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Prima del 2010-7-10

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Francesco Guccini: Canzone di notte

[1970]
Testo e musica: Francesco Guccini
Lyrics and music by Francesco Guccini
Paroles et musique: Francesco Guccini
Album: L'Isola non Trovata


Le conosco bene, le ore confuse della notte. O, forse, non posso permettermi di essere confuso anche se mi è capitato spesso, comunque, di esserlo. Ma forse c'è qualcuno che ora muore e forse c'è qualcuno che ora nasce, e devo stare pronto. Di notte ho visto tante volte morire, e tante volte nascere; l'ultima volta pochi giorni fa, una vecchietta di quasi cent'anni che se n'è andata in una notte torrida di luglio. E i pensieri ci sono sempre, sempre. Ha sempre avuto ragione Guccini, con questa canzone che ha, al tempo stesso, l'esattezza di una cronaca descrittiva e l'inquietudine di quell'accumulo di confusioni che il girar di notte acuisce. Notti d'estate e d'inverno, notti col loro deserto popolato di stranezze, sventure e allegrie impensate,... (continua)
Ore confuse nella notte, la malinconia non è uno stato d' animo,
(continua)
inviata da Daniela -k.d.- & Riccardo Venturi 10/7/2010 - 23:14
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'U 5 di lugliu dû '60

Lorenzo Peritore
Sono l'autore della poesia "U 5 lugliu du 60" che si trova già in un mio libro dal titolo "Rimaniamo in rima" pubblicato a maggio del 2009 con la Casa Editrice A&B di Acireale. Mi piacerebbe che toglieste dalla poesia la voce "Anonimo" per inserire il mio nome e cognome : Lorenzo Peritore, via dei Carrubi 47 - 92027 Licata AG Indirizzo E-mail : lorenzoperitore@alice.it
Rinfraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti
10/7/2010 - 21:40
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Pra não dizer que não falei das flores

Ho visto qualche indecisione nella traduzione proposta da Luigi. Se credete vi propongo questa, gà pronta da diversi anni. In particolare faccio notare che si tratta di una critica al movimento hippye, che pensava di cambiare le cose con manifestazioni (cordoes = cortei), quando Vandré invita invece a darsi da fare: questo il motivo vero della censura, perché istiga alla rivolta. Da brividi l'interpretazione al Festival della Canzone di Rio, quando fu esibita al pubblico per l'ultima volta. In seguito Geraldo Vandré fu arrestato e torturato e, quando liberato, non fu più lo stesso.
Camminando e cantando e seguendo la canzone
(continua)
inviata da Antonio 10/7/2010 - 17:11
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FatHead Fascist

[2004]
Lyrics and Music by Neil Conway
Album: The Somethin' Family Album
Fathead Fascist
(continua)
inviata da giorgio 10/7/2010 - 16:45
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Bush Lies in Bed

[2005]
Lyrics and Music by Neil Conway
Album: The Somethin' Family Album

!I was doing a philosophy course on violence when I came up with this one. The "war on terror" does exactly the opposite of what it claims to do. Violence only causes more violence. Drop Bush not bombs".
Bush lies in bed with Bin Laden
(continua)
inviata da giorgio 10/7/2010 - 12:31
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Demain les kids

NoveluglioduemiladieciaNizzanonmisembramalequestatraduzioneahahahlamiaindoleèironicaedistruttrice
DOMANI I KIDS
(continua)
inviata da Daniel Bellucci NoveluglioduemiladieciaNizzanonmisembramalequestatraduzioneahahahlamiaindoleèironicaedistruttrice 9/7/2010 - 23:10
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Una ragione per vivere

Version française – UNE RAISON DE VIVRE – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Una ragione per vivere – Ratti della Sabina

Voici un très ancien chant KURDE, tel que chanté par les Ratti della Sabina.

Tu sais, Marco Valdo M.I. mon ami, nous les ânes et moi en particulier, nous passons partout et spécialement, dans les pays montagneux. Nous en savons des choses du bout de nos petits sabots. Nous les ânes, nous connaissons les peuples des hommes et spécialement ceux des montagnes... Et nous savons bien des peuples qui rêvent, comme les Kurdes, comme nous, comme moi, de trouver la rose rouge de la liberté. Et nous savons aussi que d'autres peuples ne veulent pas voir fleurir cette fleur... Nous les ânes, nous savons que ces peuples oppresseurs ont grand tort et que d'opprimer un autre peuple ne grandit jamais une nation. Et la chanson a raison, un jour, un jour, peut-être demain déjà,... (continua)
UNE RAISON DE VIVRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/7/2010 - 22:47
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Pardon, si vous avez mal à l'Espagne [Juillet 36]

Ora e sempre luglio!! (2010)


Entrait du film-documentaire "Un autre futur - L'Espagne Rouge et Noir" de Richard Prost
adriana 9/7/2010 - 12:52
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Splenda il sole

2010
Brano inedito dall'album dal vivo "Rolling live"

In memoria di Alexander Langer (1946-1995). Mite resistente.
Costruttore di ponti di esistenza condivisa, visionario sognatore, leader politico spesosi con la parte debole del mondo. Massimo Priviero

“Vorrei raccontarvi di un uomo speciale, che ha ispirato questa canzone. Alexander Lager, altoatesino di origine ma vero cittadino del mondo, fu un leader dei Verdi italiani, fu un vero uomo di pace sempre schierato con la parte debole del mondo, fu ostinato ricercatore del bene che può esserci in ogni uomo. La sua visione, il suo modo di essere, le sue idee di convivenza, mi portarono da ragazzo ad immaginare quello che potreste chiamare tra molte virgolette un senso nell'impegno politico nel suo modo più nobile. La sua forza e la sua contemporanea fragilità, fino ad una tragica fine, mi diedero la bellissima illusione che in questo nostro... (continua)
Splenda il sole per chi vive al buio ai lati di una città
(continua)
inviata da DonQuijote82 9/7/2010 - 12:41
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Plava balada

Zdravo, Marija. :)

Mi dispiace, ma non posso essere d'accordo. Come dice Lorenzo, molte parti del testo non tornano.
Tito è morto nel 1980, mentre nella canzone viene detto che allo scoppiare della guerra (quindi 1991) "l'uomo in blu" riceve una promozione (na tvoje epolete sletele su zvezde dve, tri / i tad su dosli topovi...). Un altro riferimento chiaro al mestiere di poliziotto si ha alla fine, quando viene apertamente rimproverato: "sei stato addestrato per arrestarla, questa faccia, non per seguirne ordini e direttive" (Pa ti si skolovan da hapsis taj talog, a ne da pustas da ti izdaju nalog).

Per non parlare della seconda versione, ancora più esplicita, dove dice chiaramente "Noi tutti ragazzini, tu già nell'annuario della scuola di polizia" (Mi svi lole, ti vec u almanahu pandurske skole).

Infine vorrei sottolineare che per quanto Balasevic sia stato, nel corso degli anni, discontinuo... (continua)
Filip Stefanović 8/7/2010 - 20:16
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Cinque parole

da "Historias" - il manifesto cd - 2008

Recitativo di Marco Paolini
Gli angeli che cadevano
(continua)
8/7/2010 - 19:30
Cinquant'anni e non sentirli. Il 7 luglio 2010, a 50 anni dalla rivolta contro il governo fascista di Tambroni, non è cambiato niente. Stavolta si massacrano dei sinistrati di un terremoto: stessa polizia, stesso stato fascista E la canzone ha dovuto essere aggiornata.
Riccardo Venturi 8/7/2010 - 11:32
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Forgotten Terrorists

[2005]
Lyrics & Music by Radley Mason
Album: Riot Soundtrack

Another song dedicated to the ongoing conspiracy that surrounds the events of September the 11th.
United we stand..
(continua)
inviata da giorgio 8/7/2010 - 08:12
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Pane arance e fortuna


Andrea Parodi : "Soldati"
La guerra e la lotta per l'affermazione dei sogni
di Salvatore Esposito


Ascolti collegati

Andrea Parodi
Le piscine di Fecchio
Ascanio Celestini
Parole Sante

AAVV
Corpo di guerra
AAVV
Danni collaterali

Ned Ludd
Lavoro e dignità
Ned Ludd
A zero ore

Musicisti:
Andrea Parodi: Voce e chitarra
Jono Manson: Voce in Pane, Arance e Fortuna
Michael Perry: Basso
John Shepp: batteria, telecaster
Bocephus King: slide, omnicordo
Mary Ancheta: organo hammond b3
Aldo Guarisco: Chitarra
Aaron Chapman: "saw"
Giselle: Cori
Claudio Lolli: voce in Per Non Sentirsi Soli
Bob Mitchell: sassofoni
Laura Federe: voce in Sussurri e Grida
Flaviano Braga: fisarmonica in Sussurri e Grida
Luca Mirti: Cori "stones"
Samantha Parton: voce in Rosa
Massimiliano Larocca: voce in Rosa
Bocephus King: campane e voce in Rosa
Marino Severini:voce in Rosa
Claudia... (continua)
DonQuijote82 7/7/2010 - 20:30
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Primavera di Praga

Chanson italienne – Primavera di Praga – Francesco Guccini – 1970

PRINTEMPS DE PRAGUE est une chanson de Francesco Guccini qui fut écrite et chantée deux ans après l'événement qu'elle rapporte. Une chanson en mémoire du jeune militant communiste tchèque Jan Palach. Oui, mon ami Lucien l'âne, et sans doute pourras-tu le confirmer, toi qui passes les frontières humaines sans que nul ne s'en aperçoive et qui fut à Prague en ces temps-là... Oui, on peut être communiste et partisan de la liberté, oui, on pouvait être communiste et résistant à l'intérieur de l'URSS, de la Chine (et aujourd'hui encore), de la Yougoslavie, de Cuba... On peut être communiste et pour cette raison précisément, être désespéré par le régime imposé par le Parti Communiste, par un État communiste, par un régime communiste et être désespéré car ce régime est purement et simplement un régime capitaliste d’État et n'a donc... (continua)
PRINTEMPS DE PRAGUE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/7/2010 - 16:14
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Todo cambia

Ho scoperto da poco Mercedes Sosa. Le sue canzoni ti conquistano al primo ascolto come questa amara riflesione che todo cambia.
Ascolto ripetutamente,con commozione, "Alfonsina y el mar". Grazie per le traduzioni
Giulio 7/7/2010 - 10:08
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False parole

Chanson italienne – False parole – Radici nel Cemento – 1996
FAUSSES PAROLES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/7/2010 - 09:23
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Sul ponte di Perati bandiera nera

anonimo
Quest anno sono andato a quota 731 . Per gli albanesi vorrei proporre di mettere in condizioni migliori la strada che porta in queste colline magari l ultimo tratto. Poi sarebbe interessante se a Clisoura qualquno facesse un servizio migliore di trasporto per quelli che non sono in gruppo.La gente e accogliente e non ci sono problemi di nessun tipo.
Poi la visita a Spi Camerate ti porta 70 anni indietro nel tempo ed e emmozionante.Le case sono rimaste identiche di allora .
Vale la pena visitare il luogo.
Penso che anche questi ragazzi avrebbero fatto le vacanze sia in Grecia che in Italia se fossero vivi sia gli uni che gli altri.
denis 6/7/2010 - 16:12

Primavera di Paga

A dire il vero non siamo in primavera, ma già in estate; ma per questo signore e questa signora qua sotto, è sempre primavera. Germogliano come piante velenose sulle vite dei lavoratori.




Se n'è accorto bene il nostro Riccardo Scocciante, dopo un lungo e corroborante preoccupante silenzio. Fra accordi, Pomigliani, padronati sempre più arroganti e ottusi, bugie, governi delinquenziali, morti quotidiani sul lavoro, è arrivata anche questa estate. Che non ha proprio nulla della primavera. Lo Scocciante, allora, ha pensato di sottolineare il tutto con una vecchia e celebre canzone di Francesco Guccini, Primavera di Praga. È bastato togliere una "r". Aggiunge Riccardo Scocciante: e se si ricominciasse un pochino con un bello scontro sociale duro, serio, senza sconti?
Di antichi pasti il frigo svuotato
(continua)
5/7/2010 - 22:17

Non aspettar San Giorgio

Version française – ON NE PEUT ATTENDRE – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Non aspettar San Giorgio – Dario Fo – 1969
ON NE PEUT ATTENDRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 5/7/2010 - 21:15
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She's Coming Home

[2005]
Lyrics and Music by David James
Album: Live At Woodland Park

"Here's a story that's true too: Mother of twins shipped off to war, coming home!"
Walkin' on a spring day singin' out a sunshine song
(continua)
inviata da giorgio 5/7/2010 - 08:20
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Stay The Course

[2005]
Lyrics and Music by David James
Album: Live At Woodland Park

"This song inspired by.. George A. Custer, George W. Bush, John Lennon and my Frustration.... and the Pain, suffering that goes with it".
The waves of change
(continua)
inviata da giorgio 5/7/2010 - 08:15
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La guerra dei mutandoni

Chanson italienne – La guerra dei mutandoni – Gabriele Baldoni.

Mon cher Lucien l'âne mon ami, il y a eu dans l'Histoire des milliers, des millions de guerres et j'avais d'ailleurs évoqué cette affaire dans une de mes canzones : La Guerre de Cent mille ans, qui de fait est centrale quand il s'agit de parler de guerre. En voici une nouvelle de guerre; elle est assez particulière. Elle vient bien après la Guerre des Boutons de Louis Pergault, dont Yves Robert a fait un film que tu connais sans doute, une belle histoire, cette guerre des boutons ( de culottes, notamment) et assez rabelaisienne. Celle-ci ; elle s'intitule LA GUERRE DES GRANDES CULOTTES. C'est une chanson enfantine...Elle n'a pas la même tonalité, dans sa version chantée (voir la video jointe) que dans le texte... Et à dire vrai, je préfère de loin, le texte.

Oh, dit Lucien l'âne en se dandinant, il faut se méfier des chansons... (continua)
LA GUERRE DES GRANDES CULOTTES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 4/7/2010 - 22:40
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Borders Are

(2010)

"Fear is the cause of separation...". Paura, origine di ogni divisione. Un verso da Borders Are, brano scaricabile in rete, accompagnato da un videoclip molto esplicativo, che anticipa la pubblicazione a settembre di Imperfect Harmonies, secondo album in studio di Serj Tankian, cantante della metal band californiana System Of A Down.
Repubblica
Never let you go
(continua)
4/7/2010 - 16:40
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The Useless Eaters

[2006]
Lyrics & Music by Keith Whalley
Album: Keith's Righteous Indignation

"State Of The World
A world we create.... "
The Useless Eaters (and The New World "Order" of "Our" Society)
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 13:08
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I've Come for Your Children

[2008]
Lyrics & Music by Keith Whalley
Album: Dead Nation
I've come for your children
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 11:38

Qana II

[2006]
Lyrics & Music by Keith Whalley
Album: Keith's Righteous Indignation

Another event to be brushed under the carpet: The death of innocent children in Qana - Murdered in the name of 'Democracy'
Another dismembered, fractured child's body dragged from your screens, and out of view.
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 08:45
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Police Crimes

[1982]
Album: Jonestown Aloha!
The stairs in cop offices
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 08:36
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Dead Nation

[2008]
Lyrics & Music by Keith Whalley
Album: Dead Nation
War's a-coming, cold killing machine
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 08:33
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Anti-Klan (Part One)

[1983]
Album: Kill From The Heart
I see that you're a policeman
(continua)
inviata da giorgio 4/7/2010 - 08:26
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Appello

Chanson italienne – Appello – Alberto Cesa
BASTA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/7/2010 - 22:41
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The Unknown Soldier

...i Doors....infiniti melodici poeti...vivranno per sempre...
Vez 2/7/2010 - 13:54
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Die Kinder von Izieu

non ho ascoltato la canzone,ma ho visto ieri sera il programma di minoli,non conoscevo questa altra tragedia,mai piu' mai piu'.....
2/7/2010 - 09:35

Marcinelle

anonimo
[1956]
Testo di anonimo
Musica: sull'aria di "Sul ponte di Perati"


Canzoni correlate:
8 Agosto '56 - Marcinelle dei Kalàscima
Marcinelle
Marcinelle dei Terra e anima
Marcinelle dei Servi disobbedienti
La ragazza e la miniera di Francesco De Gregori
Mangia el carbon e tira l'ultim fiaa di Ivan Della Mea
Lu trenu di lu suli di Otello Profazio


L'opinione pubblica belga ignorava, o forse preferiva ignorare, la portata del fenomeno migratorio italiano, e lo sfruttamento a cui questi uomini venivano sottoposti, ma la morte di 262 persone a Marcinelle (sobborgo operaio di Charleroi, miniera di carbone Bois de Cazier, pozzo Saint Charles) non permise più di fingere ignorare il problema. La tragedia fu provocata nella corsa di risalita alla superficie da una gabbia, cui è stato malamente agganciato un carrello pieno di materiale di scavo. La gabbia, sbattendo contro le pareti del pozzo,... (continua)
Laggiù nel borinage la terra è nera
(continua)
inviata da giorgio 2/7/2010 - 08:12
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Minatori non partite

anonimo
[anni '50]
Testo e musica di anonimo

"…Vista quindi la refrattarietà dei belgi a scendere in miniera, il governo belga ricorse, come in passato, ma questa volta in maniera più massiccia, al reclutamento di lavoratori stranieri... Vista anche l'impossibilità a stringere patti col governo polacco, si rivolse all'Italia, ansiosa di trovare una valvola di sfogo per i milioni di giovani disoccupati e attirata dalla possibilità di avere un accesso privilegiato all'acquisto del carbone belga...
Il 20 giugno 1946 vennero siglati a Roma degli accordi, sottoforma di un protocollo, con cui il
governo italiano si impegnava a fornire ogni settimana 2.000 giovani sotto i 35 anni alle miniere belghe. Il reclutamento, ufficialmente, avvenne attraverso manifesti affissi presso le Camere del lavoro e gli uffici di collocamento, ma ufficiosamente le industrie minerarie inviavano dei loro agenti per selezionare... (continua)
Minatori non partite
(continua)
inviata da giorgio 2/7/2010 - 08:05
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Beans in My Ears

Beans in My Ears is a song created and sung by protest singer, Len Chandler. It became a hit single when covered by The Serendipity Singers, reaching #30 in June, 1964. Doctors protested that many children were actually putting beans in their ears and so it was banned in some places such as Boston. It was also covered by Lonnie Donegan in 1964.

The insistent chorus goes

My mommy said not to put beans in my ears, beans in my ears, beans in my ears.


The song was covered by Pete Seeger in his 1966 album Dangerous Songs!?. Seeger's version satirically attacked Lyndon B. Johnson's involvement in the Vietnam War. In addition to Chandler's original lyrics, Seeger sang that "Mrs. Jay's little son Alby" had "beans in his ears", which, as the lyrics imply, ensures that a person does not hear what is said to them. To those opposed to continuing the Vietnam War, the phrase suggested that "Alby Jay", a loose pronunciation of Johnson's nickname "LBJ", did not listen to anti-war protests as he too had "beans in his ears".

Wikipedia
My mommy said not to put beans in my ears
(continua)
2/7/2010 - 00:14
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King of the World

Steely Dan's "King of the World" on their 1973 album Countdown to Ecstasy joined the protest against nuclear war.
Hello one and all
(continua)
2/7/2010 - 00:08
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301 guerre fa

Devo confessare che questa canzone l'ho sentita oggi per la prima volta. Avevo seguito Pierangelo da sempre ma quest'ultima l'avevo persa. Gran bella canzone. Grazie ancora Pieragelo per quello che sei stato, per quello che mi hai insegnato con le tue canzoni. Spesso rimpiango di non averti ringraziato per quello che sei stato per la forza che hai impresso a tanti di noi ma soprattutto di non averlo fatto di persona con un grande abbraccio. E questa canzone mi pone ancor di più di fronte a questo rimpianto e se devo essere sincero e vero, come tu sei sempre stato, qualche lacrima ancora mi sta per scappare. Grazie.
Ampelio Pinton da Padova 1/7/2010 - 18:53
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Lubiam

[1976]
Album "Nina", 1977.

"[...] Alla fine, [il procuratore] Raffaele Guariniello, lo tenta: «Ritiene che vi sia stata una violazione alla norme di sicurezza da parte degli operai?». E Betta [Vittorio Betta, professore di chimica industriale a Napoli e perito di parte per la ThyssenKrupp]: «Lei è troppo intelligente per non aver inteso ciò che ho detto». Fuori dall’aula, il magistrato ne deduce: «Dicono che è colpa degli operai morti senza ammetterlo»." (da La Stampa)

La difesa dei dirigenti della ThyssenKrupp, imputati per l'omicidio nel 2007 di sette operai delle acciaierie di Torino, cerca subdolamente di scaricare ogni responsabilità sui morti.
Una bella strategia, non c'è che dire: cercare di salvarsi il culo dalla galera dando la colpa a chi non può più difendersi!
Assassini e anche vigliacchi!
State a sentire, o voi tutti quanti,
(continua)
inviata da The Lone Ranger 1/7/2010 - 15:21
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Mi voria saver

[1975]
Album "Mi voria saver"

"L'esodo di molti veneziani a causa delle alluvioni in città si è diretto negli anni del 'boom' verso Marghera, nei nuovi insediamenti sorti vicino al polo industriale. Ma l'inquinamento di quei luoghi e la lontananza dalla città natìa ne hanno fatto una generazione di malinconici." (da Il Deposito)
Mi voria saver
(continua)
inviata da The Lone Ranger 1/7/2010 - 15:04
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Mario della Piaggio

[1968]
Album “Canzoni per il potere operaio”, I Dischi del Sole, 1967.
Trovata su Il Deposito.
Povero Mario, l'hanno licenziato
(continua)
inviata da The Lone Ranger 1/7/2010 - 14:39
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Freedom Flotilla

[2010]
Lyrics, music, performance and production by Doc Jazz

THIS SONG is dedicated to all the brave people who set sail to break the siege of Gaza, and to the nine martyrs of the Mavi Marmara, who were brutally murdered by the Israeli navy. Hopefully this song helps to inspire more and more flotillas! Free Palestine, Free Gaza !
In the memory of those who fell
(continua)
inviata da giorgio 1/7/2010 - 08:46

Nixon viene a Roma

[1970?]
Dal disco collettivo "Compagno Vietnam", edizioni I Dischi del Sole.
Trovato su Il Deposito

Richard Nixon in Italia
Nixon viene a Roma,
(continua)
inviata da The Lone Ranger 1/7/2010 - 08:45




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