra Pisani e Livornesi.

E' stata trascritta all'ascolto.
Negli anni e nei secoli
(continua)
inviata da silva 9/2/2011 - 18:04
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Occidente

(1994)
Da "Ko De Mondo" e "In quiete"

Lo scenario era cambiato: non più l'Impero Sovietico ma l'Europa e tutti i luoghi in cui finisce l'idea d'Europa. Ko de Mondo per noi vuol dire fine della terra. In realtà Codemondo è un paesino in provincia di Reggio Emilia, il cui nome significa capo del mondo. Scritto così può anche voler dire k.o. del mondo: il mondo occidentale al tappeto.

(Giovanni Lindo Ferretti)
Ahi ahi ahi ahi ahi...
(continua)
inviata da DonQuijote82 9/2/2011 - 14:59
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The Glorious Land

[2011]
Da “Let England shake”, il nuovo album con John Parish e Mike Harvey.
Let-England-Shake
“Let England shake”, fatto di rock schietto e folk essenziale ed inciso nel Dorset in una chiesa del diciannovesimo secolo, nasce dopo tre anni di scrittura accurata dei testi e cinque di studio e parla di temi importanti, su tutti la guerra. Lo scopo? Scuotere (shake) le coscienze, smuovere dal torpore la sua Inghilterra, protagonista fin dal titolo dell’opera, l’Inghilterra coloniale e quella dell’intervento in Iraq e Afghanistan, ma anche quella della battaglia di Gallipoli del 1915 in cui assieme ai francesi fallì la conquista di Costantinopoli.” (da Moby Dick di Radio2)

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Il conflitto globale permanente
articolo di Rachele Cinarelli

Recensione di Stefano Solventi


How is our glorious country ploughed?
(continua)
inviata da Bartleby 9/2/2011 - 11:11
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The Words That Maketh Murder

[2011]
Da “Let England shake”, il nuovo album con John Parish e Mike Harvey.
Let-England-Shake
“Let England shake”, fatto di rock schietto e folk essenziale ed inciso nel Dorset in una chiesa del diciannovesimo secolo, nasce dopo tre anni di scrittura accurata dei testi e cinque di studio e parla di temi importanti, su tutti la guerra. Lo scopo? Scuotere (shake) le coscienze, smuovere dal torpore la sua Inghilterra, protagonista fin dal titolo dell’opera, l’Inghilterra coloniale e quella dell’intervento in Iraq e Afghanistan, ma anche quella della battaglia di Gallipoli del 1915 in cui assieme ai francesi fallì la conquista di Costantinopoli.” (da Moby Dick di Radio2)

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Il verso "or hear a piano's grace" è stampato sul libretto dell'album ma in realtà non viene cantato.

Un dettagliato commento alla canzone e alla musica si trova su highly evolved.
I've seen and done things I want to forget;
(continua)
inviata da Bartleby 9/2/2011 - 10:58
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Written on the Forehead

[2011]
Da “Let England shake”, il nuovo album con John Parish e Mike Harvey.
Let-England-Shake
“Let England shake”, fatto di rock schietto e folk essenziale ed inciso nel Dorset in una chiesa del diciannovesimo secolo, nasce dopo tre anni di scrittura accurata dei testi e cinque di studio e parla di temi importanti, su tutti la guerra. Lo scopo? Scuotere (shake) le coscienze, smuovere dal torpore la sua Inghilterra, protagonista fin dal titolo dell’opera, l’Inghilterra coloniale e quella dell’intervento in Iraq e Afghanistan, ma anche quella della battaglia di Gallipoli del 1915 in cui assieme ai francesi fallì la conquista di Costantinopoli.” (da Moby Dick di Radio2)

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People throwing dinars
(continua)
inviata da Bartleby 9/2/2011 - 10:41
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Let England Shake

[2011]
Da “Let England shake”, il nuovo album con John Parish e Mike Harvey.
Let-England-Shake
“Let England shake”, fatto di rock schietto e folk essenziale ed inciso nel Dorset in una chiesa del diciannovesimo secolo, nasce dopo tre anni di scrittura accurata dei testi e cinque di studio e parla di temi importanti, su tutti la guerra. Lo scopo? Scuotere (shake) le coscienze, smuovere dal torpore la sua Inghilterra, protagonista fin dal titolo dell’opera, l’Inghilterra coloniale e quella dell’intervento in Iraq e Afghanistan, ma anche quella della battaglia di Gallipoli del 1915 in cui assieme ai francesi fallì la conquista di Costantinopoli.” (da Moby Dick di Radio2)

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contiene nelle musica un campionamento di Instanbul (not Constantinople), uno swing del 1953 e nel testo una citazione della marching song della I guerra mondiale Pack Up Your Troubles in Your Old Kit-Bag.
The West’s asleep. Let England shake.
(continua)
inviata da Bartleby 9/2/2011 - 10:28
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No More

[2005]
Lyrics by Richard Green
Cowboys dem a die-
(continua)
inviata da giorgio 9/2/2011 - 09:09
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We Are the Cops of the World

[2009]
Lyrics & Music by C. Michael Stout
Album: Americana Dreams: Keeping The Promise

The U.S. spends billion policing the world with a global empire of hundreds of bases, thousands of our finest young men and women, and a military budget equal to the next 22 countries combined. We should be building schools and a clean energy.
Seven-hundred some bases all over the globe
(continua)
inviata da giorgio 9/2/2011 - 08:45
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Tunisia 2011

I've been glued to Al Jazeera for six weeks now, more than usual, captivated by events in Tunisia, Egypt, Yemen, Jordan, and elsewhere. I wrote this on the plane from Honolulu to Portland. Feel free to go to http://www.davidrovics.com and click the "donate" button to help me make a better recording of this song if you're so inclined.
(David Rovics)
Mohamed had a vegetable stand, this was his family's plight
(continua)
8/2/2011 - 22:26
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We're Stole and Sold From Africa

[~1850]
Lyrics and Music: anonymous

Addie's repertoire included several extremely common songs such as "We're Stole and Sold From Africa", an anti-slavery song which seems to have originated in the antebellum Abolitionist movement. She also sang a number of songs of African American origin, many of which she learned from black railroad builders..
We're stole and sold from Africa
(continua)
inviata da giorgio 8/2/2011 - 14:44
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Immigrant

[1999]
Lyrics & Music by John McCutcheon
Album: Supper's On The Table [2000]
[The chorus is based on the inscription on the base of the Statue of Liberty:]
(continua)
inviata da giorgio 8/2/2011 - 14:35

La der des der

La der des der

Canzone française – La der des der – 1918 – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 17

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Ah !,Lucien l'âne mon ami, dit Marco Valdo M.I. Cette chanson raconte à sa manière la fin de la der des der. La « der des der » est, tu le sais certainement, une expression française – littéralement : « la dernière des dernières [Guerres] », un peu naïve, qui est apparue à la fin de la guerre 14-18 et qui signifiait l'espoir des poilus (les soldats des tranchées étaient ainsi nommés – sans doute ne se rasait-on pas trop souvent dans ces endroits), que l'humanité, eux-mêmes, leurs enfants et les enfants de leurs enfants ne connaîtraient plus jamais... (continua)
J'en ai tant vu, tant entendu, ça m'a vacciné
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 8/2/2011 - 11:27
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Old Hippie

He turned thirty-five last Sunday
(continua)
inviata da Alan Smithee 8/2/2011 - 03:22
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Vulesse addeventare nu brigante

Sembra che la musica non sia affatto "una tarantella del XVII secolo", da dove proviene questa informazione?
Lorenzo 8/2/2011 - 00:28
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Devo avere una casa per andare in giro per il mondo ...

E ogni giorno mando giù un po' di veleno
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 20:06
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Occhi di volpe

2003
Ocio ai luf
Occhi di volpe comunista
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 20:01
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Mio zio

Carmen Consoli Vince il Premio Amnesty Italia 2010 con il brano "Mio Zio"
Carmen Consoli è la vincitrice dell’8° edizione del PAI, Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sez. Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente. La premiazione di Carmen Consoli avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 22 al 25 luglio.

“Certo, sono onorata e felice di questo premio” – ha dichiarato Carmen Consoli. “Appoggio Amnesty International ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell'etica e nell'idea di persona che difende e promuove. Ma ringrazio Amnesty International per l'assegnazione di questo riconoscimento soprattutto per una... (continua)
DonQuijote82 7/2/2011 - 19:29

Sui letti sui tetti

I riferimenti sono: una scritta su una bancarella del mercato a Roma e un articolo del Manifesto uscito il 30 dicembre 2001, oltre ovviamente all'immortale girotondo
Ci volete sotto i ponti
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 19:21
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Vorrei (Una canzone per Felicia)

I would (A song dedicated to Felicia)
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 19:04
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Una stella a Betlemme

47 Zecchino d'Oro (2004)

Milad Nicola Elias Fatouleh
Solista:
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 18:39
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Popoff

9° Zecchino d'oro (1967)

A. Benassi - P. Gualdi - M. Pagano - Cantata da Walter Brugiolo

L'incipit del testo (Nella steppa sconfinata, a quaranta sotto zero, se ne infischiano del gelo i cosacchi dello Zar) è stato citato anche da Marco Paolini nel suo monologo teatrale Il sergente.
Pubblicata anche da Enrico Ruggeri in All in del 2008
Nella steppa sconfinata
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 18:35
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Ninna nanna di pace

Testo di P. Guidi- C. Farina- M. Iardella musica:P. Guidi- C. Farina- M. Iardella
Ninna nanna di pace che invento
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 18:22
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Balalaika magica

43° Edizione dello Zecchino d'Oro nel 2000.

A. Andrijanov - Depsa
Nella fattoria sul Don
(continua)
inviata da DonQuijote82 7/2/2011 - 17:50
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انا الشعب

ALESSANDRIA - Un giovane, disarmato, sfida le forze di sicurezza e viene ucciso a sangue freddo. E' il crudo filmato che sta girando il mondo e che arriva dall'Egitto. Il ragazzo si toglie la giacca, mostra il petto. Gli amici o forse la famiglia, lo richiamano, gli urlano di stare attento, di non esporsi, ma ormai è troppo tardi: dopo qualche attimo di esitazione i poliziotti sparano. Colpito, il ragazzo cade a terra. Il filmato amatoriale - reperibile su Youtube e sul sito di al Jazeera - è, secondo alcuni blogger, la causa dell'arresto di Ayman Mohyeldin, il corrispondente di al Jazeera al Cairo arrestato qualche ora dopo aver lanciato su Twitter un appello a chi sapesse qualcosa di più sul fatto. (da www.leggo.it)


Egitto: colpito a sangue freddo dalla polizia
Bartleby 7/2/2011 - 12:29




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