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Prima del 2009-10-25

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La marche en avant

Nonostante Sardou sia storicamente stato considerato un cantante di destra (prealtro lui ha sempre smentito, definendosi una volta "un anarchico che ha il torto di non pensare a sinistra") in certe canzoni, come questa, della prima metà degli anni settanta, si dimostra ferocemente anti-militarista.
Tambour-major vous m'entendez
(continua)
inviata da Paolo Sirotto 25/10/2009 - 22:54

Les Diables de Bosch

Les Diables de Bosch

Canzone léviane – Les Diables de Bosch – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 60

Les Diables de Bosch est la soixantième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Dis, Marco Valdo M.I. mon bon ami, dis-moi, dit Lucien l'âne en fermant presque ses yeux qui ne seront jamais bleus, est-ce bien de Jérôme Bosch et de ses étranges peintures qu'il est question ?

Oui, c'est bien de ce Bosch-là, l'homme du Bois du Duc, Hieronymus van Aken. Un de ces peintres qui ont marqué leurs temps – le Moyen- Âge et les temps à venir. Mais comme tu le verras dans la canzone, la peinture est un point de départ pour la pensée. Souvent aussi, le peintre est quelqu'un qui parle de l'homme, du monde et des jeux de la société – entendons : les jeux de pouvoir. Le peintre est un apporteur d'image, il crée la métaphore. Du... (continua)
Les diables de Bosch sont une grâce d'invention,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/10/2009 - 21:08
Percorsi: Il Diavolo

Bruta vigliaca

[1965?]
Testo di Piero Novelli
Musica di Roberto Balocco
Nel primo dei tanti volumi de "Le canssôn dla piola", pubblicato dalla Fonit Cetra nel 1965

la storia, romanzata ma vera, di Dante Di Nanni, partigiano ucciso a vent'anni dai nazifascisti a Torino
A son rivà ch'ël ciochè a sonava
(continua)
inviata da Paolo Sirotto 25/10/2009 - 18:06

Col quèidun

C'è chi vive di ideali e chi nell'ombra trama per tradirli. In questo caso il protagonista si trova a combattere contro quel "Qualcuno" che fin dai tempi della lotta antifascista cerca di trarre il massimo vantaggio per se stesso contro tutti.
Mi contra ai tedesch an montagna i sparava
(continua)
inviata da Paolo Sirotto 25/10/2009 - 18:00
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

INGLESE / ENGLISH [5] - Lale Andersen

"Lili Marleen" (Lale Andersen, 1942 [English Version])


"Lili Marleen" was the 20th Century's most popular Soldier's Song.
Lale Andersen is the song's finest interpreter: here's her English language version.
This performance was broadcast from German Radio to Australian and New Zealand troops in North Africa in the Spring of 1942.

LILI MARLEEN
(continua)
25/10/2009 - 17:53

A l'é nen dur?

La storia di un povero Cristo che attraversa il '900 accettando tutto (guerre comprese) con rassegnazione e si trova a fare un bilancio della sua vita che si riassume con poche parole: Non è difficile? Troppo!
a l'é nen dur?
(continua)
inviata da Paolo Sirotto 25/10/2009 - 17:42
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Killing An Arab

[1978]
Lyrics and music by Robert Smith

"Killing an Arab" was the first single by The Cure. It was recorded at the same time as their first LP in the UK, "Three Imaginary Boys" (1979) but not included on the album. However it was included on the band's first US album, "Boys Don't Cry" (1980).

Composer Robert Smith has said that the song "was a short poetic attempt at condensing my impression of the key moments in L'Étranger (The Stranger) by Albert Camus" (Cure News number 11, October 1991). The lyrics describe a shooting on a beach, in which the Arab of the title is killed by the song's narrator; in Camus' story the main character, Meursault, shoots an Arab standing on a beach after staring out at the sea and being overwhelmingly blinded by the sun, reflected on the sea, the sand and the knife the Arab was holding.

The song has a controversial history, since it has often been viewed... (continua)
Standing on the beach
(continua)
inviata da giorgio 25/10/2009 - 11:29
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Anthrax

[2008]
Lyrics & Music by Kimya Dawson

An awful song about 9/11 first appeared on "Body of War: Songs that Inspired an Iraq War Veteran" (soundtrack of the famous documentary "Body of War"), a double-CD various artists' compilation.
There's anthrax in the envelope I opened in my dream
(continua)
inviata da giorgio 25/10/2009 - 11:23
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Ogni anno a fine d'agosto

Chanson italienne - Ogni anno a fine d'agosto – Anton Virgilio Savona - 1969

En Calabre, on devient mafieux de génération en génération, de famille, par descendance ou par le simple fait d'être né dans une famille de mafieux. Le fils d'un mafieux (en Calabre, dans la 'Ndrangheta) est habituellement un mafieux et depuis les classes élémentaires. En somme, on est mafieux comme on est catholique - dès la naissance...
CHAQUE ANNÉE À LA FIN AOÛT
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/10/2009 - 21:51
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Cleaning my gun

Dal disco "Get Lucky" 2009
I keep a weather eye on the horizon, my back to the wall
(continua)
inviata da Donquijote82 24/10/2009 - 17:27
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Se questo è un uomo

Su youtube abbiamo creato un video con una sequenza di immagini scritti e poesie


Karadell Myspace
Karadell sito
Fabio 24/10/2009 - 11:37
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Réalités

Allons soyons sérieux pendant quelques secondes,
(continua)
inviata da Susana 23/10/2009 - 11:32

Carlo Carlo Re di Francia Charles Charles Roi de France

Carlo Carlo Re di Francia
Charles Charles Roi de France

Canzone léviane – Carlo Carlo Re di Francia - Charles Charles Roi de France – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 59

Carlo Carlo Re di Francia - Charles Charles Roi de France est la cinquante-neuvième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Que penses-tu, mon ami Marco Valdo M.I., dit Lucien l'âne en s'étirant et en tordant un peu la colonne de son dos; ainsi il la redresse et se donne un air plus vaillant. Que penses-tu de cet étrange roi de France avec des puces sur la panse ? Qui est-ce celui-là, qui me fait penser à cette chanson de Fabrizio De André où Charles Martel s'en revient de Poitiers ?

En fait, Lucien mon ami, ta question est tout à fait pertinente et elle tombe vraiment bien, car elle me permet d'éclairer un peu ta lanterne sourde. Réglons,... (continua)
« Carlo Carlo Re di Francia
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/10/2009 - 19:24
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Monte Pasubio

Devo dire una cosa a riguardo dell'ultimo ritornello: non dice "ma gli alpini non hanno paura", bensì "ma gli alpini non tornano indietro"...ancora più terribile come finale.
22/10/2009 - 18:21
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Garrotada en swing

[1972]
Album "Un entre tants"
Parole di Ovidi Montllor
Musica di Carlos Boldori



Gli ultimi a sedersi sul garrote furono l'anarchico Salvador Puig Antich, assassinato per vendetta dopo l'attentato in cui Carrero voló, e un polacco, tal Heinz Chez, un presunto assassino di poliziotti, che molti anni più tardi si scoprì essere Georg Michael Welzel, un libertario fuggiasco dalla Germania orientale... Welzel fu giustiziato insieme a Puig perchè era intenzione del regime convincere l'opinione pubblica che la violenza politica non era diversa dalla criminalità comune...

Ma anche dopo la fine del regime fascista i fantasmi dei garrotati non facevano dormire sonni tranquilli ai gerarchi spagnoli di turno... nel 1977 la compagnia teatrale Els Joglars provò a mettere in scena le ultime ore di Chez/Welzel: il regista Albert Boadella fu arrestato e incarcerato e contro gli attori fu intentato un processo da parte delle autorità militari...
(fonte: es.wikipedia)
Justa la fusta. Justa la fusta.
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 15:48
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De manars i garrotades (Valencianes de l'U i el Dos)

[1977]
Album "De manars i garrotades"
Parole di Ovidi Montllor sulla melodia di una seguidilla popolare valenciana.

"Di ordini e garrotamenti ne abbiamo fin sopra i capelli...
Ora vogliamo l'amnistia, la giustizia, la libertà e il diritto all'autonomia..."


Trovata su di un sito dedicato all'autore.
El preu que es paga per a viure.
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 15:11
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L'escola de Ribera

[1977]
Album "De manars i garrotades"

Come si diceva a proposito della canzone El maestro, con l'avvento dei fascisti nel 1939 tutti i maestri rurali vennero fatti fuori (chi fisicamente, chi professionalmente) e vennero rimessi al loro posto i corvacci neri, i preti, tutti Dio, Patria e bastone... E poi "¡Arriba España!", saluto romano e ancora "¡España, Una! Grande! Libre!"... Una sola Spagna ed una sola lingua, il castigliano, e niente più basco, catalano o galiziano... Una Spagna libera...libera, poi !?! Ma libera da cosa o da chi? Ma dal marxismo e dai comunisti! Ahhh...
Ribera è una regione della Valencia, comunità autonoma di cui era originario Ovidi Montllor.

Trovata su di un sito dedicato all'autore.
La suma era
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 14:54
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Malditas elecciones

Canzone popolare della guerra civile spagnola, dalla colonna sonora di "Buenaventura Durruti, anarquista" (2000), per la regia di Jean-Louis Comolli e Ginette Lavigne, con Jesús Agelet, Albert Boadella, Ramon Fontserè, Dolors Tuneu e Chicho Sanchez Ferlosio nella parte di un cantastorie.

Questa colonna sonora non è mai stata pubblicata ma i singoli brani che la compongono circolano in rete, variamente assemblati, con il titolo di "Romancero de Durruti" o "Cancionero de Durruti"

La sequenza corretta dei brani dovrebbe essere quella che segue, con l'aggiunta di Ejecución pública che non fa parte della colonna sonora ma compare per la prima volta in un disco collettivo pubblicato nel 1977 e intitolato "Abolición - Canciones y textos contra la pena de muerte".

01 - Por allí viene Durruti
02 - Cancionero de Durruti: 1. Durruti, Ascaso y García Oliver
03 - Cancionero de Durruti: 2. Canta,... (continua)
Alessandro 22/10/2009 - 13:11
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Me hice bandido

Canzone popolare della guerra civile spagnola, dalla colonna sonora di "Buenaventura Durruti, anarquista" (2000), per la regia di Jean-Louis Comolli e Ginette Lavigne, con Jesús Agelet, Albert Boadella, Ramon Fontserè, Dolors Tuneu e Chicho Sanchez Ferlosio nella parte di un cantastorie.

Questa colonna sonora non è mai stata pubblicata ma i singoli brani he la compongono circolano in rete, variamente assemblati, con il titolo di "Romancero de Durruti" o "Cancionero de Durruti"

La sequenza corretta dei brani dovrebbe essere quella che segue, con l'aggiunta di Ejecución pública che non fa parte della colonna sonora ma compare per la prima volta in un disco collettivo pubblicato nel 1977 e intitolato "Abolición - Canciones y textos contra la pena de muerte".

01 - Por allí viene Durruti
02 - Cancionero de Durruti: 1. Durruti, Ascaso y García Oliver
03 - Cancionero de Durruti: 2. Canta,... (continua)
Yo soy del campo, amigo mío,
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 13:03
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Desterrados

Canzone popolare della guerra civile spagnola, dalla colonna sonora di "Buenaventura Durruti, anarquista" (2000), per la regia di Jean-Louis Comolli e Ginette Lavigne, con Jesús Agelet, Albert Boadella, Ramon Fontserè, Dolors Tuneu e Chicho Sanchez Ferlosio nella parte di un cantastorie.

Questa colonna sonora non è mai stata pubblicata ma i singoli brani che la compongono circolano in rete, variamente assemblati, con il titolo di "Romancero de Durruti" o "Cancionero de Durruti"

La sequenza corretta dei brani dovrebbe essere quella che segue, con l'aggiunta di Ejecución pública che non fa parte della colonna sonora ma compare per la prima volta in un disco collettivo pubblicato nel 1977 e intitolato "Abolición - Canciones y textos contra la pena de muerte".

01 - Por allí viene Durruti
02 - Buenaventura Durruti, Ascaso, y García Oliver
03 - Canta garganta
04 - Desterrados
05 - Me hice bandido
06 - Compañero
07 - Malditas elecciones
08 - 19 de Noviembre
09 - Reforma Agraria
10 - Ejecución pública

(Alessandro)
Para tierras africanas,
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 11:49
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Por allí viene Durruti

Canzone popolare della guerra di Spagna interpretata, fra gli altri, da Ferlosio e da Los Muertos de Cristo.

Da quanto leggo qui, il “Cancionero de Durruti” non sarebbe nato come disco ma come colonna sonora di un documentario sulla figura dell’anarchico spagnolo realizzato nel 1999 da Albert Boadella e Jean Louis Comolli e a cui Chicho Sanchez Ferlosio partecipò come “cantastorie” interpretando i temi popolari dedicati a Durruti.
Ecco spiegato perché l’audio di alcuni brani è pessimo, con un sottofondo di rumori di strada, essendo presumibilmente tratti dal film…

La colonna sonora in questione - aperta da “Por allí viene Durruti” - è composta dai seguenti nove brani, cui deve essere aggiunto un decimo, intitolato “Ejecución pública”, che compare in un disco collettivo del 1977 intitolato "Abolición - Canciones y textos contra la pena de muerte":

01 - Por allí viene Durruti
02 - Buenaventura... (continua)
Por allí viene Durruti
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 11:13
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Tus brazos

[1977]
Album "La Bullonera 2"

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández

"[...] Un giorno questa poesia non sarà più necessaria...
quando più nessuno colpirà un suo fratello per una caramella o un pezzo di terra [...]"
Tus brazos
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 09:58
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Franco la Muerte

Divertente parodia del presidente Arias Navarro che nel 1975 annuncia alla televisione spagnola la morte del "caudillo":

Alessandro 22/10/2009 - 09:39
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¡Qué pena!

[1970]
Album "Silencio"
Parole di León Felipe
Musica di Carmina Álvarez

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández
¡Qué pena si este camino fuera de muchísimas leguas
(continua)
inviata da Alessandro 22/10/2009 - 08:48
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Szeretni valakit valamiért

Da pochi mesi studio l'ungherese, da autodidatta. La traduzione corretta del titolo di questa canzone (confermata dal traduttore di Google) mi sembra "Amare qualcuno per qualcosa".
Comunque, bravi!
Ciao
Giuseppe Dimola 22/10/2009 - 08:33
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Ël canarin

Hai ragione! Colpa mia che non l'ho detto.
Paolo Sirotto
21/10/2009 - 23:56
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La Tani

[1978]

Mentre anche in questi giorni si susseguono le aggressioni ai danni di omosessuali, mentre i cattolici integralisti fascisti, come Ruggiero scorrazzano sulle reti televisive dando addosso ai "froci", mentre la Binetti, pure su questo tema, è passata al PdL senza essere però stata espulsa dal PD, mentre l'ONU condanna l'Italia perchè il governo e la maggioranza che lo sostiene continua a rimandare dolosamente il varo della legge contro l'omofobia, mentre il Vaticano riaccoglie nel suo materno grembo lefebvriani e tradizionalisti anglicani ma si oppone alla depenalizzazione universale del reato di omosessualità, mentre molti, troppi, si occupano indebitamente della sessualità altrui invece di pensare alla propria, ecco una canzone che descrive che incubo fosse la vita di un omosessuale nella Spagna ("frocio" tanto per i fascisti che per i comunisti) e nell'Europa degli anni 70...
"Perdóneme, inspector:
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 14:27
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Otro gorrión

[1976]
Album "Viaje de ida"

Il tempo difficile e sanguinoso della transizione democratica in Spagna.
Morto Franco, i suoi accoliti non mostravano di voler farsi da parte e, anzi, preparavano in grande stile il proprio riciclaggio nelle nuove istituzioni (vedi la parabola politica del democristiano Adolfo Suárez, da falangista a primo presidente della monarchia parlamentare dopo Franco), la polizia e le organizzazioni paramilitari fasciste (come l'Alianza Apostólica Anticomunista, l'Antiterrorismo ETA, i Grupos Armados Españoles, i Guerrilleros de Cristo Rey, il Batallón Vasco Español e i Comandos Antimarxistas) ammazzavano per le strade operai e militanti di sinistra...

Questa canzone, in particolare, si riferisce alla prima vittima della repressione post (o tardo) franchista, il giovane Teófilo del Valle, operaio calzaturiero, ucciso dalla polizia il 24 febbraio 1976 ad Elda, nella provincia di Alicante, mentre con altri compagni manifestava in strada nel corso di uno sciopero...

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández
Un Febrero frío, atardecido,
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 13:09
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Danza de los orangutanes

[1973]
Album "Vidas ejemplares"
Testo e musica di Moncho Alpuente y Jorge Krahe

Una divertente e ferocissima satira della classe dirigente spagnola e del suo entourage durante la dittatura franchista.
Inutile dire che la canzone non fu apprezzata e anzi censurata e alcuni membri de "Las Madres del Cordero" (espressione spagnola che significa la ragione reale che sta dietro i fatti), poi "Desde Santurce a Bilbao Blues Band" passarono un po' di tempo nelle questure e nelle galere del regime... I fascisti normalmente non apprezzano l'ironia e non sanno ridere, specie di sè stessi...

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández
(monos haciendo ruidos)
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 10:13
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The Ballad Of John Henry Faulk

[1963]
Testo pubblicato su Broadside Magazine n.26 del maggio 1963
Canzone inclusa nel disco "Phil Ochs: The Broadside Tapes 1" pubblicato nel 1989.


John Henry Faulk con Bob Dylan nel 1963 ad un ricevimento organizzato dal National Emergency Civil Liberties Committee per la celebrazione dell'anniversario della ratifica del "Bill of Rights".

La canzone racconta, una volta tanto, della vittoria di un singolo contro un sistema organizzato di controllo e repressione.
Il protagonista di questa storia è John Henry Faulk, un giornalista, sceneggiatore e conduttore radiofonico della CBS che alla fine degli anni 50 rischiò di essere una delle tante vittime delle liste di proscrizione (blacklists) stilate dal senatore Joseph McCarthy, dove venivano inclusi tutti i personaggi pubblici in odore di comunismo...
Ma John Henry Faulk non si diede per vinto e, aiutato finanziariamente da diverse personalità... (continua)
I'll tell you the story of John Henry Faulk.
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 09:02
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Estadio Chile

In diretta, come questa canzone di Jara...

Alessandro 20/10/2009 - 21:56
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Otra voz canta

Traduzione italiana di Raffaella Marzano della sola parte recitata da Mario Benedetti:
DESAPARECIDOS
(continua)
inviata da Alessandro 20/10/2009 - 21:06




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