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Prima del 2009-6-30

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Sometimes I Feel Like a Motherless Child

anonimo
"Sometimes I Feel Like a Motherless Child" (or simply "Motherless Child") is a traditional Negro spiritual. The song dates back to the era of slavery in the United States when it was common practice to sell children of slaves away from their parents. An early performance of the song dates back to the 1870s by the Fisk Jubilee Singers. Like many traditional songs, it has many variations and has been recorded widely.

Superficially, the song is clearly an expression of pain and despair as it conveys the hopelessness of a child who has lost her mother. A subtlety in the lyrics, however, offers a measure of hope. The repetitive singing of the word "sometimes" in the song's melody line suggests that at least "sometimes" I do not feel like a motherless child

Although the plaintive words can be interpreted literally, they were much more likely metaphoric. The “motherless child” could be a slave... (continua)
Sometimes I feel like a motherless child
(continua)
inviata da Marcos 30/6/2009 - 23:45
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Cancella il debito

E dopo aver scritto a D'Alema, dopo qualche annetto il comunista peace&love (ma, a quanto pare, solo nei giorni pari) Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti scrive alla sua controparte ceronata seduta al lato opposto del Parlamento.

Fino ad oggi ne avevo un'opinione tutto sommato positiva, ora è arrivato il momento di dire "adios", grazie per qualche bella canzone, e divertiti tanto ai festini di Villa Certosa.
Alberto 30/6/2009 - 20:02
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Canto dei sanfedisti

anonimo
Controrisorgimento – Il movimento filoestense apuano e lunigianese

Sono trascorsi 150 anni (1859-2009) dai moti risorgimentali apuani e lunigianesi, solitamente narrati e ricostruiti come moti collettivi filounitari, che portarono i territori corrispondenti all’attuale provincia di Massa Carrara all’annessione al Regno Sabaudo. A molti anni da quegli eventi sono ancora poche le ricerche storiche che si basano su fonti di archivio e scritti dell’epoca. Molte ricostruzioni si sono, infatti, inserite all’interno dei due filoni nazionali di studi risorgimentali, quello crociano e gramsciano, senza prendere in esame i tanti documenti presenti all’archivio di Stato di Massa. Non a caso Nicola Guerra, l’autore di questo minuzioso studio sul Risorgimento apuano-lunigianese, ricorda la sorpresa provata nel constatare che i faldoni dell’Archivio di Massa inerenti i rapporti di Pubblica Sicurezza... (continua)
wotan 30/6/2009 - 17:34
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A Hard Rain's A-Gonna Fall

Ascoltabile da nikink.tumblr.com e youtube
Dove sei stato amore mio,
(continua)
inviata da kida 30/6/2009 - 16:04
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Ci Sei Solo Tu

In modo molto deciso, i Litfiba denunciano le terribili condizioni a cui sono sottoposte le persone negli ospedali psichiatrici. La canzone è contenuta nell'album "Litfiba3" del 1988, il loro album più militante e combattivo.
Senza dormire non posso stare
(continua)
inviata da Jack 30/6/2009 - 11:57
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Le métèque

La versione italiana della versione greca di Christodoulou/Dalaras, di Gian Piero Testa
Η Ελληνική απόδοση των Χριστοδούλου/Νταλάρα μεταφρασμένη στα Ιταλικά από Δζαν Πιέρο Τέστα

Dopo avere tentato di offrire ai visitatori greci una traduzione letterale della canzone di Moustaki, da loro soprattutto conosciuta nel rifacimento di Dimitris Hristodoulou, faccio la stessa operazione su questo rifacimento a pro dei visitatori italiani. Apparirà loro che le due canzoni sono piuttosto diverse, come è logico che sia, perché, con Hristodoulu non abbiamo a che fare con un Gian Piero Testa qualsiasi, dragomanno dilettante, ma con un poeta dotato di fiocchi e controfiocchi il quale, traducendo, non poteva fare che un’opera nuova. Nulla di arbitrario, per carità: Hristodoulou lavorò d’intesa con Moustaki per convertire in greco una dozzina di sue canzoni nate in Francia e in francese. Di queste è qui... (continua)
LO STRANIERO
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff - Ελληνικό Τμήμα 29/6/2009 - 17:59

Murales contro la guerra e di lotta da tutto il mondo / Antiwar and Militant Murals Around the World

Queste le immagini nel Bogside a Derry (Irlanda del Nord)
Images from Derry Bogside (Northern Ireland)
inviata da DonQuijote82 29/6/2009 - 15:33
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Bella Ciao

anonimo
Su un vecchio disco di Giovanna Daffini (contenente anche Badoglieide, Quei briganti neri e Fischia il vento) una nota metteva in qualche modo in dubbio la rilevanza storica di Bella Ciao, che è diventata uno degli inni della resistenza DOPO la liberazione, ma che durante la guerra partigiana appartenesse solo ad un ridotto gruppo di partigiani. Appena ho tempo di cercare il disco e scannerizzarlo provvederò a fornirvi anche questa versione.
DonQuijote82 29/6/2009 - 14:52
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Dalle belle città (Siamo i ribelli della montagna)

Dalle belle città date al nemico
(continua)
inviata da DonQuijote82 29/6/2009 - 14:45
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Ein bißchen Frieden

"Ein bißchen Frieden" ("A Little Peace" in English) is a song in German, written by prolific German Eurovision-writing duo Ralph Siegel (music) and Bernd Meinunger (lyrics) for the Eurovision Song Contest 1982 in Harrogate, Yorkshire, England. It was performed by 17-year old high school student Nicole, resulting in Germany's only ever win at the Eurovision Song Contest by a record margin of sixty one points, setting a new record for the largest winning margin.

The song was the eighteenth and final song performed that evening (following Ireland's The Duskeys with "Here Today Gone Tomorrow"). At the close of voting, it had received 161 points, placing first in a field of 18.

The performance was unlike most other Eurovision entrants in that Nicole performed while seated on a stool, playing a white acoustic guitar and accompanied by a backing group which included a harpist. The gentle ballad... (continua)
DonQuijote82 29/6/2009 - 11:43
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Vino del mar

hola, mi nombre es makarena y son de chile:
La verda esque yo tube la fortuna de nacer despues de que se cometiren estas atrosodades, durante la dictadura de Pinochet, y aunque a lo largo de mi vida e podido escuchar mucho con respecto a los detenidos desaparecidos fue recien ahora cuando me detengo a pensar seriemente en todo lo que eo pun aquella epoca acontecio... Fue cuando escuche una cancion dedicada a una mujer llamada Marta Ugarte Roman, busque en la red quien era y que era esactamenete lo que le había pasado... Seguí buscando y llegue a mas historias y a páginas que describian los procedimientos militares, y otras que demostraban que hay gente que se dedica a hacer justicia por todos auqllos que en su momento no pudoeron escapar de las garras de la muerte, producto de unos psicópatas enfermos...

Me dule pensar que mi país estubo gobernado por un tirano que pudo haber sido casi... (continua)
29/6/2009 - 08:41
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Francesco Guccini: Van Loon

[1987]
Testo e musica di Francesco Guccini
Lyrics and music by Francesco Guccini
Album: Signora Bovary

" 'Van Loon' è dedicata a mio padre, che leggeva le opere di questo Piero Angela dei suoi tempi, cioè gli anni '30. Van Loon era un olandese (o un fiammingo, non ricordo bene) divulgatore di storia, geografia e umanità varia, i cui scritti si trovavano di frequente nelle case di chi, come mio padre, aveva molti interessi ma non aveva avuto l'occasione e i soldi per studiare. Una canzone molto intensa che ho provato più volte a inserire nella scaletta dei miei concerti. La provo e poi sono costretto a rimetterla via. Non riesco a farla senza star male e piangere, perché, nel frattempo, mio padre è morto. Un autore dunque degli Trenta, Quaranta, uno scrittore della generazione dei nostri padri: io l'ho identificato con quella generazione che da giovane pensi fatta di perdenti. Ma crescendo... (continua)
Van Loon, uomo destinato direi da sempre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/6/2009 - 03:29
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Anne, ma sœur Anne

28 giugno 2009

Contrariamente al solito, aggiungo qualcosa alla traduzione.
Perché, ovviamente, questa canzone andava tradotta; e Marco Valdo M.I. può starne tranquillo. Prima o poi, in questo sito, le canzoni vengono tradotte. E' la sua stessa funzione: farle conoscere quanto più possibile.

Ma c'è un'altra cosa da aggiungere.
Louis Chedid ha scritto questa canzone nel 1985. Quando "vedeva arrivare" la marea nera. La considerava un incubo. Non so esattamente cosa possa dire ora, che la marea nera si è installata persino nei governi di certi paesi. Che i partiti dichiaratamente neofascisti e neonazisti vanno nei parlamenti.

Fossi Anna Frank, da qualche parte dove si trova ora, mi riprenderei il mio diario, per me. Me lo terrei. Addirittura c'è chi lo "mette in dubbio"; ci sono i negazionisti delle camere a gas, e pure quelli del Diario di Anna Frank. Non è, quindi, servito a niente. (RV)
ANNA, ANNA, SORELLA MIA
(continua)
28/6/2009 - 04:42
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Maudit

Litfiba siete spaventosi, vi ammiro per il coraggio ad esprimere determinati pensieri. Mi fate sballare.
Manuel 28/6/2009 - 01:14

Pégase à la queue rouge

Pégase à la queue rouge

Chanson française – Pégase à la queue rouge – Marco Valdo M.I. - 2009

Cette chanson est curieuse. Elle raconte une histoire à la fois ancienne et tout à fait contemporaine et elle emmêle tant les deux qu'on ne sait plus si on est dans une époque ou une autre. En vérité, elle rapporte très exactement « L'Histoire de ma Mort » de Lauro De Bosis, un héros de l'Italie, un héros à l'ancienne : un peu Icare, un peu Pégase. Poète et fils de poète. Lauro De Bosis (Rome, décembre 1901 – dans les environs de l'Île d'Elbe, 3 octobre 1931), antifasciste.

Un avion vient de France et survole Rome; il y déverse 400.000 tracts dénonçant l'homme au pouvoir; cet homme qui entraîne les Italiens dans la honte.

Ses lettres lancées dans les rues de Rome, le petit avion repart vers la mer où il finira par s'engloutir. Le pilote – Lauro de Bosis – sait ce qui l'attend; il n'a pas assez... (continua)
J'ai rendez-vous dans un pré avec Pégase
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I 27/6/2009 - 23:43
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America

[1976]
Album “Marilyn”

Testo e musica di Alloisio-Martini
Lyrics and music by Alloisio-Martini
L'America vista dalle forze della NATO,
(continua)
inviata da giovanni 27/6/2009 - 22:15
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Leonard Cohen: The Stranger Song

Ελληνική απόδοση από τον Ριχάρδο Βεντούρη - 27 Ιούνιου 2009
ΤΡΑΓΟΥΔΙ ΤΟΥ ΞΕΝΟΥ
(continua)
27/6/2009 - 20:17
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No quiero ir a la guerra

[1998]
Album: "Resaka"
No creo en las palabras
(continua)
inviata da Simo 27/6/2009 - 19:10

La Strage di Milano (Ballata per la morte di Pinelli)

En 1970, Silvano Secchiari, de Carrare, sur l'air de Il feroce monarchico Bava o Inno del sangue, composa « Le Massacre de Milan » - « Ballade pour la mort de Pinelli ». L'air est bien celui de « La ballata del Pinelli », plus connue, mais le texte est différent; elle n'a jamais été malheureusement enregistrée. Le texte est repris de « La Musique de l'Autre Italie ».

Cette ballade s'adresse à la mémoire de « Giuseppe Pinelli (Milan, 21 octobre 1928 - 15 décembre 1969), cheminot et militant anarchiste italien, assassiné par la police italienne qui le jeta ( sous les ordres et en présence du Commissaire Calabresi) du quatrième étage de l'hôtel de police de Milan.

Pour rappel, le Commissaire Calabresi essayait de mettre sur le dos de la gauche et spécialement, de l'anarchiste Pietro Valpreda, le carnage de Milan. Un chauffeur de taxi (Cornelio Rolandi, que son nom soit maudit) joua le jeu... (continua)
LE CARNAGE DE MILAN (BALLADE POUR LA MORT DE PINELLI)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I 27/6/2009 - 18:28
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Giai Phong

Non "riconobbe tra i gu do" ma "riconobbe tra i bo doi". Nel testo allegato al disco originale è scritto bodoi, ma è più corretto separare le sillabe. Erano i soldati semplici del Vietnam del Nord.
Ziccomax 27/6/2009 - 15:39

Yo tengo mil hermanos

[2001]
Album :Canciones a quemarropa


En Diciembre de 2001 presentamos el disco de edición limitada “Canciones a Quemarropa” ante los familiares de los Desaparecidos y gente de la Asamblea Nacional de Derechos Humanos.
Este disco contiene tres canciones pertenecientes a otros proyectos, como un homenaje a Luís Espinal y los mártires de la democracia, además presenta una posición crítica ante la realidad de estos días e invita a la unión como país para el mañana.
Este disco además contiene información multimedia con testimonios de la época de las dictaduras, una selección de las Oraciones a Quemarropa de Luís Espinal, grabaciones en mp3 de Marcelo Quiroga Santa Cruz y otros.

Yo tengo mil hermanos
(continua)
inviata da adriana 27/6/2009 - 09:24
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La verdad parte III

[2001]
Album :Canciones a quemarropa


En Diciembre de 2001 presentamos el disco de edición limitada “Canciones a Quemarropa” ante los familiares de los Desaparecidos y gente de la Asamblea Nacional de Derechos Humanos.
Este disco contiene tres canciones pertenecientes a otros proyectos, como un homenaje a Luís Espinal y los mártires de la democracia, además presenta una posición crítica ante la realidad de estos días e invita a la unión como país para el mañana.
Este disco además contiene información multimedia con testimonios de la época de las dictaduras, una selección de las Oraciones a Quemarropa de Luís Espinal, grabaciones en mp3 de Marcelo Quiroga Santa Cruz y otros.

La verdad está en las calles en las plazas las esquinas,
(continua)
inviata da adriana 27/6/2009 - 09:20
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71

[2001]
Album: Canciones a quemarropa


En Diciembre de 2001 presentamos el disco de edición limitada “Canciones a Quemarropa” ante los familiares de los Desaparecidos y gente de la Asamblea Nacional de Derechos Humanos.
Este disco contiene tres canciones pertenecientes a otros proyectos, como un homenaje a Luís Espinal y los mártires de la democracia, además presenta una posición crítica ante la realidad de estos días e invita a la unión como país para el mañana.
Este disco además contiene información multimedia con testimonios de la época de las dictaduras, una selección de las Oraciones a Quemarropa de Luís Espinal, grabaciones en mp3 de Marcelo Quiroga Santa Cruz y otros.

Se apagaron las luces y el tiempo se fue,
(continua)
inviata da adriana 27/6/2009 - 09:02
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Era de noite e levaram

Ελληνική απόδοση από τον Ριχάρδο Βεντούρη



'Ερχονται τη νύχτα, ή στην αυγή. Ζετούν κάποιον και τον παίρνουν. Καποιος που, συχνά, δε θα ξαναδεί ποτέ το σπίτι του, το κρεβάτι του, την οικογένεια του. Δεν αρκούνται σ'αυτό· κλέβουν όλα που βρίσκουν στο σπίτι. Βιάζουν καμιά φορά. Είναι οι αστυνομίες, “μυστικές”, “πολιτικές”, των δικτατορικών καθεστώτων, οι δολοφόνοι στο όνομα του “νόμου” και της “τάξης”. Στη Πορτογαλία, στην Ισπανία, στην Ελλάδα, στη Χιλή και οπουδήποτε υπάρχουν ή έχουν υπάρξει στρατιωτικά καθεστώτα, αστυνομικά κράτη και “γεροί άντρες” με παράντες, φανφάρες και δούλους. Μένει μόνο η γεμάτη ερήμωση, μένει η απελπισία. [PB]
ΗΤΑΝ ΤΗ ΝΥΧΤΑ ΚΑΙ ΤΟΝ ΠΗΡΑΝΕ
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff - Ελληνικό Τμήμα 26/6/2009 - 23:48
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We Shall Overcome

Joan Baez canta per l'Iran

Video da Repubblica on line




La folksinger americana canta la celebre 'We shall overcome' con alcune strofe in lingua farsi
daniela -k.d.- 26/6/2009 - 21:53
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Hiroshima

La versione greca (politonica) di Gian Piero Testa
Ελληνική (πολυτονική) απὀδοση του Δζαν Πιέρο Τέστα
ΧΙΡΟΣΙΜΑ
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff - Ελληνικό Τμήμα 26/6/2009 - 00:03

Chat perché

Chat Perché

Canzone léviane – Chat Perché – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 26

Chat Perché est la vingt-sixième chanson du Cycle du Cahier ligné.

Le jeu du Chat perché auquel jouent les enfants est un jeu de poursuite où le poursuivant, dit le chat, doit tenter d'attraper un des autres joueurs au moment où ce dernier n'est pas « perché ». Il y a de nombreuses variantes.

Ici, on est à nouveau dans le cauchemar du prisonnier-blessé et comme dans ces songes, divers niveaux de conscience, diverses histoires se mélangent comme les morceaux de papier coloré dans un kaléidoscope. Le rêve ainsi compris est le moment où dans ce maelström, les idées se mettent en place, la pensée chaotique redonne sens au monde, où l'on va par ces voies chantournées à l'essentiel. Les idées se bousculent et tentent de saisir par la pensée la complexité du monde.

Au travers de sa pensée en... (continua)
La corrida dans le corridor
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I 25/6/2009 - 22:50
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Il colonnello Pardi

[2009]
"giannY sYmbolo e i Geni del Picco e Pala" sono
Fabio Ghelli e Gabriele D'Ascoli
Album: Le confessioni di un eiaculatore precoce

"Io sono nato sotto il fascismo, ho studiato sotto il fascismo, ho combattuto per il fascismo, sono un fascista e morirò fascista"

(Licio Gelli, Maestro venerabile della Loggia Massonica P2, conduttore televisivo)

Tutto l'album è scaricabile da questa pagina
Il colonnello Pardi s'alza presto ogni mattina
(continua)
inviata da adriana e daniela -k.d.- 25/6/2009 - 21:03
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L'Internationale

Internationale - Bahasa Indonesia version
Sung by RedFlag band

Chaos Rules 25/6/2009 - 20:59
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Οι νεκροί της πλατείας

Los muertos de la plaza
La poesia di Pablo Neruda su cui si basa la canzone di Leontis e Xylouris.
Dal "Canto General".
Los muertos de la plaza
Η ποίηση του Πάβλο Νερούντα στην οποία βασίζεται το τραγούδι των Λεοντή και Ξυλούρη


La poesia di Neruda si riferisce agli scontri avvenuti a Santiago del Cile il 28 gennaio 1946, durante i quali furono uccisi dalla repressione poliziesca sei lavoratori, durante una manifestazione sindacale in piazza Bulnes. Tra di loro una ragazza di vent'anni, Ramona Aurelia Parra Alarcón. Pablo Neruda scrisse la poesia per il secondo anniversario di quel massacro.

Οι στίχοι του Νερούντα αναφέρονται στις ταραχές που έγιναν στο Σαντιάγκο Χιλής το 28 Ιανουάριου 1946. H αστυνομία σκότωσε έξι εργαζομένους που συμμέτειχαν σε μια συνδακαλιστική εκδέλωση στην πλατεία Μπούλνες. Μεταξύ τους ένα εικοσαετές κορίτσι, η Ραμόνα Αουρἐλια Πάρρα Αλαρκόν. Ο Πάβλο Νερούντα... (continua)
Riccardo Venturi 25/6/2009 - 18:36
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Radio War

Did the wine make her dream
(continua)
inviata da Marcos 25/6/2009 - 17:39
25 giugno 2009: Le CCG/AWS raggiungono quota 9000. Lo fanno, stavolta, con una raccolta di murales contro la guerra e militanti provenienti da tutto il mondo, una "pagina speciale" che sottolinea una forma d'espressione libera e spontanea, che spesso incontra l'arte e la creatività più alte. Comincia da oggi il conto alla rovescia per la CCG n° 10000.
Riccardo Venturi 25/6/2009 - 05:01




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