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Tammurriata nera

Complimenti per il sito!
Sono di origini napoletane, ma non ho mai vissuto a napoli, ho sentito molte volte questa canzone da parenti e amici, pur non capendone bene il significato. Mi ha sempre trasmesso comunque l'idea dell'incontro fra i popoli e dell'antirazzismo.
Mi è capitato di trovarmi a napoli l'altroieri con i miei parenti e di aver cantato con loro questa canzone e ho sentito tutta la grandezza e la passione della cultura napoletana. Veramente un'emozione stupenda!

Volevo condividere con voi, amanti della Tammurriata nera, questo sentimento.
gius 6/4/2010 - 23:48

La Colline

La Colline

La Colline – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 103

La Colline est la cent-troisième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Il y a toujours une colline devant, il faut évidemment l'aller conquérir et comme toujours, dans les guerres, les autres avec une invariable inhumanité tirent et tirent encore. Et la colline « ouvre ses flancs » à ces visiteurs d'en bas que nous sommes. Dans le château là-haut, ce château où l'on n'arrive pas, on ne sait trop ce qu'il y a.

Oui, dit Lucien l'âne, c'est toujours comme çà. Une colline, un château, des soldats en haut, des soldats en bas et entre les deux, des cadavres. J'ai vu çà des dizaines de fois. Et comme tu sais, nous les ânes, on ne s'en mêle pas de ces histoires-là. C'est comme çà que j'ai survécu à bien des collines, à commencer par celles de Troie et de... (continua)
Souvenirs de guerre, souvenirs d'autrefois
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/4/2010 - 15:51
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Uffà! Uffà!

Chanson italienne – Uffà! Uffà! – Edoardo Bennato – 1980

OUFTI ! OUFTI ! , dit Lucien l'âne en riant de tout son piano aqueux, quel étrange titre... et ce n'est pas français, je crois.

Juste deux mots d'explication à propos du titre. Comment rendre en français le « Uffà ! Uffà ! » ? Telle est ta question. Tu me parais bien puriste, mon ami l'âne rieur. Mais en effet, OUFTI ! OUFTI ! , ce n'est pas français. Du moins, français de France et même d'Île de France... Mais c'est notre français à nous, les gens de Wallonie. En réalité, OUFTI ! est une expression plus que courante en région de Liège et même, elle est tellement courante qu'elle permet de situer la provenance géographique de celui qui l'utilise. Du moins quand elle vient « naturellement » dans ses propos. Et elle s'est progressivement répandue dans le reste de la région wallonne un peu pour se moquer des tics de langage de nos... (continua)
OUFTI ! OUFTI !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/4/2010 - 15:45
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To Be a Killer

[1970]
Album “Broadside Ballads, Vol. 5: Time is Running Out”, Folkways Records.
Now you don't have to own a gun to be a killer
(continua)
inviata da Alessandro 6/4/2010 - 14:43
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Elijah Good

[1970]
Album “Broadside Ballads, Vol. 5: Time is Running Out”, Folkways Records.

Storia di un soldato che torna dal Vietnam paralizzato, ridotto su una sedia rotelle…
On a chair of wood
(continua)
inviata da Alessandro 6/4/2010 - 14:40
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Wounded Knee

Esiste una canzone (pubblicata nel 1896) scritta da tal W. H. Prather, un soldato afro-americano del 9° Cavalleria, che nel 1890 prese parte al massacro di Wounded Knee. Per quanto la canzone sia un meschino tentativo di celebrare l'"eroica vittoria" sugli indiani, dal testo traspare con estrema chiarezza che si trattò invece di un eccidio di gente indifesa, affamata e semi-assiderata...

THE INDIAN GHOST DANCE AND WAR

The Red Skins left their Agency, the Soldiers left their Post,
All on the strength of an Indian tale about Messiah's ghost
Got up by savage chieftains to lead their tribes astray;
But Uncle Sam wouldn't have it so, for he ain't built that way.
They swore that this Messiah came to them in visions sleep
And promised to restore their game and Buffalos a heap,
So they must start a big ghost dance, then all would join their band,
And may be so we lead the way into the great... (continua)
Alessandro 6/4/2010 - 13:31
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Osceola's Last Words

[1964]
Album “Broadside Ballads, Vol. 4: The Time Will Come and Other Songs from Broadside Magazine”, Folkways Records, 1967.


Asi-yahola (anglicizzato in Osceola) è stato un importante capo dei nativi Seminole della Florida. Il suo nome “secolare” era Billy Powell, nato nel 1804 a Tallassee, Alabama. La madre era metà nativa creek e metà scozzese, il padre era inglese. Nel 1814 la famiglia di Billy si trasferì in Florida ed è lì che il ragazzo ricevette il suo nome adulto, Asi-yahola, con riferimento ad una bevanda rituale (l’asi) usata dai Creek e ad un sostantivo che significa “urlo”.
Nel 1835 Osceola fu tra i leader dei nativi stanziatisi in Florida (chiamati genericamente Seminole) a sollevarsi in armi contro il progetto del governo statunitense di deportarli tutti in Arkansas. Fu la terribile “Second Seminole War” (1835-1842) descritta anche in un’altra canzone di Will McLean,... (continua)
In a dungeon deep at Saint Augustine, Chief Osceola wept
(continua)
inviata da Alessandro 6/4/2010 - 13:06

Dade’s Massacre

[196?]
Il testo della canzone è pubblicato nel libro di Will McLean “Cross The Shadows Of My Face” (1980). La canzone è presente nella raccolta intitolata “Will McLean - Florida's Black Hat Troubadour” del 1990.
Testo trovato su Mudcat Café

Nella seconda metà del 18mo gli spagnoli, dopo averne quasi completamente sterminato i nativi, cedettero la Florida agli inglesi. Molti gruppi di nativi del sud-est, sospinti dalla pressione dell’uomo bianco, si trasferirono in questa terra ormai disabitata, insieme a molti afro-americani che fuggivano dai padroni schiavisti. Fu da questo incontro che nacquero gli “indiani neri”, i “black seminoles”… I Seminole della Florida furono sempre nemici giurati degli americani, combattendoli prima a fianco degli inglesi e poi, quando la Florida tornò temporaneamente sotto l’influenza degli spagnoli, insieme a questi ultimi. Le guerre si succedettero incessantemente... (continua)
Lawless men, they were to blame.
(continua)
inviata da Alessandro 6/4/2010 - 11:53
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Freedom is a Constant Struggle

[1964]
Album “Broadside Ballads, Vol. 3: The Broadside Singers”, Folkways Records.

Una delle canzoni simbolo del Movimento per i Diritti Civili, che da pure il titolo alla seconda delle due raccolte di “freedom songs” (la prima fu “We Shall Overcome”) compilate da Guy e Candie Carawan tra il 1963 e il 1968 e poi unite nel volume “Sing for Freedom: The Story of the Civil Rights Movement Through Its Songs”.
Il brano, interpretato da Julius Lester, si trova anche nella bella raccolta “Freedom Is a Constant Struggle - Songs of the Mississippi Civil Rights Movement”.
They say that freedom is a constant struggle
(continua)
inviata da Alessandro 6/4/2010 - 09:09
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Migranti

[2002]
Album: Nebbia di idee
(M. Menna - P. Nanni)
Sarà quest'aria o questo cielo azzurro
(continua)
inviata da adriana 6/4/2010 - 09:03
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Genova

[2005]
Album:Ecco

(F.Pivano M.Menna)
Il mattino conosceva lacrime e sole
(continua)
inviata da adriana 6/4/2010 - 08:44
Percorsi: Genova - G8
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بلادي - Bladi [Mon Pays]

Indico qui sotto il link di un file pdf con i testi arabi (traslitterati) di molte canzoni di Souad Massi, il testo della canzone "Bladi" si trova a pagina 22 del pdf. Ho provato a fare un copia e incolla nel riquadro qui sotto, ma forse ci sono problemi di codifica e il testo risulta illeggibile.
Ho trovato il link grazie all'aiuto di un amico di Souad Massi, Jean-Michel, che si occupa del sito a lei dedicato e che mi chiede la cortesia di far conoscere il suo sito.

Continuerò a cercare (o chiederò di nuovo a Jean-Michel) il testo arabo non traslitterato, tornerò! :-)

http://s.massi.free.fr/textes/Paroles%20des%20chansons%20de%20Souad%20en%20arabe.pdf

un abbraccio allo staff delle CCG :-)
giuseppina dilillo 5/4/2010 - 21:49

Peu importe

[1971]
Album "Des gens comme vous et moi"
Scritta da André Dumont, Alain Dumont e Yvon Chartier
Testo trovato su frmusique.ru
Peu importe, nous les jeunes
(continua)
inviata da Alessandro 5/4/2010 - 15:57

Équation universelle

[1971]
Album "Des gens comme vous et moi"
Scritta da Jean Piché
Testo trovato su frmusique.ru
Y'a l'eau qui tombe sur les toits
(continua)
inviata da Alessandro 5/4/2010 - 15:54
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Gimme Shelter

La canzone degli Stones che conferma sopratutto la potenza della loro arte di comunicare rendendo la loro immagine di trasgressione un puro esempio di ''seria volonta' di pace e amore''

Il brano, visto ed ascoltato dal video del concerto fatto in occasione della uscita di ''Bridge to babylon'' del 1997 lascia un sentimento che non andra' mai via. Quel viso marcato di Keith Richard, mentre arpeggia la sua gibson rossa all'inzio brano, nasconde un cuore angelico, e la grinta senzafine di Mick Jagger in copia con lisa rendono perfetto ogni attimo del brano per farlo amare come non mai!!!!

E' l'eterno rincorrersi del tempo che ferma ogni cosa al momento giusto...''gimme shelter'' e uno di quei brani che da questa situazione
Gianni 5/4/2010 - 15:07
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Lamento del contadino

[1965]
Primo album: EP (33 giri formato 17 cm) in Canti del lavoro 5 - (I dischi del sole, DS 50)
Ultimo album: Se otto ore son troppo poche (1998)

Da Il Deposito
Vi prego tutti, o cittadini
(continua)
inviata da giorgio 4/4/2010 - 10:31
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Eu Vou Torcer

Dall'album "A Tabùa de Esmeralda" del 1972
Eu vou torcer pela paz
(continua)
inviata da Renato Stecca 4/4/2010 - 10:07
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O cuntadinu sutta lu zappuni

[1967]
45 giri - Serie Linea Rossa - Dischi del Sole (LR 45/8)
O cuntadinu sutta lu zappuni,
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 16:15

Le Jour de l'Évasion

Le Jour de l'Évasion

Le Jour de l'Évasion – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 102

Le Jour de l'Évasion est la cent-deuxième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Tu vois, Lucien l'âne épris de liberté, c'est une manie des hommes d'inventer des jours consacrés tantôt aux dieux, tantôt aux grands événements de leur histoire, tantôt à des moments de la vie... Il y a ainsi toute une série de jours, de journées ou de fêtes, c'est selon : la journée des femmes, le jour des morts, la fête des mères, des pères, des moissons, la journée de l'eau, la fête des travailleurs... et bien d'autres encore, on en invente tous les jours. Alors, notre ami le songeur a eu l'idée d'une fête de l'évasion, une journée de l'évasion, un carnaval des prisons... Où tous les prisonniers, tous les gens que la vie oppresse comme avant un orage... (continua)
C'est le jour de l'évasion
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/4/2010 - 12:00
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Bravi ragazzi

Chanson italienne – Bravi Ragazzi – Edoardo Bennato – 1974
BRAVES GARS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/4/2010 - 11:25
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Maria la stava in casa (La passione)

"La Maria generalmente divulgata è una creatura piena di grazia, più dea che donna. Nei canti popolari Maria è invece piena di umanità, non la Regina dei Cieli ma una tenera, spaesata, angosciata madre terrena."
(dalle note di copertina del disco "Sopra i tetti di Firenze" omaggio a Caterina Bueno, di Riccardo Tesi & Maurizio Geri)
Maria la stava in casa e non sapeva
(continua)
inviata da Lorenzo 3/4/2010 - 11:23
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Masters Of War

SPAGNOLO / SPANISH [4]
SEÑORES DE LA GUERRA
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 10:20
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Health of Freedom

[1971]
Album: Top 40 1971 - Week 07
Come on, let's drink to the health of freedom in this world
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 09:46

Ir Disertore

Ahahahah!
Attualissima. Sarebbe divertente, se non fosse che c'è da piangere per la situazione.
Ho anche provato a canticchiarla sull'aria dell'originale, ma credo di aver cannato tutti gli accenti. In ogni caso, la canzone è magnifica e irriverente. Mi è piaciuta soprattutto l'ultima parte, quella della mitraglia e del supermercato, ma quella della mamma alcolista mi ha fatto, purtroppo, scompisciare. Un salutone!
Federica 3/4/2010 - 01:46
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Little Wheel Spin and Spin

[1966]
Album "Little Wheel Spin and Spin"
Little Wheels Spin and Spin Big wheels turn around & around
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 14:25
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The Times I've Had

[1964]
Album “Broadside Ballads, Vol. 3: The Broadside Singers”, Folkways Records.

“The Broadside Singers” è stato un super-gruppo composto da alcuni dei songwriters che negli anni 60 e 70 furono tra i maggiori contributori della rivista “Broadside Magazine”, tra i quali Phil Ochs, Tom Paxton, Pete Seeger, Mark Spoelstra, Patrick Sky, Malvina Reynolds, Bob Dylan e Buffy Sainte-Marie…

In questo brano, l’autore Mark Spoelstra è accompagnato da Phil Ochs, voce e chitarra, e da Pete Seeger, banjo.

“This antiwar song was recorded in a Broadside Singers session with Phil Ochs leading the group. The song was written by Mark Spoelstra, who recalls this as one of his early compositions. He remembered traveling to Ohio for a concert with Rambling Jack Elliott. On the way back, they stopped for refreshments and ran across a group of young men in army fatigues talking about how they could not wait... (continua)
Let me tell you 'bout the times I've had
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:35
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What's That I Hear

[1964]
Album “All the News That's Fit to Sing”.
What's that I hear now ringing in my ear
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:06
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Bound For Glory

[1964]
Album "All the News That's Fit to Sing"

Tributo di Ochs al maestro Woody Guthrie.
He walked all over his own growin' land
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:01
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Lou Marsh

[1964]
Album “All the News That's Fit to Sing”.

Louis Marsh was born and brought up in a tough neighbourhood of North Philadelphia. Unlike so many others however, Lou and his brothers were able to escape the ghetto and went to University before taking up careers perhaps atypical of those from such a background. Until being diagnosed with epilepsy Lou trained to be a doctor. Instead he began studying Sociology at Yale before training to join the Ministry. Unhappy with the rigidity of formal religion Lou took up full-time the youth work that was among his ministerial duties.

In 1958 he took part in an exchange programme with the U.S.S.R, learning how differences between nationalities and races could be overcome. Upon returning to the U.S. Lou began working for the Youth Board in New York City, assigned to work with the Young Untouchables, a Puerto Rican street gang from East Harlem. Lou... (continua)
On the streets of New York city when the hour was getting late
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 11:46
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Yugo 45

questa canzone è spettacolare, mi spiace solo di non conoscere la lingua!
chiara 2/4/2010 - 11:44
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William Moore The Mailman

[1963]
Words by Seymour Farber
Music by Pete Seeger
Album “Broadside Ballads, Vol. 2”, Folkways Records

Sulla storia del coraggioso postino che fu ammazzato mentre camminava da solo per l’America profonda, consegnando lettere contro la segregazione razziale, si vedano anche Die Ballade von dem Briefträger William L. Moore aus Baltimore, der im Jahre 63 allein in die Südstaaten wanderte. Er protestierte gegen die Verfolgung der Neger. Er wurde erschossen nach einer Woche. Drei Kugeln trafen seine Stirn. e William Moore.
William Moore you were a mailman,
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 11:29
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William Moore

[1963]
Dall’album compilativo “A Toast to Those Who Are Gone”, 1986.

Su William Moore si veda anche la canzone Die Ballade von dem Briefträger William L. Moore aus Baltimore, der im Jahre 63 allein in die Südstaaten wanderte. Er protestierte gegen die Verfolgung der Neger. Er wurde erschossen nach einer Woche. Drei Kugeln trafen seine Stirn. di Wolf Biermann.



William Moore era un postino. Era un bianco, ma faceva parte del CORE, il Congress of Racial Equality, una delle più attive organizzazioni anti-razziste e anti-segregazioniste americane, nata negli anni 40.
William Moore era un postino, e il suo mestiere era quello di recapitare la posta.
Così un bel giorno decise di mettersi in cammino per recapitare lettere di protesta contro la segregazione razziale… Nella sua prima marcia, dal Maryland andò a piedi fino alla Casa Bianca per recapitare al presidente Kennedy una lettera in cui... (continua)
Walkin' down an Alabama road
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 10:46

Letter from North Vietnam

Norman A. Ross
[1967]
Testo trovato su “Broadside Magazine”, n. 86 del novembre 1967
The bombers come all day, the bombers come all night,
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 09:35

Acceptable Risks

Immagini di soldati americani esposti al fallout radioattivo durante i "Nevada Proving Grounds", gli esperimenti nucleari condotti dall'esercito USA nei primi anni 50 nel deserto del Nevada:
Alessandro 2/4/2010 - 08:30
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Give Peace A Chance

DEMOS UNA OPORTUNIDAD A LA PAZ
Dos, un dos tres cuatro
(continua)
inviata da giorgio 2/4/2010 - 08:08
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Chiapas resiste

1995
Guai a chi ci tocca

Disco del supergruppo nato dalla fusione (temporanea) dei Bisca con i 99 Posse
Il 1 gennaio 1994 l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZNL) insorge nello stato del Chiapas, sud est del Messico, occupando i comuni di San Cristobal de Las Casas, Ocosigo, Altamirano ed altri. L'intervento dell'esercito federale è immediato e brutale. Bombardamenti, killeraggi, torture, arresti arbitrari. Dopo soli dodici giorni, grazie anche alle imponenti manifestazioni svoltesi a Città del Messico contro le repressioni dell'esercito, il governo messicano è costretto a concordare una tregua. Da allora l'EZLN ha svolto un ruolo politico di primo piano: le sue richieste sono le richieste non solo della popolazione indigena del Chiapas, ma di tutto il popolo messicano. Migliori condizioni di vita, case, lavoro, assistenza sanitaria, educazione e soprattutto libertà, democrazia e g... (continua)
inviata da DonQuijote82 1/4/2010 - 22:20
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Si può morire

Version française – ON PEUT MOURIR – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Si può morire – Gufi – 1963
ON PEUT MOURIR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/4/2010 - 22:06




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