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Prima del 2009-9-28

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Why Old Men Cry

[1998]
Album "Redwood Cathedral"

Ypres e Passchendaele sono località in Belgio teatro di due tra le più cruente battaglie del primo conflitto mondiale; Leith e Newtongrange sono due città scozzesi che a partire dal secondo dopoguerra e fino all'inizio del secolo hanno vissuto un lungo periododi depressione e crisi economica; Lothian è una regione mineraria della Scozia; Garve è un'altra cittadina scozzese, al nord; Ullapool è un paese nelle Higlands; Loch Broom è il nome di una baia in Ross and Cromarty, sempre nelle Highlands scozzesi...
I walked from Ypres to Passchendale
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 22:38
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Whatever Happened

[2006]
Album "Lucky For Some"

"I was having a conversation one night with someone who expressed their frustration with the fact that the generation which had kicked up hell at the time of Vietnam appeared to have little to say about the invasion of Iraq, the dismantling of the Health Service, the renewal of the Trident nuclear submarines, the erosion of civil liberties and habeus corpus, and the million and one other issues confronting us now. And I thought about just how many of my generation seemed to have gone to sleep round about 1979 and not woken up again yet." (Dick Gaughan)
I hear you talking a lot about making money
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 22:15
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Dublin City 1913 (Ballad of Larkin and Connolly)

[1963]
Lyrics by Donagh and Niall MacDonagh
Sulla melodia della canzone tradizionale "Preab 'san Ol"
Proposta spesso dal vivo da Dick Gaughan.
Interpretata anche da Christy Moore e dai Dubliners

Donagh e Niall MacDonagh, autori di questa canzone, sono rispettivamente il figlio e il nipote di Thomas MacDonagh (1878-1916), uno dei leader, insieme a James Connolly e a molti altri i cui nomi sono citati nella canzone, della "Easter Rising", l'insurrezione della Pasqua del 1916, il più significativo dei tentativi di rivolta del popolo irlandese contro la dominazione britannica... Non andò bene: dopo sette giorni di aspri combattimenti la rivolta fu domata e i capi furono tutti catturati, sommariamente processati e giustiziati.

Le prime strofe del brano si riferiscono invece al grande sciopero operaio avvenuto a Dublino nel 1913, noto come The Dublin Lockout. Il popolo irlandese, infatti,... (continua)
In Dublin city in 1913
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 21:25
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Different Drum

[2006]
Album "Lucky For Some"
We walked your old road, got sore feet
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 20:37
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Dressed to Kill

[1993]
Incisa da Dick Gaughan in "Clan Alba" (1995)
I suppose you could say he was a common man
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 20:31
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Such a Parcel of Rogues in a Nation

SIC A PARCEL O ROGUES IN A NATION!
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 16:29
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Call It Freedom

[1988]
Album "Call It Freedom"
Glittering shop windows, sparkling commodities
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 16:12
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Amandla!

[1988]
Album "Call It Freedom"

"Written in 1985. 'Amandla' means 'Power'. Many well-meaning people become confused when the oppressed fight back but I cannot think of a single instance in history when a corrupt and brutal regime ever gave up power voluntarily.
When I wrote this song, I dedicated it to the men and women of Umkhonto We Sizwe, ('Spear of the Nation', mentioned in the song) the armed wing of the African National Congress.
Now that apartheid is gone and South Africa has democracy, I re-dedicate it to the memory of Joe Slovo." (Dick Gaughan)
There was a time, beautiful Africa
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 16:09
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A Pickaxe and a Stone

[1969]
Brano trovato su Broadside Magazine n.100 del luglio 1969

Jimmy Collier

Beh, non di certo una canzone pacifica…
Però ‘sto Jimmy Collier mi pare che da giovane fosse un po’ sborone… o era il comune sentire dell’epoca, che si sarebbe riusciti a far fuori tutti i “Mister”?!? Comunque Jimmy Collier continua a suonare e cantare anche oggi; lo fa con un bel cappellone da cowboy calato in testa e senza che sui cenni biografici che compaiono sulla sua pagina ci sia la benchè minima traccia del “rude rivoluzionario” che è stato da giovane…
All over the world there are things I know about
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 15:49
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La ballata dell'eroe

Finnish Version by Juha Rämö (2009)
Suomennos: Juha Rämö (2009)

This Finnish version of 'La ballata dell'eroe' is based on a German translation by Michi and Herbert Killian (http://www.muh.info/main/). Many thanks to Michi and Herbert.

Diese Finnische Version von La ballata dell'eroe habe ich anhand der Deutschen Übersetzung von Michi und Herbert Killian (http://www.muh.info/main/) gemacht. Ich bedanke mich recht herzlich bei Michi und Herbert.
SANKARIN BALLADI
(continua)
inviata da Juha Rämö 28/9/2009 - 14:52
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Girotondo

Finnish Version by Juha Rämö (2009)
PIIRILEIKKI
(continua)
inviata da Juha Rämö 28/9/2009 - 14:37
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Fiume Sand Creek

FINLANDESE/FINNISH - Juha Rämö

This text is in Finnish, not included in your list of languages even though there are more speakers of Finnish in the world than those of Norwegian and far more than those of Breton and Romansh which is the English name of the language called Raeto-Romance in your list.

Thank you very much for this interesting site.
SAND CREEKIN POHJA
(continua)
inviata da Juha Rämö 28/9/2009 - 14:31
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Peace Is The Prize

[2007]
Lyrics and music by Eileen Penman

'I wrote this song because of my horror at the war in Lebanon and a feeling that only the power of ordinary people and not politicians could end war and bring about peace in the world.' (Eileen Penman)
The road to Peace seems a million miles away
(continua)
inviata da giorgio 28/9/2009 - 12:08
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Love To All The People (Stop That Crazy War)

[2003]
Hey Mr.President, don't you understand, we don't want your crazy fight
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 12:01
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Radio Aut

Dopo la decisione dell'amministrazione leghista di rimuovere la targa della biblioteca qualcuno ha anche divelto l'ulivo piantato nel 2008 per ricordare la vittima della mafia

Tagliato l'albero per Impastato, a Bergamo marcia di protesta

Circa settemila persone alla manifestazione a Ponteranica
Il fratello di Peppino, Giovanni: "Azioni fasciste e razziste"

di Giuliana Ubbiali, da "La Repubblica" del 27 settembre 2009
Alessandro 28/9/2009 - 11:27
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I Want To Go Home

anonimo
I WANT TO GO HOME
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 11:09
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Just Before The Battle, Mother

Altra parodia, anche questa ben più contro la guerra che non il testo originale.
JUST BEHIND THE BATTLE, MOTHER
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 11:05

That Crazy War

anonimo
[1917]

Prima registrazione nota: Jimmy Yates & His Boll Weevils, 1929.

Una canzone dalla prima guerra mondiale, sulla melodia della sciovinista "The Battleship of Maine", quella che racconta, del controverso episodio - l'affondamento della nave da guerra americana Maine a Cuba - che fornì il pretesto per la guerra ispano-americana del 1898.

"This song seems to have been adapted to fit almost every war in existence. It is fitting, though, that it apparently comes from World War I -- the stupidest, most wasteful conflict of them all."

***

Una canzone dalla Grande Guerra – combattuta dagli statunitensi dall’aprile 1917 – sulla melodia della popolare “The Battleship of Maine”, risalente alla guerra ispano-americana del 1898.
Il testo fu poi sempre ripreso ed adattato a tutti i conflitti cui gli USA presero parte, dalla Seconda guerra mondiale, a quella di Corea, al Vietnam…

Per esempio,... (continua)
Now over there across the sea they've got another war
(continua)
inviata da Alessandro 28/9/2009 - 10:50
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The Guns of Dunree

[1964]
Lyrics and music by Raymond Wright

This song was written after visiting the Guns of Dunree Museum
on Donegal's Inishowen west coast on the shores of Lough Swilly. 'It is the only place in Ireland where I have seen the Irish tricolour flying alongside the Union Jack. There were some little children playing on the old guns and this inspired me to write the song.'
Two pretty flags in the sunshine,
(continua)
inviata da giorgio 28/9/2009 - 10:16
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When Will They Come Home

[2007]
Songwriter: Scott F. Johnson

Scott Johnson wrote When Will They Come Home just after President Bush's proposal to send more troops to Iraq in January 2007. 'I started wondering when the troops would ever come home and decided to write the song from the perspective of a parent who just wanted their son and the other troops to come home.'
I heard the news today on the radio
(continua)
inviata da giorgio 28/9/2009 - 08:45
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El tren blindado

anonimo

Kaj Tiel Plu è un gruppo che suona canti popolari soprattutto catalani ma in esperanto.

Il gruppo venne formato nel 1986 nell'"Internacia Junulara Festivalo" (Festival internazionale dei giovani) come duo, formato da Pep Tordera e Xevi Rodon. Successivamente entrarono Jomo Milla e Carles Vela.

Il gruppo ha inciso, fino al 2009, due album: "Sojle de la klara temp'" del 2000 e "Plaĉas al mi" del 2004. Le loro canzoni contengono canti in occitano, dei sefarditi, dei catalani ebrei, tradizionali catalani e anche canti sulla guerra civile spagnola. [Airon 90]
ANDA ĤALEO
(continua)
inviata da Airon 90 28/9/2009 - 02:10
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Al llegar a Barcelona [Los moros que trajo Franco]

anonimo

Kaj Tiel Plu è un gruppo che suona canti popolari soprattutto catalani ma in esperanto.

Il gruppo venne formato nel 1986 nell'"Internacia Junulara Festivalo" (Festival internazionale dei giovani) come duo, formato da Pep Tordera e Xevi Rodon. Successivamente entrarono Jomo Milla e Carles Vela.

Il gruppo ha inciso, fino al 2009, due album: "Sojle de la klara temp'" del 2000 e "Plaĉas al mi" del 2004. Le loro canzoni contengono canti in occitano, dei sefarditi, dei catalani ebrei, tradizionali catalani e anche canti sulla guerra civile spagnola. [Airon 90]
EN LA FRONTO DE GANDESA
(continua)
inviata da Airon 90 28/9/2009 - 02:06
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Forgotten Years

Version française
ANNÉES OUBLIÉES
(continua)
27/9/2009 - 23:37

L'enterrement d'Alberto

L'enterrement d'Alberto
 
Canzone léviane – L'enterrement d'Alberto – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 53

L'enterrement d'Alberto est la cinquante-troisième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Quand seul dans la nuit de la prison sans lune, le blessé-prisonnier-guerrier retrace sur le mur de son isolement le film de sa vie, il recrée ses souvenirs pour s'affirmer à lui-même qu'il a vécu et qu'il vit encore. C'est un acte de résistance à la lente destruction de l'être qu'il subit, c'est une mesure d'hygiène mentale salvatrice. C'est un artifice de recréation d'un univers hors d'atteinte de ceux qui le persécutent. On peut briser toutes les intimités, sauf celle de ce monde-là. Il est hors du monde; c'est ainsi, mon ami Lucien l'âne au grand cœur, qu'il faut comprendre cette obstination à créer des canzones.

Je... (continua)
Bavière, Rhénanie, Ruhr
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/9/2009 - 21:52
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United States Of Eurasia/Collateral Damage

Album: "The Resistance" (2009)

The name comes from the book "The Grand Chessboard" by Zbigniew Brzeziński, who puts forward the view that Eurasia must be controlled by the USA to secure oil supplies.

In addition, it draws influence from "Nineteen Eighty-Four" by George Orwell in which Eurasia arbitrarily changes between ally and enemy of Big Brother country Oceania. This is where the idiom "We have always been at war with Eurasia/Eastasia" came from, typically employed in response to the most obvious political uses of the exposure effect to convince a populace that a ruling figure or party said or did the opposite of that which was in fact actually said or done.

Matt said, "Musically this is influenced by Ravel, Tchaikovsky and 1970s song writing/string arrangements. The ending features Chopin's 'Nocturne, Op. 9, No. 2' with sound effects evoking innocence and then the military, towards... (continua)
You and me are the same
(continua)
27/9/2009 - 20:21
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Freckle-Faced Soldier

IL RAGAZZO CON LE LENTIGGINI
(continua)
inviata da Moira Giusti 27/9/2009 - 16:29
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Supper's Ready

e pensare che mi ritenevo una mosca bianca a cui piaceva volare ascoltando questo pezzo (e non solo), per fortuna siamo ancora in tantissimi e forse lo saremo sempre. ho 50 anni di cui più di 30 ascoltando i GENESIS.come dice un comico di colorado cafè : ma perchè in inghilterra è toccato avere i Genesis i Pink Floyd gli Yes i Beatles, mentre a noi pupo michele zarrillo i cugini di campagna????
26/9/2009 - 22:06
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State Of The Nation

grandi gli industry bella canzone e fanno bene a cantare contro la guerra
Fedex 26/9/2009 - 15:40
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La tradotta che parte da Torino

anonimo
la seconda è quella più bella
fere 26/9/2009 - 11:10
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Johnny Faa, or The Gypsy Laddie

anonimo
Ne ho trovata una versione nell'album di Jean Ritchie "Ballads from Her Appalachian Family Tradition" che risale al 1961.

Jean Ritchie - The Gypsy Laddie (con l'intero album)
Alessandro 26/9/2009 - 09:45
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How Will I Ever Be Simple Again

[1986]
Album "Daring Adventures"
Oh she danced in the street with the guns all around her
(continua)
inviata da Alessandro 26/9/2009 - 07:12

The Ballad Of Crispus Attucks

[1988]
Album "Steppin' Out"
Lyrics by Mike Glick



Il 5 marzo 1770 a Boston le truppe britanniche spararono sulla folla che manifestava contro i "Townshend Acts", i provvedimenti, varati qualche anno prima dal parlamento britannico, con cui si intendeva imporre nuove tasse alle colonie. 5 civili furono colpiti a morte. Il primo a cadere fu tal Crispus Attucks, un marinaio mezzosangue africano e pellerossa.
L'episodio, noto come "Massacro di Boston", diede impulso alla ribellione in varie delle colonie britanniche in America, processo che ebbe il proprio culmine nella rivoluzione americana.
Crispus Attucks divenne un emblema della lotta per la liberazione dal dominio britannico, per l'abolizionismo e per l'eguaglianza razziale.
In the year of seventeen seventy, it happened in Boston town.
(continua)
inviata da Alessandro 26/9/2009 - 07:01

The Twelve Days of Invasion

[2002]
On the first day of invasion my leader said to me
(continua)
inviata da Alessandro 26/9/2009 - 06:33

Trying To Find A Way Home

[1984]
Album "My Heart Keeps Sneakin' Up On My Head"
Silently marching in ragged formation
(continua)
inviata da Alessandro 26/9/2009 - 06:26
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The Merry Minuet

Le parole di questa canzone spesso vengono attribuite a Tom Lehrer ma sono invece sel songwriter di Chicago Sheldon Harnick...
Alessandro 26/9/2009 - 06:18
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Year of the Drum

[1994]
Album "Australian Selection"
Lyrics by Wendy Joseph

"This song from Wendy Joseph describes the tragic effects of the World Wars on several generations of the people of Mannum and the use of music to entice young men to war. Mannum is a small town on the lower Murray River and has the distinction of having lost more men per head of population in both World Wars than any other town in South Australia."
My name is Jack Gresham, I grew up in Mannum,
(continua)
inviata da Alessandro 26/9/2009 - 06:07

Pòvri avans 'd la guèra infausta

Ringrazio Riccardo e Lorenzo per i loro interventi a proposito delle critiche mosse circa la presenza su queste pagine delle canzoni degli Ianva ma, se devo essere sincero, questioni tipo se gli Ianva siano fascisti o meno, oppure se D'Annunzio sia stato "Il Vate" o un mentecatto, beh, non mi interessano punto.
Quando nell'estate del 1918 D'Annunzio volava su Vienna coi suoi biplani Ansaldo , mio zio, il Sandrín, era prigioniero in Germania a seguito della rotta di Caporetto...
Quando nel 1919 D'Annunzio e i suoi legionari occupavano (simbolicamente) Fiume, mio zio, il Sandrín, stava per tornare al suo paese dopo quattro lunghi anni di guerra, ammalato di malaria e semi-congelato...
Da quando, ormai trent'anni fa, lessi il bellissimo saggio storico di Carlo Ginzburg "Il formaggio e i vermi" (sulla storia di un mugnaio friulano del '500 giustiziato per eresia perchè abbastanza colto... (continua)
Alessandro 25/9/2009 - 22:43
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Funeral de um lavrador

Album: "Volume 3" (1968)
Esta cova em que estás
(continua)
inviata da Susana 25/9/2009 - 20:40
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99 Luftballons

semplicemente una canzone fantastica con un grande tema....
chiaretta 25/9/2009 - 19:48
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Salvatore Giuliano

ce ne vorrebbero tanti di giuliani oggi in questo mondo sporco e malvagio ma se trovassimo il coraggio di essere ognuno giuliano nel propio paese sono un grande ammiratore di turiddu giuliano e o un ricordo suo che non potro mai dimenticare
uolf 25/9/2009 - 19:00
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Ain't America Beautiful

[1988]
Album "The Naked Truth"
Well if you don't mind...eating plastic food out of a little styrofoam box,
(continua)
inviata da Alessandro 25/9/2009 - 14:12
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Touch A Name On The Wall

[1988]
Album "The Naked Truth"

"The Wall" è ovviamente il Vietnam Veterans Memorial a Washington, D.C.

Si veda anche 50,000 Names
Well, I guess you could call it our summer of freedom,
(continua)
inviata da Alessandro 25/9/2009 - 14:08

Hero's Death (Roamin' Jack)

anonimo
(1861–1865)

Una canzone risalente alla guerra civile americana
Il testo l'ho trovato sul buon Mudcat ma non so dirne di più.
Mi pare solo che il titolo ("Jack il vagabondo") non corrisponda molto al contenuto tristissimo del brano, dove un padre va a prendere le spoglie del figlio morto, soldato nell'esercito dell'Unione...
Ho trovato una versione solo leggermente differente intitolata Hero's Death, che mi sembra più verosimile, anche se in questa canzone non c'è affatto la celebrazione dell'eroismo guerresco

L'unica sostanziale differenza tra le due versioni che ho trovato è l'epilogo. In "Roamin' Jack" il padre dice quello che qualunque padre distrutto dal dolore direbbe di fronte al corpo di un figlio morto in guerra: "gliel'avevo detto di non andare..." ("We told him that he'd come back dead if he joined those boys in blue", che potrebbe anche indicare che questa era la versione... (continua)
It was on an autumn evening, an old man bent with age
(continua)
inviata da Alessandro 25/9/2009 - 13:57
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Il sole di luglio

"Il sole di luglio" è una canzone che riguarda i famosi fatti del G8 del 2001, che vengono qui narrati da una prospettiva totalmente interiore. Chi parla è la mente di un ragazzo che si trova in quei giorni sulle strade di Genova, una mente che si sdoppia, si dissocia per necessità e inizia a vedere attraverso frammenti quello che sta succedendo alla sua persona e alle altre intorno, conosciute e sconosciute. Da questi frammenti inizia a ricostruire cosa sta succedendo al mondo e al tempo che si è trovato a vivere. E proprio questa comprensione sarà il motivo per continuare, nonostante i caschi, i manganelli, la follia e le maschere del potere.
Di caschi e manganelli strani
(continua)
inviata da Gianluca Ricciato 25/9/2009 - 05:06
Percorsi: Genova - G8
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Pentangle: The Cuckoo

[Traditional/Tradizionale, 17th Century / XVII Secolo]
Arrangiamento/Arrangement: Pentangle, Basket of Light, 1969
Terry Cox: hand drum, glockenspiel
Bert Jansch: guitar
Jacqui McShee: vocal
John Renbourn: guitar
Danny Thompson: double bass


Questo invece è un regalino di compleanno che mi faccio da solo. Questa venerabile canzoncina inglese di amor deluso, probabilmente seicentesca, è stata infatti, giù per su verso il 1978/79, la mia prima "nostra canzone". Ovviamente mi riferisco ai primi amori adolescenziali e a un verdesporco esangue dai padiglioni lerci (la definizione più esatta che io abbia mai dato di me stesso in un dato periodo della mia vita) che, già allora, si barcamenava nella balladry britannica. Quando si va avanti con gli anni, si tende a ricordare di queste cose qua; ma spero che ascoltare i Pentangle e Jacqui McShee guadagni alla causa qualche vegliardo come il... (continua)
O, the Cuckoo she's a pretty bird, she sings as she flies,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/9/2009 - 01:43
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A Maid That's Deep In Love

[Traditional, 18th Century]
[Tradizionale, XVIII Secolo]
Jacqui McShee
Bert Jansch
John Renbourn
Terry Cox
Danny Thompson
Album: Basket Of Light [1969]


Oggi è il mio compleanno, e me lo voglio festeggiare sia ritrovando un gruppo storico della mia vita, i Pentangle, sia continuando a andare a ritroso nella tradizione britannica della ragazza che si traveste da uomo per seguire il suo innamorato. Stavolta, però, andando a ritroso di un secolo (siamo qui nel XVIII), più che di guerra si parla della classica marina mercantile inglese, con un innamorato che è il capitano di una nave che fa servizio verso le coste della colonia americana ("Columbia shore"). Sicuramente non un argomento prettamente "contro la guerra" (e neppure bellico in senso generale), ma comunque una canzone popolare che fa parte dello stesso filone e che non ne può essere separata. E anche una prima occasione, per... (continua)
I am a maid that's deep in love
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/9/2009 - 01:08
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Territories

[1985]
Alnum "Power Windows"
lyrics written by Neil Peart
music composed by Alex Lifeson and Geddy Lee
I see the Middle Kingdom between Heaven and Earth
(continua)
inviata da Alessandro 24/9/2009 - 22:47
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Tammurriata nera

Ciao a tutti,
Premetto di non essere di origini napoletane, ma essendo un appassionato studioso del periodo bellico, spero di poter dare un piccolo contributo alla comprensione di alcune strofe della seconda parte della canzone, che, come dice Salvatore, è piena di allusioni al mondo della prostituzione, sia maschile che femminile ed altrettanto piena di nomi e modi di dire che sono tipici di quell’ambiente e di quegli anni.

Partiamo da “se vottano 'e lanze” che significa letteralmente “si svuotano le lance” ed è un modo di dire di origine marinaresca basato su un doppio senso che allude al primo rapporto sessuale avuto dopo il lungo periodo di astinenza forzata dovuta alla navigazione. Per estensione, può anche figurare un rapporto che “inguaia”. All’epoca del conflitto veniva usato oltre che dai marinai anche dai militari la cui astinenza derivava dalle campagne di guerra.
Quanto... (continua)
Lorenzo Fresi 24/9/2009 - 22:33




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